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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
2 giugno 2011
E son 65!

E quest'anno son ben 65 anni di Italia repubblicana nonché sono passati solo 65 anni da quando le donne italiane hanno esercitato per la prima volta il diritto di voto.
In genere sono più un europeista che un italiano convinto, ma dopo l'ultima tornata elettorale ho riacquistato un pizzico di fiducia in più sull'Italia e sugli italiani e poi un repetita iuvant sempre!
Quindi tanti auguri Italia!

Per il resto non riesco a  capacitarmi come ci siano giorni come ieri in cui ho fatto una marea di cose e non mi sono fermato un attimo, tanto che un paio d'ore in più mi avrebbero fatto comodo, sempre attivo e proattivo. Invece oggi niente, sono di una lentezza esasperante ed una inconcludenza assurda. Bah! Misteri della vita!
DIARI
1 giugno 2011
I think


«I think i'm afraid to be happy because whenever I get too happy, something bad always happens».

«Penso di aver paura di essere felice perché ogni qualvolta sono troppo felice, accade sempre qualcosa di brutto».

Charlie Brown

DIARI
31 maggio 2011
Mi incazzo quando:


  1. non vengo preso sul serio mentre sto facendo un Discorso serio;
  2. viene intaccata/messo in dubbio/si prende in giro la mia professionalità, la mia dignità e la sincerità dei miei sentimenti;
  3. la mia troppa disponibilità viene scambiata per coglionaggine;
  4. si abusa della mia fiducia, della mia pazienza e della mia disponibilità;
  5. estranei si sentono in diritto di fare progetti sulla mia vita al posto mio e senza il mio consenso;
  6. estranei si sentono in diritto di giudicare la mia vita e le mie scelte senza sapere assolutamente nulla di me;
  7. mi rifilano balle stratosferiche che non stanno né in cielo e né in terra;
  8. mi compatiscono e provano pietà di me;
  9. sento discorsi di aria fritta di pseudo-esperti su argomenti su cui sono molto ferrato;
  10. mi fissano/mi guardano e non pagano il biglietto;
  11. mi rifilano inviti di cortesia mentre lampeggia un cartellone luminoso con su scritto no, tu no;
  12. tocco l'ipocrisia con mano;
  13. c'è chi gioca sporco non rispettando le regole;
  14. lavoro e non mi pagano;
  15. non solo lavoro gratis ma non ricevo neanche un grazie;
  16. la gente mi mente spudoratamente senza ritegno e senza coerenza;
  17. rimando a domani e invece dovrei farlo oggi;
  18. faccio spallucce e invece ci sono rimasto malissimo;
  19. penso prima agli altri e poi a me stesso;
  20. commetto sempre gli stessi errori;
  21. le mie domande rimangono senza risposta;
  22. fingo che va tutto bene e non va bene un cazzo;
  23. i miei progetti vanno a puttane, pardon ad escort;
  24. mi amo troppo poco o per niente.
DIARI
28 maggio 2011
Questioni di trucco


Velina Mora: Sai perché sono truccata da questa mattina?
Principe Kamar: Perché speravi di incontrarlo e invece lui non si è fatto vivo?
Velina Mora: No, per non piangere. C'è qualcosa di più brutto di una bella ragazza col trucco sbavato dal pianto?
Principe Kamar: Hai ragione, così non piangi. Ma che risolvi? Tanto ci stai male lo stesso!
Istruttrice Figa: Non è peggio? Almeno se piangi ti sfoghi, anche se non cambierà niente.


Cara Velina Mora,
potrei farti trattati su trattati sugli amori infelici perché nel campo sono un'istituzione mondiale, per non dire un un vero esperto di fama mondiale.
Non sei l'unica che soffre per amore, né sei la prima e né sarai l'ultima. Un abbraccio non si nega a nessuno, ma sappi che mi irrita questo ritenerti la più infelice sulla faccia della terra, proprio perché c'è chi sta peggio di te e non lo dimostra nella vita reale perché non ha bisogno di essere compatito e allora su la maschera da cazzeggiatore in side mentre in realtà dentro sei talmente devastato che è già un miracolo il fatto di respirare autonomamente.
Non meravigliarti se a volte come ieri sera non riesco a mettere bene la maschera felice e capita anche a me di far trasparire le mie emozioni negative.
A un litigio c'è rimedio, ma a un amore non ricambiato né dio e né i miracoli possono farci qualcosa. Forse solo il tempo potrà lenire un po' il dolore che mi consuma lentamente, ma tu che puoi alza la cornetta e appiana le divergenze.



DIARI
27 maggio 2011
Le fate ignoranti


[...] per quella parte di te che mi manca e che non potrò mai avere, per tutte le volte che mi hai detto non posso, ma anche per quelle in cui mi hai detto ritornerò.
Sempre in attesa, posso chiamare la mia pazienza "amore"?
La tua fata ignorante.

È da ieri sera che ci penso e da questa mattina che mi sento un verme: non avrei dovuto fare l'ennesima cazzata. Mi lascio prendere dall'istinto e non penso alle conseguenze. Ormai non posso rimediare a quello che ho fatto e riporto ciò come promemoria per evitare altre mie mancanze. Egoisticamente ho pensato a me e ai miei bisogni, ma ciò non toglie che sei sempre nei miei pensieri e preoccuparmi per te è inevitabile proprio perché ti amo. So che non basta e so che tu non provi niente per me se non un'amicizia e forse neanche quella. Ti amo e lo scrivo in bianco perché so che quello che provo per te, ti ferisce. Probabilmente non leggerai mai queste righe, ma ho bisogno di dirtelo.
Francesco
DIARI
26 maggio 2011
La quiete


Oggi giorno di quiete dopo un martedì e un mercoledì frenetici. Mi godo un meritato riposo mattutino di puro cazzeggio per ricaricare le pile perché da oggi pomeriggio si ricomincia. Intanto, mi rendo conto che:
  • se mi prendendo poco sul serio anche i bocconi amari scivolano giù facilmente, risulto più simpatico e meno acido-da-scopa-conficcata-nel-derrière;
  • martedì sera prima lezione di step gestita da solo anche se con coreografie non mie: un successo e lo scettro del comando mi piace assai;
  • mercoledì mattina ho partecipato alla presentazione di un libro banale sull'ovvio del mio ex relatore di tesi, giusto per fare un po' di pubbliche relazioni, e per la prima volta ho pensato meno male che abito in Culonia e non nel capuologo di provincia, perché ai ballottaggi di domenica non sarei riuscito ad andare a votare nemmeno turandomi il naso: tra uno di destra plurifallito e uno di sinistra pappa&ciccia con gente poco raccomandabile (vedi cricca dell'Aquila), l'astensione sembra la scelta migliore;
  • qualche volta la fortuna si ricorda di me, ora basta solo prepararsi a quello che mi chiederà indietro di sacrificare;
  • ho gli ormoni a palla che stanno sull'ottovolante perché se ieri mi fossi lasciato andare: la mattina avrei concupito il bel ragazzo rosso, l'unica cosa che mi ha reso la presentazione gradevole; il pomeriggio mi sono perso nel verde degli occhi di un neomaggiorenne e mentre mi parlava sognavo di rotolarmi (e non solo) con lui su prati verdi e lussureggianti come i suoi occhi; mi sono perso nel viso solare di una ragazza mora, mentre la immaginavo con me sulla spiaggia tra le mie braccia al tramonto; infine mi sono perso dietro il lato selvaggio e rude di un ragazzo con un sorriso dolcissimo. Ovvio che me li sarei fatti tutti e quattro, rischiando con gli ultimi tre dato i quasi 10 anni di differenza;
  • non è saggio fare esami con i due bonazzi del pomeriggio di fronte, soprattutto perché avrei buttato il pc dal tavolo e avrei utilizzato quest'ultimo come base d'appoggio per spiegare cos'è l'amore fisico; per fortuna la bonazza era distante, altrimenti non avrei combinato proprio un tubo. Giustamente perché il karma deve equilibrarsi, il resto dei candidati li avrei fotografati per usarli come armi di distruzione di massa: non credo che il tempo riesca a fare tutti questi miracoli.
  • Comunque essere notato da due su quattro, vuol dire che non sono proprio un cesso e se fossi stato più spavaldo con OcchiVerdi avrei combinato qualcosa. Sì, ma cosa? Non mi aiuta nemmeno il fatto che non mi ricordo il suo nome, però ricordo che fa il liceo scientifico e che è nato il 21 dicembre. Mannaggia a me!
  • In realtà parlo parlo ma alla fine non faccio niente perché... [COMPLETATE CON FRASE A PIACERE perché ho fatto voto di non parlarne più su questo blog ma voi lettori siete in gamba e sapete che 2+2=4; intanto mi appresto a fare l'ennesima cazzata].
DIARI
23 maggio 2011
Come l'Araba Fenice...


