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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
15 aprile 2011
In salita


Questa settimana è stata tutta in salita: parecchi grattacapi, parecchi sbattimenti e tanto stress.
Il tempo di scrivere qualcosa sul blog non l'ho proprio avuto, né di rispondere ai commenti; ad essere completamente sincero credo di averli "benedetti" questi intralci, perché ho avuto poco tempo per pensarlo, ma alla fine l'ho fatto comunque. In fondo, non si può impedire ad un fiume di scorrere dall'oggi al domani, così come non posso cambiare quello che provo in un batter d'occhio.

Alla fine qualche grattacapo sono riuscito a risolverlo, per qualcun altro è questione di tempo, per il resto devo solo far muovere più velocemente le rotelline del mio cervellino per trovare una soluzione che non mi porti a fare la fine di Sisifo o di Tantalo.
Devo solo avere il coraggio di prendere un paio di decisioni di petto e finirmi di gettare senza paracadute, insomma niente di eccezionale ma avrei bisogno di una spintarella giusta che tarda a venire.

Non credo nell'oroscopo, ma a quanto pare sembra che questo aprile è un po' così così, lascia molto a desiderare; ma poi da maggio in poi dovrei recuperare alla grande. Caso strano, sembra identico a quello dell'amore mio bellissimo (qui non parlo solo con gli occhi dell'amore,  oggettivamente parlando è proprio bono, oserei dire quasi perfetto e il quasi dipende dal fatto che lo sarebbe se mi amasse). Ora, passerò per un completo idiota (va be' tanto lo sono e sono pure fuori come un balcone), ma se poi questo grosso cambiamento nelle nostre vite sarebbe dovuto al fatto che riuscissimo a metterci insieme (sì, va be' sono regredito a tredicenne/quindicenne innamorato cotto e pensare che a quell'età ero molto ma molto più maturo di adesso)? Va be' sarebbe troppo bello per essere vero e sto incominciando a sparare cazzate a raffica.

Come al solito ci sto provando a cambiare quello che non va e che non mi piace, i risultati lasciano ancora a desiderare; però se il mio sub-inconscio mi desse una mano, non mi offenderei mica.  Insomma, non credo che sia normale ripetere ciclicamente dei sogni. Se prima continuavo a sognare di correrre lungo la banchina mentre il treno partiva senza di me, disperandomi per averlo perso; ora sono passato a sognare di essere strangolato da me stesso,  con tanto di ghigno soddisfatto del me stesso strangolatore e a volte pure con piacere per l'azione commessa da parte di entrambi.
Poi vogliamo parlare del mio corpo completamente anarchico? Ci sono giorni che senza un reale motivo sono uno straccio e devo essere solo rottamato, altri giorni che sono iperattivo e guai a chi mi ferma.

Insomma, alla fine della fiera, sto cercando di rimettere i miei pezzi al posto giusto e non è semplice per niente, ma d'altronde che altro posso fare?

Ps: per la cronaca preso da un attimo di follia mi sono aperto un account su Twitter ( https://twitter.com/PrincipeKamar ), e uno su Busuu.com ( http://www.busuu.com/it ), quest'ultimo per chi non lo sapesse è una sorta di social network con lo scopo di imparare le lingue.
DIARI
30 marzo 2011
Mi serve un piano di sopravvivenza.


Nell'ultimo post affermavo che se non fossi passato più da questi lidi era o perché ci fosse la fine del mondo o perché magari collassavo in seduta di laurea, cose che ovviamente non sono avvenute, o perché magari ero fuggito con il Grande Amore della Mia Vita ,ovviamente quest'ultima cosa accadrà quando il parlamento italiano sarà formato solo da politici onesti, ossia mai perché è pure utopia.
Ad esser sincero sono stato lì lì per cancellare tutto il blog e non solo, poi mi sono ravveduto sulla via di Damasco. Per carità la mia seduta di laurea, nonostante qualche piccolo inconveniente, è andata benissimo magari prossimamente butterò giù due righe in merito; tant'è che mi ha protetto quasi un'intera settimana dalle delusioni che ho ricevuto. So che dovrei diminuire nettamente le mie aspettative nei confronti degli esseri umani, ma a volte c'è gente che ti ispira tanta fiducia, abbassi la guardia e poi sbam ti arriva una forte mazzata sui denti. Insomma, in qualche modo mi ha protetto l'ottimismo per la laurea raggiunta, però ora l'ottimismo sta scemando e le delusioni tornano a martellarmi nella testa. Insomma alla fine di tutta 'sta manfrina, prima ho voluto un po' staccare la spina, poi per evitare di farmi assalire dalle paturnie mi tengo occupato (traducendo assurdi lucidi di informatica teorica e sbobbinando improbabili lezioni di teoria della relatività generale, e tanti altri piccoli lavoretti, commissioni e pulizie), ma a quanto pare non abbastanza e ora in questo momento sono simpatico come un fastidiosissimo paio di mutande d'ortica infilate nel sedere.
In questo momento va così, magari dormendoci su un po' mi passa; ma urge un bel bilancio anche se non è dicembre, un reseconto della mia laurea con chicche da tramandare ai posteri, una serie di considerazioni generali belle pesantucce sulla vita, un bel decalogo da buttare giù e da rispettare e infine cercare di capire se ci credo o meno alla storia del Grande Amore della Mia Vita o se è una buona e grande stronzata come il Coniglio Pasquale e Babbo Natale; in pratica mi serve un ottimo piano di sopravvivenza.

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permalink | inviato da Principe Kamar il 30/3/2011 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
DIARI
22 marzo 2011
A.A.A.



La mia autostima si è suicidata questa mattina. Ora ne cerco una nuova, ma anche usata di seconda o terza mano, tanto non ho chissà quali grandi pretese. Certo però che se la pazienza è la virtù dei forti, sono in pole position per vincere il titolo di mister uomo più forte 2011. So già che la coroncina mi starebbe da Dio; mi sto già allenando sul sorriso, affinché sia il più naturale possibile e non sia troppo forzato, e a salutare con la manina pronto a dire la mia pirla preferita riciclata anch'io sono per la pace nel mondo!


Ps: no, non è bello sentirsi dire a meno di 48 ore dalla tua laurea che il titolo con la tesi non c'azzecca un tubo e che c'è un "grosso errore" al suo interno, se non più. Ma che diavolo avete letto da ottobre fino ad ora? Dirmelo prima che consegnassi dopo il vostro via libera pareva troppo brutto? E no, sentire le vostre unghie che si arrampicano sugli specchi perché sono sbiancato all'improvviso, ho sgranato gli occhi come una lepre di fronte alle luci di un tir e la mia mandibola inferiore ha toccato il suolo, nonché sentire "rassicurazioni"/"minimizzazioni" sull'accaduto non farà cambiare la mia pessima opinione che ho di voi. Aspetto ardentemente il venerdì, sperando di riderci su.
politica interna
17 marzo 2011
150 anni e sembra solo ieri


Oggi si festeggia il 150° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia. Al di là delle polemiche su quando, come e perché festeggiare, su quanto o meno sia orgoglioso di essere italiano, nonché sulle disquisizioni storiche, per quanto mi riguarda ritengo importante ricordare questa data sia per i tempi bui in cui viviamo e sia perché è un'ottima occasione per riflettere.

Cosa sarebbe successo se il 30 agosto 1860 a Soveria Mannelli (CZ) dodicimila soldati borbonici non si fossero arresi senza combattere ai poco più mille garibaldini, offrendo così a Garibaldi via libera per marciare verso Napoli?

Riporto qui alcune considerazioni differenti che a vario titolo mi hanno colpito, qualcuna sarà demagogica, qualcun'altra sarà toccante, qualcun'altra sarà ingenua.




Dal Carcere, 22 dicembre 1944

Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt'e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi.       
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí. Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina.                                
Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito. Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri.             
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po' di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese.  Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
Vostro figlio Armando

Viva l'Italia! Viva gli Alpini!


