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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
8 maggio 2011
La sfida dell'amore



Leggevo questo articolo su "Yehoshua e la sfida dell'amore coniugale" e mi ha colpito il seguente periodo:

«Yehoshua ammonisce: una parola d’amore non basta a costruire una coppia. Se dici ti amo lo devi confermare, “esplorando quotidianamente il sentimento”, cercando “nuove motivazioni o minacce nascoste”. Fatica? Sì, ma il bello è questo. La sfida è “non ti faccio cadere”, proprio perché è assai più complicato far prosperare un amore di un’amicizia. Poi spiega che l’amore eterno non è un’utopia: “Non mi piace questa parola, ci fa credere che sia un obiettivo irraggiungibile. Sono convinto che tutti possano far vivere a lungo un sodalizio amoroso, se adeguatamente curato e protetto”. Non è impossibile. Lo hanno scritto altri, da Montale ad André Gorz».

Questa notte ho avuto l'ennesima crisi: ho dormito male e sognato peggio. Stendo un velo pietoso su di me, facciamo un Everest che è meglio. Il fatto è che ci sto ancora troppo male e queste parole suonano come una condanna verso di me perché ho una voglia matta di scrivergli, di parlargli, ma... a che servirebbe? Forse un po' a me, ma è inutile girarci intorno non mi ama, né ha bisogno di un'amicizia, né di uno spasimante e né niente perché sono solamente un peso, visto che, tralasciando un po' il resto, non mi dà la possibilità di farmi conoscere meglio e forse dunque di fargli rendere conto che sono quello giusto. Il mio amore da non solo non basta per tutti e due.  Vi risparmio il calcolo delle ore e dei secondi, ma sono passati più di 7 giorni dall'ultima volta che mi sono fatto sentire (senza ricevere risposta alcuna), 14 giorni da quando lui si è fatto sentire: in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno neanche di uno squillo, neanche di mandarmi a quel paese, niente di niente. Perché non gli scrivo? Semplice, non voglio farlo sentire in obbligo verso di me e un po' per presunzione che forse avrebbe sentito un pizzico la mia assenza. Invece il nulla, so che è impegnatissimo per il lavoro e che ha tanti casini, però due secondi per gli altri li trova e per me niente: ci sono  suoi commenti nella blogosfera (per carità libero di farli!). Per carità non ha alcun obbligo verso di me, allora che senso ha scrivergli per avere una risposta di cortesia? Che senso ha tentare di spostare mari e monti se poi alla fine più che stare con me vuole stare con un altro? Mi sono autoimposto di non scrivergli più, ormai gliel'ho ribadito fino alla nausea che basta uno schiocco di dita e sono lì presente a salvarlo e ad aiutarlo perché farei di tutto per lui anche buttarmi nel fuoco. Forse è ciò che ho sbagliato. Ormai non passa giorno che non trovi un difetto in me e che non lo ingigantisca appioppando a questo o a quello o a tutto insieme il perché non mi ama o non mi potrebbe amare. Mi mortifica questo senso di impotenza, quest'amarezza di non aver fatto abbastanza che mi perseguita. Tutto ciò mi sta condizionando perché sono in una fase delicatissima e devo fare delle scelte importanti, devo capire se lui c'è nella mia vita o no, se inserirlo nei miei progetti o meno. Tutto ciò che ho sempre desiderato nella mia vita assolutamente non c'è e con questo ritmo non ci sarà mai, intanto cresce in me la voglia di autodistruzione.
DIARI
5 maggio 2011
4 Things


4) L'Amore della Mia Vita non deve scrivere con le abbreviazioni e le cappa a sproposito, poi se sa usare i congiuntivi: ho fatto tombola!

Non ce la faccio: se non sai scrivere in italiano (e/o nella tua lingua madre) correttamente, senza l'uso di abbreviazioni a sproposito, il mio talamo neanche lo sfiori! Non posso mica sprecare le poche cellule neurali che mi sono rimaste per decifrare quello che mi vuoi dire, senza considerare che un impoverimento del linguaggio uccide il romanticismo, la comunicazione successivamente languirà anche perché se non hai tempo per scrivermi due parole come si deve figurati per fare il resto, e poi quando anche il sesso, per questioni prettamente meccaniche, diminuirà drasticamente fino ad essere un pallido ricordo (ma anche no, eh!) mi spieghi che faremo? Non di certo una partita a scarabeo.
DIARI
30 aprile 2011
La verità è che non gli piaci abbastanza


La verità è che non gli piaccio abbastanza ed è inutile girarci attorno. Disperatamente mi aggrappo con le unghie e con i denti ad una flebile speranza, piuttosto irrealizzabile, che diminuisce inesorabilmente col passare del tempo. La mia giornata è scandita da piccole speranze, puntualmente infrante, che in realtà si dovrebbero chiamare piccole ossessioni di una mente malata. Non esiste più un ieri, un oggi o un domani; ma esiste quel lasso di tempo che intercorre tra la sua ultima mail o il suo ultimo sms e i miei. Mi ritrovo ad elemosinare attenzioni, ad aspettare pazientemente un suo cenno di vita, sperando che si accorga di me. Insomma una cosa da sfigati cosmici. Cerco di autoconvincermi che ci sia ancora una speranza, una possibilità. Giustifico  e perdono tutto, dando la colpa al caso, alla sfortuna e a chicchessia, pur di non riconoscere la verità: ossia non gli piaccio abbastanza.
So di essere monotematico, di essere irrazionale, completamente folle, innamorato, ingenuo, ecc. insomma un Cazzone con la C maiuscola, ma non riesco a gestire tutto ciò con l'adeguato distacco. So che ci sono problemi peggiori e che ci sono una marea di pesci nel mare, ma niente. Non ci riesco. Questo silenzio mi tortura, mi annienta lentamente uccidendomi. A sprazzi ancora ho un po' di orgoglio, perché non mi va di essere sempre io a farmi vivo per primo e mi autoimpongo di non contattarlo in alcun modo; ma la tentazione è troppa, la mia forza di volontà è completamente inesistente. So già, ad esempio, che domani gli manderò una mail per trovare un po' di pace e per dare linfa alla mia speranza. Ho bisogno di lui. Non riesco ad associare al suo nome qualità negative che me lo facciano odiare, che me lo facciano cadere dal cuore. Mi lascio logorare dalla speranza e dall'attesa. Eppure in questo momento ho altri problemi più gravi da risolvere e paradossalmente altre cose più gravi per cui stare male. Invece no, ad esempio ho incassato senza batter ciglio la mancata giornata lavorativa di venerdì come al solito all'ultimo momento,  nonostante gli accordi presi in precedenza, con una cinquantina d'euro volatilizzati (va be' sicuramente mi sarei accontentato di una trentina d'euro perché vicino casa); invece faccio una tragedia per del silenzio, per un vuoto che mi assale e mi soffoca, perché in fondo non gli piaccio abbastanza.
Non si dovrebbe mai dire che si sente il bisogno di una persona, ma io ho assolutamente bisogno di lui più di tutto il resto, più dell'ossigeno e dell'acqua. Sento che lui è la persona giusta per me, così come sono io la persona giusta per lui, ma poi per una serie di circostanze e problemi vari ciò non basta.
Odio il mio cuore perché fa sempre di testa sua: non sarebbe più semplice dire peggio per te non sai che ti perdi, ti avrei reso l'uomo più felice dell'universo, alzare il dito medio  e sbattere "la porta"?
L'amore è irrazionale, io ora sono irrazionale. Sto cercando di soffocare ciò che provo, di imbrigliarlo e di provare a pensare più a me stesso, ma non riesco a vedere un futuro senza di lui. Sono completamente folle. Mi spremo il cervello cercando un modo giusto per farlo innamorare di me. Ma sono un emerito Cazzone, perché non so una mazza di come si fa.  Non c'è un modo giusto o uno sbagliato. Ci sto provando, ma non basta.
Ho adottato la strategia della semplicità e del cuore in mano, quella che io sono così senza né abbellimenti e né ghirigori di sorta, proprio perché voglio che mi ami per quello che sono con  i miei pregi e i miei difetti.
Niente! Non capisco se sbaglio e dove sbaglio. Non c'arrivo. Sono nel pallone più totale.
Vorrei avere il cuore duro come il diamante per infischiarmene di tutto, andando avanti come un caterpillar. Invece, niente.
Sono stanco di fingere che va tutto bene, quando non va bene un cazzo. Ormai sono così abituato a fingere che tutto vada così alla perfezione  e lo faccio talmente bene che  a volte non distinguo neanch'io dove si trova la sottile linea che divide, appunto, la finzione perfetta dalla realtà.
Ho un assoluto disperato bisogno di lui, del suo amore; venderei l'anima e tutto il resto per poter stare con lui, anche solo un'ora.
Sono patetico, anzi tremendamente patetico, tanto quanto mi sento solo. Sono più di trent'anni che mi sento dannatamente solo. Sapete che vuol dire sentirsi solo ogni dannato giorno della tua vita? Sapete che vuol dire vivere ogni dannato giorno nella speranza che quello sia il giorno  giusto in cui non mi sentirò più solo, perché avrò accanto qualcuno con cui condividere e costruire qualcosa? Aspetto e spero da una vita qualcosa e qualcuno che potrebbe non arrivare mai.
Non ce la faccio, non riesco a progettare un futuro per me perché non ha senso costruirmi una vita (im)perfetta in cui non farò altro che sentirmi fottutamente solo per tutto il resto del tempo che mi rimane da vivere. Non mi bastano più i sogni, le speranze, le attese; ho bisogno di una presenza che colmi tutti i vuoti, tutte le assenze. Ho bisogno di una presenza che mi permetta di affrontare ogni giorno, indipendentemente da quello che succederà sia nel bene che nel male, che mi faccia sentire vivo.
La mia presenza è lui, il mio piccolo raggio di sole, un'anima sola come me; che mi fa sentire vivo, i brividi e le farfalle nello stomaco, che mi dà la suspance di camminare sul filo nel vuoto con la certezza che se cado mi prende in braccio senza farmi cadere. Il problema è che  se non fossi io quello giusto per lui. Che devo fare? Sono confuso, stanco, solo e da solo il mio amore non basta.
Vorrei solo poter piangere per cazzi miei in assoluta solitudine mentre fuori piove, mandar via questo dolore che mi stritola. Invece no,  devo essere perfetto e sorridente perché è quello che tutti vogliono da me. Devo uscire, mangiare questa dannata pizza, ridere e far ridere, essere di compagnia anche oggi che non ne ho assolutamente voglia, soprattutto oggi perché così è la regola, perché questo è quello che ci si aspetta da me, che poi sorrida mentre intanto muoio dentro sono solo cazzi miei, così come è solo mio il fardello che non gli piaccio abbastanza.
DIARI
22 aprile 2011
Letterina ai santi per non scherzar coi fanti
Carissimi santi Nearco e Poliuto,
so che sembra strano che mi rivolga a voi ma ormai ho scritto letterine a destra e a manca, è una vita che le scrivo. Forse, solo al Coniglio Pasquale non l'ho mai scritta, più che altro perché lo preferisco arrosto con un bel contorno di patate fritte e non portatore di uova, che chissà poi a chi le frega! Comunque, questa volta mi rivolgo a voi due, non perché mi sia improvvisamente redento (oddio in caso di grazia ricevuta diventerei un fervente cattolico progressista, che si sappia!) visto che mi colloco in uno spazio tra ateismo e agnosticismo, propendendo principalmente per quest'ultimo; ma perché oggi, 22 aprile, la chiesa cattolica vi festeggia in maniera molto dimessa e dal mio punto di vista a torto, preferendo più santi e beati commerciali di dubbia moralità (vedi il prossimo beato del 1° maggio amichetto diel cuore di qualche dittatore sanguinario e di qualche pedofilo). Non voglio certo fare una classifica dei santi più in voga, però a chi rivolgersi se non a voi per risolvere il mio "problemino"? In fondo, chi più di voi due può capire la mia situazione "tragi-comica" di innamorato perso, pronto a tutto per coronare il suo sogno d'amore (im)possibile? E per un attimo scusami san Nearco, ma mi rivolgo al tuo compagno e amante san Poliuto perché lui  mi capisce di più perché tra i due ha avuto, passatemi il francesismo, le palle di farsi battezzare, autodenunciarsi e  subire il martirio, il tutto per amore di Nearco e per ricordargli la promessa di amore eterno che vi siete dati in precedenza. Qualcun altro al suo posto avrebbe alzato il dito medio e si sarebbe fiondato a pesce su un altro pesce. Ok, battutaccia.
Stavo dicendo, ho proprio bisogno di una mano e il Capo dei Capi è indaffaratissimo e non può aiutarmi, il Figlio è stressatissimo soprattutto oggi che è Venerdì Santo, quindi mi rivolgo a voi in quanto protettori (non ufficiali, ma spero solo per poco) dell'amore vero tra due uomini. Ordunque, proteggete e vegliate sul mio piccolo raggio di sole, colui che ho di più caro al mondo in questo momento; non dico di farmi amare da lui, ma almeno mostrategli e dategli il Grande Amore della Sua Vita, quel compagno fedele che possa stargli accanto e renderlo felice, soprattutto ora che di grattacapi ne ha veramente tanti ed ha bisogno come l'ossigeno del Suo Grande Amore. Poi visto che ci siete, non è che date un aiutino  a trovare dei baldi giovani a tutti i  miei lettori single che son tanto buoni con me ed una piccola ricompensa la meritano pure loro. In fondo che c'è di meglio del compagno giusto alla persona giusta? Portereste un bel po' di felicità e il mondo sarebbe un pelino più bello e un posto migliore. Visto che ci siete, perché non illuminate l'attuale pontefice, i vertici della chiesa e i politici italiani, affinché riconoscano la bellezza che sprigiona l'amore tra due persone, indipendentemente  dai loro sessi anche dal punto di vista legale e sociale. Son disposto a sacrificarmi io per loro, ormai faccio vita ascetica, perennemente in penitenza, mi offro io per ottenere tutto ciò; mi sembra uno scambio equo, o no?
In attesa della vostra intercessione per le mie richieste, ricordo il vostro grande amore e lo tramando in giro sul web, perché poi Dio è Amore (mi pare di ricordare dal catechismo, dall'elementari dalle suore e da quando facevo il chierichetto e cantavo nel coro parrocchiale), e che c'è di più bello di due persone che si amano così come avete fatto voi due?
Dal canto mio oggi vi ho festeggiato e ricordato degnamente, ma per chi volesse approfondire lo rimando a questo bel post (vecchiotto) di Malvino cliccando proprio qui.
Il vostro devoto Principe Kamar.
DIARI
20 aprile 2011
Non ci sto più con la testa