... anch'io risorgo dalle mie ceneri e sono pronto a voltare pagina, ergo niente Spagna.
Sto tentando di cambiare tutto ciò che non va, anche se è un'impresa titanica.
Per ora sono più i momenti no, ma devo assolutamente riuscire a risalire la china.
Intanto come termine ultimo metto dicembre 2011, in alternativa posso sempre arruolarmi nella legione straniera o fare un doppio carpiato dal cavalcavia dell'autostrada vicino casa.
Chi vivrà vedrà!

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permalink | inviato da Principe Kamar il 23/5/2011 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
DIARI
17 maggio 2011
Non era così che...


Non era così che immaginavo il mio post-laurea: il senso di vuoto che mi assale, lo sconforto, quel dolore che mi opprime il petto e non va via, quell'onnipresente senso di smarrimento e di essere sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, di essere completamente sbagliato.
Sono deluso da tutto e da tutti, da me stesso in primis. Non mi riconosco più.
Ogni giorno che passa mi sforzo di pensare positivo e invece sento solo il rumore dei miei pezzi in frantumi. Non trovo altro che silenzi che pesano come macigni. Oppressione! Inadeguatezza!
Ho solo voglia di mollare tutto e andare via. Ho la tentazione di scappare per l'ennesima volta per sentirmi vivo, per non sentirmi la morte dentro e tutto questo dolore che si ispessisce fino a diventare la mia gabbia dorata e le mie catene. Niente va come vorrei nonostante tutti i miei sforzi.
So che cambiando prospettiva dovrei ritenermi fortunato perché in fondo sono ancora "giovane", in salute, con una famiglia che, nonostante il fiele che mi fa buttare ogni volta, mi vuole bene, con un "futuro" che mi aspetta, con delle qualità nascoste piuttosto bene ma ci sono (almeno credo), eccetera e eccetera; ma tutto ciò mi sembra una magra consolazione, anzi chiamiamo le cose con il proprio nome: mi sembra la concezione del perdente rassegnato sfigato di turno.
Ho la fortissima tentazione di partire per la Spagna nella prossima settimana e rimanerci per i prossimi  5 mesi in barba al fatto che conosco sì e no una ventina di parole di spagnolo. Ho la tentazione di cogliere la palla al balzo e fuggire via un'altra volta, ma con la consapevolezza, questa volta, che al rientro tutto ciò che mi ha spinto alla fuga continui a fare bella mostra di sé, ritrovandomi solo a posticipare di 5 mesi il disastro. È questo che mi frena: guadagnerei/perderei 5 mesi, ma poi? Ne vale la pena? Tutto tornerebbe esattamente come prima.
La tentazione è tanta,  il tempo per decidere è poco, non me ne frega un bel niente di quello che ne sarà di me ed è questo pensiero costante che mi rimbomba in testa che forse mi fa più paura del resto. Sono il mio peggior nemico, il mio omega.

DIARI
13 maggio 2011
E datemi un muletto...


  • 851 gli annunci di lavoro in tutt'Italia che nella sola giornata di ieri ho visionato.
  • Solo 7 i curricula inviati perché avevo tutti i requisiti elencati nei rispettivi annunci.
  • Circa 20 gli annunci in sospeso perché sono un po' folli e sinceramente preferisco avere i risultati dei primi 7 (principalmente per quelli di Trento e Tortona farei carte false).
  • Una grossa fetta li ho scartati per mancanza di esperienza, ma soprattutto perché non so guidare un muletto.
  • Anzi non ho mai guidato in vita mia un muletto (se per questo in vita mia non sono mai salito su un motociclo e su una nave) e non so neanche se ne sarei o meno capace visto la mia bionditudine in fatto di motori e meccanica.
  • Capisco che in caso di crisi occorre essere multitasking e saper fare tutto e di più ma alcuni annunci rasentano l'assurdo, tipo tempo fa ne ho letto uno in cui cercavano una segretariA (quindi donna) che facesse funzioni anche da portinaia e che sapesse utilizzare una motosega.
  • Dal lavoraccio di ieri ne deduco che ho perso tempo a laurearmi in economia aziendale, quando invece con il mio semplice diploma da ragioniere e sapendo usare un muletto avrei risposto ad almeno quasi la metà degli annunci.
  • Mary Star se ci sei altro che inglese e informatica, devi far insegnare a scuola come si usa un muletto!
  • La beffa è che nel format precompilato la mia laurea e il mio luogo di nascita (cittadina con 80.000 abitanti con annesso aeroporto) non esistevano. Una "goduria" imprecare per compilarli che non vi dico.
  • Come se non bastasse, un bel travaso di bile per due tecnici del comune che hanno preso delle misure alla pene di segugio per costruire la rete fognaria per le nuove villette sorte su vecchi ulivi secolari e che per chissà quale motivo progettate senza fogna.
  • Altro travaso di bile perché la Regina per un attimo è stata infettata dal morbo della mamma italiana i figli so' pezzi i' core per cui accusa di lesa maestà perché non inviavo curricula nelle vicinanze, peccato che lavori vagamente in regola non ce ne siano  nei dintorni e pagare per farmi assumere 'sti cazzi, eh! senza contare che scarto tutti i lavori con la dicitura poi ti pagherò perché ho fatto una marea di lavoretti che credo mi faranno guadagnare il paradiso perché alla fine li ho catalogati come meri favori e/o volontariato, ma che di certo non mi sono stati retribuiti.
  • Altro travaso di bile perché hanno rubato il portafoglio (vecchio e mal ridotto) a mia sorella con sì e no una decina di euro ma con dentro la sua carta d'identità, la patente, il libretto universitario (simile alla scheda fedeltà di qualsiasi supermercato ma solo con la foto, matricola e data di nascita, su cui non si possono caricare gli esami) e la tessera della biblioteca universitaria. Per questi ultimi due ci vorranno almeno 100 euro e 50 per il duplicato con un sacco di tempo perso. La cosa meravigliosa volete sapere dove gliel'hanno rubato? In chiesa e nell'oratorio, mentre faceva il ritiro con le sue 24 pesti che domenica  mattina faranno la comunione, essendo lei la loro catechista. Il bello è che probabilmente sarà stato un dispetto, visto che hanno ignorato le chiavi dell'auto e di casa, tre cellulari (va be' tutti e tre dell'anteguerra). Denuncia fatta e visto l'anomalia del furto: hanno lasciato la tasca interna della borsa dov'era il portafoglio aperta, e chiuso la cerniera esterna della borsa che guarda caso si trovava al di sotto di una montagna di 24 giubbini ed è stata persa di vista al massimo 10 minuti; i carabinieri hanno detto di aspettare fino a domenica perché magari metteranno nella cassetta della posta i documenti.
  • Da ieri sera ho un "lavoro" e sono diventato il suo autista.
  • Mia sorella ha paura di cosa succederà a giugno visto che negli ultimi mesi le sta capitando una disgrazia bella tosta al mese (lo scorso mese è successo il finimondo perché il suo prof ha sbagliato a registrarle il voto sul server e nessuno poteva intervenire a correggerlo: w il progresso!).
  • Mia sorella ha minacciato di diventare atea, visto le tonnellate di letame che ruota attorno alla parrocchia e agli oscuri intrallazzi. Ora chi lo dice alla nonna nazista?
  • Per dimenticare tutto ciò domani faremo una bella gita comprensiva di shopping sfrenato ad una fiera bella grande, mare, visita ad un castello (e qua vado in brodo di giuggiole al solo pensiero!) ed infine montagna. Certo sarò circondato da ferventi cattolici e simpatizzanti, ma basta non parlare di religione e il mio fegato agnostico sarà salvo. Spero solo che domani sia bel tempo!
  • Vorrei un muletto per passare sopra chi ha rubato il portafoglio, con la scusa faccio anche un po' di pratica.
  • Ho inserito il guidare un muletto tra le cose da fare (e da imparare a fare) prima di morire, accanto al bungee jumping e all'encierro di San Firmino.
DIARI
11 maggio 2011
Il terrore corre sul filo