Da "Lettere di condannati a morte della Resistenza": Armando Amprino (Armando), di anni 20 - meccanico - nato a Coazze (Torino) il 24 maggio 1925


L'avvocato Lombado spiega al soldato garibaldino la differente semantica della parola "libertà" per siciliani e gente del nord. Se i garibaldini la intendono come "liberazione politica" nel mezzogiorno vale come "liberazione dalla schiavitù" e possibilità di rivalsa nei confronti dei passati padroni. Dal film del 1972 di Florestano Vancini Bronte - Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato:






«Io ho capito che è esistito un certo Garibaldi che si è incontrato con un re che si chiamava Vittorio Emanuele II. Quello che non ho capito, maestra, è con quale colla hanno "attaccato" l'Italia».
M.B. 6 anni (marzo 2011)

Ecco me lo chiedo anch'io: chissà che colla scadente avranno usato?

Tanti auguri all'Italia e agli Italiani.


DIARI
16 marzo 2011
Facciamo un bel check up generale


  1. Dopo un mega cazziatone per aver chiamato la presidenza della mia facoltà visto che il mio nome non risultava fra i laureandi, sembra che discuterò la tesi il prossimo giovedì alle 15, sono il dodicesimo su diciassette, ergo speriamo che non piova perché l'aula è piccola e si entra uno alla volta. Ovviamente miei cari lettori siete invitati tutti quanti.
  2. Devo riuscire ad arrivare alla seduta di laurea integro: ho già il pollice sinistro "maciullato" e di un bel colore violaceo. Per fortuna l'osso è integro ed è solo ammaccato e gonfio. Ma quanto sono stato idiota a farci cadere di sopra lo schienale della panca in palestra? Dalla vergogna non ho proferito parola, né una smorfia di dolore e non contento ci ho fatto pure i pesi. Biasimatemi: il mio cervello ha divorziato molto tempo fa da me!
  3. Finalmente ho i miei nuovi occhiali da vista, e dopo quasi un mese passato con le lenti a contatto 24 ore su 24, non ci sono più abituato e comunque sembro quasi una persona seria quindi li utilizzerò come al solito principalmente a Palazzo. Qualcuno ha azzardato somiglianze con Clark Kent in preda ad uno shock anafilattico con la faccia gonfia.
  4. Devo ricordarmi di non andare più col Re a fare la spesa: regredisce a mo' di infante e diventa molesto rimbambendomi con tremila parole e migliaia di domande al secondo.
  5. Archiviato l'affaire Belgio, non ho la più pallida idea di cosa farò dopo la laurea, però il 1° luglio sarò a Roma per aggiudicarmi uno dei magnifici sei e sottolineo sei posti da ragioniere da Napisan per un annetto. Intanto se avete alternative, idee, luoghi da cui ricominciare da zero, o più semplicemente sapete a chi devo rivolgermi per andare a contare i pinguini al polo sud o i granelli di sabbia nel Sahara (forse è meglio nel deserto del Gobi o in quello della Namibia) tutto è bene accetto; anche indicazioni di come fare l'escort for dummies. Una mia cara amica mi ha detto Islanda, peccato che con la mia immensa ignoranza a parte Bjork, il vulcano dal nome impronunciabile, la capitale Reykjavík, Emiliana Torrini, Sigur Rós, che ha una popolazione di poco più di 300.000 abitanti, il primo ministro è lesbica ed ha sposato la sua compagna e che ha una legislazione che difende tantissimo la libertà di stampa, motivo per il quale WikiLeaks ha i suoi server lì, non so nient'altro. Ma è un inizio, vero?
  6. Ho il cuore a pezzi, ma non mollo e non barcollo. Mi passerà vero? Devo trovare il coraggio di porre una domanda, ma non so fin quando convenga farla.
  7. Mi aspetta una settimana di fuoco con tanti impegni ufficiali ed ufficiosi, meglio così avrò poco tempo per pensare. Anche qui si accettano consigli sul post laurea per mantenermi attivo 24 ore su 24, che se penso troppo faccio danni e il mio pollice sinistro ne sa qualcosa.
  8. Sono allibito dal fatto che degli undicenni abbiano un profilo su facebook: gli amichetti che hanno a scuola non sono sufficienti?
  9. Giusto per chiarire, a me il blog serve anche per sfogarmi e vivere il più serenamente possibile la vita reale, non è che sto perennemente attaccato alla canna del gas nei giorni dispari, mentre nei pari affilo le lamette. Per il resto, boh! Ho il cervello in pappa ed ho esaurito tutti gli argomenti. Buona unità d'Italia!
DIARI
15 marzo 2011
Anima in pena

Mi ritrovo in una sorta di limbo e come un anima in pena mi muovo in attesa della buona novella. In realtà per definire il mio stato psico-fisico i termini più adatti sarebbero quelli di maniaco-ossessivo- compulsivo-misto ad una sorta di autismo lieve: mi manca solo il dondolìo e sono a posto. Controllo in maniera ossessiva-compulsiva il sito della facoltà di economia e la mia mail. Il primo per conoscere la data della mia laurea, la seconda perché magari qualcuno spreca 5 secondi della sua vita per mandarmi anche solo a quel paese, ma a quanto pare non sono degno nemmeno di un vaffa, che poi il problema è che ho una voglia matta di scrivergli una mail,  di togliermi quel tarlo che mi ossessiona, ma ogni volta invece di cliccare invio, la cancello. Sono un povero pazzo che ha perso da molto tempo il lume della ragione, mi manca solo votare il nano fardato e posso veramente farmi internare.
Giuro di dire la verità nient'altro che la verità, e la verità è che a me della mia seduta di laurea non frega una cippa lippa. Non fraintendetemi, ci tengo perché chiudo un capitolo brutto della mia vita, ma preferirei ben altre cose e poi se sapessi la data potrei fare il count down alla mia copertina di Linus.
Sì, lo ammetto ho usato la tesi come coperta per non mascherare i miei sbalzi d'umore frequenti. Con la scusa della tesi, tutti hanno lasciato correre, ma una volta discussa, con cosa giustifico il mio continuo up&down morale e i miei sospiri? Urge nuova scusa ufficiale.
Come se non bastasse il mio piano di exit strategy è andato in fumo e quindi niente fuga in Belgio.
A ciò si aggiunge che non sapendo la data della laurea, non riesco a programmare un bel nulla e passo il tempo a pensare ed è un male.
Non ho nessuna intenzione di festeggiare la laurea perché non ho proprio un bel niente da festeggiare, ma mi tocca fare 'sta farsa. Che poi è un paradosso festeggiare un fallimento e incensarlo; ma va be' d'altro canto molte delle persone che vorrei al mio fianco quel giorno non ci saranno ed è meglio così: meno testimoni da corrompere e/o eliminare.
Sarò esaurito di mio, ma chiamarmi ossessivamente chiedendomi la data che non so, non mi rende docile come un agnellino. Inoltre, è inutile chiedermi cosa voglio regalato perché non credo che in Italia sia legale mettere una persona dentro una scatola con addosso un fiocco rosso; e recapitarmelo; né mi pare che si possa regalare un posto di lavoro e alla fine mi rimane da chiedere un notebook ma non ditemi che sia troppo costoso allora fate quello che vi pare e amen. Purché l'obbrobbio non sia voluminoso perché non sono capace di riciclare i regali e né di venderli: in fondo ho una reputazione da mantenere. Meglio i soldi giacché sono i migliori amici di un principe.
Sto a dire una marea di cavolate mentre invece dovrei progettare il dopo coperta di Linus. E se per risolvere i miei problemi semplicemente aprissi una mappa del mondo, poi bendato  indicherei a casaccio un punto e mi fiondassi lì a iniziare una nuova vita?
Penso e penso, a me viene in mente che mi servirebbe un posto piuttosto lontano e poco frequentato, non è che per caso al polo sud cercano qualcuno che conti i pinguini? E pazienza se non amo il freddo, ma magari il freddo mi congela il cervello e smetto di pensare. O è meglio un pianeta extrasolare alla ricerca di nuove forme di vita?
Sto facendo una faticaccia enorme per resistere ad un attacco di fame nervosa, mi girano le scatole e come un animale prima di una catastrofe aspetto il big one della cazzata colossale che combinerò sicuramente prima della fine del mese.
Magari se mi si usasse come un pungiball forse rinsavisco! Mi sa che sono una causa persa più che un'anima in pena.
DIARI
3 marzo 2011
Le costanti della mia vita
Oggi è il compleanno di M., gli ho già fatto nei luoghi opportuni gli auguri, per chi non ricorda o ancora non era un mio lettore affezionato, l'anno scorso scrissi questo bel post (CLICCA QUI PER LEGGERLO), molto sentito e che piacque molto a un bel po' di persone.