Tempo fa la mia ex coinquilina (la mia zietta) che tendeva a dimenticarsi le cose un po' troppo in fretta, mi disse che la gestazione della sua tesi le avesse drasticamente ridotto le sue capacità mnemoniche; in poche parole aveva la memoria di un pesce rosso.
Ovviamente all'epoca non la presi sul serio, anzi era un difetto su cui mi divertivo a punzecchiarla parecchio, così come sulla sua paura dell'aereo che stoicamente continuava a prendere nonostante il terrore del decollo e dell'atterraggio.
Ecco, ora ciò mi si ritorce dietro, perché il mio cervello è proprio completamente in standby, roba che mi dimentico le cose neanche dopo 5 secondi che me le hanno dette.
Ieri sera ho finanche avuto difficoltà a ricordare e a spiegare la mia coreografia di step, roba che non mi è mai capitato in trent'anni di non riuscire a ricordare una coreografia di qualsiasi genere. A completare il quadro desolante la presenza di Striscia e di Dottoressa Asl, simpatiche come un dito in un occhio; per fortuna avevo dalla mia parte la Velina Bionda, la Velina Mora, la mia istruttrice preferita e mia sorella.
Possibile che il duro lavoro di tesi mi abbia così rimbambito?
Poi mi si è accesa la lampadina ed ho fatto due più due. Balle, non è la tesi che fa rimbambire ma il non saper gestire un amore che fa passare in secondo piano tutto il resto. In fondo,  lei stava chiudendo una lunga storia d'amore malato, ad un passo dall'esaurimento nervoso, problemi universitari e lavorativi, una fuga di sei mesi in Giappone, una lunga vacanza in ospedale a causa di una malattia sconosciuta, ecc.
Ed io? Semplicemente mi ritrovo impantanato in un'impasse amoroso, in prospettive lavorative che più nere non si può e in pratica sono andato in tilt e adios memoria.
Forse è un accumulo di stanchezza, visto che pensandoci bene non è che mi sia riposato più di tanto e/o abbia dato un taglio alla routine.
Poi se ci penso meglio, successivamente sembra che la memoria sia riuscita a recuperarla in concomitanza del raggiungimento di un suo equilibrio psico-fisico, da cui invece il sottoscritto è lontano anni luce.
Non mi resta che sperare di raggiungerlo in fretta, prima che combini qualche danno bello serio perché dalle premesse sarà bello grosso.
DIARI
15 aprile 2011
In salita


Questa settimana è stata tutta in salita: parecchi grattacapi, parecchi sbattimenti e tanto stress.
Il tempo di scrivere qualcosa sul blog non l'ho proprio avuto, né di rispondere ai commenti; ad essere completamente sincero credo di averli "benedetti" questi intralci, perché ho avuto poco tempo per pensarlo, ma alla fine l'ho fatto comunque. In fondo, non si può impedire ad un fiume di scorrere dall'oggi al domani, così come non posso cambiare quello che provo in un batter d'occhio.

Alla fine qualche grattacapo sono riuscito a risolverlo, per qualcun altro è questione di tempo, per il resto devo solo far muovere più velocemente le rotelline del mio cervellino per trovare una soluzione che non mi porti a fare la fine di Sisifo o di Tantalo.
Devo solo avere il coraggio di prendere un paio di decisioni di petto e finirmi di gettare senza paracadute, insomma niente di eccezionale ma avrei bisogno di una spintarella giusta che tarda a venire.

Non credo nell'oroscopo, ma a quanto pare sembra che questo aprile è un po' così così, lascia molto a desiderare; ma poi da maggio in poi dovrei recuperare alla grande. Caso strano, sembra identico a quello dell'amore mio bellissimo (qui non parlo solo con gli occhi dell'amore,  oggettivamente parlando è proprio bono, oserei dire quasi perfetto e il quasi dipende dal fatto che lo sarebbe se mi amasse). Ora, passerò per un completo idiota (va be' tanto lo sono e sono pure fuori come un balcone), ma se poi questo grosso cambiamento nelle nostre vite sarebbe dovuto al fatto che riuscissimo a metterci insieme (sì, va be' sono regredito a tredicenne/quindicenne innamorato cotto e pensare che a quell'età ero molto ma molto più maturo di adesso)? Va be' sarebbe troppo bello per essere vero e sto incominciando a sparare cazzate a raffica.

Come al solito ci sto provando a cambiare quello che non va e che non mi piace, i risultati lasciano ancora a desiderare; però se il mio sub-inconscio mi desse una mano, non mi offenderei mica.  Insomma, non credo che sia normale ripetere ciclicamente dei sogni. Se prima continuavo a sognare di correrre lungo la banchina mentre il treno partiva senza di me, disperandomi per averlo perso; ora sono passato a sognare di essere strangolato da me stesso,  con tanto di ghigno soddisfatto del me stesso strangolatore e a volte pure con piacere per l'azione commessa da parte di entrambi.
Poi vogliamo parlare del mio corpo completamente anarchico? Ci sono giorni che senza un reale motivo sono uno straccio e devo essere solo rottamato, altri giorni che sono iperattivo e guai a chi mi ferma.

Insomma, alla fine della fiera, sto cercando di rimettere i miei pezzi al posto giusto e non è semplice per niente, ma d'altronde che altro posso fare?

Ps: per la cronaca preso da un attimo di follia mi sono aperto un account su Twitter ( https://twitter.com/PrincipeKamar ), e uno su Busuu.com ( http://www.busuu.com/it ), quest'ultimo per chi non lo sapesse è una sorta di social network con lo scopo di imparare le lingue.
DIARI
9 aprile 2011
Lasciatemi morire



«Lasciatemi morire,
lasciatemi morire,
e che volete voi, che mi conforte
in così dura sorte,
in così gran martire?
Lasciatemi morire
».

Mi dispiace, non ce la faccio proprio ad essere dell'umore giusto. Non potete immaginare la delusione, il dolore, quel senso di abbandono che provo adesso. Sono in bilico tra il far uscire il pescivendolo che c'è in me, facendo una sceneggiata napoletana in grande stile, o avere un atteggiamento dignitoso nei limiti del possibile, insomma un qualcosa di principesco. Mi sento ingannato, ferito e umiliato. Non pensavo di meritarmi tutto ciò, ma a quanto pare è quello che sto raccogliendo e probabilmente mi merito. Sarà che sono duro di comprendonio e portato allo scambiare lucciole per lanterne, ma nonostante tutto pensavo di poter provare a costruire un qualcosa, anche una semplice amicizia. Invece me la canto e me la suono da solo, aspetto un qualcosa che non arriverà mai e mendico il suo tempo e le sue attenzioni. Attendo spiegazioni che non arriveranno mai, mi consumo nell'attesa e nonostante mi tenga occupato il più possibile il mio chiodo fisso è sempre quello. Ma cosa devo fare con te? Perché non riesco ad odiarti o semplicemente a fregarmene di te? Sono stanco, molto stanco. Solo adesso comprendo il Lamento di Arianna. Arianna pensava che Teseo fosse quello giusto e invece puff! sparito, si ritrova abbandonata a Nasso e piange la sua triste sorte, attendendo che questo dolore così grande la porti alla morte.
Non sono proprio a questo punto, ossia desideroso di morire; ma in fondo è quello che sto facendo lasciandomi andare. Forse se riuscirò a cadere un altro po' più giù, ricomincerò a salire e ad andare per la mia strada, intanto per il momento sopportatemi così, prima o poi mi passerà.
DIARI
5 aprile 2011
Se te ne vai, che sarà di me, che farò?


Rossella: So solo che ti amo.
Rhett: Questa è la tua disgrazia.
Rossella: Aspetta, Rhett... Rhett... Se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Rhett: Francamente me ne infischio.

Come una novella Rossella O'Hara non faccio che ripetermi che sarà di me, che farò? Ora, dopo la laurea, mi sento smarrito, senza la più pallida idea di quale sia la mia strada da percorrere. Dormo poco e male, in genere alle 6 sono già in piedi e sempre più spesso alle 5 sono già con gli occhi spalancati a guardare il soffitto. Il problema è che mi vengono le idee più malsane e le paturnie. Dire che sono confuso non rende appieno l'idea. Intanto tento di tenermi occupato con le più disparate attività, giusto per non dar sfogo alle mie idee malsane del tipo fare bungee jumping, l'encierro di san Firmino a Pamplona, paracadutismo, rafting, arruolarmi nella legione straniera, fare il giro del mondo a piedi, aderire ad una filosofia di vita stramba...