Ebbene sì, ieri pomeriggio ho ricevuto la fantomatica urgente telefonata del mio (ex) relatore. Le ipotesi più fantasiose e più pessimistiche si sono affacciate nella mia mente, prima fra tutte un errore, tale che a distanza di quasi due mesi, avesse portato all'invalidità della mia seduta di laurea. Terrore allo stato puro, sudori freddi, panico e alla fine ricevo una delle telefonate più assurde della mia vita: il mio relatore alla fine cercava voti alle amministrative di domenica e lunedì.
Peccato solo che nel mio comune non si voti e che quindi ero inutile non possedendo né parenti e né amici da immolare per la sua causa. In realtà è bastata la mia residenza a far cancellare i salemecchi e gli inchini e a fargli chiudere la telefonata velocemente, facendo un'emerita figura di pirla. In tutta onestà avrei voluto dirgli la stessa cosa di questa cara e dolce nonnina:


DIARI
10 maggio 2011
Reset

È il tasto che mi servirebbe ogni giorno nella mia vita per cancellare ogni cazzata commessa, ogni scelta errata, ogni qualvolta che mi sono sentito non all'altezza della situazione o delle aspettative mie e altrui. Purtroppo nella vita reale, quella che non è un film con tanto di happy end finale, il tasto reset non esiste e quindi non si possono cancellare gli sbagli e le ferite, forse è pure un bene che non sia così perché in fondo cosa siamo noi se non un insieme di scelte giuste ed errate mixate con le nostre esperienze? Però, quest'inizio di settimana è proprio in salita ed è pure bella ripida perché stanno prendendo vita i miei peggiori incubi, e a me servirebbe tanto questo tasto per resettare questi incubi che pendono sopra di me come tante belle spade di Damocle. Suvvia per chi è laureato/diplomato non ditemi che non avete mai avuto un incubo in cui vi abbiano tolto il titolo tanto agognato perché non ci credo. Ecco, a me, a distanza di quasi due mesi dalla mia laurea, il mio relatore ha sentito l'esigenza di mandarmi un'e-mail chiedendomi il mio numero di cellulare per contattarmi urgentemente. Ora, visto che il mio relatore non mi ha mai seguito e che per lui sono un perfetto anonimo, visto anche che sono fortunello inside, mi si sono spalancate tutte le possibili e peggiori ipotesi. Va da sé che sono nel pallone più totale, anche perché non mi ha risposto alla mail, né mi ha telefonato e in ufficio ieri mattina non c'era. Aggiungete pure che ieri mattina ho avuto una "brillante" conversazione con la ex professoressa di francese delle superiori di mia sorella, conversazione che ha toccato tante cose e che ha avuto il suo punto di massimo ottimismo parlando di una donna che si è suicidata lanciandosi dal balcone. Roba che per uno che sente i brividi lungo la schiena dal terrore, ha lo stomaco sotto sopra e fuori imperversa un tempo da lupi senza lupi con tanta ma tanta acqua è veramente devastante. Anche se è una buona amica, piuttosto eccentrica e con un sacco di problemi di salute, mi ha spaventato a morte perché ha evidenziato quello che un giorno, non troppo lontano, potrei diventare: solo con un castello di menzogne senza più discernere il vero dal falso, la realtà dalla fantasia e tutto il resto del mondo ad approfittare delle mie sofferenze e dei miei problemi. Terrificante! Il resto ve lo risparmio, ad essere sinceri: mi attaccherei volentieri alla canna del gas a possederne una. Ma siccome non ho una canna del gas, anzi a dirla tutta non ho nemmeno un buco da chiamare casa mia; sono ben lungi da questi propositi, ma il mio umore di certo non è dei migliori, il freddo e la pioggia non aiutano di certo e credo che i brividi che sento siano frutto non tanto di paura ma di una bella influenza che sto covando ben bene. Come se non bastasse devo contare i punti e redigere la classifica dei bimbi del catechismo per i regalini, ché anche la chiesa cattolica si evolve, peccato che io sia agnostico e tutto ciò stride, ma ho solo una sorella e quindi me la devo pur coccolare no? Quindi mi turo il naso e procedo con l'ingrato compito. Certo che però Dio o chi per lui ha un forte senso del grottesco, qualcuno invece direbbe dell'umorismo mais c'est égal!
A dirla tutta, permettemi il francesismo poco elegante per il mio status, ma ormai non me ne frega un cazzo di incubi&sogni e anche se il tasto reset non esiste nel mondo sporco, brutto e cattivo ci riprovo per l'ennesima volta a girare pagina, non garantisco i risultati ma anche per questa volta questo blog è salvo per il rotto della cuffia.
DIARI
7 maggio 2011
Esperimento 1


Come si misura il silenzio?
Qual è il peso del silenzio?
Qual è la lunghezza del silenzio?
Qual è la larghezza del silenzio?
Qual è l'altezza del silenzio?
Qual è il ritmo del silenzio?
Qual è la velocità del silenzio?
Qual è il suono del silenzio?
Qual è l'odore del silenzio?
Qual è il gusto del silenzio?
Qual è la forma del silenzio?
Qual è la superficie del silenzio?

Qual è l'equilibrio del silenzio?
Voglio misurare il silenzio!
DIARI
5 maggio 2011
4 Things


4) L'Amore della Mia Vita non deve scrivere con le abbreviazioni e le cappa a sproposito, poi se sa usare i congiuntivi: ho fatto tombola!

Non ce la faccio: se non sai scrivere in italiano (e/o nella tua lingua madre) correttamente, senza l'uso di abbreviazioni a sproposito, il mio talamo neanche lo sfiori! Non posso mica sprecare le poche cellule neurali che mi sono rimaste per decifrare quello che mi vuoi dire, senza considerare che un impoverimento del linguaggio uccide il romanticismo, la comunicazione successivamente languirà anche perché se non hai tempo per scrivermi due parole come si deve figurati per fare il resto, e poi quando anche il sesso, per questioni prettamente meccaniche, diminuirà drasticamente fino ad essere un pallido ricordo (ma anche no, eh!) mi spieghi che faremo? Non di certo una partita a scarabeo.
DIARI
30 aprile 2011
La verità è che non gli piaci abbastanza


