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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
11 maggio 2011
Il terrore corre sul filo


Ebbene sì, ieri pomeriggio ho ricevuto la fantomatica urgente telefonata del mio (ex) relatore. Le ipotesi più fantasiose e più pessimistiche si sono affacciate nella mia mente, prima fra tutte un errore, tale che a distanza di quasi due mesi, avesse portato all'invalidità della mia seduta di laurea. Terrore allo stato puro, sudori freddi, panico e alla fine ricevo una delle telefonate più assurde della mia vita: il mio relatore alla fine cercava voti alle amministrative di domenica e lunedì.
Peccato solo che nel mio comune non si voti e che quindi ero inutile non possedendo né parenti e né amici da immolare per la sua causa. In realtà è bastata la mia residenza a far cancellare i salemecchi e gli inchini e a fargli chiudere la telefonata velocemente, facendo un'emerita figura di pirla. In tutta onestà avrei voluto dirgli la stessa cosa di questa cara e dolce nonnina:


DIARI
5 aprile 2011
Se te ne vai, che sarà di me, che farò?


Rossella: So solo che ti amo.
Rhett: Questa è la tua disgrazia.
Rossella: Aspetta, Rhett... Rhett... Se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Rhett: Francamente me ne infischio.

Come una novella Rossella O'Hara non faccio che ripetermi che sarà di me, che farò? Ora, dopo la laurea, mi sento smarrito, senza la più pallida idea di quale sia la mia strada da percorrere. Dormo poco e male, in genere alle 6 sono già in piedi e sempre più spesso alle 5 sono già con gli occhi spalancati a guardare il soffitto. Il problema è che mi vengono le idee più malsane e le paturnie. Dire che sono confuso non rende appieno l'idea. Intanto tento di tenermi occupato con le più disparate attività, giusto per non dar sfogo alle mie idee malsane del tipo fare bungee jumping, l'encierro di san Firmino a Pamplona, paracadutismo, rafting, arruolarmi nella legione straniera, fare il giro del mondo a piedi, aderire ad una filosofia di vita stramba...

Riassumendo:
  • la mia seduta di laurea è andata bene, ho preso il massimo dei punti alla discussione della tesi (10) e una grossa fetta della commissione era interessata al mio lavoro. Peccato che mi hanno fatto parlare sì e no 5 minuti compreso la lunga introduzione del mio relatore, che si è pentito di non avermi seguito direttamente invece di lasciarmi a quell'idiota del suo assistente (tié, così impari!), in pratica ho passato più il tempo a mandare avanti la presentazione in powerpoint visto che ogni poco il prof. mi incitava ad andare alla slide successiva. Nonostante tutto sono stato bravo, sorridente, disinvolto e non mi sono mai bloccato, certo ho rischiato l'apnea per cercare di parlare il più velocemente possibile per farci entrare il più possibile. Ad assistere alla mia discussione erano solo in 7: i miei genitori, mia sorella con il ragazzo, la Genietta (che quegli idioti dei miei parenti hanno scambiato per la mia ragazza, ma secondo la loro idea malsana se fosse stata veramente la mia ragazza perché non l'avrei presentata come tale?), il cugino fisico con la ragazza (imbucati giusto per un pelo all'ultimo momento). Il resto della truppa, ritardatari cronici, si sono presentati all'università che io ero già a Palazzo da almeno un'ora, mi domando perché dare informazioni dettagliate fino al midollo se poi non hanno capito un tubo lo stesso e hanno fatto di testa loro. La professoressa di economia politica in commissione mi ha domandato sorpresa se avessi finito i parenti, io con molta nonchalance ho risposto con un a quanto pare oggi sì. Ora, contando solo i parenti stretti diretti arrivo quasi a cento persone, potevo dirglielo? Ovvio che no! L'altra chicca è che il mio relatore pensasse che non ci fossi a discutere la mia tesi, ma sei scemo? non è perché sono un principe passo sopra tutti come un rullo compressore perché devo laurearmi prima degli altri, è ovvio che aspetto il mio turno e che mi chiamino gli addetti della segreteria, se tu non ti sei fatto valere sono problemi tuoi e non miei.
  • Stendo un velo pietoso sulla maleducazione di una buona fetta dei miei invitati, ormai se uno nasce tondo non può morir quadrato; però posso esserci rimasto male per alcune amiche e la loro completa mancanza di tatto e di buona educazione? Veramente non riesco a spiegarmi come possono essere mie amiche, definirle stronze è un complimento: non solo m'hanno fatto bidone all'ultimo minuto, ma manco hanno speso 12 centesimi per mandarmi un sms 'ste morte di fame! Alla fine, alla mia festa c'erano solo due amiche, su una cinquantina di invitati, di cui una è a tutti gli effetti un'amica di famiglia, l'altra, la Genietta, è stata scambiata per la mia ragazza... e pensare che in palestra mi hanno fatto un'accoglienza calorosissima e per poco non mi srotolavano il tappeto rosso e lì sono rimasto veramente senza parole proprio perché non me l'aspettavo; non m'aspettavo tutto quel calore e quella gioia genuina.
  • Non riesco a trovare uno straccio di lavoro diverso da call center in uscita o da agente di vendita, due attività  per la quale ci vuole molta faccia tosta e perseveranza per rompere sostanzialmente le scatole alla gente (non si offenda chi svolge questi lavori ma non fanno proprio per me). E pensare che per il resto non ho grandi pretese e sono la flessibilità fatta persona.
  • Per fortuna il mio conto corrente torna ad avere una boccata d'aria grazie ai regali in denaro della laurea, ma niente spese pazze visto il tempo di magra e visto nessun  straccio di lavoro all'orizzonte.
  • Per quanto riguarda il corazon, devo convincermi che non ne ho bisogno. Ho incominciato a ripetermelo ogni giorno, ma non sono un granché convinto. Se potessi mi strapperei il cuore e lo userei come barattolo per il tiro al bersaglio. Se fossi sano di mente manderei chi di dovere al diavolo, avrei affermato di esserci rimasto male, di essere profondamente deluso; invece siccome con la testa non ci sto, ho fatto spallucce e mi sono autoconvinto che a me va bene così e che sia giusto così.
  • Proprio per il motivo precedente, ho volutamente il credito scarico sul cellulare così non avrò tentazione di mandare sms o peggio ancora di chiamarlo. In realtà volevo proprio cancellare le tracce della mia esistenza sul web, compreso questo blog, il mio unico numero di cellulare e tutto il resto, ma tanto cancellando tutto le ferite e il cuore spezzato sarebbero rimasti intatti e dunque per ora ancora esisto anche qui.
  • Dovrei fare una gran pulizia nelle mie amicizie ma non ne ho voglia, dovrei cercarmene di nuove ma non ne ho voglia, forse sarebbe il caso di chiudermi su un eremo.
  • Dovrei uscire di più ma non ne ho voglia ed è già un miracolo che frequenti la palestra, altrimenti non frequenterei nessun essere umano in carne ed ossa all'infuori della famiglia reale: la mia voglia di socializzare è al di sotto dello zero.
  • Ho gli ormoni impazziti, se qualcuno ha idee per come addomesticarli me lo faccia sapere, perché mica posso andare avanti a docce gelate. Comunque se ho capito bene dovrei essere un pansessuale, ma allo stato attuale credo di essere prossimo alla riverginazione: non ricordo più neanche l'ultima volta che ho baciato una persona, figuriamoci l'ultima volta che ho fatto sesso!
  • Dovrei fare più sesso senza se e senza ma. Dovrei preoccuparmi più di me stesso che degli altri. Dovrei volermi più bene. In pratica qua incomincio a camminare nel fantasy.
  • Il fatto è che il provarci a cambiare non è più sufficiente, devo anche incominciare ad avere dei risultati tangibili che al momento sono sull'home page principale del sito di Chi l'ha visto? Sono al quanto confuso, altrimenti credo che con le lacrime avrei sommerso l'intera regione (va be' sì lo ammetto quest'ultima frase è un'esagerazione da "scrittore" in stile Calimero il pulcino tutto nero, ma ciò non toglie che sono realmente confuso).
DIARI
23 marzo 2011
Esorcismo e scongiuri