Riassumendo:
  • la mia seduta di laurea è andata bene, ho preso il massimo dei punti alla discussione della tesi (10) e una grossa fetta della commissione era interessata al mio lavoro. Peccato che mi hanno fatto parlare sì e no 5 minuti compreso la lunga introduzione del mio relatore, che si è pentito di non avermi seguito direttamente invece di lasciarmi a quell'idiota del suo assistente (tié, così impari!), in pratica ho passato più il tempo a mandare avanti la presentazione in powerpoint visto che ogni poco il prof. mi incitava ad andare alla slide successiva. Nonostante tutto sono stato bravo, sorridente, disinvolto e non mi sono mai bloccato, certo ho rischiato l'apnea per cercare di parlare il più velocemente possibile per farci entrare il più possibile. Ad assistere alla mia discussione erano solo in 7: i miei genitori, mia sorella con il ragazzo, la Genietta (che quegli idioti dei miei parenti hanno scambiato per la mia ragazza, ma secondo la loro idea malsana se fosse stata veramente la mia ragazza perché non l'avrei presentata come tale?), il cugino fisico con la ragazza (imbucati giusto per un pelo all'ultimo momento). Il resto della truppa, ritardatari cronici, si sono presentati all'università che io ero già a Palazzo da almeno un'ora, mi domando perché dare informazioni dettagliate fino al midollo se poi non hanno capito un tubo lo stesso e hanno fatto di testa loro. La professoressa di economia politica in commissione mi ha domandato sorpresa se avessi finito i parenti, io con molta nonchalance ho risposto con un a quanto pare oggi sì. Ora, contando solo i parenti stretti diretti arrivo quasi a cento persone, potevo dirglielo? Ovvio che no! L'altra chicca è che il mio relatore pensasse che non ci fossi a discutere la mia tesi, ma sei scemo? non è perché sono un principe passo sopra tutti come un rullo compressore perché devo laurearmi prima degli altri, è ovvio che aspetto il mio turno e che mi chiamino gli addetti della segreteria, se tu non ti sei fatto valere sono problemi tuoi e non miei.
  • Stendo un velo pietoso sulla maleducazione di una buona fetta dei miei invitati, ormai se uno nasce tondo non può morir quadrato; però posso esserci rimasto male per alcune amiche e la loro completa mancanza di tatto e di buona educazione? Veramente non riesco a spiegarmi come possono essere mie amiche, definirle stronze è un complimento: non solo m'hanno fatto bidone all'ultimo minuto, ma manco hanno speso 12 centesimi per mandarmi un sms 'ste morte di fame! Alla fine, alla mia festa c'erano solo due amiche, su una cinquantina di invitati, di cui una è a tutti gli effetti un'amica di famiglia, l'altra, la Genietta, è stata scambiata per la mia ragazza... e pensare che in palestra mi hanno fatto un'accoglienza calorosissima e per poco non mi srotolavano il tappeto rosso e lì sono rimasto veramente senza parole proprio perché non me l'aspettavo; non m'aspettavo tutto quel calore e quella gioia genuina.
  • Non riesco a trovare uno straccio di lavoro diverso da call center in uscita o da agente di vendita, due attività  per la quale ci vuole molta faccia tosta e perseveranza per rompere sostanzialmente le scatole alla gente (non si offenda chi svolge questi lavori ma non fanno proprio per me). E pensare che per il resto non ho grandi pretese e sono la flessibilità fatta persona.
  • Per fortuna il mio conto corrente torna ad avere una boccata d'aria grazie ai regali in denaro della laurea, ma niente spese pazze visto il tempo di magra e visto nessun  straccio di lavoro all'orizzonte.
  • Per quanto riguarda il corazon, devo convincermi che non ne ho bisogno. Ho incominciato a ripetermelo ogni giorno, ma non sono un granché convinto. Se potessi mi strapperei il cuore e lo userei come barattolo per il tiro al bersaglio. Se fossi sano di mente manderei chi di dovere al diavolo, avrei affermato di esserci rimasto male, di essere profondamente deluso; invece siccome con la testa non ci sto, ho fatto spallucce e mi sono autoconvinto che a me va bene così e che sia giusto così.
  • Proprio per il motivo precedente, ho volutamente il credito scarico sul cellulare così non avrò tentazione di mandare sms o peggio ancora di chiamarlo. In realtà volevo proprio cancellare le tracce della mia esistenza sul web, compreso questo blog, il mio unico numero di cellulare e tutto il resto, ma tanto cancellando tutto le ferite e il cuore spezzato sarebbero rimasti intatti e dunque per ora ancora esisto anche qui.
  • Dovrei fare una gran pulizia nelle mie amicizie ma non ne ho voglia, dovrei cercarmene di nuove ma non ne ho voglia, forse sarebbe il caso di chiudermi su un eremo.
  • Dovrei uscire di più ma non ne ho voglia ed è già un miracolo che frequenti la palestra, altrimenti non frequenterei nessun essere umano in carne ed ossa all'infuori della famiglia reale: la mia voglia di socializzare è al di sotto dello zero.
  • Ho gli ormoni impazziti, se qualcuno ha idee per come addomesticarli me lo faccia sapere, perché mica posso andare avanti a docce gelate. Comunque se ho capito bene dovrei essere un pansessuale, ma allo stato attuale credo di essere prossimo alla riverginazione: non ricordo più neanche l'ultima volta che ho baciato una persona, figuriamoci l'ultima volta che ho fatto sesso!
  • Dovrei fare più sesso senza se e senza ma. Dovrei preoccuparmi più di me stesso che degli altri. Dovrei volermi più bene. In pratica qua incomincio a camminare nel fantasy.
  • Il fatto è che il provarci a cambiare non è più sufficiente, devo anche incominciare ad avere dei risultati tangibili che al momento sono sull'home page principale del sito di Chi l'ha visto? Sono al quanto confuso, altrimenti credo che con le lacrime avrei sommerso l'intera regione (va be' sì lo ammetto quest'ultima frase è un'esagerazione da "scrittore" in stile Calimero il pulcino tutto nero, ma ciò non toglie che sono realmente confuso).
letteratura
21 marzo 2011
Io pronuncio il tuo nome



Io pronuncio il tuo nome nelle notti oscure,
quando giungono gli astri a bere nella luna,
e dormono i rami delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto di passione e di musica.
Folle orologio che canta antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle e più dolente della mite pioggia.

Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare con le dita la luna!


Federico García Lorca (1898-1936)

DIARI
20 marzo 2011
Ludibrio della mia stupidità


Io e la normalità siamo due rette parallele. Giovedì pomeriggio mi laureo, dovrei essere elettrizzato, eccitato e via dicendo; invece, ho lo stesso entusiasmo di un condannato a morte poco prima che venga eseguita la sua pena capitale.

Attraversami il cuore, il peso della solitudine è variabile. L'amore si può mancare per un attimo. Attraversami il cuore, perché arriva troppo presto o troppo tardi si fa ricordare e ritrovare i momenti perduti non è facile, non è facile...

Non ce la faccio a recitare la parte della persona entusiasta e allegra, spero che arrivi presto venerdì per iniziare un nuovo capitolo; ma intanto mi trattengo.
Mi trattengo perché ho una voglia matta di prendere la macchina, anche se non amo alla follia guidare, macinare chilometri su chilometri perché ho bisogno di lui, di parlargli, di chiarire.
Non sono bravo con le parole, poi se la persona mi piace mi incarto e inizio a dire solo fesserie, una dietro l'altra.
Non posso andare ora da lui per tutta una serie di ragioni, di cui la ciliegina sulla torta è appunto questa dannata seduta di laurea che allo stato attuale mi interessa come un documentario sulla vita sessuale delle amebe.
E poi anche se lo facessi che gli direi? Sono un emerito coglione! basterebbe?  Complimenti a me per il tempismo e per questi lampi di "genio", Fantozzi mi fa una pippa!

qualche cosa farò, qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò, qualche cosa di sicuro io farò: piangerò! Sì, io piangerò.

Ho combinato una cazzata colossale: mi sono fatto prendere dalle mie paranoie e dalle mie insicurezze. Ho avuto paura e m'è venuta meno la fiducia. Pessimo errore. Non volevo in alcun modo ferirlo e invece l'ho fatto. Volevo solo una maggiore chiarezza ed ho ingarbugliato tutto. Volevo proteggerlo e non sono stato in grado di farlo. Volevo fargli del bene e gli ho fatto solo del male. Volevo dargli gioia e gli ho dato solo dolore. Volevo essere la sua guida e non mi sono accorto del fatto che fossi più cieco di lui. Volevo essere la sua roccia e sono stato un cumulo di sabbia. Volevo essere una boccata di aria fresca e invece sono stato solo dell'orrido smog.
Il pensiero di averlo fatto soffrire mi uccide, il pensiero di aver minato la sua serenità e la sua routine mi divora dentro lasciandomi esanime. Mi sento un viscido verme. Ho sbagliato tutto. Ho una dannata paura di averlo perso per sempre, ammesso e non concesso che per un po' di tempo sia stato mio.

Quando ami da morire chiudi gli occhi e non pensare. Il tempo passa, l'amore scompare e la danza finirà!

Ed ora? Non ce la faccio ad aspettare. Ce l'ho a morte con me stesso per aver commesso questo  grave errore. Come si può costruire un rapporto serio e duraturo se nelle fasi inziali lo si macchia indelebilmente? Credo di avere esaurito le lacrime. Non voglio perderlo ma soprattutto non voglio fargli più del male. Forse è il caso che rinunci a lui per il suo bene?

Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di aver ragione ché la ragione non sempre serve.

Mi tormento, mi danno l'anima. Sono in apnea. Vorrei essere il suo compagno fedele, il suo porto sicuro, il suo alfa e il suo omega. Tra il volere e l'essere c'è un abisso. Sto dando solo il peggio di me e non mi piace, mentre vorrei dargli solo il meglio di me stesso e del mondo.

Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì, che avrò cura di te.

Vorrei trasformare queste parole in realtà, ma a quanto pare non ne sono capace visto i pessimi risultati raggiunti fin qui. Ma come si fa? Come posso riuscirci? Come posso sconfiggere questo gelo che mi stritola l'anima?


DIARI
16 marzo 2011
Facciamo un bel check up generale


  1. Dopo un mega cazziatone per aver chiamato la presidenza della mia facoltà visto che il mio nome non risultava fra i laureandi, sembra che discuterò la tesi il prossimo giovedì alle 15, sono il dodicesimo su diciassette, ergo speriamo che non piova perché l'aula è piccola e si entra uno alla volta. Ovviamente miei cari lettori siete invitati tutti quanti.
  2. Devo riuscire ad arrivare alla seduta di laurea integro: ho già il pollice sinistro "maciullato" e di un bel colore violaceo. Per fortuna l'osso è integro ed è solo ammaccato e gonfio. Ma quanto sono stato idiota a farci cadere di sopra lo schienale della panca in palestra? Dalla vergogna non ho proferito parola, né una smorfia di dolore e non contento ci ho fatto pure i pesi. Biasimatemi: il mio cervello ha divorziato molto tempo fa da me!
  3. Finalmente ho i miei nuovi occhiali da vista, e dopo quasi un mese passato con le lenti a contatto 24 ore su 24, non ci sono più abituato e comunque sembro quasi una persona seria quindi li utilizzerò come al solito principalmente a Palazzo. Qualcuno ha azzardato somiglianze con Clark Kent in preda ad uno shock anafilattico con la faccia gonfia.
  4. Devo ricordarmi di non andare più col Re a fare la spesa: regredisce a mo' di infante e diventa molesto rimbambendomi con tremila parole e migliaia di domande al secondo.
  5. Archiviato l'affaire Belgio, non ho la più pallida idea di cosa farò dopo la laurea, però il 1° luglio sarò a Roma per aggiudicarmi uno dei magnifici sei e sottolineo sei posti da ragioniere da Napisan per un annetto. Intanto se avete alternative, idee, luoghi da cui ricominciare da zero, o più semplicemente sapete a chi devo rivolgermi per andare a contare i pinguini al polo sud o i granelli di sabbia nel Sahara (forse è meglio nel deserto del Gobi o in quello della Namibia) tutto è bene accetto; anche indicazioni di come fare l'escort for dummies. Una mia cara amica mi ha detto Islanda, peccato che con la mia immensa ignoranza a parte Bjork, il vulcano dal nome impronunciabile, la capitale Reykjavík, Emiliana Torrini, Sigur Rós, che ha una popolazione di poco più di 300.000 abitanti, il primo ministro è lesbica ed ha sposato la sua compagna e che ha una legislazione che difende tantissimo la libertà di stampa, motivo per il quale WikiLeaks ha i suoi server lì, non so nient'altro. Ma è un inizio, vero?
  6. Ho il cuore a pezzi, ma non mollo e non barcollo. Mi passerà vero? Devo trovare il coraggio di porre una domanda, ma non so fin quando convenga farla.
  7. Mi aspetta una settimana di fuoco con tanti impegni ufficiali ed ufficiosi, meglio così avrò poco tempo per pensare. Anche qui si accettano consigli sul post laurea per mantenermi attivo 24 ore su 24, che se penso troppo faccio danni e il mio pollice sinistro ne sa qualcosa.
  8. Sono allibito dal fatto che degli undicenni abbiano un profilo su facebook: gli amichetti che hanno a scuola non sono sufficienti?
  9. Giusto per chiarire, a me il blog serve anche per sfogarmi e vivere il più serenamente possibile la vita reale, non è che sto perennemente attaccato alla canna del gas nei giorni dispari, mentre nei pari affilo le lamette. Per il resto, boh! Ho il cervello in pappa ed ho esaurito tutti gli argomenti. Buona unità d'Italia!
DIARI
15 marzo 2011
Anima in pena

Mi ritrovo in una sorta di limbo e come un anima in pena mi muovo in attesa della buona novella. In realtà per definire il mio stato psico-fisico i termini più adatti sarebbero quelli di maniaco-ossessivo- compulsivo-misto ad una sorta di autismo lieve: mi manca solo il dondolìo e sono a posto. Controllo in maniera ossessiva-compulsiva il sito della facoltà di economia e la mia mail. Il primo per conoscere la data della mia laurea, la seconda perché magari qualcuno spreca 5 secondi della sua vita per mandarmi anche solo a quel paese, ma a quanto pare non sono degno nemmeno di un vaffa, che poi il problema è che ho una voglia matta di scrivergli una mail,  di togliermi quel tarlo che mi ossessiona, ma ogni volta invece di cliccare invio, la cancello. Sono un povero pazzo che ha perso da molto tempo il lume della ragione, mi manca solo votare il nano fardato e posso veramente farmi internare.
Giuro di dire la verità nient'altro che la verità, e la verità è che a me della mia seduta di laurea non frega una cippa lippa. Non fraintendetemi, ci tengo perché chiudo un capitolo brutto della mia vita, ma preferirei ben altre cose e poi se sapessi la data potrei fare il count down alla mia copertina di Linus.
Sì, lo ammetto ho usato la tesi come coperta per non mascherare i miei sbalzi d'umore frequenti. Con la scusa della tesi, tutti hanno lasciato correre, ma una volta discussa, con cosa giustifico il mio continuo up&down morale e i miei sospiri? Urge nuova scusa ufficiale.
Come se non bastasse il mio piano di exit strategy è andato in fumo e quindi niente fuga in Belgio.
A ciò si aggiunge che non sapendo la data della laurea, non riesco a programmare un bel nulla e passo il tempo a pensare ed è un male.
Non ho nessuna intenzione di festeggiare la laurea perché non ho proprio un bel niente da festeggiare, ma mi tocca fare 'sta farsa. Che poi è un paradosso festeggiare un fallimento e incensarlo; ma va be' d'altro canto molte delle persone che vorrei al mio fianco quel giorno non ci saranno ed è meglio così: meno testimoni da corrompere e/o eliminare.
Sarò esaurito di mio, ma chiamarmi ossessivamente chiedendomi la data che non so, non mi rende docile come un agnellino. Inoltre, è inutile chiedermi cosa voglio regalato perché non credo che in Italia sia legale mettere una persona dentro una scatola con addosso un fiocco rosso; e recapitarmelo; né mi pare che si possa regalare un posto di lavoro e alla fine mi rimane da chiedere un notebook ma non ditemi che sia troppo costoso allora fate quello che vi pare e amen. Purché l'obbrobbio non sia voluminoso perché non sono capace di riciclare i regali e né di venderli: in fondo ho una reputazione da mantenere. Meglio i soldi giacché sono i migliori amici di un principe.
Sto a dire una marea di cavolate mentre invece dovrei progettare il dopo coperta di Linus. E se per risolvere i miei problemi semplicemente aprissi una mappa del mondo, poi bendato  indicherei a casaccio un punto e mi fiondassi lì a iniziare una nuova vita?
Penso e penso, a me viene in mente che mi servirebbe un posto piuttosto lontano e poco frequentato, non è che per caso al polo sud cercano qualcuno che conti i pinguini? E pazienza se non amo il freddo, ma magari il freddo mi congela il cervello e smetto di pensare. O è meglio un pianeta extrasolare alla ricerca di nuove forme di vita?
Sto facendo una faticaccia enorme per resistere ad un attacco di fame nervosa, mi girano le scatole e come un animale prima di una catastrofe aspetto il big one della cazzata colossale che combinerò sicuramente prima della fine del mese.
Magari se mi si usasse come un pungiball forse rinsavisco! Mi sa che sono una causa persa più che un'anima in pena.
DIARI
13 marzo 2011
Un pugno nello stomaco