La verità è che non gli piaccio abbastanza ed è inutile girarci attorno. Disperatamente mi aggrappo con le unghie e con i denti ad una flebile speranza, piuttosto irrealizzabile, che diminuisce inesorabilmente col passare del tempo. La mia giornata è scandita da piccole speranze, puntualmente infrante, che in realtà si dovrebbero chiamare piccole ossessioni di una mente malata. Non esiste più un ieri, un oggi o un domani; ma esiste quel lasso di tempo che intercorre tra la sua ultima mail o il suo ultimo sms e i miei. Mi ritrovo ad elemosinare attenzioni, ad aspettare pazientemente un suo cenno di vita, sperando che si accorga di me. Insomma una cosa da sfigati cosmici. Cerco di autoconvincermi che ci sia ancora una speranza, una possibilità. Giustifico  e perdono tutto, dando la colpa al caso, alla sfortuna e a chicchessia, pur di non riconoscere la verità: ossia non gli piaccio abbastanza.
So di essere monotematico, di essere irrazionale, completamente folle, innamorato, ingenuo, ecc. insomma un Cazzone con la C maiuscola, ma non riesco a gestire tutto ciò con l'adeguato distacco. So che ci sono problemi peggiori e che ci sono una marea di pesci nel mare, ma niente. Non ci riesco. Questo silenzio mi tortura, mi annienta lentamente uccidendomi. A sprazzi ancora ho un po' di orgoglio, perché non mi va di essere sempre io a farmi vivo per primo e mi autoimpongo di non contattarlo in alcun modo; ma la tentazione è troppa, la mia forza di volontà è completamente inesistente. So già, ad esempio, che domani gli manderò una mail per trovare un po' di pace e per dare linfa alla mia speranza. Ho bisogno di lui. Non riesco ad associare al suo nome qualità negative che me lo facciano odiare, che me lo facciano cadere dal cuore. Mi lascio logorare dalla speranza e dall'attesa. Eppure in questo momento ho altri problemi più gravi da risolvere e paradossalmente altre cose più gravi per cui stare male. Invece no, ad esempio ho incassato senza batter ciglio la mancata giornata lavorativa di venerdì come al solito all'ultimo momento,  nonostante gli accordi presi in precedenza, con una cinquantina d'euro volatilizzati (va be' sicuramente mi sarei accontentato di una trentina d'euro perché vicino casa); invece faccio una tragedia per del silenzio, per un vuoto che mi assale e mi soffoca, perché in fondo non gli piaccio abbastanza.
Non si dovrebbe mai dire che si sente il bisogno di una persona, ma io ho assolutamente bisogno di lui più di tutto il resto, più dell'ossigeno e dell'acqua. Sento che lui è la persona giusta per me, così come sono io la persona giusta per lui, ma poi per una serie di circostanze e problemi vari ciò non basta.
Odio il mio cuore perché fa sempre di testa sua: non sarebbe più semplice dire peggio per te non sai che ti perdi, ti avrei reso l'uomo più felice dell'universo, alzare il dito medio  e sbattere "la porta"?
L'amore è irrazionale, io ora sono irrazionale. Sto cercando di soffocare ciò che provo, di imbrigliarlo e di provare a pensare più a me stesso, ma non riesco a vedere un futuro senza di lui. Sono completamente folle. Mi spremo il cervello cercando un modo giusto per farlo innamorare di me. Ma sono un emerito Cazzone, perché non so una mazza di come si fa.  Non c'è un modo giusto o uno sbagliato. Ci sto provando, ma non basta.
Ho adottato la strategia della semplicità e del cuore in mano, quella che io sono così senza né abbellimenti e né ghirigori di sorta, proprio perché voglio che mi ami per quello che sono con  i miei pregi e i miei difetti.
Niente! Non capisco se sbaglio e dove sbaglio. Non c'arrivo. Sono nel pallone più totale.
Vorrei avere il cuore duro come il diamante per infischiarmene di tutto, andando avanti come un caterpillar. Invece, niente.
Sono stanco di fingere che va tutto bene, quando non va bene un cazzo. Ormai sono così abituato a fingere che tutto vada così alla perfezione  e lo faccio talmente bene che  a volte non distinguo neanch'io dove si trova la sottile linea che divide, appunto, la finzione perfetta dalla realtà.
Ho un assoluto disperato bisogno di lui, del suo amore; venderei l'anima e tutto il resto per poter stare con lui, anche solo un'ora.
Sono patetico, anzi tremendamente patetico, tanto quanto mi sento solo. Sono più di trent'anni che mi sento dannatamente solo. Sapete che vuol dire sentirsi solo ogni dannato giorno della tua vita? Sapete che vuol dire vivere ogni dannato giorno nella speranza che quello sia il giorno  giusto in cui non mi sentirò più solo, perché avrò accanto qualcuno con cui condividere e costruire qualcosa? Aspetto e spero da una vita qualcosa e qualcuno che potrebbe non arrivare mai.
Non ce la faccio, non riesco a progettare un futuro per me perché non ha senso costruirmi una vita (im)perfetta in cui non farò altro che sentirmi fottutamente solo per tutto il resto del tempo che mi rimane da vivere. Non mi bastano più i sogni, le speranze, le attese; ho bisogno di una presenza che colmi tutti i vuoti, tutte le assenze. Ho bisogno di una presenza che mi permetta di affrontare ogni giorno, indipendentemente da quello che succederà sia nel bene che nel male, che mi faccia sentire vivo.
La mia presenza è lui, il mio piccolo raggio di sole, un'anima sola come me; che mi fa sentire vivo, i brividi e le farfalle nello stomaco, che mi dà la suspance di camminare sul filo nel vuoto con la certezza che se cado mi prende in braccio senza farmi cadere. Il problema è che  se non fossi io quello giusto per lui. Che devo fare? Sono confuso, stanco, solo e da solo il mio amore non basta.
Vorrei solo poter piangere per cazzi miei in assoluta solitudine mentre fuori piove, mandar via questo dolore che mi stritola. Invece no,  devo essere perfetto e sorridente perché è quello che tutti vogliono da me. Devo uscire, mangiare questa dannata pizza, ridere e far ridere, essere di compagnia anche oggi che non ne ho assolutamente voglia, soprattutto oggi perché così è la regola, perché questo è quello che ci si aspetta da me, che poi sorrida mentre intanto muoio dentro sono solo cazzi miei, così come è solo mio il fardello che non gli piaccio abbastanza.
DIARI
29 aprile 2011
Il matrimonio del secolo
Principe Kamar: Ti rendi conto che hanno definito il matrimonio di William e Kate l'evento del secolo?
Mister Simpatia portami via: Be' perché non hanno ancora visto le tue!
Principe Kamar: Giusto! Le mie saranno le nozze del millennio e la gente farà a botte per esserci.
Mister Simpatia portami via: Veramente, già solo il fatto che tu ti sposi è l'evento in sé...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via: significa che c'è speranza per tutti...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via:  o più semplicemente che è iniziata l'apocalisse.
Principe Kamar: "..."


27 aprile 2011
Cose così
  • Mi domando se qualcuno sia riuscito a trovare un lavoro tramite l'ufficio per l'impiego perché se aspetto che me lo cerchino loro non mi basteranno neanche una decina di reincarnazioni.
  • Interi pannelli ricoperti di bandi di concorso scaduti da almeno 6 mesi è da considerarsi arte astratta?
  • Sono stato tanto così (lascia un centimetro di spazio tra pollice e indice) dal comprarmi la mia crema antirughe, dimenticandomi che non ho ancora (per fortuna) neanche una ruga.
  • Finalmente sono arrivate le foto della laurea, la prossima volta prenderò una banconota da 50 euro e due da 20 euro e le brucerò, credo che rimarrò più soddisfatto; ora devo pure scervellarmi per occultarle tanto che sono brutte.
  • Ho un entusiasmo e un'energia pari a quello di un bradipo emo, in più ho ripescato un maglione invernale col collo alla dolce vita e siamo solo al 27 aprile: non ce la posso fare.