Ora a distanza di un anno cos'è cambiato?
Innanzitutto, lui è felicemente fidanzato ed io dopo 4 lunghi anni mi sono messo il cuore in pace, ergo manco se me lo chiedesse in ginocchio o fosse l'ultimo uomo rimasto sulla faccia della terra mi fidanzerei con lui; anche perché sono innamorato cotto di un altro.

Però...
Qui vengono in soccorso le costanti della mia vita e cioè a quanto pare non gli piaccio abbastanza e senza tanti giri di parole non mi toccherebbe con un dito manco se lo pagassi; anche se  per gentilezza e cortesia, perché è un gentiluomo mica un buzzurro qualsiasi,  cerca in tutti  i modi di addolcirmi la pillola. Forse in altre circostanze saremmo già una coppia solidissima e bellissima, ma come al solito sono la "seconda scelta" proprio perché, in questo caso, l'ho conosciuto per secondo.
A parte il fatto che non ho il coraggio e né sono nelle condizioni ideali per pretendere maggiore chiarezza; a parte il fatto che a giorni alterni mi fa sentire in paradiso e negli altri all'inferno, passando per il purgatorio; a parte il fatto che un paio di volte mi sono autocensurato per non passare per il bastardo-geloso-capriccioso-moccioso; ecco quel post dell'anno scorso traslato nel giorno del suo compleanno e corretto su qualche piccolissima quisquilia gli calza a pennello.

Ora, ma non è che la colpa è solo mia. Insomma sono il solo ad essere sbagliato che mi innamoro follemente di gente che non fa altro che considerarmi "una seconda scelta"?

Mi piacerebbe sapere se nell'arco della mia vita c'è qualcuno che mi ha amato e a cui ho spezzato il cuore senza che me ne accorgessi. Perché giuro che nessuno né donna e né uomo mi ha mai detto di amarmi, al massimo un ti voglio bene, un non immagini nemmeno quanto bene ti voglio, ecc. insomma robetta così; mai un ti amo.
D'altronde in vita mia l'ho detto solo a due persone e mezzo: a quella stronza di MG, ad M. e il mezzo sarebbe chi mi ha fatto perdere il lume della ragione, ma solo perché vorrei dirglielo semplicemente in faccia e non per interposta persona, ma comunque l'ha capito più che bene che lo amo.

In tutti i casi la costante è quella di essere la seconda scelta e mai la prima; e che tutti e tre due mi hanno dato un bel due di picche, il terzo me lo darà prima o poi ed è inutile girarci intorno.

Da notare poi come non appena mi affezioni e passi la fase del mi piace più degli altri in amore, non appena incomincio ad abbassare le difese ecco che tutti se la danno a gambe levate lasciandomi solo e a me piacerebbe sapere il perché?

Sono forse troppo banale? Sono forse troppo brutto? Sono forse troppo stupido? O forse altro? O tutto ciò che ho elencato?

Ma poi è così brutto dirmelo in faccia senza arrampicarsi sugli specchi?
Sarà il fascino della novità che vi spinge a frequentarmi, una volta che essa sia esaurita mi lasciate sempre solo, o no?  Giuro che non capisco.

L'altra costante è che nonostante mi prepari sempre in tempo alla fine in un modo o nell'altro mi ritrovo sempre a fare le cose di fretta e con l'acqua alla gola, vedi ad esempio con la tesi anche se la colpa non è principalmente la mia.
Oggi pomeriggio ho ricevuto le penultime "correzioni" e domani alle 17 le ultime, peccato che i capitoli interessati dal grosso delle correzioni siano stati consegnati all'assistente il 27 gennaio e lui si ricordi solo adesso (3 marzo) che debba aggiustare qualcosina.
Va be' in modo roccambolesco sono riuscito a far firmare al mio relatore i tre frontespizi e le copertine dei due cd, quindi comunque vada dovrei farcela; in più il santo ragazzo della copisteria (l'unico che si sia preso la briga di venire incontro a me e alle mie esigenze, quasi quasi me lo sposo visto il disastro che c'è nella mia vita sentimentale) riuscirà a farmi le copie in tempo ora c'è il problema che la mia tesi deve essere ridotta a 280 pagine massimo (attualmente è 287 pagine),  275 sarebbe l'ideale, perché copertine più grandi attualmente non ce ne sono e se la dovesse ordinare ovviamente non arriverebbe prima di lunedì, ecco quindi miei cari lettori che c'è bisogno ancora di voi e delle vostre energie positive, poiché finora hanno funzionato alla grande. Grazie!

DIARI
21 febbraio 2011
Nulla dura per sempre


Da dove incomincio a raccontare? Il fatto è che ho passato un sabato e una domenica da dimenticare, vuoi per il persistente senso di nausea e il mal di stomaco, vuoi perché ho disintegrato gli occhiali (la lente sinistra si è frantumata in mille pezzi) ed ho la visita dall'oculista l'8 marzo e quindi ho le lenti a contatto 24 ore su 24, vuoi soprattutto perché moralmente ero a pezzi.
In realtà il post odierno sarebbe dovuto essere totalmente diverso: cupo, depresso, straziante, ecc.
Non è che ora sprizzi ottimismo da tutti i pori, in fondo l'avevo messo in conto il fatto di ritrovarmi il cuore spezzato così come puntualmente è accaduto, però poi a che pro lamentarmi? Contro chi inveire? Insomma, non ha senso! Certo che io ci sia rimasto male è evidente, che abbia voglia di urlare e piangere pure, ma è il momento di dare spazio al lord inglese che c'è in me, quello che non si fa impressionare da niente e da nessuno con il suo immancabile aplomb.
Qualcuno più diretto e verace mi appellerebbe con quella magica parolina che inizia con C e finisce con -one e fa rima con scorpione, in effetti mi calza a pennello, però ho semplicemente realizzato che le mie aspettative siano in realtà troppo elevate.
Non si dimentichi che in fondo il mio amore da solo non basta e che senza troppi giri di parole sarò sempre il secondo, quello che tutti carinamente ti indicano come il ragazzo ideale, ma per chissà quale grande mistero della vita non si piglia mai nessuno e che alla fine rimane zitello a vita.
Non solo, come scherzando, ma mica tanto, affermava lei: sono proprio una mina vagante e che quindi sono, letteralmente e senza tanti francesismi, fottuto!
Personalmente non mi arrendo e so che è una strada senza uscita, dovrei semplicemente limitarmi a rallentare e fare inversione ad u, ma siccome io con la testa non ci sto da un pezzo, ho semplicemente intenzione di accelerare e di sorvolare il muro come un emulo di Bo and Luke; sperando di non fracassarmi tutto, giusto per raggiungere la sua roccaforte e magari finalmente si accorge di me, con l'happy end scontato e i titoli di coda con i nomi degli interpreti. Seeee come no, utopia allo stato puro.
Tanto lo so che più delle briciole non posso aspirare, che nella top ten delle sue priorità manco ci sono e probabilmente neanche ci sarò in futuro, però qui lascio spazio al crocerossino che c'è in me che lo vuole "salvare e redimere".
Probabilmente non sarà mai mio, però posso preparare il campo al suo Grande Amore della sua Vita ed essere felice per la sua felicità; mentre io semplicemente mi terrò la solitudine poverina anche lei ha diritto ad un compagno, giusto?
Non mi ama e non mi amerà mai: la verità è questa, né i pianti e né le illusioni cambieranno qualcosa.
Sembro proprio matto e di sicuro lo sono, quindi ho semplicemente accantonato tutte le amarezze e le cose brutte che mi hanno completamente sfibrato, ho intenzione di prendermi quelle piccolissime briciole di felicità che mi darà e poi si vedrà.
Tanto a quanto pare è il mio destino rimanere solo, amen. Una parte di me vorrebbe fuggire via, un po' come feci nel 2008 scappandomene in Francia, infatti oggi ho spedito una raccomandata per partecipare ad un progetto che mi permetterà di stare 3 mesi in Belgio. Le speranze sono poche, così come so che non si risolve nulla scappando, ma totalmente assorbito in una nuova avventura avrei poco tempo per curarmi dei miei affanni. Certo in alternativa posso buttarmi  nella ricerca di un lavoro (insomma nulla di diverso da quello che sto facendo già da un po! E poi chissà se c'è richiesta su Marte?), nello studio o boh in chissà cos'altro ancora.
Sì, sono contorto; sì, la mia coerenza si è buttata sotto un tir in autostrada; e sì, sono un idiota; ma io un'altra soluzione non ce l'ho e neanche la bacchetta magica. Vado a ruota libera e chissà dove finirò e in che condizioni, tanto nel 2012 il mondo finisce secondo i maya e a 'sto punto  un bel chissenefrega ci sta tutto.
DIARI
15 febbraio 2011
Notte agitata e tormenta di neve