È stato un pugno nello stomaco "inaspettato" come tutte quelle cose che sai che prima o poi accadranno, ma tu speri sempre il più tardi possibile, un po' per gelosia, un po' perché vorresti che accadesse prima a te.
Fa male, brucia, eppure è una bella notizia, anche se non riguarda direttamente te. In fondo sei felice perché non sei proprio cattivo fino al midollo, ma questa felicità ha un retrogusto amaro.
Perché fa così male che qualcuno riesca a realizzare il tuo stesso sogno, mentre tu sei lontano anni luce da un qualcosa di vagamente assimilabile?
Perché fa ancora più male se quella stessa persona ha avuto un posto importante nella tua vita anche solo per un po' di tempo?


DIARI
10 marzo 2011
Odio il giovedì
C'è chi odia visceralmente il lunedì, chi il fine settimana e il sottoscritto, da quando ha incominciato la tesi, sta odiando il giovedì, già da mercoledì sera incomincia a venirmi un groppo alla gola, poi il giovedì mattina sbarello fino all'ora x e poi rientro in carreggiata dopo il ricevimento del prof. e dell'assistente.
Odio il giovedì perché devo perdere del tempo con gente che detesto cordialmente, ma purtroppo questo "rito" va rispettato per fortuna giusto solo fino alla seduta di laurea, poi "forse" riprenderò ad amare i giovedì.
Intanto cerco di distrarmi un po' guardando qualche film arretrato (a proposito Black Swan è una schifezza colossale e la Portman ha vinto un oscar facendo perennemente la stessa faccia  contrita dall'inizio alla fine del film: che barba!) e leggendo qualche libro arretrato (sto leggendo Un uomo solo di Isherwood e ancora non ho capito se mi piace o no, poi in alcune parti mi perdo non so se perché in italiano alcune espressioni inglesi perdono valore o se proprio è l'autore così contorto e prolisso).
Di tanto in tanto lavoricchio sulla presentazione orale del mio pargoletto, ma è un'impresa titanica riassumere 270 e più pagine di tesi in pochi lucidi da proiettare e/o sotto forma di presentazione in powerpoint (che diciamocelo spiegare dei grafici senza mostrarli non è per niente semplice).
Ormai sono al capolinea e la parola FINE da apporre a questo lungo capitolo è sempre più vicina, ma è buffo che in tutto questo bailamme, alla fine il mio chiodo fisso è sempre lo stesso,  la mia tesi è solo una scusa ufficiale con cui marchiare i miei sbalzi d'umore, confondere e nello stesso tempo tenermi occupato dal non pensare a cosa mi manca e a cosa vorrei fare realmente ora più di ogni altra cosa al mondo.

Vorrei abbandonarmi tra le sue braccia, perdermi tra i suoi abbracci, saziarmi dei suoi baci, inebriarmi del profumo della sua pelle, sfiorare il suo corpo, ascoltare la sua risata, vorrei che fosse la prima persona che vedo al mattino svegliandomi e l'ultima prima di addormentarmi, vorrei tutte queste piccole cose che mi mancano più del resto... sono piccoli gesti che non ho mai avuto e che difficilmente avrò. Piccoli desideri che reprimo e confino nei sogni: coccolo la mia chimera con la consapevolezza che rimarrà tale per un tempo indefinito, un tempo talmente lungo che potrebbe coincidere con mai, con presto o forse con troppo tardi, ma magari prima della fine del mondo. Resto così sospeso, incastrato tra un sogno perfetto che aspiro ardentemente a realizzare e una realtà totalmente distante e diametralmente opposta.
Sono uno sciocco a preoccuparmi più di una chimera romantica che di tutto quello che mi aspetta, ma sono fatto così. Prima o poi mi passerà, spero di non impiegarci quattro lunghi anni, ma fino ad allora continuo ad essere un alieno tra i terrestri e ad aggrapparmi alla mia chimera per non andare a fondo.

Devo assolutamente tenermi occupato per non pensare, magari prima o poi l'oblio mi assale e mi risveglio guarito. 

DIARI
3 marzo 2011
Le costanti della mia vita
Oggi è il compleanno di M., gli ho già fatto nei luoghi opportuni gli auguri, per chi non ricorda o ancora non era un mio lettore affezionato, l'anno scorso scrissi questo bel post (CLICCA QUI PER LEGGERLO), molto sentito e che piacque molto a un bel po' di persone.

Ora a distanza di un anno cos'è cambiato?
Innanzitutto, lui è felicemente fidanzato ed io dopo 4 lunghi anni mi sono messo il cuore in pace, ergo manco se me lo chiedesse in ginocchio o fosse l'ultimo uomo rimasto sulla faccia della terra mi fidanzerei con lui; anche perché sono innamorato cotto di un altro.

Però...
Qui vengono in soccorso le costanti della mia vita e cioè a quanto pare non gli piaccio abbastanza e senza tanti giri di parole non mi toccherebbe con un dito manco se lo pagassi; anche se  per gentilezza e cortesia, perché è un gentiluomo mica un buzzurro qualsiasi,  cerca in tutti  i modi di addolcirmi la pillola. Forse in altre circostanze saremmo già una coppia solidissima e bellissima, ma come al solito sono la "seconda scelta" proprio perché, in questo caso, l'ho conosciuto per secondo.
A parte il fatto che non ho il coraggio e né sono nelle condizioni ideali per pretendere maggiore chiarezza; a parte il fatto che a giorni alterni mi fa sentire in paradiso e negli altri all'inferno, passando per il purgatorio; a parte il fatto che un paio di volte mi sono autocensurato per non passare per il bastardo-geloso-capriccioso-moccioso; ecco quel post dell'anno scorso traslato nel giorno del suo compleanno e corretto su qualche piccolissima quisquilia gli calza a pennello.

Ora, ma non è che la colpa è solo mia. Insomma sono il solo ad essere sbagliato che mi innamoro follemente di gente che non fa altro che considerarmi "una seconda scelta"?

Mi piacerebbe sapere se nell'arco della mia vita c'è qualcuno che mi ha amato e a cui ho spezzato il cuore senza che me ne accorgessi. Perché giuro che nessuno né donna e né uomo mi ha mai detto di amarmi, al massimo un ti voglio bene, un non immagini nemmeno quanto bene ti voglio, ecc. insomma robetta così; mai un ti amo.
D'altronde in vita mia l'ho detto solo a due persone e mezzo: a quella stronza di MG, ad M. e il mezzo sarebbe chi mi ha fatto perdere il lume della ragione, ma solo perché vorrei dirglielo semplicemente in faccia e non per interposta persona, ma comunque l'ha capito più che bene che lo amo.

In tutti i casi la costante è quella di essere la seconda scelta e mai la prima; e che tutti e tre due mi hanno dato un bel due di picche, il terzo me lo darà prima o poi ed è inutile girarci intorno.

Da notare poi come non appena mi affezioni e passi la fase del mi piace più degli altri in amore, non appena incomincio ad abbassare le difese ecco che tutti se la danno a gambe levate lasciandomi solo e a me piacerebbe sapere il perché?

Sono forse troppo banale? Sono forse troppo brutto? Sono forse troppo stupido? O forse altro? O tutto ciò che ho elencato?

Ma poi è così brutto dirmelo in faccia senza arrampicarsi sugli specchi?
Sarà il fascino della novità che vi spinge a frequentarmi, una volta che essa sia esaurita mi lasciate sempre solo, o no?  Giuro che non capisco.

L'altra costante è che nonostante mi prepari sempre in tempo alla fine in un modo o nell'altro mi ritrovo sempre a fare le cose di fretta e con l'acqua alla gola, vedi ad esempio con la tesi anche se la colpa non è principalmente la mia.
Oggi pomeriggio ho ricevuto le penultime "correzioni" e domani alle 17 le ultime, peccato che i capitoli interessati dal grosso delle correzioni siano stati consegnati all'assistente il 27 gennaio e lui si ricordi solo adesso (3 marzo) che debba aggiustare qualcosina.
Va be' in modo roccambolesco sono riuscito a far firmare al mio relatore i tre frontespizi e le copertine dei due cd, quindi comunque vada dovrei farcela; in più il santo ragazzo della copisteria (l'unico che si sia preso la briga di venire incontro a me e alle mie esigenze, quasi quasi me lo sposo visto il disastro che c'è nella mia vita sentimentale) riuscirà a farmi le copie in tempo ora c'è il problema che la mia tesi deve essere ridotta a 280 pagine massimo (attualmente è 287 pagine),  275 sarebbe l'ideale, perché copertine più grandi attualmente non ce ne sono e se la dovesse ordinare ovviamente non arriverebbe prima di lunedì, ecco quindi miei cari lettori che c'è bisogno ancora di voi e delle vostre energie positive, poiché finora hanno funzionato alla grande. Grazie!

DIARI
21 febbraio 2011
Nulla dura per sempre


Da dove incomincio a raccontare? Il fatto è che ho passato un sabato e una domenica da dimenticare, vuoi per il persistente senso di nausea e il mal di stomaco, vuoi perché ho disintegrato gli occhiali (la lente sinistra si è frantumata in mille pezzi) ed ho la visita dall'oculista l'8 marzo e quindi ho le lenti a contatto 24 ore su 24, vuoi soprattutto perché moralmente ero a pezzi.
In realtà il post odierno sarebbe dovuto essere totalmente diverso: cupo, depresso, straziante, ecc.
Non è che ora sprizzi ottimismo da tutti i pori, in fondo l'avevo messo in conto il fatto di ritrovarmi il cuore spezzato così come puntualmente è accaduto, però poi a che pro lamentarmi? Contro chi inveire? Insomma, non ha senso! Certo che io ci sia rimasto male è evidente, che abbia voglia di urlare e piangere pure, ma è il momento di dare spazio al lord inglese che c'è in me, quello che non si fa impressionare da niente e da nessuno con il suo immancabile aplomb.
Qualcuno più diretto e verace mi appellerebbe con quella magica parolina che inizia con C e finisce con -one e fa rima con scorpione, in effetti mi calza a pennello, però ho semplicemente realizzato che le mie aspettative siano in realtà troppo elevate.
Non si dimentichi che in fondo il mio amore da solo non basta e che senza troppi giri di parole sarò sempre il secondo, quello che tutti carinamente ti indicano come il ragazzo ideale, ma per chissà quale grande mistero della vita non si piglia mai nessuno e che alla fine rimane zitello a vita.
Non solo, come scherzando, ma mica tanto, affermava lei: sono proprio una mina vagante e che quindi sono, letteralmente e senza tanti francesismi, fottuto!
Personalmente non mi arrendo e so che è una strada senza uscita, dovrei semplicemente limitarmi a rallentare e fare inversione ad u, ma siccome io con la testa non ci sto da un pezzo, ho semplicemente intenzione di accelerare e di sorvolare il muro come un emulo di Bo and Luke; sperando di non fracassarmi tutto, giusto per raggiungere la sua roccaforte e magari finalmente si accorge di me, con l'happy end scontato e i titoli di coda con i nomi degli interpreti. Seeee come no, utopia allo stato puro.
Tanto lo so che più delle briciole non posso aspirare, che nella top ten delle sue priorità manco ci sono e probabilmente neanche ci sarò in futuro, però qui lascio spazio al crocerossino che c'è in me che lo vuole "salvare e redimere".
Probabilmente non sarà mai mio, però posso preparare il campo al suo Grande Amore della sua Vita ed essere felice per la sua felicità; mentre io semplicemente mi terrò la solitudine poverina anche lei ha diritto ad un compagno, giusto?
Non mi ama e non mi amerà mai: la verità è questa, né i pianti e né le illusioni cambieranno qualcosa.
Sembro proprio matto e di sicuro lo sono, quindi ho semplicemente accantonato tutte le amarezze e le cose brutte che mi hanno completamente sfibrato, ho intenzione di prendermi quelle piccolissime briciole di felicità che mi darà e poi si vedrà.
Tanto a quanto pare è il mio destino rimanere solo, amen. Una parte di me vorrebbe fuggire via, un po' come feci nel 2008 scappandomene in Francia, infatti oggi ho spedito una raccomandata per partecipare ad un progetto che mi permetterà di stare 3 mesi in Belgio. Le speranze sono poche, così come so che non si risolve nulla scappando, ma totalmente assorbito in una nuova avventura avrei poco tempo per curarmi dei miei affanni. Certo in alternativa posso buttarmi  nella ricerca di un lavoro (insomma nulla di diverso da quello che sto facendo già da un po! E poi chissà se c'è richiesta su Marte?), nello studio o boh in chissà cos'altro ancora.
Sì, sono contorto; sì, la mia coerenza si è buttata sotto un tir in autostrada; e sì, sono un idiota; ma io un'altra soluzione non ce l'ho e neanche la bacchetta magica. Vado a ruota libera e chissà dove finirò e in che condizioni, tanto nel 2012 il mondo finisce secondo i maya e a 'sto punto  un bel chissenefrega ci sta tutto.
DIARI
15 febbraio 2011
Notte agitata e tormenta di neve