Questa sera mi hanno candidamente e caldamente consigliato di ricorrere ad un esorcismo, altrimenti non si spiega tutta la serie di sventure che incombono sul mio capo. A mio parere, invece, più che un esorcismo avrei bisogno di frequentare gente un bel po' meno stronza, passatemi questo francesismo, ma soprattutto professionale.
Detto ciò, sono ridotto uno straccio, non mi ricordo una cippa lippa della mia presentazione orale della tesi. Ho molto sonno e non sono neanche le 20.30; comunque vada domani pomeriggio sarà un successo, se poi volete venirmi a trovare le porte del Palazzo sono aperte e aspettano solo voi. Non so se domani riuscirò a scrivere qualcosina, incrociatevi per me che ne ho un bel po' bisogno. Spero di fare una bella figura, di non avere una crisi di panico e ansia.
Se non dovessi tornare su questi lidi o è successa la fine del mondo, o sono fuggito con il Grande Amore della Mia Vita o semplicemente sono collassato durante la seduta di laurea.
Baci e abbracci a tutti! =)
DIARI
22 marzo 2011
A.A.A.



La mia autostima si è suicidata questa mattina. Ora ne cerco una nuova, ma anche usata di seconda o terza mano, tanto non ho chissà quali grandi pretese. Certo però che se la pazienza è la virtù dei forti, sono in pole position per vincere il titolo di mister uomo più forte 2011. So già che la coroncina mi starebbe da Dio; mi sto già allenando sul sorriso, affinché sia il più naturale possibile e non sia troppo forzato, e a salutare con la manina pronto a dire la mia pirla preferita riciclata anch'io sono per la pace nel mondo!


Ps: no, non è bello sentirsi dire a meno di 48 ore dalla tua laurea che il titolo con la tesi non c'azzecca un tubo e che c'è un "grosso errore" al suo interno, se non più. Ma che diavolo avete letto da ottobre fino ad ora? Dirmelo prima che consegnassi dopo il vostro via libera pareva troppo brutto? E no, sentire le vostre unghie che si arrampicano sugli specchi perché sono sbiancato all'improvviso, ho sgranato gli occhi come una lepre di fronte alle luci di un tir e la mia mandibola inferiore ha toccato il suolo, nonché sentire "rassicurazioni"/"minimizzazioni" sull'accaduto non farà cambiare la mia pessima opinione che ho di voi. Aspetto ardentemente il venerdì, sperando di riderci su.
DIARI
20 marzo 2011
Ludibrio della mia stupidità


Io e la normalità siamo due rette parallele. Giovedì pomeriggio mi laureo, dovrei essere elettrizzato, eccitato e via dicendo; invece, ho lo stesso entusiasmo di un condannato a morte poco prima che venga eseguita la sua pena capitale.

Attraversami il cuore, il peso della solitudine è variabile. L'amore si può mancare per un attimo. Attraversami il cuore, perché arriva troppo presto o troppo tardi si fa ricordare e ritrovare i momenti perduti non è facile, non è facile...