Sonni agitati, fantasmi, draghi e un brutto sogno mi hanno lasciato del tutto spossato. Ho sognato un assedio al Palazzo da parte di gente mai vista, gli altri allegri banchettavano facendo festa  all'interno del Palazzo, mentre io indaffarato mi sforzavo di mandare via gli invasori molesti, l'unico conscio dei pericoli imminenti. Più li mandavo via e più tornavano, poi ecco che arriva la cavalleria penso che sarà venuto a salvarmi o quanto meno ad aiutarmi e invece tira semplicemente dritto, lasciandomi lì inerme e indifeso. Non è qui per salvare me, ma per salvare qualcun altro che nemmeno lo ringrazierà. Sono troppo occupato per disperarmi, lo vedo andare via  da solo, sconsolato sul suo cavallo con quel buffo e anacronistico vestito da condottiero seicentesco. Vorrei bloccarlo e invece nulla, poi gli invasori desistono e se ne vanno e a me rimane in bocca solo una grande amarezza.
Mi sveglio sudato, forse avrò mangiato pesante ma ieri sera non ho neanche cenato, la colpa forse è aver scoperto delle piccole bugie che mi hanno ferito, mettendo in moto una revisione automatica di molti fatti sotto una luce completamente diversa che mi hanno portato a passare una notte agitata.

Oggi c'è il sole ed è una bella giornata primaverile, io ho l'inverno nel cuore ed ho tanto freddo.
Sarà forse che mi sento nudo come un verme circondato dalla neve, mentre c'è in atto una tempesta di neve, e sono sul punto di soccombere.
Dopo la delusione iniziale e una notte agitata, alla fine ho anche perdonato quelle bugie e le ho giustificate abbondantemente, ma sarò un paranoico del cavolo mi viene spontaneo chiedermi quanto ci sia del vero in tutto il resto.
Forse sono stato un completo incosciente a buttare su due piedi la mia pesante corazza, però non mi pento di averlo fatto in fondo ho deciso di buttarmi senza paracadute non preoccupandomi di sfracellarmi al suolo, sperando che mi prendesse tra le sue braccia.
Pazienza, mi rialzerò da solo e raccoglierò i miei pezzi come sempre ho fatto.
Mi fa senso il fatto di averlo giustificato, per un momento mi sono immedesimato in chi è vittima di abusi domestici e nonostante i lividi, si ostina a negare l'evidenza, continuando a giustificare il suo carnefice.
Per carità detto così sembra chissà quale grave colpa abbia commesso, niente di tutto ciò. Probabilmente ho scambiato un calesse per un grande amore.
Forse la mia è un'infatuazione, in fondo l'amore cos'è se non una perenne infantuazione?
Si vede che è il mio destino avere amori impossibili. Devo farmi forza, ma non è che si può smettere di amare dalla sera alla mattina, forse è solo la mia stanchezza che ha preso il sopravvento e mi lascia vedere solo le cose brutte dimenticandomi di quelle belle, forse ho bisogno di un'altra notte agitata per riflettere e avere maggiore chiarezza.
Sono solamente un idiota e confermo, ma come si può dire ad un fiume di smettere di scorrere? Così come posso smettere di amarlo?
Saranno quelle piccole bugie, magari dette solo per non far aumentare le mie aspettative o semplicemente per proteggersi, a cambiare quello che sento? No, perché voglio provarci ma in questa lotta impari come posso recuperare lo svantaggio? Ma poi contro chi dovrei combattere?
Alla fine mi sento solo un po' così... spero che mi passi in fretta.

DIARI
13 febbraio 2011
Quando Cupido è un pasticcione
Carissimo Cupido,
come ben sai domani è il 14 febbraio, la festa di san Valentino, il giorno in cui te la spasserai e andrai a curiosare per verificare se i tuoi sforzi sono andati tutti a buon fine e ti godrai le coppiette di fidanzatini che hai formato con molto zelo.
Ecco, non vorrei sembrarti un ingrato, premetto anche che apprezzo il tuo lavoro e mi sforzo di mettermi nei tuoi panni osé da putto e capisco pure che non è semplice tirare le frecce con l'arco, andare in giro mezzo nudo quando fuori i pinguini ti fanno ciao (fatti regalare un cappottino rosso fuoco da quel vecchio tirchio di Babbo Natale, in fondo chi c'è più buono di te?), soprattutto quando sono millenni che lo fai e la mano non è più ferma come prima, la memoria fa cilecca, la vista è dimunita e via dicendo.
No, no per carità non ti sto dicendo che sei invecchiato e che dovresti darti all'ippica come cavallo, anzi credo che nel tuo lavoro sei molto professionale, però...
Mi vergogno un po' a dirtelo, ma se guardi nella lista dei casi impossibili credo che in alto in cima alla lista ci sia il mio nome.
No, ma certo che mi hai colpito con la tua freccia. Sì, sono felice che tu l'abbia fatto. Sì, sono innamorato cotto, non è questo il problema.
Il motivo del mio però risiede nel fatto che se ripassi mentalmente le tue azioni ti accorgerai che hai commesso qualche errorino.
No, ma cosa pensi? Lo so benissimo che sei una divinità e non puoi sbagliarti, ci mancherebbe altro! So anche che la tecnologia è cambiata tantissimo e che se prima andavi in giro con i nomi scritti sui rotoli di papiro a far innamorare la gente, e ancor prima con le tavolette di argilla, ora con internet e le nuove tecnologie tutto è più semplice.
Mi hanno detto che hai un fighissimo iPhone o uno smartphone ancora non mi è ben chiara la differenza, sa sono uno all'antica nonostante usi il computer, navighi in internet e il mio cellulare sia vecchiotto, sono uno che ama l'odore dell'inchiostro impresso sulla carta da lettera.
No, per carità non ho nulla contro il cambiamento anzi a volte i cambiamenti sono utili.
Senti, mi stai facendo divagare troppo e poi alla fine mi dimentico quello che volevo dirti.
Ecco, hai rivisto tutti i passaggi del mio dossier?
Sì, te l'ho già detto che la freccia che hai scoccato mi ha colpito in pieno e hai fatto un ottimo lavoro, però...
O sto provando in utti i modi a dirtelo: se ancora non l'avessi capito hai dimenticato la cosa principale.
Come quale? Hai dimenticato di lanciare la freccia al Grande Amore della Mia Vita, brutto idiota!
No, scusami non volevo darti del brutto e né tanto meno darti dell'idiota, ma sai domani è la festa degli innamorati e a quanto pare anche questa volta la mia dolce metà non ci sarà.
Lo so benissimo che è una festa consumistica, ma non mi sembra di chiedere troppo di poterla festeggiare almeno una volta nella vita. Solo una e poi non ti scoccio più, giusto solo per vedere l'effetto che fa.
Eeeeeeh lo so che ormai è tardi e per quest'anno ciccia, ma almeno puoi provvedere nell'immediato?
No, perché mi sento un mezzo idiota in questo momento, anzi togliamo il mezzo e diciamo che mi sento proprio un idiota. Sai quando vedi che hai la felicità a portata di mano la vorresti afferrare presto e subito. Ho capito aspetterò, però se tu potessi completare la tua opera celermente credo che si eviterebbero un sacco di grattacapi ad un bel po' di persone.
Eh no caro mio, non dirmi che non ho pazienza che son trent'anni che aspetto l'Amore Vero, se continua così faccio la muffa.
E senza che brontoli, se sono in cima alla lista dei casi disperati un motivo ci sarà o no? È il tuo lavoro, quindi fallo e basta.
Mmm non credo che la colpa sia solo mia, insomma mi pare che dai miei amori passati ho avuto sempre feedback positivi anche se poi mi hanno sempre dato il ben servito. Ti ricordo che mi hanno sempre detto beata/o chi ti sposa e che sono il ragazzo ideale: insomma sono una garanzia.
Non sapevo che fossi così carogna, se alla fine è andato tutto storto la colpa è pure tua che hai avuto una pessima mira e hai tirato la freccia verso altri.
Ah! Ora non fai più lo spiritoso, eh? Senti facciamo così, tu sistema le cose decentemente che io mi limiterò a chiudere un occhio sulle tue passate defaillance, ma mi raccomando la mira questa volta.
Giusto per sicurezza ti lascio il suo indirizzo: terza stella a destra e poi dritto fino al mattino, la casetta è quella con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà.
Non puoi sbagliarti è bello come il Sole, dolce come il mattino, passionale come un tramonto e poi è praticamente perfetto. Se dovessi avere ancora dei dubbi chiamalo piccolo raggio di sole del principe Kamar e vedi che ti risponde, se dovesse cominciare a correre ti autorizzo ad usare il lazo a legarmelo e a spedirmelo a Palazzo. Ovvio che ti rimborso le spese di spedizione e la faticaccia in più.
Uh, ma sì, credo di sì che sia legale spedire le persone tramite posta. Mmmm ora che ci penso hai ragione, se poi la posta me lo perde o peggio ancora un dipendente infedele se ne impossessa?
No, no, no. tu gli tiri la freccia, l limite me lo tieni d'occhio che appena posso me lo vengo a prendere di persona.
Spero di potermi fidare di te Cupido: non sbagliare questa volta.
No, ma che stai pensando sto solo controllando la balestra in caso volessi andare a caccia di pennuti traditori.
Grazie ancora Cupido.
Il tuo Principe Kamar