Sonni agitati, fantasmi, draghi e un brutto sogno mi hanno lasciato del tutto spossato. Ho sognato un assedio al Palazzo da parte di gente mai vista, gli altri allegri banchettavano facendo festa  all'interno del Palazzo, mentre io indaffarato mi sforzavo di mandare via gli invasori molesti, l'unico conscio dei pericoli imminenti. Più li mandavo via e più tornavano, poi ecco che arriva la cavalleria penso che sarà venuto a salvarmi o quanto meno ad aiutarmi e invece tira semplicemente dritto, lasciandomi lì inerme e indifeso. Non è qui per salvare me, ma per salvare qualcun altro che nemmeno lo ringrazierà. Sono troppo occupato per disperarmi, lo vedo andare via  da solo, sconsolato sul suo cavallo con quel buffo e anacronistico vestito da condottiero seicentesco. Vorrei bloccarlo e invece nulla, poi gli invasori desistono e se ne vanno e a me rimane in bocca solo una grande amarezza.
Mi sveglio sudato, forse avrò mangiato pesante ma ieri sera non ho neanche cenato, la colpa forse è aver scoperto delle piccole bugie che mi hanno ferito, mettendo in moto una revisione automatica di molti fatti sotto una luce completamente diversa che mi hanno portato a passare una notte agitata.

Oggi c'è il sole ed è una bella giornata primaverile, io ho l'inverno nel cuore ed ho tanto freddo.
Sarà forse che mi sento nudo come un verme circondato dalla neve, mentre c'è in atto una tempesta di neve, e sono sul punto di soccombere.
Dopo la delusione iniziale e una notte agitata, alla fine ho anche perdonato quelle bugie e le ho giustificate abbondantemente, ma sarò un paranoico del cavolo mi viene spontaneo chiedermi quanto ci sia del vero in tutto il resto.
Forse sono stato un completo incosciente a buttare su due piedi la mia pesante corazza, però non mi pento di averlo fatto in fondo ho deciso di buttarmi senza paracadute non preoccupandomi di sfracellarmi al suolo, sperando che mi prendesse tra le sue braccia.
Pazienza, mi rialzerò da solo e raccoglierò i miei pezzi come sempre ho fatto.
Mi fa senso il fatto di averlo giustificato, per un momento mi sono immedesimato in chi è vittima di abusi domestici e nonostante i lividi, si ostina a negare l'evidenza, continuando a giustificare il suo carnefice.
Per carità detto così sembra chissà quale grave colpa abbia commesso, niente di tutto ciò. Probabilmente ho scambiato un calesse per un grande amore.
Forse la mia è un'infatuazione, in fondo l'amore cos'è se non una perenne infantuazione?
Si vede che è il mio destino avere amori impossibili. Devo farmi forza, ma non è che si può smettere di amare dalla sera alla mattina, forse è solo la mia stanchezza che ha preso il sopravvento e mi lascia vedere solo le cose brutte dimenticandomi di quelle belle, forse ho bisogno di un'altra notte agitata per riflettere e avere maggiore chiarezza.
Sono solamente un idiota e confermo, ma come si può dire ad un fiume di smettere di scorrere? Così come posso smettere di amarlo?
Saranno quelle piccole bugie, magari dette solo per non far aumentare le mie aspettative o semplicemente per proteggersi, a cambiare quello che sento? No, perché voglio provarci ma in questa lotta impari come posso recuperare lo svantaggio? Ma poi contro chi dovrei combattere?
Alla fine mi sento solo un po' così... spero che mi passi in fretta.

DIARI
13 febbraio 2011
Quando Cupido è un pasticcione
Carissimo Cupido,
come ben sai domani è il 14 febbraio, la festa di san Valentino, il giorno in cui te la spasserai e andrai a curiosare per verificare se i tuoi sforzi sono andati tutti a buon fine e ti godrai le coppiette di fidanzatini che hai formato con molto zelo.
Ecco, non vorrei sembrarti un ingrato, premetto anche che apprezzo il tuo lavoro e mi sforzo di mettermi nei tuoi panni osé da putto e capisco pure che non è semplice tirare le frecce con l'arco, andare in giro mezzo nudo quando fuori i pinguini ti fanno ciao (fatti regalare un cappottino rosso fuoco da quel vecchio tirchio di Babbo Natale, in fondo chi c'è più buono di te?), soprattutto quando sono millenni che lo fai e la mano non è più ferma come prima, la memoria fa cilecca, la vista è dimunita e via dicendo.
No, no per carità non ti sto dicendo che sei invecchiato e che dovresti darti all'ippica come cavallo, anzi credo che nel tuo lavoro sei molto professionale, però...
Mi vergogno un po' a dirtelo, ma se guardi nella lista dei casi impossibili credo che in alto in cima alla lista ci sia il mio nome.
No, ma certo che mi hai colpito con la tua freccia. Sì, sono felice che tu l'abbia fatto. Sì, sono innamorato cotto, non è questo il problema.
Il motivo del mio però risiede nel fatto che se ripassi mentalmente le tue azioni ti accorgerai che hai commesso qualche errorino.
No, ma cosa pensi? Lo so benissimo che sei una divinità e non puoi sbagliarti, ci mancherebbe altro! So anche che la tecnologia è cambiata tantissimo e che se prima andavi in giro con i nomi scritti sui rotoli di papiro a far innamorare la gente, e ancor prima con le tavolette di argilla, ora con internet e le nuove tecnologie tutto è più semplice.
Mi hanno detto che hai un fighissimo iPhone o uno smartphone ancora non mi è ben chiara la differenza, sa sono uno all'antica nonostante usi il computer, navighi in internet e il mio cellulare sia vecchiotto, sono uno che ama l'odore dell'inchiostro impresso sulla carta da lettera.
No, per carità non ho nulla contro il cambiamento anzi a volte i cambiamenti sono utili.
Senti, mi stai facendo divagare troppo e poi alla fine mi dimentico quello che volevo dirti.
Ecco, hai rivisto tutti i passaggi del mio dossier?
Sì, te l'ho già detto che la freccia che hai scoccato mi ha colpito in pieno e hai fatto un ottimo lavoro, però...
O sto provando in utti i modi a dirtelo: se ancora non l'avessi capito hai dimenticato la cosa principale.
Come quale? Hai dimenticato di lanciare la freccia al Grande Amore della Mia Vita, brutto idiota!
No, scusami non volevo darti del brutto e né tanto meno darti dell'idiota, ma sai domani è la festa degli innamorati e a quanto pare anche questa volta la mia dolce metà non ci sarà.
Lo so benissimo che è una festa consumistica, ma non mi sembra di chiedere troppo di poterla festeggiare almeno una volta nella vita. Solo una e poi non ti scoccio più, giusto solo per vedere l'effetto che fa.
Eeeeeeh lo so che ormai è tardi e per quest'anno ciccia, ma almeno puoi provvedere nell'immediato?
No, perché mi sento un mezzo idiota in questo momento, anzi togliamo il mezzo e diciamo che mi sento proprio un idiota. Sai quando vedi che hai la felicità a portata di mano la vorresti afferrare presto e subito. Ho capito aspetterò, però se tu potessi completare la tua opera celermente credo che si eviterebbero un sacco di grattacapi ad un bel po' di persone.
Eh no caro mio, non dirmi che non ho pazienza che son trent'anni che aspetto l'Amore Vero, se continua così faccio la muffa.
E senza che brontoli, se sono in cima alla lista dei casi disperati un motivo ci sarà o no? È il tuo lavoro, quindi fallo e basta.
Mmm non credo che la colpa sia solo mia, insomma mi pare che dai miei amori passati ho avuto sempre feedback positivi anche se poi mi hanno sempre dato il ben servito. Ti ricordo che mi hanno sempre detto beata/o chi ti sposa e che sono il ragazzo ideale: insomma sono una garanzia.
Non sapevo che fossi così carogna, se alla fine è andato tutto storto la colpa è pure tua che hai avuto una pessima mira e hai tirato la freccia verso altri.
Ah! Ora non fai più lo spiritoso, eh? Senti facciamo così, tu sistema le cose decentemente che io mi limiterò a chiudere un occhio sulle tue passate defaillance, ma mi raccomando la mira questa volta.
Giusto per sicurezza ti lascio il suo indirizzo: terza stella a destra e poi dritto fino al mattino, la casetta è quella con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà.
Non puoi sbagliarti è bello come il Sole, dolce come il mattino, passionale come un tramonto e poi è praticamente perfetto. Se dovessi avere ancora dei dubbi chiamalo piccolo raggio di sole del principe Kamar e vedi che ti risponde, se dovesse cominciare a correre ti autorizzo ad usare il lazo a legarmelo e a spedirmelo a Palazzo. Ovvio che ti rimborso le spese di spedizione e la faticaccia in più.
Uh, ma sì, credo di sì che sia legale spedire le persone tramite posta. Mmmm ora che ci penso hai ragione, se poi la posta me lo perde o peggio ancora un dipendente infedele se ne impossessa?
No, no, no. tu gli tiri la freccia, l limite me lo tieni d'occhio che appena posso me lo vengo a prendere di persona.
Spero di potermi fidare di te Cupido: non sbagliare questa volta.
No, ma che stai pensando sto solo controllando la balestra in caso volessi andare a caccia di pennuti traditori.
Grazie ancora Cupido.
Il tuo Principe Kamar

DIARI
4 febbraio 2011
Non so che titolo mettere: abbiate pietà di me!


Tesoro mio, mi manchi tantissimo.Senza di te i giorni sembrano settimane, le settimane mesi, i mesi anni, gli anni secoli, i secoli... hai capito il concetto.