26 aprile 2011
C'è un tempo da lupi ma senza lupi


C'è un tempo da lupi, ma senza lupi. Il classico tempo che passeresti volentieri a letto, sotto le coperte, abbracciato stretto stretto con l'amore tuo; ma siccome non si può ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco. Questa notte solo sogni agitati, sono passato dall'autostrangolarmi con molto compiacimento al disappunto per un sms con su scritto "vuoi sposarmi?", manco nel mondo di Orfeo riesco a non incazzarmi! Pensandoci su, posso conteggiarla tra le proposte di matrimonio ricevute? Ma sì, dai! Faccio come i mendicanti che mettono nel cappello o nel cestino una moneta per invogliare gli altri, magari qualcuno abbocca e ne ricevo delle altre. Certo se fossi un po' meno acido magari qualcuno ci proverebbe, tipo che non è saggio accusare di lesa maestà chi sbaglia numero e mi chiama sul cellulare. Lo so che non è la quantità ma la qualità che conta, ma porca miseriaccia neanche se facessi un collage con loro, riuscirei ad averne uno vagamente accettabile; e ciò mi indispettisce assai. Così come mi indispettisce il fatto che faccio un sacco di sacrifici in palestra e poi sbam passa una Pasqua e una Pasquetta non richieste e vedo i pochi risultati raggiunti con fatica farmi ciao ciao con la manina. Odio fare il giro dei parenti a dare gli auguri perché poi DEVI per forza prendere qualcosa altrimenti è malaugurio, ma perché invece di questi insipidi dolci confezionati non mi offrite un mojito o qualche superalcolico ammazza fegato che vi renda più digeribili? Non so se rendo l'idea, ma qua si calcola che fino a giovedì si andrà avanti con gli avanzi, per non parlare di quelle odiose colombe e uova di Pasqua che chissà fino a quando dureranno. Ero riuscito a non avere accumuli da panettoni e pandori a Natale, ma a quanto pare si recupera anche quelli. Che poi detto tra noi, nonostante sia golosissimo, le colombe, le uova pasquali, i panettoni e i pandori mi fanno tendenzialmente schifo. Come se non bastasse con questo tempo da lupi ma senza lupi, non posso nemmeno andare  a correre e in più mi hanno invitato questo sabato ad una pizzata rigorosamente con tanto di cavaliere o dama d'accompagnamento, a cui ovviamente devo per forza presenziare e a cui ovviamente presenterò l'amore della mia vita immaginario. Niente frasi trite e ritrite del tipo eh! non ho trovato ancora la persona giusta che fa tanto sfigato ma d'altronde sono proprio quello; niente improrogabili impegni della mia dolce metà che non esiste perché è iperinflazionata; un più diplomatico perché scegliere e scontentare qualcuno, quando posso essere di tutti? mi farà passare per snob o per un poveraccio?
Va be' a me la frase che m'ha fatto incrinare è stata quella sulla bruttezza di passare le feste da soli in completa solitudine, lì la tentazione di attaccarmi alla canna del gas è stata forte ma con quello che costa la tentazione è sparita in un lampo. Sì, il fattore economico e quello delle pulizie date dal disordine, sono per me un perfetto deterrente al suicidio. Non capisco però perché mi si guardi storto quando innocentemente chiedo un aspide o della cicuta quando mi chiedono se mi serva qualcosa, boh! a me fa ridere.
Sto frequentando un po' troppo la velina bionda e la velina mora e il taglio&cucito non mi si addice, anche perché già attiro le situazioni imbarazzanti e le figuracce di mio, poi si aggiungono confidenze hard e allora come faccio a non ridere in faccia alle persone di cui so i loro altarini. Roba che quando ho scoperto che uno brutto come la fame si mantiene facendo lo spogliarellista ho riso per mezz'ora come uno scemo pensando che mi prendessero per i fondelli.
Tutto sommato questi due giorni son passati senza troppi strascichi (tranne per il mio girovita o almeno credo visto che mi sento gonfissimo), certo però che con questo tempo da lupi ma senza l'ombra di un lupo, un lupo mi servirebbe e non solo per giocarci alla cavallina (o dovrei dire alla pecorina?)
DIARI
21 aprile 2011
Ci sono delle cose nella vita...



...che si risolvono solo con un vaffanculo! (Luciana Littizzetto)

Oggi è una giornata di quelle che si risolvono SOLO così.


DIARI
20 aprile 2011
Non ci sto più con la testa



Tempo fa la mia ex coinquilina (la mia zietta) che tendeva a dimenticarsi le cose un po' troppo in fretta, mi disse che la gestazione della sua tesi le avesse drasticamente ridotto le sue capacità mnemoniche; in poche parole aveva la memoria di un pesce rosso.
Ovviamente all'epoca non la presi sul serio, anzi era un difetto su cui mi divertivo a punzecchiarla parecchio, così come sulla sua paura dell'aereo che stoicamente continuava a prendere nonostante il terrore del decollo e dell'atterraggio.
Ecco, ora ciò mi si ritorce dietro, perché il mio cervello è proprio completamente in standby, roba che mi dimentico le cose neanche dopo 5 secondi che me le hanno dette.
Ieri sera ho finanche avuto difficoltà a ricordare e a spiegare la mia coreografia di step, roba che non mi è mai capitato in trent'anni di non riuscire a ricordare una coreografia di qualsiasi genere. A completare il quadro desolante la presenza di Striscia e di Dottoressa Asl, simpatiche come un dito in un occhio; per fortuna avevo dalla mia parte la Velina Bionda, la Velina Mora, la mia istruttrice preferita e mia sorella.
Possibile che il duro lavoro di tesi mi abbia così rimbambito?
Poi mi si è accesa la lampadina ed ho fatto due più due. Balle, non è la tesi che fa rimbambire ma il non saper gestire un amore che fa passare in secondo piano tutto il resto. In fondo,  lei stava chiudendo una lunga storia d'amore malato, ad un passo dall'esaurimento nervoso, problemi universitari e lavorativi, una fuga di sei mesi in Giappone, una lunga vacanza in ospedale a causa di una malattia sconosciuta, ecc.
Ed io? Semplicemente mi ritrovo impantanato in un'impasse amoroso, in prospettive lavorative che più nere non si può e in pratica sono andato in tilt e adios memoria.
Forse è un accumulo di stanchezza, visto che pensandoci bene non è che mi sia riposato più di tanto e/o abbia dato un taglio alla routine.
Poi se ci penso meglio, successivamente sembra che la memoria sia riuscita a recuperarla in concomitanza del raggiungimento di un suo equilibrio psico-fisico, da cui invece il sottoscritto è lontano anni luce.
Non mi resta che sperare di raggiungerlo in fretta, prima che combini qualche danno bello serio perché dalle premesse sarà bello grosso.
DIARI
19 aprile 2011
Perché odio la Culonia


Dicasi Culonia un paese talmente lontano e sperduto da dio e dai santi tanto da essere, passatemi il francesismo, in culo al mondo. Ecco io ho sempre fatto provini e colloqui in zone che calzano a pennello col termine Culonia, roba che ad esempio sono stato un sacco di volte a Roma e a Napoli ma sempre in posti talmente periferici e lontani dal turismo di massa e tendezialmente degradati che il termine Culonia se lo meritano proprio.
Siccome ogni lasciata è persa, avendo ricevuto un'e-mail dall'ente che mi aveva scartato per il Belgio solo perché mi sono laureato tre giorni dopo del colloquio nonostante il mio nome facesse bella mostra di sé nell'elenco dei laureandi, decido di partecipare a questo convegno-consulenza  personale gratuita di orientamento alle nuove professioni (che vuol dire rimane un mistero) e all'imprenditoria giovanile. Ora questo stramaledetto ente si trova guarda caso proprio in Culonia in una fantomatica via Nazionale ovviamente senza numero civico. Ebbene il vostro amato principe deficiente, dalla fretta s'è dimenticato di portare con sé il numero di telefono dell'ente, incurante che viamichelin lo spediva nel calcolo del percorso ben 6 regioni più a nord (Trentino), mentre google maps solo due comuni più a nord di quello stabilito. Insomma qualcuno a cui chiedere informazioni lo troverò, vero? In fondo il paesino sono quattro case senza neanche il forno!
Tralasciando il fatto che la via costeggia l'autostrada e di notte è stracolma di prostitute, tra un gruppo di case e l'altro c'è almeno mezzo chilometro e non esiste un marciapiede.
Arrivato sul posto e becco subito la fantomatica via Nazionale, quella che mi serve, peccato solo che questa via continui per ben tre comuni confinanti, per svariati e svariati chilometri (contando il mio ho superato ben 3 svincoli autostradali, ma ho fatto avanti e indietro per 2).
Ho chiesto nell'ordine ad un tabaccaio, una parafarmacista, ad un ferramenta, ai benzinai dell'agip, ad un'altra parafarmacista, ai benzinai dell'esso, ad un gommista, a dei passanti e a delle mamme in attesa dei loro pargoli. Nessuno di loro sapeva dove fosse l'ente X, ma la via era giusta. Una marea di abitazioni/capannoni in costruzione, ogni volta che mi fermavo rischiavo la vita perché la strada è piccola, ma niente.
Ovvio il cellulare in Culonia non prende, io che sono testardo come un mulo ho girato dalle 16.30 fino alle 18.20, ho consumato un bel po' di benzina, poi mi sono arreso e me ne sono tornato a casa con le pive nel sacco.
Ho il diritto di odiare la Culonia e tutti i posti in culo al mondo? Ho il diritto di essere incazzato come una iena? Ho il diritto di odiare questo mese di aprile che si sta rivelando da schifo così come predetto da Paolo Fox? A proposito, in mia dolce compagnia per aprile ci sarebbero i capricorno, cancro e bilancia: voi di questi segni come siete messi?