DIARI
30 gennaio 2011
Paturnie



Dal minuto: 7:45 a 8:35 circa

Holly: Io vado pazza per Tiffany e... specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie
Paul: Vuol dire quando è triste?
Holly: No, uno è triste perché si accorge che sta ingrassando o perché piove, ma è diverso. No le paturnie sono orribili. È come un'improvvisa paura di non si sa che. È mai capitato a lei?
Paul: Certo
Holly: Be' in questi casi mi resta solo una cosa da fare prendere un taxi e correre da Tiffany. È un posto che mi calma subito: quei silenzi, quell'aria solenne, lì non può accaderti niente di brutto. Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany... comprerei i mobili e darei al gatto un nome!

Così in Colazione da Tiffany Audrey Hepburn spiegava le paturnie. Sarà che in questi giorni non sto tanto bene, sarà stato lo sbalzo di temperatura e bazzicare in uffici pubblici con i riscaldamenti a palla mentre fuori i pinguini ti fanno ciao... insomma non è il massimo. Sarà colpa dello stress. Sarà perché le brutte notizie quando arrivano, in genere non sono mai sole. Sarà quel che sarà fatto sta che puntuali come un orologio svizzero, sono arrivate le mie paturnie.
Dopo una brutta mattinata passata in bilico a sguazzare tra le mie paturnie (sarò mica bipolare? o distimico? o semplicemente lunatico?), mi sono ripreso nel primo pomeriggio raggiungendo un certo equilibrio, fino a quando all'ora di cena un'innocente telefonata di mio fratello mi ha affossato nelle mie paturnie e tutto perché preso alla sprovvista non ho detto che va tutto bene, ma ho sbiascicato un insomma. Risultato? Pessima cena, pessimo umore, nervi a fior di pelle, tanta rabbia, tanta delusione, tanta ansia e tanti dubbi.
Mi chiedo se riuscirò mai a mettere un punto fermo al passato, mi chiedo se sono stato troppo precipitoso, mi chiedo se ho bruciato le tappe, mi chiedo se sto sbagliando, mi chiedo se riuscirò a portare a termine il mio progetto, mi chiedo se mi sto comportando come uno sciocco, mi chiedo se c'è realmente qualcuno disposto ad amarmi... ecco, in questo momento avrei bisogno anch'io di un luogo come Tiffany, un luogo che mi calmi dalle mie paturnie.


DIARI
22 gennaio 2011
Quello che non ti ho detto...
Diluvia ma è come se ci fosse il sole. Mi sorprendo a pensarti più di quanto vorrei. La fantasia corre veloce a come sarebbe bella una vita insieme, fatta di piccole cose, di piccoli gesti, di piccoli riti. Sogno un noi, la quotidianità, il calore del tuo corpo sul mio. Tendo l'orecchio sperando di cogliere la tua risata. Immagino il sapore dei tuoi baci, il profumo della tua pelle. Mi diletto nell'attesa e conto i giorni che ci separano. Tutto è così dolce e folle. Non so come spiegarlo, ma sento un'affinità, un sottile filo che ci unisce. Ho una cieca fiducia in te e poi è come se ti conoscessi da sempre. È come se una vocina mi dicesse: sì, è lui quello che cerchi, quello giusto, non lasciartelo scappare. Non so spiegare bene quello che provo perché ho un caos dentro, ma nello stesso tempo non credo di avere mai avuto tanta chiarezza in me. Riesci a darmi una serenità che pensavo perduta per sempre, è come se abbassare le mie difese con  te fosse la cosa più naturale di questo mondo. Non ho ritrosie di alcun tipo e lo so forse vaneggio, ma quello che sogno/immagino con te,  ho come l'impressione che non siano frutto dell'onirico, è come se avessi la certezza che è solo questione di tempo ma si realizzeranno con te.
So che quello che sto facendo è una follia perché completamente irrazionale, probabilmente ho scambiato fischi per fiaschi, forse sono solo un surrogato per colmare le assenze di qualcun altro, non lo so. Non mi importa: sono felice così, per il momento, perché è solo questione di tempo  affinché quel gap che mi frena svanisca nel nulla lasciando spazio alla traduzione delle mie parole in fatti.
Il mio mi piaci molto è sincero e non ingloba tutto quello che vorrei dirti, perché ho ancora quel briciolo di razionalità che mi fa dubitare che io sia l'uomo giusto per te; ma questo mio dubbio nasce dal fatto che attualmente sono solo un mucchio di parole. Insomma quanti sanno dire ti amo e poi ti distruggono riducendoti in mille pezzi? Dimostrartelo è il mio obiettivo.
Ho la certezza che tu sei l'uomo giusto per me (grazie sei praticamente perfetto!), anche se non so dare una spiegazione logica inconfutabile, lo so e basta.
Per questo ho smania di chiudere con il mio passato, perché tu sei il mio presente e voglio costruire il mio futuro con te, mio piccolo raggio di sole.
DIARI
20 gennaio 2011
Cartellino rosso


  • A MG che mi sorprende sempre in negativo, che poi che cosa un tempo mi abbia fatto innamorare perdutamente di te è un mistero: più passa il tempo e più sei squallida. Mi meraviglio solo che non sei tra le bunga bunga girls del nostro presidente del consiglio. Promemoria per il prossimo anno: mettere da parte la buona educazione e non farle gli auguri di compleanno.
  • A R. che ha lasciato MF: e va be' che le storie d'amore finiscono ma il 25 dicembre vi scambiate i regali, il 26 parlate tranquillamente voi due più il Bellimbusto (MF ©), il 27 vi lasciate (o meglio R. lascia MF) e il 28 sei già fidanzata con il Bellimbusto. Ecco, non meravigliarti se le tue amiche ti cazziano e ti danno della stronza visto che non hai avuto nemmeno la decenza di aspettare una settimana per fidanzarti con il Bellimbusto con il quale avevi una relazione clandestina da più di un mese.
  • A N. che non ha ancora capito che la stiamo boicottando perché non è professionale, ma crede ancora alle favole degli impegni improrogabili: tipo girarsi mezz'ora i pollici in senso orario e l'altra mezz'ora in senso antiorario; e come se non bastasse è pure in odore di simpatia per i neofascisti e la sua amichetta del cuore è orgogliosamente fascista.
  • Al prof universitario di Kitri (ex frate cappuccino oggi sposato): ti prego di non sbagliare più le dimostrazioni dei teoremi, che non sopporterei un'altra mezz'ora di discorsi sui campi spezzati e teoria di Galois che ho una certa età e il mio sguardo vacuo catalettico può essere scambiato per rigor mortis.
  • Al Sottoscritto perché oggi mi sono meritato un super-mega-cazziatone da mia sorella e dalla Regina, quindi mestamente sono andato a Canossa.
DIARI
16 gennaio 2011
Annaspare


Mi sento come se mi avessero buttato in mare aperto
 e poi mi avessero detto che da qualche parte c'è la riva: arrangiati!
Allora annaspo, sguazzo, smuovo un sacco d'acqua,
 nuoto, provo ad arrivare a riva col rischio di annegare.