Non ce la faccio a recitare la parte della persona entusiasta e allegra, spero che arrivi presto venerdì per iniziare un nuovo capitolo; ma intanto mi trattengo.
Mi trattengo perché ho una voglia matta di prendere la macchina, anche se non amo alla follia guidare, macinare chilometri su chilometri perché ho bisogno di lui, di parlargli, di chiarire.
Non sono bravo con le parole, poi se la persona mi piace mi incarto e inizio a dire solo fesserie, una dietro l'altra.
Non posso andare ora da lui per tutta una serie di ragioni, di cui la ciliegina sulla torta è appunto questa dannata seduta di laurea che allo stato attuale mi interessa come un documentario sulla vita sessuale delle amebe.
E poi anche se lo facessi che gli direi? Sono un emerito coglione! basterebbe?  Complimenti a me per il tempismo e per questi lampi di "genio", Fantozzi mi fa una pippa!

qualche cosa farò, qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò, qualche cosa di sicuro io farò: piangerò! Sì, io piangerò.

Ho combinato una cazzata colossale: mi sono fatto prendere dalle mie paranoie e dalle mie insicurezze. Ho avuto paura e m'è venuta meno la fiducia. Pessimo errore. Non volevo in alcun modo ferirlo e invece l'ho fatto. Volevo solo una maggiore chiarezza ed ho ingarbugliato tutto. Volevo proteggerlo e non sono stato in grado di farlo. Volevo fargli del bene e gli ho fatto solo del male. Volevo dargli gioia e gli ho dato solo dolore. Volevo essere la sua guida e non mi sono accorto del fatto che fossi più cieco di lui. Volevo essere la sua roccia e sono stato un cumulo di sabbia. Volevo essere una boccata di aria fresca e invece sono stato solo dell'orrido smog.
Il pensiero di averlo fatto soffrire mi uccide, il pensiero di aver minato la sua serenità e la sua routine mi divora dentro lasciandomi esanime. Mi sento un viscido verme. Ho sbagliato tutto. Ho una dannata paura di averlo perso per sempre, ammesso e non concesso che per un po' di tempo sia stato mio.

Quando ami da morire chiudi gli occhi e non pensare. Il tempo passa, l'amore scompare e la danza finirà!

Ed ora? Non ce la faccio ad aspettare. Ce l'ho a morte con me stesso per aver commesso questo  grave errore. Come si può costruire un rapporto serio e duraturo se nelle fasi inziali lo si macchia indelebilmente? Credo di avere esaurito le lacrime. Non voglio perderlo ma soprattutto non voglio fargli più del male. Forse è il caso che rinunci a lui per il suo bene?

Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di aver ragione ché la ragione non sempre serve.

Mi tormento, mi danno l'anima. Sono in apnea. Vorrei essere il suo compagno fedele, il suo porto sicuro, il suo alfa e il suo omega. Tra il volere e l'essere c'è un abisso. Sto dando solo il peggio di me e non mi piace, mentre vorrei dargli solo il meglio di me stesso e del mondo.

Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì, che avrò cura di te.

Vorrei trasformare queste parole in realtà, ma a quanto pare non ne sono capace visto i pessimi risultati raggiunti fin qui. Ma come si fa? Come posso riuscirci? Come posso sconfiggere questo gelo che mi stritola l'anima?


DIARI
16 marzo 2011
Facciamo un bel check up generale


  1. Dopo un mega cazziatone per aver chiamato la presidenza della mia facoltà visto che il mio nome non risultava fra i laureandi, sembra che discuterò la tesi il prossimo giovedì alle 15, sono il dodicesimo su diciassette, ergo speriamo che non piova perché l'aula è piccola e si entra uno alla volta. Ovviamente miei cari lettori siete invitati tutti quanti.
  2. Devo riuscire ad arrivare alla seduta di laurea integro: ho già il pollice sinistro "maciullato" e di un bel colore violaceo. Per fortuna l'osso è integro ed è solo ammaccato e gonfio. Ma quanto sono stato idiota a farci cadere di sopra lo schienale della panca in palestra? Dalla vergogna non ho proferito parola, né una smorfia di dolore e non contento ci ho fatto pure i pesi. Biasimatemi: il mio cervello ha divorziato molto tempo fa da me!
  3. Finalmente ho i miei nuovi occhiali da vista, e dopo quasi un mese passato con le lenti a contatto 24 ore su 24, non ci sono più abituato e comunque sembro quasi una persona seria quindi li utilizzerò come al solito principalmente a Palazzo. Qualcuno ha azzardato somiglianze con Clark Kent in preda ad uno shock anafilattico con la faccia gonfia.
  4. Devo ricordarmi di non andare più col Re a fare la spesa: regredisce a mo' di infante e diventa molesto rimbambendomi con tremila parole e migliaia di domande al secondo.
  5. Archiviato l'affaire Belgio, non ho la più pallida idea di cosa farò dopo la laurea, però il 1° luglio sarò a Roma per aggiudicarmi uno dei magnifici sei e sottolineo sei posti da ragioniere da Napisan per un annetto. Intanto se avete alternative, idee, luoghi da cui ricominciare da zero, o più semplicemente sapete a chi devo rivolgermi per andare a contare i pinguini al polo sud o i granelli di sabbia nel Sahara (forse è meglio nel deserto del Gobi o in quello della Namibia) tutto è bene accetto; anche indicazioni di come fare l'escort for dummies. Una mia cara amica mi ha detto Islanda, peccato che con la mia immensa ignoranza a parte Bjork, il vulcano dal nome impronunciabile, la capitale Reykjavík, Emiliana Torrini, Sigur Rós, che ha una popolazione di poco più di 300.000 abitanti, il primo ministro è lesbica ed ha sposato la sua compagna e che ha una legislazione che difende tantissimo la libertà di stampa, motivo per il quale WikiLeaks ha i suoi server lì, non so nient'altro. Ma è un inizio, vero?
  6. Ho il cuore a pezzi, ma non mollo e non barcollo. Mi passerà vero? Devo trovare il coraggio di porre una domanda, ma non so fin quando convenga farla.
  7. Mi aspetta una settimana di fuoco con tanti impegni ufficiali ed ufficiosi, meglio così avrò poco tempo per pensare. Anche qui si accettano consigli sul post laurea per mantenermi attivo 24 ore su 24, che se penso troppo faccio danni e il mio pollice sinistro ne sa qualcosa.
  8. Sono allibito dal fatto che degli undicenni abbiano un profilo su facebook: gli amichetti che hanno a scuola non sono sufficienti?
  9. Giusto per chiarire, a me il blog serve anche per sfogarmi e vivere il più serenamente possibile la vita reale, non è che sto perennemente attaccato alla canna del gas nei giorni dispari, mentre nei pari affilo le lamette. Per il resto, boh! Ho il cervello in pappa ed ho esaurito tutti gli argomenti. Buona unità d'Italia!
DIARI
15 marzo 2011
Anima in pena