***********************AVVERTENZE************************
Questo blog e il suo proprietario non hanno nulla contro la città tedesca di Colonia, visto che in una non precisata lingua slava o est europea si dice Culonia. Giuro che non lo sapevo.
DIARI
17 aprile 2011
Un po' così


È un periodo un po' così, che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Dovrei scrivere una mail perché ho un sacco di cose da dire, ma nello stesso tempo non so proprio da dove iniziare. È un po' un paradosso, visto che se esistesse un campionato mondiale di prolissità, probabilmente arriverei tra i primi senza  troppo faticare.
Sono piombato in una sorta di "apatia del necessario", ossia faccio giusto quello che serve e nulla più e con neanche chissà quale grande entusiasmo, il resto lo rinvio finché posso. Non mi sopporto quando sto un po' così.
Il tempo non aiuta proprio per niente, fa freddo, a tratti diluvia, a tratti c'è il sole. Per un metereopatico come me non è il massimo, aggiungiamoci che tra una settimana è Pasqua e a me vien voglia di fondermi con i muri bianchi passando inosservato, ed il quadro è appunto un po' così.
Quando sto un po' così basta un nonnulla e mi incanto perdendo la mia mente nel vuoto, ad esempio oggi avrò perso una mezz'oretta ad annusare il lillà fiorito del giardino e a sognare ad occhi aperti.
Più passa il tempo e più mi rendo conto che con la testa non ci sto proprio; e questo post è un po' così, un po' così come sto io: uno schifo. Solo che questo post è uno schifo schifo schifo, io sto solo uno schifo giusto un po' così, ma ci sono state volte che stavo ancora peggio quindi tutto sommato non mi posso lamentare perché potrebbe andare molto ma molto peggio.

DIARI
15 aprile 2011
In salita


Questa settimana è stata tutta in salita: parecchi grattacapi, parecchi sbattimenti e tanto stress.
Il tempo di scrivere qualcosa sul blog non l'ho proprio avuto, né di rispondere ai commenti; ad essere completamente sincero credo di averli "benedetti" questi intralci, perché ho avuto poco tempo per pensarlo, ma alla fine l'ho fatto comunque. In fondo, non si può impedire ad un fiume di scorrere dall'oggi al domani, così come non posso cambiare quello che provo in un batter d'occhio.

Alla fine qualche grattacapo sono riuscito a risolverlo, per qualcun altro è questione di tempo, per il resto devo solo far muovere più velocemente le rotelline del mio cervellino per trovare una soluzione che non mi porti a fare la fine di Sisifo o di Tantalo.
Devo solo avere il coraggio di prendere un paio di decisioni di petto e finirmi di gettare senza paracadute, insomma niente di eccezionale ma avrei bisogno di una spintarella giusta che tarda a venire.

Non credo nell'oroscopo, ma a quanto pare sembra che questo aprile è un po' così così, lascia molto a desiderare; ma poi da maggio in poi dovrei recuperare alla grande. Caso strano, sembra identico a quello dell'amore mio bellissimo (qui non parlo solo con gli occhi dell'amore,  oggettivamente parlando è proprio bono, oserei dire quasi perfetto e il quasi dipende dal fatto che lo sarebbe se mi amasse). Ora, passerò per un completo idiota (va be' tanto lo sono e sono pure fuori come un balcone), ma se poi questo grosso cambiamento nelle nostre vite sarebbe dovuto al fatto che riuscissimo a metterci insieme (sì, va be' sono regredito a tredicenne/quindicenne innamorato cotto e pensare che a quell'età ero molto ma molto più maturo di adesso)? Va be' sarebbe troppo bello per essere vero e sto incominciando a sparare cazzate a raffica.

Come al solito ci sto provando a cambiare quello che non va e che non mi piace, i risultati lasciano ancora a desiderare; però se il mio sub-inconscio mi desse una mano, non mi offenderei mica.  Insomma, non credo che sia normale ripetere ciclicamente dei sogni. Se prima continuavo a sognare di correrre lungo la banchina mentre il treno partiva senza di me, disperandomi per averlo perso; ora sono passato a sognare di essere strangolato da me stesso,  con tanto di ghigno soddisfatto del me stesso strangolatore e a volte pure con piacere per l'azione commessa da parte di entrambi.
Poi vogliamo parlare del mio corpo completamente anarchico? Ci sono giorni che senza un reale motivo sono uno straccio e devo essere solo rottamato, altri giorni che sono iperattivo e guai a chi mi ferma.

Insomma, alla fine della fiera, sto cercando di rimettere i miei pezzi al posto giusto e non è semplice per niente, ma d'altronde che altro posso fare?

Ps: per la cronaca preso da un attimo di follia mi sono aperto un account su Twitter ( https://twitter.com/PrincipeKamar ), e uno su Busuu.com ( http://www.busuu.com/it ), quest'ultimo per chi non lo sapesse è una sorta di social network con lo scopo di imparare le lingue.
DIARI
9 aprile 2011
Lasciatemi morire



«Lasciatemi morire,
lasciatemi morire,
e che volete voi, che mi conforte
in così dura sorte,
in così gran martire?
Lasciatemi morire
».

Mi dispiace, non ce la faccio proprio ad essere dell'umore giusto. Non potete immaginare la delusione, il dolore, quel senso di abbandono che provo adesso. Sono in bilico tra il far uscire il pescivendolo che c'è in me, facendo una sceneggiata napoletana in grande stile, o avere un atteggiamento dignitoso nei limiti del possibile, insomma un qualcosa di principesco. Mi sento ingannato, ferito e umiliato. Non pensavo di meritarmi tutto ciò, ma a quanto pare è quello che sto raccogliendo e probabilmente mi merito. Sarà che sono duro di comprendonio e portato allo scambiare lucciole per lanterne, ma nonostante tutto pensavo di poter provare a costruire un qualcosa, anche una semplice amicizia. Invece me la canto e me la suono da solo, aspetto un qualcosa che non arriverà mai e mendico il suo tempo e le sue attenzioni. Attendo spiegazioni che non arriveranno mai, mi consumo nell'attesa e nonostante mi tenga occupato il più possibile il mio chiodo fisso è sempre quello. Ma cosa devo fare con te? Perché non riesco ad odiarti o semplicemente a fregarmene di te? Sono stanco, molto stanco. Solo adesso comprendo il Lamento di Arianna. Arianna pensava che Teseo fosse quello giusto e invece puff! sparito, si ritrova abbandonata a Nasso e piange la sua triste sorte, attendendo che questo dolore così grande la porti alla morte.
Non sono proprio a questo punto, ossia desideroso di morire; ma in fondo è quello che sto facendo lasciandomi andare. Forse se riuscirò a cadere un altro po' più giù, ricomincerò a salire e ad andare per la mia strada, intanto per il momento sopportatemi così, prima o poi mi passerà.
DIARI
5 aprile 2011
Se te ne vai, che sarà di me, che farò?


Rossella: So solo che ti amo.
Rhett: Questa è la tua disgrazia.
Rossella: Aspetta, Rhett... Rhett... Se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Rhett: Francamente me ne infischio.

Come una novella Rossella O'Hara non faccio che ripetermi che sarà di me, che farò? Ora, dopo la laurea, mi sento smarrito, senza la più pallida idea di quale sia la mia strada da percorrere. Dormo poco e male, in genere alle 6 sono già in piedi e sempre più spesso alle 5 sono già con gli occhi spalancati a guardare il soffitto. Il problema è che mi vengono le idee più malsane e le paturnie. Dire che sono confuso non rende appieno l'idea. Intanto tento di tenermi occupato con le più disparate attività, giusto per non dar sfogo alle mie idee malsane del tipo fare bungee jumping, l'encierro di san Firmino a Pamplona, paracadutismo, rafting, arruolarmi nella legione straniera, fare il giro del mondo a piedi, aderire ad una filosofia di vita stramba...