Prima o poi arriverò a riva.

 Ma perché non posso poi mandare a quel paese
 chi mi ha buttato in mare senza salvagente?
Anzi, a quanto pare dovrò pue ringraziarli
calorosamente per averlo fatto.

Trovo tutto ciò ingiusto
e molto ipocrito.

DIARI
12 gennaio 2011
In bilico


Sospeso tra il continuare a camminare sul filo del rasoio, lasciarmi cadere o tornare in dietro.
Mi urta non potermi muovere secondo le mie priorità che spesso cozzano con i miei obblighi.
Allora vado avanti pur sapendo che la scelta più saggia sarebbe tornare al punto di partenza, sbrigare le altre mie priorità e poi passare ai miei obblighi con mente e cuore più sereni.
 Si sa adoro complicarmi la vita, allora impiego il doppio, mi stanco il triplo e continuo a camminare sul filo con un pizzico di amarezza, turandomi il naso e sforzandomi di liquidare in quattro e quattro otto i miei obblighi per dare finalmente spazio alle mie vere priorità.


Senza troppi giri di parole: ecco, mi sento un po' un vermiciattolo a dover mettere per un attimo da parte gli amici, anche solo per un paio di giorni, per finire un capitolo della tesi che aborro con tutto me stesso e che butterei dentro la campana della carta senza pensarci due volte.
Ora sì che posso riprendere a scrivere quello obbrobrio!

DIARI
9 gennaio 2011
Se il buongiorno si vede dal mattino...


... quest'anno sarà l'anno delle assurdità.

Tra miei complimenti sinceri passati per una proposta di matrimonio, l'attesa di un qualcosa che non potrà mai arrivare, passando per incontri "bizzarri" e figuracce degne di Fantozzi... be' i presupposti ci sono tutti.
Intanto è più di una settimana che sono in astinenza dal cacao e dai suoi derivati, perché ho deciso di rafforzare la mia forza di volontà rinunciandovi giusto solo fino a quando non discuterò la tesi (giusto il primo giorno di primavera, ma visto la giornata odierna mi serve un miracolo o comunque che nessuno mi metta i bastoni fra le ruote).
E quest'anno per non farci mancare niente il Palazzo è stracolmo di cioccolatini, cioccolata e dolciumi a base di cacao come non mai.
Ultimo arrivo il tiramisù che mi ha mandato con tanto amore la suocera di mia sorella: un tempismo perfetto non c'è che dire!
Ormai ho la risata che parte in automatico ogni volta che dovrei arrabbiarmi o rimango senza parole.
E  comunque siamo solo al 9 di gennaio e sono curioso di sapere come andrà a finire il resto dell'anno.


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permalink | inviato da Principe Kamar il 9/1/2011 alle 21:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
DIARI
8 gennaio 2011
Storiella sull'attesa
Un mandarino era innamorato di una cortigiana. «Sarò vostra, - disse lei, - solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su uno sgabello, nel mio giardino, sotto la mia finestra». Ma, alla novantanovesima notte, il mandarino si alzò, prese il suo sgabello sotto il braccio e se n'andò.*

Quante volte ho atteso qualcosa o qualcuno con il mio sgabellino? Quante volte attendo? E quante altre volte attenderò?
Tante, forse troppe, che sia stato tutto tempo perso? Non so la risposta.
Ne è valsa la pena? Non saprei.
Rifaresti tutto? Probabilmente sì.

So solo che ogni volta che prendo sotto braccio il mio sgabellino mi sento dannatamente stupido.

Poi mi accorgo che non sono il solo ad attendere e allora mi consola il fatto di non essere l'unico stupido ad aver atteso invano.
Prima o poi riuscirò ad attendere sotto la finestra giusta? E sotto la mia c'è qualcuno?


*Dal paragrafo riguardante l'attesa, dal libro di Roland Barthes « Frammenti di un discorso amoroso ».
DIARI
31 dicembre 2010
Dringolare per Amore


Se l'Amore fosse stata una materia scolastica sarei stato rimandato ogni anno. Anzi definirmi una frana è un complimento.
Crescendo qualcosa sull'amore l'ho capito, ho sviluppato una certa sensibilità per capire che x sta flirtando con y e viceversa, che z e w sono innamorati persi ma non riescono a dirselo perché timidi e allora ci vuole un aiutino... insomma roba del genere!
Peccato che tutta questa mia sensibilità e tutto questo mio intuito svaniscano in un lampo se riguardano il sottoscritto; anzi dirò di più subisco una metamorfosi e passo dall'essere un  Casanova onnisciente in materia, all'essere un mix tra un ritardato, Fantozzi e Dorothy Gale, quella del meraviglioso Mago di Oz; e come se non bastasse più una persona mi piace e più divento un caso disperato.
No, non è un'esagerazione è la pura verità! Se una ragazza mi guarda con gli occhioni da Bambi e mi chiede l'ora, gentilmente rispondo e me ne vado, perché per me ha chiesto solo l'orario nonostante chi mi è accanto mi faccia notare che al polso ha un grossissimo orologio funzionante; oppure penso che l'edicolante ci provi con me perché mentre sto comprando un giornale produce una tale quantità di bava che neanche un san Bernardo e invece ha solo un problema di ipersalivazione e nulla più; oppure come quando un tizio mi seguiva insistentemente perché mi aveva scambiato per un ragazzo di vita (solo perché passeggiavo per ingannare l'attesa vicino al cinema-teatro prima che iniziasse lo spettacolo col mio biglietto in mano), non sapendo che quello era  il marciapiede dei marchettari,  l'ho scoperto solo anni dopo quando nella zona due prostituti fecero fuori un cliente, io nella mia ingenuità pensavo che il tizio cercasse solo  il cinema-teatro  per lo spettacolo e che non fosse riuscito a chiedermi delle informazioni perché un cane gli morse il polpaccio prima che potesse chiedermelo. E questi sono solamente alcuni degli esempi che dimostrano come sia negato all'ennesima potenza.
Il perché di tutta questa tiritera? Semplice, perché ho scoperto il verbo del titolo del post: dringolare, che significa esitare, essere indecisi, tentennare; in pratica mi calza a pennello perché è il verbo giusto per me. In amore dringolo che è una bellezza! Ho un caos dentro che fin quando arrivo a capire quello che provo, il treno non solo è passato ma ha già raggiunto la sua meta almeno un paio di volte: ho dei tempi bibblici da paura.
E quindi mi perplimo perché metti caso che incontrassi il Grande Amore della Mia Vita, sarò capace a non dringolare e a tenermelo stretto al volo? Ma ragionando per assurdo che riuscissi a trovarlo, poi per quale motivo dovrebbe scegliere proprio me? Cosa posso offrire che altri non hanno?
Sicuramente il mio amore, il mio cuore e tutto me stesso; ma... non sono già sottintese? Insomma tutti al proprio partner, in genere, offriamo ciò, quindi dove sta la "convenienza" a scegliere proprio me?
Non è che poi sia un adone, né sono un Einstein a livello intellettivo, non sono neanche ricco,  non ho una casa mia e né un lavoro, non sono ancora indipendente dal punto di vista economico e a 30 anni vivo ancora con i miei genitori; non ho arte e né parte devo aggiungere altro? Il quadro generale è disastroso e sinceramente dal punto di vista razionale non mi sceglierei neanche se fossi l'ultimo uomo sulla faccia della terra, quindi perché qualcun altro/a dovrebbe scegliere il sottoscritto?
Ma sempre per assurdo, mettiamo che invece scelga me, quanto potrebbe durare questo rapporto con fondamenta talmente sbilenche da un lato mentre altrettanto forti dall'altro?
Per come la vedo io, un rapporto per durare deve essere paritario fin dall'inizio ma se già parto in deficit (piuttosto grave) e al primo sbuffo di vento naufraga, come potrebbe resistere ad una tempesta? Senza che ci giriamo attorno, in un rapporto non ci sono solo rose e fiori, ci sono pure le spine, i parassiti, la grandine, i vandali, ecc. bisogna nutrirlo ed è inevitabile che ci siano giorni brutti, ma il trucco  per superarli è proprio essere preparati ad affrontarli. Ma se già la partenza è viziata, il resto sarà di conseguenza. Certo un rapporto finisce indipendentemente e l'amore può finire, ma ci sono pure casi in cui l'amore c'è ma sono altre cose che lo portano a morire. Cosa c'è di più brutto, quando un rapporto termina, se non rinfacciarsi le colpe e le mancanze reciproche? Ecco non voglio né rinfacciare e né essere rinfacciato, se il rapporto dovesse terminare.
Ecco perché dringolo, mi perplimo e perché questa notte l'ho passata insonne a rimuginarci sopra inutilmente.