Mi ritrovo in una sorta di limbo e come un anima in pena mi muovo in attesa della buona novella. In realtà per definire il mio stato psico-fisico i termini più adatti sarebbero quelli di maniaco-ossessivo- compulsivo-misto ad una sorta di autismo lieve: mi manca solo il dondolìo e sono a posto. Controllo in maniera ossessiva-compulsiva il sito della facoltà di economia e la mia mail. Il primo per conoscere la data della mia laurea, la seconda perché magari qualcuno spreca 5 secondi della sua vita per mandarmi anche solo a quel paese, ma a quanto pare non sono degno nemmeno di un vaffa, che poi il problema è che ho una voglia matta di scrivergli una mail,  di togliermi quel tarlo che mi ossessiona, ma ogni volta invece di cliccare invio, la cancello. Sono un povero pazzo che ha perso da molto tempo il lume della ragione, mi manca solo votare il nano fardato e posso veramente farmi internare.
Giuro di dire la verità nient'altro che la verità, e la verità è che a me della mia seduta di laurea non frega una cippa lippa. Non fraintendetemi, ci tengo perché chiudo un capitolo brutto della mia vita, ma preferirei ben altre cose e poi se sapessi la data potrei fare il count down alla mia copertina di Linus.
Sì, lo ammetto ho usato la tesi come coperta per non mascherare i miei sbalzi d'umore frequenti. Con la scusa della tesi, tutti hanno lasciato correre, ma una volta discussa, con cosa giustifico il mio continuo up&down morale e i miei sospiri? Urge nuova scusa ufficiale.
Come se non bastasse il mio piano di exit strategy è andato in fumo e quindi niente fuga in Belgio.
A ciò si aggiunge che non sapendo la data della laurea, non riesco a programmare un bel nulla e passo il tempo a pensare ed è un male.
Non ho nessuna intenzione di festeggiare la laurea perché non ho proprio un bel niente da festeggiare, ma mi tocca fare 'sta farsa. Che poi è un paradosso festeggiare un fallimento e incensarlo; ma va be' d'altro canto molte delle persone che vorrei al mio fianco quel giorno non ci saranno ed è meglio così: meno testimoni da corrompere e/o eliminare.
Sarò esaurito di mio, ma chiamarmi ossessivamente chiedendomi la data che non so, non mi rende docile come un agnellino. Inoltre, è inutile chiedermi cosa voglio regalato perché non credo che in Italia sia legale mettere una persona dentro una scatola con addosso un fiocco rosso; e recapitarmelo; né mi pare che si possa regalare un posto di lavoro e alla fine mi rimane da chiedere un notebook ma non ditemi che sia troppo costoso allora fate quello che vi pare e amen. Purché l'obbrobbio non sia voluminoso perché non sono capace di riciclare i regali e né di venderli: in fondo ho una reputazione da mantenere. Meglio i soldi giacché sono i migliori amici di un principe.
Sto a dire una marea di cavolate mentre invece dovrei progettare il dopo coperta di Linus. E se per risolvere i miei problemi semplicemente aprissi una mappa del mondo, poi bendato  indicherei a casaccio un punto e mi fiondassi lì a iniziare una nuova vita?
Penso e penso, a me viene in mente che mi servirebbe un posto piuttosto lontano e poco frequentato, non è che per caso al polo sud cercano qualcuno che conti i pinguini? E pazienza se non amo il freddo, ma magari il freddo mi congela il cervello e smetto di pensare. O è meglio un pianeta extrasolare alla ricerca di nuove forme di vita?
Sto facendo una faticaccia enorme per resistere ad un attacco di fame nervosa, mi girano le scatole e come un animale prima di una catastrofe aspetto il big one della cazzata colossale che combinerò sicuramente prima della fine del mese.
Magari se mi si usasse come un pungiball forse rinsavisco! Mi sa che sono una causa persa più che un'anima in pena.
DIARI
10 marzo 2011
Odio il giovedì
C'è chi odia visceralmente il lunedì, chi il fine settimana e il sottoscritto, da quando ha incominciato la tesi, sta odiando il giovedì, già da mercoledì sera incomincia a venirmi un groppo alla gola, poi il giovedì mattina sbarello fino all'ora x e poi rientro in carreggiata dopo il ricevimento del prof. e dell'assistente.
Odio il giovedì perché devo perdere del tempo con gente che detesto cordialmente, ma purtroppo questo "rito" va rispettato per fortuna giusto solo fino alla seduta di laurea, poi "forse" riprenderò ad amare i giovedì.
Intanto cerco di distrarmi un po' guardando qualche film arretrato (a proposito Black Swan è una schifezza colossale e la Portman ha vinto un oscar facendo perennemente la stessa faccia  contrita dall'inizio alla fine del film: che barba!) e leggendo qualche libro arretrato (sto leggendo Un uomo solo di Isherwood e ancora non ho capito se mi piace o no, poi in alcune parti mi perdo non so se perché in italiano alcune espressioni inglesi perdono valore o se proprio è l'autore così contorto e prolisso).
Di tanto in tanto lavoricchio sulla presentazione orale del mio pargoletto, ma è un'impresa titanica riassumere 270 e più pagine di tesi in pochi lucidi da proiettare e/o sotto forma di presentazione in powerpoint (che diciamocelo spiegare dei grafici senza mostrarli non è per niente semplice).
Ormai sono al capolinea e la parola FINE da apporre a questo lungo capitolo è sempre più vicina, ma è buffo che in tutto questo bailamme, alla fine il mio chiodo fisso è sempre lo stesso,  la mia tesi è solo una scusa ufficiale con cui marchiare i miei sbalzi d'umore, confondere e nello stesso tempo tenermi occupato dal non pensare a cosa mi manca e a cosa vorrei fare realmente ora più di ogni altra cosa al mondo.