Riassumendo:
  • la mia seduta di laurea è andata bene, ho preso il massimo dei punti alla discussione della tesi (10) e una grossa fetta della commissione era interessata al mio lavoro. Peccato che mi hanno fatto parlare sì e no 5 minuti compreso la lunga introduzione del mio relatore, che si è pentito di non avermi seguito direttamente invece di lasciarmi a quell'idiota del suo assistente (tié, così impari!), in pratica ho passato più il tempo a mandare avanti la presentazione in powerpoint visto che ogni poco il prof. mi incitava ad andare alla slide successiva. Nonostante tutto sono stato bravo, sorridente, disinvolto e non mi sono mai bloccato, certo ho rischiato l'apnea per cercare di parlare il più velocemente possibile per farci entrare il più possibile. Ad assistere alla mia discussione erano solo in 7: i miei genitori, mia sorella con il ragazzo, la Genietta (che quegli idioti dei miei parenti hanno scambiato per la mia ragazza, ma secondo la loro idea malsana se fosse stata veramente la mia ragazza perché non l'avrei presentata come tale?), il cugino fisico con la ragazza (imbucati giusto per un pelo all'ultimo momento). Il resto della truppa, ritardatari cronici, si sono presentati all'università che io ero già a Palazzo da almeno un'ora, mi domando perché dare informazioni dettagliate fino al midollo se poi non hanno capito un tubo lo stesso e hanno fatto di testa loro. La professoressa di economia politica in commissione mi ha domandato sorpresa se avessi finito i parenti, io con molta nonchalance ho risposto con un a quanto pare oggi sì. Ora, contando solo i parenti stretti diretti arrivo quasi a cento persone, potevo dirglielo? Ovvio che no! L'altra chicca è che il mio relatore pensasse che non ci fossi a discutere la mia tesi, ma sei scemo? non è perché sono un principe passo sopra tutti come un rullo compressore perché devo laurearmi prima degli altri, è ovvio che aspetto il mio turno e che mi chiamino gli addetti della segreteria, se tu non ti sei fatto valere sono problemi tuoi e non miei.
  • Stendo un velo pietoso sulla maleducazione di una buona fetta dei miei invitati, ormai se uno nasce tondo non può morir quadrato; però posso esserci rimasto male per alcune amiche e la loro completa mancanza di tatto e di buona educazione? Veramente non riesco a spiegarmi come possono essere mie amiche, definirle stronze è un complimento: non solo m'hanno fatto bidone all'ultimo minuto, ma manco hanno speso 12 centesimi per mandarmi un sms 'ste morte di fame! Alla fine, alla mia festa c'erano solo due amiche, su una cinquantina di invitati, di cui una è a tutti gli effetti un'amica di famiglia, l'altra, la Genietta, è stata scambiata per la mia ragazza... e pensare che in palestra mi hanno fatto un'accoglienza calorosissima e per poco non mi srotolavano il tappeto rosso e lì sono rimasto veramente senza parole proprio perché non me l'aspettavo; non m'aspettavo tutto quel calore e quella gioia genuina.
  • Non riesco a trovare uno straccio di lavoro diverso da call center in uscita o da agente di vendita, due attività  per la quale ci vuole molta faccia tosta e perseveranza per rompere sostanzialmente le scatole alla gente (non si offenda chi svolge questi lavori ma non fanno proprio per me). E pensare che per il resto non ho grandi pretese e sono la flessibilità fatta persona.
  • Per fortuna il mio conto corrente torna ad avere una boccata d'aria grazie ai regali in denaro della laurea, ma niente spese pazze visto il tempo di magra e visto nessun  straccio di lavoro all'orizzonte.
  • Per quanto riguarda il corazon, devo convincermi che non ne ho bisogno. Ho incominciato a ripetermelo ogni giorno, ma non sono un granché convinto. Se potessi mi strapperei il cuore e lo userei come barattolo per il tiro al bersaglio. Se fossi sano di mente manderei chi di dovere al diavolo, avrei affermato di esserci rimasto male, di essere profondamente deluso; invece siccome con la testa non ci sto, ho fatto spallucce e mi sono autoconvinto che a me va bene così e che sia giusto così.
  • Proprio per il motivo precedente, ho volutamente il credito scarico sul cellulare così non avrò tentazione di mandare sms o peggio ancora di chiamarlo. In realtà volevo proprio cancellare le tracce della mia esistenza sul web, compreso questo blog, il mio unico numero di cellulare e tutto il resto, ma tanto cancellando tutto le ferite e il cuore spezzato sarebbero rimasti intatti e dunque per ora ancora esisto anche qui.
  • Dovrei fare una gran pulizia nelle mie amicizie ma non ne ho voglia, dovrei cercarmene di nuove ma non ne ho voglia, forse sarebbe il caso di chiudermi su un eremo.
  • Dovrei uscire di più ma non ne ho voglia ed è già un miracolo che frequenti la palestra, altrimenti non frequenterei nessun essere umano in carne ed ossa all'infuori della famiglia reale: la mia voglia di socializzare è al di sotto dello zero.
  • Ho gli ormoni impazziti, se qualcuno ha idee per come addomesticarli me lo faccia sapere, perché mica posso andare avanti a docce gelate. Comunque se ho capito bene dovrei essere un pansessuale, ma allo stato attuale credo di essere prossimo alla riverginazione: non ricordo più neanche l'ultima volta che ho baciato una persona, figuriamoci l'ultima volta che ho fatto sesso!
  • Dovrei fare più sesso senza se e senza ma. Dovrei preoccuparmi più di me stesso che degli altri. Dovrei volermi più bene. In pratica qua incomincio a camminare nel fantasy.
  • Il fatto è che il provarci a cambiare non è più sufficiente, devo anche incominciare ad avere dei risultati tangibili che al momento sono sull'home page principale del sito di Chi l'ha visto? Sono al quanto confuso, altrimenti credo che con le lacrime avrei sommerso l'intera regione (va be' sì lo ammetto quest'ultima frase è un'esagerazione da "scrittore" in stile Calimero il pulcino tutto nero, ma ciò non toglie che sono realmente confuso).
DIARI
31 marzo 2011
Lezione di...


Preso da un attimo di follia, questa sera ho provato una lezione gratuita di kick boxing.
Ovviamente ho convinto mia sorella a fare anche lei la lezione di prova, a sua volta si è portata dietro la sua amica e così via. La lezione mi è piaciuta un sacco ma non credo che continuerò per una serie di motivi: partendo dal fatto che ho drasticamente ridotto le mie spese extra e questa spesa in più, non avendo ancora uno straccio di lavoro degno di tale nome, mi pesa troppo; passando al fatto che ci vuole troppo impegno e al momento ho bisogno di qualcosa che mi distragga e non che mi consumi i neuroni, soprattutto perché sono maledettamente pignolo e devo fare il primo della classe e non mi pare il caso; fino ad arrivare al fatto mado' ma quanto sono cessi i miei compagni di corso, si salvano solo le mie amiche che ovviamente non ripeteranno più questa esperienza, anche gli assistenti sono brutti come la fame però... il maestro sale e pepe... mi fa un sangue che non potete capire, roba che quando m'ha detto che sono troppo elastico e faccio sfigurare gli altri non so come ho fatto dal trattenermi e dirgli che a letto gli darei una dimostrazione pratica di cosa so fare! Siccome mi sentirei in colpa  nei confronti di chi mi fa battere il cuoricino e non mi calcola manco di striscio, la tentazione è tanta ma proprio tanta, e la fede non è un deterrente visto che a quanto pare i miei ormoni stronzetti si sono svegliati e ululano il libero sfogo, ecco mi pare saggio lasciar perdere la kick boxing.
DIARI
30 marzo 2011
Mi serve un piano di sopravvivenza.