Per carità, sia ben chiaro che non sono depresso e né lamentoso, sto solo buttando nero su bianco dubbi e pensieri; né ho risposte a tali domande, certo vorrei solo riuscire a prendere più decisioni di petto che di testa e magari nel 2011 ci riesco, intanto vi auguro di passare una felicissima serata e un bellissimo 2011, che detto tra noi il 2009 e il 2010 sono stati anni piuttosto brutti e pesanti.

DIARI
23 dicembre 2010
Pensieri striscianti
Inaspettatamente mi ritrovo con un'oretta e mezza di libertà, senza né un libro e né il lettore mp3 per ingannare l'attesa. Decido di camminare un po' e di buttare l'occhio alle vetrine, c'è aria di neve, poche luci, decorazioni tristi, la crisi si sente eccome. Troppa gente, mi viene l'ansia, me ne scappo a gambe levate e mi rifugio nel piccolo parco vicino. Non c'è nulla da fare, ho provato ad ingannare il tempo diversamente, ma alla fin fine mi tocca aspettare da solo e quindi mi tocca riflettere. Cammino su e giù lungo il fiumiciattolo, fa freddo e il vento mi scompiglia i capelli, mi piace. Il rumore del traffico è attutito, sembra di essere in un'altra dimensione, il parco non è curato come al solito e qua e là ci sono rami spezzati dalle scorse nevicate e dal maltempo, è un'atmosfera spettrale.
Non voglio pensare ma lo faccio. Penso! Traccio inevitabilmente un bilancio, non mi piace, ormai lo conosco a memoria e non ha più senso farlo. È buffo, ma ogni volta penso solo alle assenze, ai vuoti a ciò che manca nella mia vita; mai una volta che penso a quello che ho già o a quello che ho dato. Probabilmente perché questi ultimi si danno spesso per scontati ed è più semplice cercare quello che manca piuttosto che fare un elenco di quello che si ha già.
Mi fermo a leggere le scritte sul ponticello di legno, ad immaginare le storie e le emozioni che si celano dietro quelle scritte vandaliche: giuramenti di amicizie eterne, l'emozione del primo bacio, suppliche per ricostruire un rapporto, bilanci d'amore, dichiarazioni d'amore, amori finiti...
Poi ci sono i lucchetti con le date sbiadite e le iniziali, opera di Moccia e della sua omologazione  e banalizzazione dell'amore.
Guardo giù, l'acqua scorre velocemente e intanto penso. Questa volta niente bilanci fallimentari, penso all'amore che ho dato e all'amore che ho ricevuto. Anche qui i conti non tornano, e la domanda inevitabile è: sono stato in grado di amare veramente? Non saprei! Dovrei chiederlo agli amori passati, ma loro mi hanno mai amato? Sinceramente credo di no, ma va bene così.
Continuo a camminare fin quando non trovo una panchina e mi siedo. Pessima idea! Ho freddo, tanto freddo, ma non importa, mi piace questa sensazione di semi-assideramento, forse nevicherà, ho lo sguardo perso nel vuoto. Trovo belli gli alberi storti perché mi assomigliano, vedo in loro la mia stessa voglia di crescere nonostante tutto. Piove lievemente, mi piace sentire l'acqua sulla mia pelle. Scivolano con le gocce i pensieri, rivedo i bivi e le scelte sbagliate, parto con i se e con i ma.
Tempo perso: non si costruisce niente con i se e con i ma! Tento di fare mente locale e di buttare le basi per creare un progetto, ma penso e ripenso e giungo sempre allo stesso punto.
Un'assenza è più molesta delle altre, perché più grande e mi nasconde le altre.
Penso che quello che mi manca, ora più di tutto, è l'amore, ma non uno qualsiasi il Grande Amore della Mia Vita!
Più ci penso, più posso affermare che forse ci sono andato abbastanza vicino, ma non basta. E se non fossi in grado di riconoscerlo? E se non arrivasse in tempo? E se non esistesse? Altri inutili se che mi perseguitano.
Ma poi basterebbe un Grande Amore a risolvere tutto? No, ma sarebbe un gran bel punto di partenza, un modo per rimettersi in gioco, un modo per rischiare nella vita. Sì, un altro nodo è quello: penso troppo quando non dovrei e penso poco quando dovrei farlo. Sto sempre lì a pensare alle conseguenze, più sugli altri che su di me; poi penso alle decisioni che ho preso di petto, senza paracadute. Il bilancio è tendenzialmente positivo, peccato che non sempre le ho fatto fruttare, ma quello è un altro discorso. 
Penso a ciò che mi attende nel futuro, ho un po' paura, penso che dovrei buttarmi nella vita di petto e non di testa, aspetto un Grande Amore che spero non si chiami Godot, intanto cerco di buttare le basi per accoglierlo al meglio.
DIARI
14 dicembre 2010
Pensieri sfasati