Sono praticamente distrutto ma sopravvissuto: ho consegnato i documenti e forse risolto gli errori in segreteria. Ora non mi resta che finire il lavoro sporco e se tutto va bene devo reggere fino a giovedì prossimo. Certo se qualcuno si degnasse di rispondere alla mia mail (un nome a caso tu scemunito di un assistente), sarebbe una cosa molto gradita. Spero che nel post laurea mi ritorni la memoria altrimenti sono fritto: non faccio altro che ripetere sempre le stesse domande e dimenticare immediatamente le risposte, mando messaggi e faccio telefonate col pensiero, perdo le cose che sono sempre al solito posto ma non le vedo, vivo in uno mondo spazio-temporale tutto mio...
Devo tenere duro un altro po'; sì se vi state domandando il significato della vignetta di Snoopy è solo perché mi piaceva e perché mi manca. Chi? Cosa? Come? Dove? Perché? E quando? Li lascio all'immaginazione di chi butterà un occhio su queste righe.
DIARI
25 gennaio 2011
Vado a Canossa


Non mi piace essere duro con te, mio piccolo raggio di sole, né impartirti ordini: sono cose che non appartengono al mio carattere. Vorrei solo farti capire che sto facendo tutto questo per te, perché ritengo che sia solo la cosa più giusta da fare per il tuo bene, anche se ciò non collima col mio. Sai benissimo che potrei tranquillamente gongolare per questa impasse in cui sguazzi e farti  ipocritamente pat pat sulla spalla, ma anche ciò non è nel mio carattere: non voglio mentirti e né mentirmi.
Mi dispiace di essere salito in cattedra a pontificare su cose che conosco solo in parte e senza avere alcun diritto per farlo, ma quando vuoi talmente bene ad una persona, vuoi solo il suo bene e non badi se poi combini disastri.
Ho peccato di superbia e lo ammetto tranquillamente, così come non ho avuto remore a mettermi  disarmato e nudo con te. Non mi vergogno di quello che provo per te perché non c'è nulla di cui mi debba vergognare. Forse non sai la fatica che sto facendo violentandomi, per mostrarmi così come sono senza abbellimenti e ghirigori proprio perché voglio che tu mi accetti per quello che sono e non per una falsata immagine di me.
Non ti chiedo e né ti obbligo di amarmi, ma permettimi di amarti: datti la possibilità di amare e di essere amato. So che sto correndo un alto rischio buttandomi senza paracadute, ne sono consapevole, e se dovessi sfracellarmi al suolo non ho e né nutrirò alcune recriminazioni verso di te, proprio perché sto facendo tutto a mio rischio e pericolo: perché ne vale la pena farlo per te. Sono pazzo, pazzo di te.
Mi dispiace averti rovinato oggi, questa giornata così speciale che aspetti con ansia, non era nelle mie intenzioni essere così sfacciatamente maleducato e cafone, per questo vengo a Canossa a chiedere la tua clemenza e a mia discolpa affermo che ho fatto tutto per la tua felicità, la cosa che mi preme più di tutto al mondo. Avrò sbagliato nei modi, nei tempi e nei luoghi ma non la sostanza, quella non la rinnego. Perdonami se puoi e se vuoi.
Per sempre tuo

Principe Kamar

DIARI
22 gennaio 2011
Quello che non ti ho detto...
Diluvia ma è come se ci fosse il sole. Mi sorprendo a pensarti più di quanto vorrei. La fantasia corre veloce a come sarebbe bella una vita insieme, fatta di piccole cose, di piccoli gesti, di piccoli riti. Sogno un noi, la quotidianità, il calore del tuo corpo sul mio. Tendo l'orecchio sperando di cogliere la tua risata. Immagino il sapore dei tuoi baci, il profumo della tua pelle. Mi diletto nell'attesa e conto i giorni che ci separano. Tutto è così dolce e folle. Non so come spiegarlo, ma sento un'affinità, un sottile filo che ci unisce. Ho una cieca fiducia in te e poi è come se ti conoscessi da sempre. È come se una vocina mi dicesse: sì, è lui quello che cerchi, quello giusto, non lasciartelo scappare. Non so spiegare bene quello che provo perché ho un caos dentro, ma nello stesso tempo non credo di avere mai avuto tanta chiarezza in me. Riesci a darmi una serenità che pensavo perduta per sempre, è come se abbassare le mie difese con  te fosse la cosa più naturale di questo mondo. Non ho ritrosie di alcun tipo e lo so forse vaneggio, ma quello che sogno/immagino con te,  ho come l'impressione che non siano frutto dell'onirico, è come se avessi la certezza che è solo questione di tempo ma si realizzeranno con te.
So che quello che sto facendo è una follia perché completamente irrazionale, probabilmente ho scambiato fischi per fiaschi, forse sono solo un surrogato per colmare le assenze di qualcun altro, non lo so. Non mi importa: sono felice così, per il momento, perché è solo questione di tempo  affinché quel gap che mi frena svanisca nel nulla lasciando spazio alla traduzione delle mie parole in fatti.
Il mio mi piaci molto è sincero e non ingloba tutto quello che vorrei dirti, perché ho ancora quel briciolo di razionalità che mi fa dubitare che io sia l'uomo giusto per te; ma questo mio dubbio nasce dal fatto che attualmente sono solo un mucchio di parole. Insomma quanti sanno dire ti amo e poi ti distruggono riducendoti in mille pezzi? Dimostrartelo è il mio obiettivo.
Ho la certezza che tu sei l'uomo giusto per me (grazie sei praticamente perfetto!), anche se non so dare una spiegazione logica inconfutabile, lo so e basta.
Per questo ho smania di chiudere con il mio passato, perché tu sei il mio presente e voglio costruire il mio futuro con te, mio piccolo raggio di sole.
DIARI
18 gennaio 2011
3 Things

3) L'Amore della Mia Vita deve saper ridere e farmi ridere.


La bellezza fisica va e viene, ma la capacità di ridere e farmi ridere sono valori aggiunti insostituibili: perché una risata illumina la giornata, riscalda il cuore e poi... è per sempre!
Certo non voglio mica un pagliaccio al mio fianco, ma nemmeno un musone: una persona con un gran senso dell'umorismo, condito con della sana ironia sarebbe l'ideale.
DIARI
16 novembre 2010
2 Things



2) L'Amore della Mia Vita non deve offrirmi un amore di plastica.


Sembra banale ma per me non lo è, perché tanti ne hanno uno e sembrano pure contenti nonostante l'altra loro dolce metà li riempa di corna o li violenti psicologicamente un giorno sì e uno no. Ok che ogni coppia ha un proprio equilibrio, ma non per questo motivo devo calpestare me stesso pur di salvare un'apparenza d'amore mascherata per nascondere il vuoto e né sono disposto a scendere a compromessi.
Voglio amare ed essere amato senza se e senza ma,  vivere un Amore con la A maiuscola e lascio agli altri un amore di plastica di cui faccio volentieri a meno.


DIARI
21 ottobre 2010
1 Thing
Sottotilo: C'era proprio bisogno di questa nuova rubrica?

Certo che no! Ma come ogni cosa superflua essa è più importante del resto. Ok. Lo ammetto, non ci credo neanche io, ma siccome ho bisogno di leggerezza prendo spunto dalla canzone di Alanis Morissette 21 Things I want in a lover:



per fare un piccolo elenco su quello che cerco io, metti caso che una principessa o un principe azzurri, possibilmente che non siano farlocchi o che sbiadiscano al primo lavaggio, passino di qua... ed io mi porto avanti col lavoro! Come avrete capito non mi interessa il genere, perché l'amore va oltre, ed essendo un monogamo convinto mi basta la geometria studiata a scuola fino al biennio delle superiori; quindi mettendo da parte la cosa principale e più inflazionata, ma forse la più vera, e cioè: volere una persona che mi ami e mi accetti per quello che sono con tutti i miei pregi e tutti i miei difetti e che ça va sans dire io ricambi incondizionatamente; mi riservo di buttare un elenco degli accessori/qualità che mi piacerebbe avesse chi avrà (va be' è pura fantascienza, ma tanto sognare non costa!) l'onore di stare al mio fianco.

Ecco, sembrerà stupido, ma come prima cosa mi piacerebbe che l'Amore della Mia Vita:

1) Non si dimentichi il giorno del mio compleanno.

Santa pazienza, nei miei trascorsi disastrosi amorosi non ho trovato una persona e sottolineo una persona che si sia ricordato il giorno esatto del mio compleanno. O non me li hanno fatti proprio, o me li hanno fatti con molto anticipo o con estremo ritardo, c'è stato anche chi pur avendo il pro memoria se n'è dimenticato. Lo so non ci tengo a queste cose, però visto i precedenti, ho il fondato sospetto che se non riesce a memorizzare una cretinata del genere, dubito fortemente che sia l'Amore della tua vita o almeno per me è così.


Ps: da notare che finalmente sono riuscito a metter su un video sul cannocchio, in pratica Bill Gates incomincia a tremare! ahahahahah XD
DIARI
20 settembre 2010
Quando Ipno e Morfeo si impegnano!
Sono in uno stato pietoso più assomigliante ad un barbone che ad un principe, c'è rumore ovunque e come se non bastasse la strada per il Palazzo è dissestata, l'asfalto non esiste più e qualcuno ha perso un grosso carico di rottami ferrosi. Intanto qualcuno con un trattore con rimorchio sposta grosse quantità di legno di ogni tipo e forma da una parte all'altra, il giardino non esiste più. Sembra che sia passato un uragano!
Mentre vago sconsolato nel vedere tutta questa desolazione, ecco che arriva una bella auto verde scuro con a bordo una persona sconosciuta.
Sono a bocca aperta perché è riuscito inspiegabilmente ad arrivare a Palazzo nonostante il caos catastrofico, scende dall'auto e rimango senza fiato. È un blogger, sembra Dio e la sua bellezza mi lascia senza fiato, affascinante come solo pochi sanno essere, non capisco più nulla, è venuto a salvarmi da tutto e da tutti. È qui per me, solo per me!
Non ho la più pallida idea di come abbia fatto a trovarmi, sono confuso, sorpreso e felicissimo.
Un dubbio mi balena in mente e mo' come lo spiego al Re e alla Regina che abdico, metto una bella croce su tutto e vado via con una persona di cui non so manco il nome se non il nick?
Intanto lo presento poi si vedrà, ma tutti in famiglia sono indaffarati e dopo una stretta di mano ritornano a mettere in ordine il caos.
Cerco di prendere tempo, intanto si siede sul divano e siccome fa caldo si è messo comodo in mutande e cannottiera sfogliando una rivista. L'intimo rosa shocking mi spiazza e mi fa ridere di cuore. Per nulla turbato dal mio riso scortese, mi lancia occhiate maliziose  con quel visino da furbetto da infarto, i miei ormoni sono incontrollabili, la mia anima esulta, le mie gote sono rosse dalla timidezza e quasi mi vergogno di essere in questo stato pietoso.
Senza scomporsi mi dice che rimarrà qui fino a venerdì e che spetta solo a me decidere cosa fare: fuggire insieme verso l'ignoto con una breve tappa nel suo mondo, oppure lasciarmi sprofondare nel baratro per sempre senza possibilità di ritorno.
Non può aspettarmi devo decidere in fretta entro venerdì, oddio non è quello che ho sempre sognato?
Una persona perfetta da non sembrare vera venuta da lontano solo per salvare ME, sembra un sogno e invece di sentirmi smarrito o in preda al panico, non posso fare a meno di sorridere e ridere di cuore, come se avessi assorbito l'intera felicità di tutto l'universo, mi sento in pace con il mondo intero perché non mi sento più solo ed anche la sua solitudine è svanita.
Sembra che ci stessimo cercando da sempre e pur conoscendoci poco, ognuno di noi sa tutto dell'altro e non servono le parole bastano gli sguardi. Mi sento completo, tutto è tornato in ordine, non devo più cercare: ho già trovato la mia metà! Sì, proprio la mia vera metà!
È passato un attimo, non ho dubbi sono pronto per andare insieme in capo al mondo perché niente può più spaventarmi.
Non so ancora il suo nome e né come ha fatto a trovarmi, sto per chiederli e se anche mi rispondesse che in realtà è un serial killer non cambierei idea per nulla al mondo: quando mi ricapita che mi venga a salvare la persona giusta?
Interrompe l'idillio mio fratello che con una stramba chitarra di nome Roberto si presenta  e...

Puff! Perdo dieci anni di vita perché entra la Regina e mi sveglia, avrei voluto sapere il resto ma almeno ho il buon umore stampato in faccia per tutta la mattinata e per oggi ciò mi basta.

Ps: il fortunato o la fortunata non lo dico manco sotto tortura, ma era un bijou! Roba da svenire!  Ed è un mio lettore/ una mia lettrice. Finalmente un sogno decente! Finalmente una persona che mi salva!

Ps2: oltre al buon umore ho capito che non posso mica lasciarmi andare, anche se è solo un sogno mica posso farmi trovare sciatto, perché se poi trovassi l'Amore con la A maiuscola e abbandonassi in asso la Solitudine vuoi mettere farlo col ciuffo in ordine, la maglietta stirata, sbarbato e profumato?

Ps3: siccome in realtà non viene né una principessa e né un principe a salvarmi, mi accontento di essere salvato in sogno e intanto mi salvo da solo che faccio prima. Poi se dovesse arrivare l'Amore con la A maiuscola dopo che mi sono salvato posso sempre fingere di essere un novello donzello in difficoltà. Be' ora vado a rimboccarmi le maniche e a salvarmi. Baci! =)
DIARI
13 agosto 2010
Pezzi di cuore


Nell'era di internet prendo dei miei pezzetti di cuore e li chiudo in un post, sarà di certo meno romantico di un messaggio in bottiglia ma di sicuro il web offre la possibilità di sfuggire ai limiti imposti dalle correnti marine e di raggiungere posti inimmaginabili.
Questo post non ha un senso e né un significato nascosto, chi doveva riceverlo l'ha ricevuto, l'ha letto e mi ha pure risposto.
Ormai entrambi i messaggi stavano ammuffendo nella mia mailbox e allora ho deciso di lasciarli andare via, senza pretese.
In quello che ho scritto ci credevo, c'ho creduto e ci credo ancora.
Preferisco lasciare libere le parole di vagare nello spazio e nel tempo proprio come si lascia andare via un figlio quando ha raggiunto l'età giusta per proseguire da solo il suo cammino, così lascio andare via questo amore cresciuto tanto bello quanto impossibile perché non ricambiato.
Ma l'Amore vero quello con la A maiuscola è sempre bello e non c'è nulla di cui vergognarsi e così voglio scolpire queste parole per cercare di non dimenticare che non bisogna avere paura dei propri sentimenti.
Ho scelto questo messaggio, con la relativa risposta, perché è stato quello che ho riscritto e cancellato più volte, quello in cui ho messo da parte ogni mia ritrosia ed ho lasciato libero il cuore; quello che mi è venuto alla mente ieri in una calda notte estiva insonne.