Nell'ultimo post affermavo che se non fossi passato più da questi lidi era o perché ci fosse la fine del mondo o perché magari collassavo in seduta di laurea, cose che ovviamente non sono avvenute, o perché magari ero fuggito con il Grande Amore della Mia Vita ,ovviamente quest'ultima cosa accadrà quando il parlamento italiano sarà formato solo da politici onesti, ossia mai perché è pure utopia.
Ad esser sincero sono stato lì lì per cancellare tutto il blog e non solo, poi mi sono ravveduto sulla via di Damasco. Per carità la mia seduta di laurea, nonostante qualche piccolo inconveniente, è andata benissimo magari prossimamente butterò giù due righe in merito; tant'è che mi ha protetto quasi un'intera settimana dalle delusioni che ho ricevuto. So che dovrei diminuire nettamente le mie aspettative nei confronti degli esseri umani, ma a volte c'è gente che ti ispira tanta fiducia, abbassi la guardia e poi sbam ti arriva una forte mazzata sui denti. Insomma, in qualche modo mi ha protetto l'ottimismo per la laurea raggiunta, però ora l'ottimismo sta scemando e le delusioni tornano a martellarmi nella testa. Insomma alla fine di tutta 'sta manfrina, prima ho voluto un po' staccare la spina, poi per evitare di farmi assalire dalle paturnie mi tengo occupato (traducendo assurdi lucidi di informatica teorica e sbobbinando improbabili lezioni di teoria della relatività generale, e tanti altri piccoli lavoretti, commissioni e pulizie), ma a quanto pare non abbastanza e ora in questo momento sono simpatico come un fastidiosissimo paio di mutande d'ortica infilate nel sedere.
In questo momento va così, magari dormendoci su un po' mi passa; ma urge un bel bilancio anche se non è dicembre, un reseconto della mia laurea con chicche da tramandare ai posteri, una serie di considerazioni generali belle pesantucce sulla vita, un bel decalogo da buttare giù e da rispettare e infine cercare di capire se ci credo o meno alla storia del Grande Amore della Mia Vita o se è una buona e grande stronzata come il Coniglio Pasquale e Babbo Natale; in pratica mi serve un ottimo piano di sopravvivenza.

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permalink | inviato da Principe Kamar il 30/3/2011 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
DIARI
23 marzo 2011
Esorcismo e scongiuri


Questa sera mi hanno candidamente e caldamente consigliato di ricorrere ad un esorcismo, altrimenti non si spiega tutta la serie di sventure che incombono sul mio capo. A mio parere, invece, più che un esorcismo avrei bisogno di frequentare gente un bel po' meno stronza, passatemi questo francesismo, ma soprattutto professionale.
Detto ciò, sono ridotto uno straccio, non mi ricordo una cippa lippa della mia presentazione orale della tesi. Ho molto sonno e non sono neanche le 20.30; comunque vada domani pomeriggio sarà un successo, se poi volete venirmi a trovare le porte del Palazzo sono aperte e aspettano solo voi. Non so se domani riuscirò a scrivere qualcosina, incrociatevi per me che ne ho un bel po' bisogno. Spero di fare una bella figura, di non avere una crisi di panico e ansia.
Se non dovessi tornare su questi lidi o è successa la fine del mondo, o sono fuggito con il Grande Amore della Mia Vita o semplicemente sono collassato durante la seduta di laurea.
Baci e abbracci a tutti! =)
DIARI
22 marzo 2011
A.A.A.



La mia autostima si è suicidata questa mattina. Ora ne cerco una nuova, ma anche usata di seconda o terza mano, tanto non ho chissà quali grandi pretese. Certo però che se la pazienza è la virtù dei forti, sono in pole position per vincere il titolo di mister uomo più forte 2011. So già che la coroncina mi starebbe da Dio; mi sto già allenando sul sorriso, affinché sia il più naturale possibile e non sia troppo forzato, e a salutare con la manina pronto a dire la mia pirla preferita riciclata anch'io sono per la pace nel mondo!


Ps: no, non è bello sentirsi dire a meno di 48 ore dalla tua laurea che il titolo con la tesi non c'azzecca un tubo e che c'è un "grosso errore" al suo interno, se non più. Ma che diavolo avete letto da ottobre fino ad ora? Dirmelo prima che consegnassi dopo il vostro via libera pareva troppo brutto? E no, sentire le vostre unghie che si arrampicano sugli specchi perché sono sbiancato all'improvviso, ho sgranato gli occhi come una lepre di fronte alle luci di un tir e la mia mandibola inferiore ha toccato il suolo, nonché sentire "rassicurazioni"/"minimizzazioni" sull'accaduto non farà cambiare la mia pessima opinione che ho di voi. Aspetto ardentemente il venerdì, sperando di riderci su.
letteratura
21 marzo 2011
Io pronuncio il tuo nome



Io pronuncio il tuo nome nelle notti oscure,
quando giungono gli astri a bere nella luna,
e dormono i rami delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto di passione e di musica.
Folle orologio che canta antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle e più dolente della mite pioggia.

Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare con le dita la luna!


Federico García Lorca (1898-1936)

DIARI
20 marzo 2011
Ludibrio della mia stupidità


Io e la normalità siamo due rette parallele. Giovedì pomeriggio mi laureo, dovrei essere elettrizzato, eccitato e via dicendo; invece, ho lo stesso entusiasmo di un condannato a morte poco prima che venga eseguita la sua pena capitale.

Attraversami il cuore, il peso della solitudine è variabile. L'amore si può mancare per un attimo. Attraversami il cuore, perché arriva troppo presto o troppo tardi si fa ricordare e ritrovare i momenti perduti non è facile, non è facile...

Non ce la faccio a recitare la parte della persona entusiasta e allegra, spero che arrivi presto venerdì per iniziare un nuovo capitolo; ma intanto mi trattengo.
Mi trattengo perché ho una voglia matta di prendere la macchina, anche se non amo alla follia guidare, macinare chilometri su chilometri perché ho bisogno di lui, di parlargli, di chiarire.
Non sono bravo con le parole, poi se la persona mi piace mi incarto e inizio a dire solo fesserie, una dietro l'altra.
Non posso andare ora da lui per tutta una serie di ragioni, di cui la ciliegina sulla torta è appunto questa dannata seduta di laurea che allo stato attuale mi interessa come un documentario sulla vita sessuale delle amebe.
E poi anche se lo facessi che gli direi? Sono un emerito coglione! basterebbe?  Complimenti a me per il tempismo e per questi lampi di "genio", Fantozzi mi fa una pippa!

qualche cosa farò, qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò, qualche cosa di sicuro io farò: piangerò! Sì, io piangerò.

Ho combinato una cazzata colossale: mi sono fatto prendere dalle mie paranoie e dalle mie insicurezze. Ho avuto paura e m'è venuta meno la fiducia. Pessimo errore. Non volevo in alcun modo ferirlo e invece l'ho fatto. Volevo solo una maggiore chiarezza ed ho ingarbugliato tutto. Volevo proteggerlo e non sono stato in grado di farlo. Volevo fargli del bene e gli ho fatto solo del male. Volevo dargli gioia e gli ho dato solo dolore. Volevo essere la sua guida e non mi sono accorto del fatto che fossi più cieco di lui. Volevo essere la sua roccia e sono stato un cumulo di sabbia. Volevo essere una boccata di aria fresca e invece sono stato solo dell'orrido smog.
Il pensiero di averlo fatto soffrire mi uccide, il pensiero di aver minato la sua serenità e la sua routine mi divora dentro lasciandomi esanime. Mi sento un viscido verme. Ho sbagliato tutto. Ho una dannata paura di averlo perso per sempre, ammesso e non concesso che per un po' di tempo sia stato mio.

Quando ami da morire chiudi gli occhi e non pensare. Il tempo passa, l'amore scompare e la danza finirà!

Ed ora? Non ce la faccio ad aspettare. Ce l'ho a morte con me stesso per aver commesso questo  grave errore. Come si può costruire un rapporto serio e duraturo se nelle fasi inziali lo si macchia indelebilmente? Credo di avere esaurito le lacrime. Non voglio perderlo ma soprattutto non voglio fargli più del male. Forse è il caso che rinunci a lui per il suo bene?

Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di aver ragione ché la ragione non sempre serve.

Mi tormento, mi danno l'anima. Sono in apnea. Vorrei essere il suo compagno fedele, il suo porto sicuro, il suo alfa e il suo omega. Tra il volere e l'essere c'è un abisso. Sto dando solo il peggio di me e non mi piace, mentre vorrei dargli solo il meglio di me stesso e del mondo.

Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì, che avrò cura di te.

Vorrei trasformare queste parole in realtà, ma a quanto pare non ne sono capace visto i pessimi risultati raggiunti fin qui. Ma come si fa? Come posso riuscirci? Come posso sconfiggere questo gelo che mi stritola l'anima?


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