Vorrei abbandonarmi tra le sue braccia, perdermi tra i suoi abbracci, saziarmi dei suoi baci, inebriarmi del profumo della sua pelle, sfiorare il suo corpo, ascoltare la sua risata, vorrei che fosse la prima persona che vedo al mattino svegliandomi e l'ultima prima di addormentarmi, vorrei tutte queste piccole cose che mi mancano più del resto... sono piccoli gesti che non ho mai avuto e che difficilmente avrò. Piccoli desideri che reprimo e confino nei sogni: coccolo la mia chimera con la consapevolezza che rimarrà tale per un tempo indefinito, un tempo talmente lungo che potrebbe coincidere con mai, con presto o forse con troppo tardi, ma magari prima della fine del mondo. Resto così sospeso, incastrato tra un sogno perfetto che aspiro ardentemente a realizzare e una realtà totalmente distante e diametralmente opposta.
Sono uno sciocco a preoccuparmi più di una chimera romantica che di tutto quello che mi aspetta, ma sono fatto così. Prima o poi mi passerà, spero di non impiegarci quattro lunghi anni, ma fino ad allora continuo ad essere un alieno tra i terrestri e ad aggrapparmi alla mia chimera per non andare a fondo.

Devo assolutamente tenermi occupato per non pensare, magari prima o poi l'oblio mi assale e mi risveglio guarito. 

DIARI
8 marzo 2011
La buona novella


Lo so, sono sparito per un po' ma ho la giustificazione, lo giuro sulla testa del Nano di HarDcore!
Son due giorni che sembra di stare a Trieste con la bora, fa un freddo cane.
Detto ciò, passiamo alle buone notizie: la prima è che sabato è nata Anna la bimba di CampodiGirasoli auguroni alla mamma e al papà; la seconda è che a quanto pare mi laureo questo mese.
Per chi non sapesse le mie ultime peripezie universitarie, basti sapere che giovedì sera ricevo il via libera per stampare la tesi anche se il giorno dopo devo andare a ricevimento dall'assistente per le ultime correzioni sull'ultimo capito, ma nonostante tutto riesco a farmi firmare  le copertine dei cd e i frontespizi cartacei della tesi. Venerdì, dopo un'estenuante ora e mezza in cui avrei compiuto volentieri più di un omicidio, il prof decide che prima di farmi laureare deve leggere la mia introduzione già corretta (alla pene di segugio dal suo assistente), ovviamente non gli piace e devo mandargliela tramite mail e lui sabato mattina mi risponderà dandomi o meno il nulla osta e dandomi le correzioni. Il santo ragazzo della copisteria avrebbe aspettato sabato mattina fino alle 13, poi non sarebbe stato più in grado di stamparmela per lunedì mattina (ultimo giorno di consegna). Ovviamente la mail sabato non è arrivata, di conseguenza vado in copisteria cercando un modo per risolvere l'empasse, in fondo sono solo due pagine e rinunciare per loro alla laurea mi urta, dopo un lungo tira e molla decido un colpo di testa e la faccio stampare lo stesso male che vada avrò tre splendidi ed eleganti fermaporta più due nuovi frisbee con cui giocare!
Sabato passo dall'euforia di una scelta avventata ai sensi di colpa, domenica mattina passo allo stato menefreghismo puro e per non pensarci troppo mi do alle pulizie ossessive compulsive complice il fatto che a pranzo sarebbe venuta la famiglia del ragazzo di mia sorella.
Alle 11,26 ricevo la mail del prof con le correzioni, ergo meno male che l'ho fatta stampare altrimenti non ce l'avrei mai fatta a consegnare in tempo. Ieri mattina ho fatto tagliare la pagina con le correzioni (12 parole da togliere e un 9 da aggiungere) e aggiunta la nuova, poi di corsa in segreteria per timbrarle e poi via a consegnare le copie, terminando ieri sera con la consegna al prof che dice eh ma non c'era mica tutta questa fretta! Un paio di giorni di proroga li concedono sempre! Seeeeeeee io sono fortunello inside ovvio che questa volta non sarebbe stato così, ma insomma mi sono tolto il pensiero, ora manca solo la presentazione in powerpoint e i lucidi (visto che non si sa se avrò il video proiettore o meno e provateci voi a spiegare dei grafici senza mostrarli).
Sono praticamente distrutto e in meno di una settimana ho perso 3 chili, peccato che sicuramente domenica col banchetto luculliano li avrò ripresi tutti.
Ancora non ci credo, probabilmente ci crederò solo dopo che avrò discusso la tesi devo solo resistere fino a quel giorno e poi posso chiudere questo capitolo.
Grazie a tutti per il sostegno!