Mer. 26 Luglio 2006 - 22:38

Ciao M****, come stai? Spero bene e che ti stia divertendo in vacanza in Liguria.
Quando leggerai questo messaggio sarai già tornato a casa e la tua vacanza sarà entrata nei tuoi ricordi belli (almeno lo spero ).
Sicuramente ti chiederai il perché invece di mandartelo subito tramite sms o di telefonarti, preferisco scrivertelo qui... come avrai già notato sono un po' suonato.
Quando mi hai salutato mi ero promesso di non pensarti per tutta la settimana, una specie di "disintossicazione" da te, ma soprattutto pur avendo il tuo numero voglio essere forte e non chiamarti e né mandarti un messaggio, sia perché non voglio scocciarti ora che sei finalmente in vacanza, sia per cercare di capire un po' me stesso e sia perché voglio dimostrare a me stesso che non dipendo da te.
Sto cercando in tutti i modi di essere occupato a fare qualsiasi cosa pur di non pensarti, ma non appena mi fermo non posso fare a meno di farlo, di chiedermi chissà che cosa stai facendo adesso e se almeno un millesimo di secondo al giorno mi pensi un pizzichino... non posso fare a meno di te, mi manchi tanto... eppure non sono trascorse 48 ore dalla nostra ultima chiaccherata.
Non puoi neanche immaginare quanti messaggi ho scritto e poi ho cancellato poco prima di inviarteli, perché non mi sembrava giusto essere così invadente nella tua vita, magari proprio in questo momento hai trovato la persona giusta della tua vita e io non me lo perdonerei mai se con un mio sms ti facessi perdere quest'occasione. In fondo io chi sono per intrufolarmi nella vita degli altri e pretendere? E poi pretendere cosa?
Lo so sono sciocco, ma l'amore rende sciocchi e la paura di scottarsi ti rende ancora più sciocco.
Non so se il mio è amore, vero amore, ma almeno sono sicuro della sincerità e della genuinità dei miei sentimenti verso di te: ti voglio bene e per me sei una persona importante della mia vita. Lo so che è buffo e strano voler bene a un perfetto sconosciuto, ma credo che sia la magia di questo sito a fare questi effetti. Ancora non ho chiaro che ruolo hai nella mia vita, se un semplice amico o molto di più, l'unica certezza è che per me sei importante e in questo momento della mia vita HO BISOGNO DI TE.
Sono uno stupidino a scrivere queste cose e a farmi queste paranoie, ma tu mi hai insegnato che non bisogna aver paura dei propri sentimenti e che non bisogna reprimere le proprie emozioni... ed eccomi quindi qua a scrivere questo messaggio di botto, senza rileggerlo per evitare un mio ripensamento e la sua eventuale cancellatura, quindi scusami se ci sono degli errori o dei refusi, ma credo che sia importante che tu lo sappia che ti penso, nonostante inutilmente stia facendo di tutto per distrarmi da te, e che aspetto con ansia il tuo ritorno. Non puoi immaginare che gioia ho provato in quel tuo squillo e scusami se non ti ho risposto subito, ma amleticamente mi dibattevo sull'ignorarti o meno. Ma come si può ignorare una persona così bella, così preziosa, così rara, così speciale? E alla fine ho ceduto... non so se ti manderò degli sms o se deciderò di scriverli e poi conservarli, son quasi tentato da ricopiartene qualcuno ma sono così sciocchi e ti annoierebbero, preferisco lasciarli al vento magari qualcuno arriverà da te piuttosto che chiuderli nel mio cuore. Mi sa che sto diventando esageratamente melenso, ma non posso farne a meno, mi fai questo effetto.
Non so che darei per vederti ora di nascosto solo per un secondo, giusto il tempo di un piccolo respiro.
E come per magia mi hai appena fatto uno squillo, sono la persona più felice e più fortunata della terra. Dormirò con il telefonino sul cuore pensando a te, non potrò averti vicino fisicamente, ma spiritualmente sì.
Spero di essere fortunato e di sognarti questa notte.
Forse leggendo questo messaggio ti verrà da ridere e mi considererai un pazzo, ma io son fatto così.
Se questo è un sogno non voglio svegliarmi.
Grazie di esistere
Con tantissimo affetto
F********


Ven. 4 Agosto 2006 - 02:14

Sei il ragazzo più dolce che io conosca. Ho letto i tuoi messaggi 5 volte e sembra non averne abbastanza. L'ho stampato per averlo vicino al letto e leggero con calma nuovamente prima di dormire e come vedi...
sono qui! di ritorno, ma tranquillo, non sei uscito dalla testa di M****.
Grazie per il Misha... Bellissimo ti ringrazio. Mi piacerebbe poi che me lo insegnassi a scrivere. Che ne dici puoi farlo?
Dai che ci vediamo presto. Ti lascio per il momento perchè il sonno mi prende, ma presto ci sentiamo.
Baci ballerino.
M****
P.S. Hai la capacità di rapire le persone con le tue parole, è giusto che tu lo sappia


Sto cercando di lasciarti andare anche se per me è veramente difficile, ti auguro tutta la felicità di questo mondo quella che evidentemente non sono riuscito a darti io, quello che spero ti darà il tuo attuale ragazzo. Va' e sii felice!!!
DIARI
11 giugno 2010
Perché "odio" i mondiali di calcio
A me il calcio non piace, non mi attira per niente, credo di essere uno dei pochi che da bambino odiava pure giocarci e preferiva invece dei giochi più calmi con la palla e dove si poteva giocare tutti quanti insieme (maschi e femmine) come pallavolo, sette e schiaccia, palla avvelenata e così via.
Poi il calcio già nella mia infanzia evidenziava come una semplice partitella tra i ragazzi del vicinato si dovesse trasformare in un affare di stato e allora io preferivo fare "l'esploratore" cercando chissà quale tesoro vicino al torrente quasi sempre secco vicino al campetto, piuttosto che andare dietro a quei quattro esaltati.

L'asilo e le elementari le ho fatte dalle suore che avevano un grandissimo e bellissimo giardino, e lì andava per la maggiore o giochi tipo nascondino, guardie e ladri, sole o ghiaccio, pallavolo quando avevamo la palla o più semplicemente lo scivolo e quella giostra che gira di cui ora non mi viene il nome, raccoglievamo i pinoli, e in casi estremi a mamma e papà e io facevo sempre il papà quello buono, lavoratore e fedele con una moglie rompiscatole... mmm sarà forse quest'ultimo mio gioco il mio primo trauma infantile da cui derivano i miei problemi di coppia?

Alle medie non c'era il campetto di calcio e quindi si praticava o pallavolo (sia al chiuso che all'aperto) tutti insieme o al massimo solo le femminucce se noi maschietti eravamo impegnati con la pallamano all'aperto ed io di solito facevo il portiere ed ero pure bravino peccato per la miopia che incominciava a galoppare e il mio non volere mettere gli occhiali per paura di romperli mentre facevamo educazione fisica.

Alle superiori purtroppo nell'ora di educazione fisica al biennio ci dividevano maschietti e femminucce, accorpandoci con un'altra classe, mentre queste ultime si davano alla pallavolo noi maschietti dovevamo giocare in un campo fangoso a calcio, motivo per il quale cercavo sempre di evitare di giocarci con mille scuse e bene o male me la cavavo anche grazie al fatto che poi passavo i compiti e il prof controllava all'inizio dopo aver naturalmente ripetuto fino alla nausea di essere stato lui lo scopritore di S.F. un grande calciatore che ha vestito anche la maglia della nazionale e bla bla bla... poi nel triennio invece non ci hanno più divisi e dopo una breve parentesi di basket (o meglio tiri al canestro), sempre e solo pallavolo in squadre miste e lì mi divertivo un mondo.

In sostanza nella mia vita ho giocato veramente poco a calcio e l'ultima volta che l'ho fatto credo che sia stato nel 1998 con i compagni di danza e l'intrusa MG.

Partendo da questi ricordi, oltre al fatto che durante i mondiali di calcio ti martellano ovunque e non ti lasciano scelta e per chi come me a cui  non interessa e che ultimamente ha un senso del patriottismo italiano estremamente discendente per non dire in picchiata è UN'AGONIA e poi girano troppi soldi ed è esagerato tutto questo clamore per 22 persone che tirano calci ad un pallone.

Mi sono accorto di avere un motivo in più per odiare i mondiali di calcio e cioè che essi mi portano una sfiga pazzesca in amore, ed ecco le prove:

USA 1994      -      il mio primo (e serio amore) per I. viene interrotto dal fatto che mi trasferisco in un'altra città, anche se è più un amore platonico, ma veramente bello.

Francia 1998 -     mi innamoro perdutamente di MG e le faccio una corte spietata, ma siccome lei fa parte della categoria delle zoccole mascherate da femmes fatales quelle che appena c'è qualcuna che ci prova con il fesso che le ama subito gli si buttano sopra strusciandosi per rimarcare il territorio, ma non appena ci sono dei maschietti da soli o in compagnia ci si fiondano a pesce ignorando il fesso... ovviamente è andata malissimo e dal mio 18 anni in poi fino ad un anno o due dopo è stato veramente un miracolo che tra lei e tutto il resto di sfiga incassata non mi sia suicidato (e non sto scherzando, sono andato anche da uno psicologo ma credo che avesse preso la laurea con i punti della Conad).

Corea del Sud  e Giappone 2002 -     è la volta della psicopatica Colla Attack, in realtà sono ancora perdutamente innamorato di MG ma metto in pratica il motto "chiodo schiaccia chiodo" cosa che ASSOLUTISSIMAMENTE non si fa e siccome lei è carina, sembra simpatica perché non provarci? Pessima idea, se tornassi indietro è uno degli errori che eviterei di commettere, sono stato male non d'amore ma per la sua psiche instabile e la sua folle gelosia roba infatti quando è finita  dopo la mitica scenata all'università di fronte a circa 450 persone se non più ad assistere (tant' è che finirono la lezione prima per ascoltare meglio la sua sceneggiata napoletana... che vergogna!) no tirato un sospiro di sollievo enon ho versato neanche una lacrima.

Germania 2006 -     Mi sono liberato del fantasma di MG che capendo di avermi perso dalle sue grinfie mi saluta per l'ultima volta mooolto calorosamente d'avanti al suo ragazzo che per poco non ci arrestavano per oltraggio al pubblico pudore (l'apellativo di zoccola non le dona?). Intanto conosco tramite una chat di balletto M., un ragazzo. Mi fa sentire speciale, unico, bello... insomma vivo! Mi fa una corte discreta, mi vengono i primi dubbi, ma per me all'inizio è solo un'amicizia e non mi sento pronto ad una nuova storia d'amore e in più lui vive in Piemonte, un bel po' lontano dal mio Regno. Ormai le nostre chiaccherate su msn sono un appuntamento fisso ed inderogabile, lui è il piccolo principe ed io la sua volpe che lui addomestica. Dopo tanto tempo sto veramente bene, non ci sono fantasmi che mi preoccupano, mi sento protetto, sono felice.
Ci scambiamo foto, e-mail, messaggi, sms e squilli... sono sempre più dipendente da lui, fin quando non decide che vuole conoscermi dal vivo e con la scusa di passare nella mia regione le sue vacanze organizziamo una giornata al mare. Una bella giornata finita piuttosto presto per un problema familiare (o era un modo elegante per scaricarmi? Tuttora mi illudo che sia stato veramente un problema familiare per non rovinare i ricordi del bel tempo trascorso insieme). In quella giornata lui capisce che in realtà non è scoccata la scintilla, io invece... sono innamorato cotto e oltrepasso la sottile linea invisibile e rovino tutto: un'amicizia che non è più la stessa, un amore che non c'è, tanto dolore, tanti pianti, mi consumo d'amore per lui, lui si consuma per un altro, io lo consolo e spero, mi illudo e lui un po', con qualche parolina, sembra lasciarmi uno spiraglio, cerco di farmene una ragione, intanto vivo nel dubbio di quale sia la mia vera sessualità, procedo con alti e bassi, ma soprattutto bassi, il rapporto si dirada e i tempi di contatto si allungano sempre più, fino a quando alcune settimane fa boom scopro così per caso e poi ne ho la conferma che lui è fidanzato ufficialmente (mi ha infastidito soprattutto il fatto che lui non me l'abbia detto perché in virtù di quelle vecchie chiaccherate e del tempo trascorso insieme pensavo di aver maturato un posticino speciale nel suo cuore e invece forse non era così a quanto pare).

Sud Africa 2010 -     non è ancora successo niente ma visto i precedenti disastrosi e visto che tra un mondiale e un altro non ho avuto storie d'amore, ma solo strascichi di quelle precedenti capirete come faccio gli scongiuri e se poi penso che inavvertitamente l'altro giorno ho avuto quella sensazione di farfalle nello stomaco è logico che mi tocco e faccio corna.

Ora è chiaro perché ODIO I MONDIALI DI CALCIO?
Perché mi portano una sfiga pazzesca in amore e tanta sofferenza.
C'è qualcuno o qualcuna che vuole rompere questa specie di maledizione e farmi cambiare idea?
Aspetto fiducioso, ma intanto io li odio lo stesso i mondiali di calcio.
DIARI
9 giugno 2010
Un po' di numeri...
Grazie alla visita (s)gradita della mia cara amica Insonnia e alla conseguente nottata in bianco passata ad abbracciare un cuscino sperando di addormentarmi, salvo poi farlo giusto mezz'ora prima che suonasse la sveglia alle 6, ho riflettuto un po' sui miei numeri dell'amore (e non mi riferisco al 69 miei maliziosi lettori!) in questi quasi 29 anni e mezzo, e questo è il risultato (piuttosto deludente):
  • lettere d'amore scritte 2, una giace da tempo immemore (l'avrò scritta quando avevo 13/14 anni per I. e mai recapitata per timidezza) da qualche parte nel mio caos "ordinato" di cose, l'altra inviata a M. che non ha capito un benemerito fico secco, va be' da uno che si riempie il pacco come si evince da ultima foto smutandata su faccialibro che si commenta da sé;
  • lettere d'amore ricevute 0, che tristezza*...
  • lettere d'amore che mi sono pentito di aver scritto 0;
  • quante volte ho detto "Ti amo" credendoci veramente 2 (a MG e a M);
  • quante volte ho detto "Ti amo" mentendo 0 (anche se una volta l'ho scritto su un biglietto ad una mia compagna di classe ma era solo una prova per battere la mia timidezza e quindi non conta);
  • quante volte mi hanno detto "Ti amo" 0;
  • quante volte mi hanno detto "beata/o chi ti sposa!" infinite, 'sti cazzi aggiungerei io! Sai che me ne faccio?
  • quante volte mi hanno detto "avrai sempre un posto speciale nel mio cuore" infinite, squallidi, semplicemente squallidi bugiardi!
  • fiori regalati a chi mi piaceva da 1 a boh! (di cui almeno una rosa regalata alla medesima compagna di classe per prova e che non invierei manco morto, il resto vuoto di memoria!);
  • fiori ricevuti da persone a cui piacevo 0 (non conto i fiori regalati dai miei compagni di classe per la vincita della "borsa di studio" al quarto superiore e per eventi vari...);
  • persone che amavo con cui ho ballato un lento 2 (I. e MG);
  • persone che amavo con cui avrei voluto ballare un lento 1 (M.);
  • persone che amavo con cui ho avuto un appuntamento 2 (MG e M. e per giunta "disastrosi");
  • persone che non amavo con cui ho avuto un appuntamento 1 (Colla Attack e per giunta rimosso, credo quindi sia stato raccapricciante);
  • persone con cui potendo tornare indietro non uscirei 1 (la psicopatica di Colla Attack);
  • persone che amavo che ho baciato 1 (MG);
  • persone che amavo e che avrei voluto baciare 1 (M.);
  • persone che amavo e con cui ho fatto sesso 0 (no comment, è come sparare sulla croce rossa!);
  • persone che amavo e con cui avrei voluto fare sesso 2 (M. su tutti e MG la zoccola con la quale non tengo conto delle strusciate/limonate rientranti nel petting più o meno innocente e l'appellativo poco educato le calza a pennello e mi fermo qui per non essere veramente cattivo e poi ninfomane non rende l'idea...);
  • persone che ho amato per cui ho pianto 2 (MG e M. a pari merito).
  • lacrime versate uff infinite!
  • tramonti/albe visti abbracciati stretti stretti 0, 'na tristezza infinita da depressione...
  • ragazze amate 2½ (I. e MG, il mezzo è la psicopatica Colla Attack);
  • ragazzi amati 1 (M.);
  • in una ipotetica classifica al primo posto metterei M. e I. (ma I. è un caso particolare che ricordo con piacere ed è stato il mio primo approccio importante con l'amore ed in realtà non dovrebbe neanche essere citata qui!), poi MG e infine Colla Attack (l'unica che non avrei dubbi a cancellare se tornassi indietro!).
  • chiarezza se mi piacciono di più le donne o al contrario gli uomini NC, perché non ne ho la più pallida idea e ogni aiuto per capirlo è più che gradito perché non credo alla bisessualità, ma di questo ne parlerò più avanti insieme al mio modo "tradizionalistico" di vedere l'amore.

* in realtà una lettera di MG ci sarebbe... l'ho aspettata con ansia, con speranza, con timore perché lei è "scappata" a Roma e noi poco prima avevamo litigato di brutto e mi sono rifiutato di chiarire perché ero incazzato sulla sua zoccolaggine e... e invece era una fottutissima lettera del cavolo dove ripeteva a mo' di disco rotto io-io-io che lei era la povera vittima (ma di chi?) e di me non chiedeva neanche se fossi morto, ma vaffanculo va sta stronza! Ergo NON è una lettera d'amore.

Tirando le somme, se il buon giorno si vede dal mattino forse a 60 anni avrò qualche probabilità di avere una storia d'amore vagamente decente, intanto di non-storie ne ho una marea, che tristezza... e il bello che nonostante tutto, ho il "vizio" di dare consigli d'amore nonostante i miei disastri, insomma si commenta da sé, eh!
DIARI
16 aprile 2010
Gelosia, dubbio, sospetto o verità?


Nell'Otello, Shakespeare definisce la gelosia come «un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre», una metafora perfetta.

Secondo me esiste un altro mostriciattolo simile alla gelosia spesso sottovalutato ed è il dubbio, citando lo scrittore Nino Salvaneschi «il cuore e la ragione discutevano e il dubbio sedeva tra loro».

Qualcuno trova il dubbio come un segno di intelligenza a patto che non ci si lasci divorare da esso e forse è così, ma non ho trovato metafore sul dubbio conformi alla mia idea.

Per me il dubbio è un tarlo che ti rode dentro, scava senza chiedere il permesso nella tua psiche, nella tua anima. Il dubbio non ha una consistenza fisica ma ha un enorme peso che ti rende pesante l'affrontare di petto la vita ogni qualvolta subdolamente si affaccia e incomincia a rodere un po' qui e un po' lì.
Il dubbio si nutre di cose tangibili e intangibili, si nutre proporzionalmente del tempo e delle speranze infrante e più si è insicuri e si ha paura e tanto è maggiore la sua forza.

Il dubbio a volte è capace di ferire più della realtà perché si trasforma in sale che continuiamo a spargere sulle ferite ancora aperte e quando questo dubbio diventa troppo opprimente ecco che si tramuta in sospetto.

Il sospetto è un serpente a cui si dovrebbe schiacciare la testa prima che ci insidi il calcagno e ci faccia "morire" avvelenati.

Ecco, tutta questa lunghissima premessa per dire che sono in equilibrio precario tra il dubbio e il sospetto mentre cerco di addomesticare il mostriciattolo dagli occhi verdi della gelosia.

Potrei in poco tempo e con pochi sforzi estirpare il tutto, ma così sarebbe troppo facile e a me le cose facili non è che piacciono più di tanto e poi sono un maestro nel complicarmi la vita.

Il problema quindi non sono i mezzi con cui estirparli di cui sono (s)fortunatamente dotato, ma  piuttosto voglio sapere la verità?

Solitamente sì, amo la verità anche quando questa è un tram che ti investisce in pieno e senza scampo. Sono per la verità ad ogni costo e se non la ritengo importante semplicemente la metto momentaneamente da parte senza occultarla solo perché non c'è bisogno di urlarla ai quattro venti in quanto non cambia i risultati o i modi di vedere.

Ma... c'è sempre un ma! Sono pronto a reggere questa verità anche nel caso in cui molto probabilmente non mi piaccia?  Questo è il nocciolo della questione: non lo so.

Forse se lo scoprissi per caso sorriderei, farei le mie congratulazioni sincere, invidierei un po' il prescelto e cercherei di farmene una ragione mentre intanto mi sento morire dentro più che mai.

Indagare per conto mio invece mi farebbe sentire un verme perché romperei quel patto non scritto tra di noi che si basa sulla fiducia e sulla sincerità, chiederlo direttamente rischierei di rompere quel po' che è rimasto ma non vorrei che non me lo dicesse per non ferirmi perché proprio questo fatto di non dirmelo mi farebbe più male di tutto il resto.

Lo so, sono estremamente complicato e paranoico. Pensavo di aver superato tutto e di essermelo buttato alle spalle, almeno dopo i miei tre mesi passati in terra francese e invece...

Invece di essere un chiodo fisso, un'ossessione era diventato  "l'ultimo dei miei pensieri", quindi in automatico avevo fatto l'associazione non lo penso = non lo amo più = sono guarito ed è più o meno così, solo che... appena mi succede qualcosa di completamente bello o assolutamente così brutto il mio primo pensiero è di parlarne con lui e poi mi ritrovo col cellulare in mano pronto a chiamarlo, rinsavisco, rido di me e lo chiudo prima di poterlo fare e quindi di pentirmi.

Non penso più chiamo l'amico X o  l'amica Y per confidarmi con loro, perché non so se capirebbero e alla fine spesso succede che non ne parlo con nessuno e proietto di me un'immagine quasi-perfetta di persona sempre felice in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi proprio da spot mulino bianco.

So che tutte queste paranoie sono strascichi  residuali d'amore, di un amore che pur potenzialmente bellissimo non è andato oltre e né potrà mai andarci e i miei sono solo voli pindarici fantasiosi in cui in alcuni momenti della giornata mi rifugio, ma pur sforzandomi sento una fitta al cuore ogni qualvolta che mi avvicino a quella verità che potrebbe farmi stare male.

Forse il vero problema non è questa non-storia e neanche io, il problema è quella dannata paura di rimettermi in gioco, di non sentirmi all'altezza, di non essere capace di gestire l'imprevedibilità dell'amore, di non essere pronto a vivere un amore sano nella sua normalità in fondo guardandomi alle spalle non posso di certo dire di avere avuto una storia d'amore normale canonica.

La verità è che non mi accontento facilmente perché vorrei tendere alla "perfezione"  (con esiti fallimentarmente opposti) e per questo mi faccio scudo di frasi "nessuno è alla mia altezza", "perché io valgo!",  perché pur sforzandomi di usare ogni gamma di colore alla fine mi ritrovo solo con il nero e con il bianco solo con me stesso.

Prima ammetterò di essere una contraddizione vivente e prima ne uscirò da questo pantano, mgari con un pizzico d'orgoglio e d'amor proprio in più che non guasta mai.
DIARI
3 marzo 2010
Tanti Auguri...


...a Te che oggi compi 27 anni,
...a Te che mi hai cambiato la vita,
...a Te che hai rivoluzionato il mio modo di pensare,
...a Te che mi hai fatto sentire speciale,
...a Te che mi hai fatto sentire importante,
...a Te che mi hai fatto sentire una meravigliosa creatura,
...a Te che mi hai fatto prendere per la prima volta la vita di pancia e non di testa,
...a Te che hai fatto sbocciare un cigno da un brutto anatroccolo,
...a Te che non leggerai questo post pur conoscendo il mio blog,
...a Te che mi hai illuso, deluso, ferito e violentato nell'anima,
...a Te che mi hai spezzato il cuore,
...a Te l'unico a cui ho permesso di farlo,
...a Te a cui non ho avuto la forza di ribellarmi per non farmi spezzare il cuore,
...a Te che ripermetterei di spezzarmelo infinite volte,
...a Te il primo e ultimo uomo che abbia mai amato e a cui auguro il meglio.


Buon compleanno!


E un VAFFANCULO d'obbligo...
...a Me che ho scritto questo post,
...a Me che non riesco ad ignorarti,
...a Me che nonostante tutto qualche volta ancora ti penso,
...a Me che nonostante tutto ancora ti difendo,
...a Me che penso che sia tutta colpa mia,
...a Me che non ho avuto il coraggio di chiederti perché?
...a Me che ho avuto paura di chiederti perché?
...a Me che ancora qualche volta sono combattuto nel domandartelo o meno,
...a Me che mi consumo nel dubbio di cosa sia andato storto e di aver frainteso tutto,
...a Me che non riesco ad odiarti,
...a Me che ho già voltato pagina ma di tanto in tanto riguardo quella nostra,
...a Me che ti uso come metro di giudizio perché dopo di te nessuno e nessuna è all'altezza,
...a Me che penso che sei stato finora l'errore più bello della mia vita,
...a Me che penso che sei stato l'unico errore che ripeterei all'infinito, perché ne è valsa la pena anche se un giorno scoprissi che fosse stato soltanto una chimera,
...a Me che per uno stranissimo motivo ti amo ancora un po' e spero che passi presto.
 
Principe Kamar
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