Ps: il video non c'azzecca un'acca, ma mi faceva ridere e per questo l'ho messo ad inizio del post.
DIARI
5 marzo 2011
Nero


Perché al peggio non c'è mai fine.
DIARI
4 marzo 2011
La mia fine è segnata!

Ecco se non ricevo entro domani mattina, prima delle 13 la mail del mio relatore con la correzione relativa all'introduzione della mia tesi e il nulla osta per poterla stampare sono letteralmente e senza tanti francesismi FOTTUTTO!!! Addio discussione tesi a marzo, addio possibilità di andare tre mesi in Belgio, addio sogni di chiudere un passato poco piacevole, addio sogni di un nuovo inizio, addio mondo crudele!

Ps: tutto rinviato per l'ennesima volta a maggio e a me viene solo da piangere, perché quante parti di me moriranno fino alla fine di maggio?

DIARI
1 marzo 2011
Alla fine di questa settimana la mia vita si autodistruggerà!


Allora da dove comincio a raccontare? Sono successe un bel po' di cose, ma ci provo lo stesso.

  1. Questione Tesi: all'assistente piace molto la mia tesi e ciò è un bene; ma non mi dà il nulla osta per portarla in copisteria perché deve finire di leggerla e ciò è un male. Le sue correzioni sono "ridicole" del tipo che mi ha cambiato alcuni titoli di alcuni paragrafi, mi ha fatto unire un paio di paragrafi; mi ha fatto separarne due; fatto fare una marea di grafici inutili e di tabelle che non avete idea, senza parlare dei commenti singoli inutili e ciò non so se sia un bene o un male. Continua a dirmi di non preoccuparmi che c'è tempo e che mi laurerò a marzo tranquillamente, tanto la tesi la devo consegnare lunedì 7 marzo e ciò è un male perché sta per finire martedì e lui ancora tergiversa. La mia tesi è parecchio lunga ed è formata da 287 pagine solo perché ho ridotto il carattere delle miriadi tabelle che avevo costruito e in cui riportavo i dati delle analisi effettuate; altrimenti prima superava abbondantemente le 320 pagine. In copisteria in 24 ore te la stampano sia cartaceamente che sui cd, peccato che in genere con i nuovi ordinamenti le tesi triennali non superino le 30/50 pagine, mentre quelle magistrali non superino in media le 100/150 pagine e ciò non so se sia un bene o un male. Per stampare la copia con le pseudo correzioni ho cambiato due volte la cartuccia nera alla stampante, per fortuna quella a colori ha retto, la prima stava già finendo ma una quarantina di pagine me le ha stampate, nella terza ho dovuto stampare le ultime dieci pagine perché la seconda ha fatto caput in anticipo e ciò è un male. Porca miseria ogni cartuccia costa circa 20 euro, 3 euro circa una risma di carta, rischio di andare in bancarotta e lui, l'assistente con la faccia da bronzo che fa rima con str**zo ripete come un disco rotto c'è tempo non preoccuparti e ciò è male all'ennesima potenza perché non posso nemmeno fan**lizzarlo e ciò è un male. Le copie cartacee e sui cd dovrebbero essere firmate dal professore, oltre che da me, prima di essere timbrate dalla segreteria studenti e smistate nei quattro punti cardinali del campus; ma io non riesco a portarla in copisteria e lunedì scade il tempo e ciò è un male. Oltre a ciò non posso nemmeno portargli i frontespizi e i cd per farmeli firmare in anticipo visto che non si è nemmeno certi del titolo definitivo della mia tesi e ciò è un male; quindi non posso nemmeno compilare il modello 32, obbligatorio e non modificabile, con il titolo definitvo della tesi e ciò è un male. Nel limbo in cui sono piombato o dovrei dire nell'inferno in cui mi ritrovo, non ho ancora consegnato il tesserino della biblioteca e quindi niente certificato in cui si dichiara che non ho carichi pendenti poiché c'è la possibilità, ma spero di no, che la mia laurea slitti, per l'ennesima volta, a maggio e ciò è un male ma toglietemi tutto ma non il tesserino della biblioteca, soprattutto se mi dovessi laureare a maggio.
  2. Questione Amore che fa rima con Cuore: è dura ammetterlo, ma mi manca da morire più di quanto immaginassi e la cosa mi spaventa da morire ma nello stesso tempo mi rasserena e mi dà forza. Però mi sento uno scemo che non avete idea, perché mi sa che è un sentimento a senso unico il mio (sai che novità!) e ciò è un male, o meglio è un bene da un lato ma un male dall'altro. Non so se debba sperare di disinnamorarmi o sperare che si innamori di me e ciò non so se sia un bene o un male.
  3. Questione Famiglia: il Re avrebbe voluto portare la Regina a fare una visita ufficiale al Genio e consorte che vivono per lavoro in Toscana, principalmente per svincolarsi da impegni ufficiosi di una pallosità inimmaginabile. Siccome la Regina è freddolosa, il tempo poco favorevole e poi tanto tra un po' se dovessi laurearmi scenderebbero qui nel Regno nelle Isole Kalidan per il lieto evento, ha detto no ed ora se ne pente amaramente e per non sentirsi meno in colpa mi usa come scusa perché non poteva lasciarmi/ci solo/i in questo bailamme e ciò è un male. Dunque, questo fine settimana, che speravo di vivere in assoluta libertà e cazzeggio totale, è pieno zeppo di impegni ufficiosi e ufficiali di una noia e di un'etichetta che non vi dico: tra una maxi-festa il sabato, un battesimo domenica e sempre domenica i suoceri di mia sorella verranno a pranzo e ciò è un male anche perché come al solito al mio fianco non ci sarà nessuno; per giunta è carnevale ed io non lo amo più di tanto.
  4. Questione Belgio: ma possibile che la ricevuta di ritorno di una raccomandata spedita più di una settimana fa non riesca a fare 5 chilometri scarsi entro domani a mezzogiorno? A quanto pare sì (grazie Poste Italiane!) e ciò è un male perché devo trovare una nuova exit strategy.
  5. Questione Libro che c'è ma non si sa dov'è: la settimana scorsa con la scusa di consegnare due libri della tesi alla biblioteca nazionale, decido di prendermi in prestito un libro di poesie di Kavafis e un romanzo di Isherwood. Insomma, devo pur nutrire il mio cervello o no? Ecco, credo che avrei fatto prima a fare una seduta spiritica e chiedere ad entrambi di decantarmi le loro opere, salvo poi magari non capirli perché non parlerebbero di certo italiano. Mi hanno tacciato per un visionario fin quando ho mostrato sul catalogo on line l'esatta posizione del libro di Kavafis, ma nulla sembra essersi volatilizzato e ciò è un male. Confido nella fiera di san Giuseppe il 19 marzo, ma tu bibliotecaria sei più impedita di me con il pc vai in pensione, please.
  6.  Questione Tinta: grazie alla tesi ho un bel po' di capelli bianchi in più e ciò è un male perché sono pure zitello. Avrei pensato di barare ricorrendo a qualche tinta, meches, colpi di sole e Dio solo sa che cosa per nasconderli; poi ho visto una serie di uomini con tinte fatte male, roba che definirli ridicoli è un complimento ed ho cambiato idea e ciò è un bene, confido nel ritorno del moro una volta discussa la tesi o una cura stile Bordeaux  (il Belgio potrebbe andare anche bene!) che una volta tornato sembravo ringiovanito di anni e con neanche un capello bianco.
  7. Questione Gente stramba e le cuffie del lettore mp3: ora se indosso le cuffie ed ho la musica a palla superando la soglia del dolore, perché non sentivo un'acca di quello che cantavano ma sentivo le urla beduine dei maschi intenti a fare la ruota come il pavone? e ciò è un male. Ora se indosso le cuffie e ascolto musica, sarà forse perché non ho alcuna voglia di socializzare e che sono inca**ato come una iena, giusto? E allora perché mi parli, nonostante i miei monosillabi scocciati non capisci che voglio stare solo? e ciò è un male. Ora una tizia in palestra deve convincere il marito che lei quando era una ragazzina sapeva fare la spaccata e vuole che gliela insegni e ciò non so se sia un bene o un male. Può una spaccata cambiare la tua vita? Può salvare un matrimonio? Non sarebbe meglio imparare tutto il kamasutra o dare sfogo alla fantasia? e ciò non so se sia un bene o un male. Credo che gliela insegnerò ma mi farò pagare, insomma i soldi non sono i migliori amici di un ragazzo? Devo pur coprire le spese extra per le cartucce e per le risme di carta e ciò è un bene. Ma un dubbio mi assale e ciò è un male: che razza di composto chimico per capelli usava il tizio che correva sul tappeto e per poco non ci lasciava le penne? Non si sono mossi di un millimetro ed erano talmente unti che potevi strizzarli e condirci l'insalata e so problemi! Insomma alla fine della fiera dubito che riuscirò a sopravvivere a questa settimana e che quindi la mia vita si autodistruggerà al termine di essa vi ho voluto bene e grazie per le impennate di visite al blog in questi giorni non me l'aspettavo e ciò è un bene.
DIARI
17 febbraio 2011
Il mio pargoletto
Sono letteralmente distrutto, quindi spero che mi perdonerete se non vi rispondo alle mail, né ai commenti del blog e né passo a leggere i vostri blog.
L'adrenalina ha lasciato posto al resto, ed ora mi sento devastato. Comunque alla fine oggi ho consegnato l'ultima parte della tesi all'assistente che nonostante abbia avuto più di un mese per correggere i primi due capitoli e almeno 15 per il secondo ancora non si è degnato di leggerla. Bah!
Spero solo che mi faccia laureare a marzo, anche perché quando ha fatto la battuta simpatica che non avrebbe fatto laureare nessuno, compreso gli altri due o tre suoi misteriosi tesisti, sono sbiancato subito e per poco non gli svenivo: tra notti insonni e quasi a digiuno è già un miracolo che mi muovevo e parlavo normalmente.
Mi ha detto che forse mi contatterà tramite mail, altrimenti ci si vede giovedì prossimo. se vi dico che non mi ricordo più un tubo di quello che c'ho scritto e di quello che avrei voluto scrivere ma poi non l'ho fatto sia per mancanza di tempo e sia perché divagavo troppo. Spero che tutta questa faticaccia ne valga la pena.
Spero solo che non mi faccia fare i salti mortali per consegnare in tempo la tesi stampata, firmata e timbrata. Ora ho bisogno più che mai di energie positive, spero pure che non mi dica che il mio pargoletto non sia troppo cresciutello visto che ad occhi e croce sono 215 pagine, più bibliografia, sitografia e indice supero abbondantemente le 220 pagine; se dovessi allargare ulteriormente i margini è  un disastro.
Prima che crolli sulla tastiera del pc facendomi un tatuaggio sul viso chiudo qui. Buona serata a tutti!

DIARI
11 febbraio 2011
Mamma mia come sto


Giusto per rendere l'idea nella mia stanza regna il caos: libri, fotocopie, quaderni, appunti e fogli sono ovunque. E quando dico ovunque, intendo proprio ovunque: credo che tolto ovviamente il soffitto  e pareti (i post-it non li conto) causa forza di gravità e nell'armadio, ma solo perché  ancora non ho avuto la brillante idea di riempirlo di tutte le cose che ho appena elencato. Logico pure che la mia stanza sia diventata un ricettacolo di polvere talmente spessa che si può tagliare col coltello: che vergogna!
Ma poi ne vogliamo parlare del sottoscritto? Sono in condizioni tali che farei diventare monaca la più ninfomane del pianeta e frate il più sessuomane della terra. In pratica alla fine passo solo al restauro nel momento in cui sono costretto ad uscire da Palazzo solo per ragioni di decoro perché in fondo in fondo anch'io ho ancora un briciolo di dignità, ma non facciamolo sapere troppo in giro.
Ora il fatto che, per ragioni di forza maggiore, sia sciatto, trasandato e viva in un porcile di per sé sono già antitetiche col mio carattere pignolo, ordinato e perfettino; e già un po' mi girano;  a questo si aggiunge il fatto che mentre illustravo all'assistente come stavo portando avanti l'analisi e la raccolta dati nella mia tesi, quest'ultimo mi fissava con lo sguardo alla Mara Carfagna con gli occhi della lepre che vede i fari del tir come dice Lucianina Littizzetto.
Giuro che per una frazione di secondo ho avuto la tentazione di chiedergli di ripetermi quanto avessi appena detto. Ho capito che sei un caprone arrogante, ignorante e pieno di sé ma porca miseria fingi di capire e cerca di buttare giù due parole sensate.
E come se non bastasse, gli ho chiesto un appuntamento prima di giovedì prossimo per permettergli di "correggermi" il mio quarto ed ultimo capitolo della tesi con più calma e lui in tutta risposta mi mostra una pila di pseudo-tesi (secondo me erano delle dispense), in più mi mostra "tre" tesi con l'astina grigia, dicendomi che deve correggere anche quelle e che proprio prima  di giovedì non può. Non so cosa mi abbia trattenuto dallo scoppiare a ridergli in faccia perché si dà il caso che quelle "tre tesi" rappresentino ¾ della mia tesi, visto che sono i miei primi tre capitoli.
Quindi, nonostante siano passati quindici giorni per i primi due capitoli e una settimana per il terzo lui non ha ancora letto un bel niente, però mi ha chiesto di cambiare i riferimenti bibliografici perché ho usato la versione vecchia dettatami dal mio relatore in persona; come se una parentesi tonda fosse di vitale importanza.
Per la cronaca i primi tre capitoli in totale fanno 136 pagine, il quarto ed ultimo prevedo di arrivare a scriverne al massimo una settantina, ma ancora non so quanto spazio occupano tutti i dati raccolti, le tabelle, i grafici, ecc. ora se mi dovessero dire che la tesi è troppo lunga gliela faccio ingoiare; ancora non ho contato le cartucce cambiate alla stampante, ma credo che siano tre.
Mi sa che è colpa mia la distruzione della foresta Amazzonica, con tutta la carta che sto consumando.
Spero solo che quell'idiota mi faccia laureare, che poi non mi legga la tesi chissenefrega!
DIARI
4 febbraio 2011
Non so che titolo mettere: abbiate pietà di me!


Tesoro mio, mi manchi tantissimo.Senza di te i giorni sembrano settimane, le settimane mesi, i mesi anni, gli anni secoli, i secoli... hai capito il concetto.

Sono praticamente distrutto ma sopravvissuto: ho consegnato i documenti e forse risolto gli errori in segreteria. Ora non mi resta che finire il lavoro sporco e se tutto va bene devo reggere fino a giovedì prossimo. Certo se qualcuno si degnasse di rispondere alla mia mail (un nome a caso tu scemunito di un assistente), sarebbe una cosa molto gradita. Spero che nel post laurea mi ritorni la memoria altrimenti sono fritto: non faccio altro che ripetere sempre le stesse domande e dimenticare immediatamente le risposte, mando messaggi e faccio telefonate col pensiero, perdo le cose che sono sempre al solito posto ma non le vedo, vivo in uno mondo spazio-temporale tutto mio...
Devo tenere duro un altro po'; sì se vi state domandando il significato della vignetta di Snoopy è solo perché mi piaceva e perché mi manca. Chi? Cosa? Come? Dove? Perché? E quando? Li lascio all'immaginazione di chi butterà un occhio su queste righe.
DIARI
3 febbraio 2011
Incrociamo le dita


Sono così stanco che rischio di crollare da un momento all'altro, comunque a quanto pare forse qualcosa incomincia a girare per il verso giusto. Mi attende una settimana di fuoco, e giusto per non farmi mancare niente domani passerò la mattinata nel magico mondo della burocrazia universitaria, ma mi tocca e spero anche per la penultima volta. Intanto incrocio le dita, visto che qua non appena incomincio a vedere il traguardo come minimo capita uno tsnunami.
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