No, non sono scappato col Grande Amore della Mia Vita del commento al post sotto; né chissà che, è solo che in questo periodo mi sento sfasato, alienato come Charlot-Chaplin in Tempi Moderni.
Mi sento di perdere pezzi e allo stesso tempo mi sento incapace di raccattarli. Ho l'umore ballerino e un senso di insoddisfazione latente. Certo l'essere stato estremamente impegnato per i preparativi della festa di laurea di mia sorella sono stati una bella botta di caos in più, nel mio mondo di per sé piuttosto caotico, e lo specchio fedele di ciò è questo post  sconclusionato partorito con estrema lentezza.
Quindi, lascio qui tutto quello che mi passa nella mente nella speranza che espellendoli riesca a concludere qualcosa e a ritrovare il filo:
  • questo tempo mi destabilizza: un giorno fa un caldo soffocante che pensi di vedere spuntare da un momento all'altro cammelli e dromedari, il giorno dopo fa talmente freddo che pensi che i pinguini e le foche ci invaderanno; ma una via di mezzo, ma soprattutto  un tempo costante no, eh?
  • ho rischiato di venire sepolto da una marea di mazzi di rose ed ho pensato che sarebbe stata una morte dolcissima;
  • sono in astinenza da teina da una quindicina di giorni: da oggi recupererò;
  • faccio pendant ai muri bianchi: nessun parente mi ha chiesto né quando mi laureo, né quando gli faccio conoscere la mia ragazza e né quando mi sposo. Devo preoccuparmi?
  • credo inoltre che per i miei parenti sia un mix di peter pan dall'età indefinita e di 007 che non si capisce bene che fa ma fa;
  • essere evasivo mi riesce piuttosto bene;
  • Grande Amore della Mia Vita non preoccuparti non ti presenterò mai e poi mai ai miei parenti se non dopo un apposito corso di formazione preparatorio, perché sono cosciente che senza un'adeguata preparazione scapperesti a gambe levate: io lo farei!
  • devo riaggiustare questo maledetto primo capitolo per giovedì e non ho la più pallida idea di come fare;
  • sarei curioso di sapere le opinioni dei miei parenti sul ragazzo di mia sorella;
  • vorrei andare a trovare tutti i miei amici sparsi in Italia e all'estero: ogni volta prometto e poi boh! Si risolve in una bolla di sapone.
  • perché alle feste la gente si fionda sul cibo manco se fossero a digiuno da giorni?
  • non ho capito un tubo della festa di laurea di mia sorella, in compenso per una volta sono stato felice delle defezioni che non è mica semplice gestire una festa  a casa con 65 persone;
  • sarà la volta buona che odierò i dolci?
  • assumo poco alcool in compenso sono già ubriaco di mio;
  • ho sonno arretrato;
  • ho due "cuginette" in più;
  • secondo il tapis roulant sono morto di infarto una decina di giorni fa e ieri stavo facendo il bis. Chi li capisce 'sti circuiti di silicio?
  • spero che la mia amica oggi superi l'esame di francese, così a febbraio si laurea;
  • tra pochi giorni è Natale ed io sono in ansia;
  • mia sorella ha detto che quest'anno mi farà un regalo unico per Natale e il compleanno, un regalo utile che mi farà impazzire: perché sudo freddo? Ma poi è legale impacchettare una persona e mettergli un fiocco rosso? Ah! no, dite che non mi impacchetterà il Grande Amore della mia Vita che forse si riferiva ad altro?
  • odio la pressione dei regali natalizi, ma non si può fare un regalo quando uno vuole? Non è più bello fare regali inaspettati?
  • vorrei prendere a calci nel sedere chi dice che a Natale siamo tutti più buoni: balle! Si è solo più ipocriti e più acidi rispetto al resto dell'anno.
  • ho chiesto come regalo di compleanno di non festeggiarlo perché non sono dell'umore giusto, perché invece ho la sensazione che mi dovrò sobbarcarmi una cena per conoscere i suoceri di mia sorella? O una marea di gente che mi sta sullo stomaco a rompermi le scatole?
  • vorrei passare direttamente al 7 gennaio, così salto anche il mio compleanno e tutto lo stress natalizio;
  • facebook mi odia: appena lo apro spunta il faccione di un mostriciattolo nanerottolo (no, non è il nostro odiato premier) che dice che abbiamo 9 amici in comune e che quindi potrei aggiungerlo. 'sti cazzi! No, eh? Che se attraversa sulle strisce mentre sono alla guida accelero altro che rallentare, poi mi fermo e ci ripasso sopra in retromarcia. Giusto un centinaio di volte solo per assicurarmi di averlo ridotto in poltiglia. Che poi saranno quindici anni che ha sempre 'sto maledetto maglione a righe e quel jeans grigio topo! Ma poi quei deficienti dei miei amici che l'hanno pure aggiunto, ma ne vogliamo parlare? Hanno dimenticato le tonnellate di merda e di ipocrisia che ci ha buttato addosso? I pianti? Mi ergo dal mio pulpito di peccatore e lo addito come un fallito: sì, sei un fallito! Ho impiegato tantissimo tempo a metabolizzare tutto il male che ho ricevuto e a capire quanto fossi piccolo come uomo, sei talmente piccolo che non meriti neanche il mio vaffanculo.
  • ma se mi hai fatto due volte lo shampoo (sui capelli puliti, perché sì, prima di andare dal parrucchiere mi lavo i capelli) perché poi mi hai impastricciato i capelli con quella roba sconosciuta che neanche un uragano li avrebbe smossi?
  • è normale che alcuni bimbi mi fanno venire voglia di paternità, mentre altri mi fanno venire voglia di subire una vasectomia?
  • ce la faremo a sbarazzarci del viscido nano che ci governa e di tutto quel circo di freaks?
  • Ho una tentazione matta di mandare una mail alla persona che nel post sotto si è firmata  il Grande Amore della Mia Vita, poi penso che la curiosità uccise il gatto e boh!
  • è normale che mi fa schifo salutare alcune persone o meglio le saluterei ad almeno dieci metri di distanza, mentre altre me le spupazzerei tranquillamente?
  • che nervi quando mi si tirano le guanciotte o mi si danno le pacche senza autorizzazione: mi sembra quasi una violenza fisica.
  • che poi lo so che sono strano, ma c'è gente conosciuta e non, che può tranquillamente invadere il mio spazio personale altri che pur conoscendoci da secoli mi infastidiscono che respirino finanche il mio ossigeno. Poi a volte sono a periodi è mi infastidiscono tutti i rapporti fisici.
  • ma perché la gente ha una passione per le foto brutte? Che senso ha fotografare una persona con la bocca aperta mentre si ingozza di cibo?
  • ho i bioritmi sfasati;
  • sono dipendete dai post-it e dal lettore mp3;
  • perché mi ostino ad andare in palestra?
  • ho l'armadio che urla vendetta;
  • mi hanno invitato ad un'audizione per una pseudo compagnia di danza: so bene che ho ottime possibilità di essere preso anche se non ballo da due anni circa, mi frena la ciccia;
  • perché la ciccia non si deposita sui polsi?
  • perché faccio figure fantozziane?
  • questo dicembre non ho rispettato alcuna tradizione, sarà un bene?
  • perché si dà per scontato che non possa fidanzarmi?
  • anche se mi viene difficile ammetterlo, perché mi addormento sempre con l'idea che domani sarà il giorno giusto? Giusto per cosa?
  • non riesco ad amare il Natale come lo amavo da bambino, mi infastidisce e mi indispone. Non riesco ad amarlo perché manca qualcosa: amplifica un'assenza, forse è questo che fa più male.
DIARI
5 dicembre 2010
Letterina a...
Sono i primi di dicembre e tra un po' sarà Natale, quindi in questo periodo occorre scrivere la letterina a Babbo Natale, Santa Lucia, i Re Magi, Gesù Bambino, la Befana e chi più ne ha ne metta.
Ecco, siccome ho scritto un po' qui e un po' lì praticamente a tutti, compreso il Grande Cocomero (The Great Pumpkin, La Grande Zucca), con scarsi risultati, ci riprovo ma questa volta la letterina la indirizzo al Grande Amore della Mia Vita, che ha deciso di farsi attendere più del dovuto, giusto per vedere quanto sono paziente e bravo ad aspettare. La scrivo qui, così tramite il web prima o poi arriverà a destinazione.

Al Grande Amore della Mia Vita,
sai che ti aspetto da una vita, so che ci sei, che esisti è solo che sei talmente timido che non ti piace apparire, preferisci la riservatezza e non ti annunci in pompa magna. Ma che dici quest'anno finalmente è la volta giusta che mi sorprendi e ti palesi?
Sai, aspetto quel bacio mozzafiato che non ho ancora ricevuto, quello che ti fa girare la testa, quello che ti fa tremare le gambe, quello che tutte le parole di questo mondo non sono sufficienti a descrivere.
Aspetto quel ti amo sincero, vero, sussurrato a fior di labbra.
Aspetto di potermi fidare ciecamente di te e tu di me.
Aspetto il rimanere abbracciati dopo aver fatto l'amore, senza il pensiero oddio rivestiti che tra un po' arrivano i miei genitori o presto che tra un po' arrivano le mie coinquiline o scusami devo andare a lezione/lavoro, senza l'ansia di essere visto, sgaiattolando in punta di piedi, neanche se fossi un ladro.
Aspetto il potermi addormentare tra le tue braccia, con la testa sul tuo petto, cullato dal  battito del tuo cuore.
Aspetto di vederti addormentare per bearmi di te, per cogliere ogni tuo respiro, ogni tuo sorriso angelico, accarezzarti dolcemente i capelli, proteggerti e rassicurarti tra le mie braccia.
Aspetto il profumo della tua pelle sulla mia pelle, respirarti a pieni polmoni.
Aspetto il suono della tua risata, quella voce che riconoscerei senza ombra di dubbio tra milioni di persone.
Aspetto i nomignoli che aborro, ma che sono sicuro che con te mi sembreranno parole così dolci e auliche da far diventare verde di rabbia Dante.
Aspetto le coccole sul divano mentre guardiamo un film.
Aspetto di guardare l'alba,  il tramonto, il cielo insieme a te, perché con te saranno ancora più belli.
Aspetto di correre sul bagnasciuga mano nella mano schizzandoci l'acqua.
Aspetto quell'acquazzone che ci sorprenderà e che ci inzupperà dalla testa ai piedi e noi incuranti che ci baciamo e balliamo come due matti.
Aspetto quel lento, soli io e te, tu e me, stretti stretti come se il mondo potesse finire da un momento all'altro.
Aspetto di asciugarti le lacrime quando inumidiranno i tuoi bellissimi occhi.
Aspetto di incoraggiarti quando qualcuno ti dirà di mollare.
Aspetto di lasciarti i post it in giro per casa perché l'amore va coltivato con un po' di sano romanticismo.
Aspetto il tuo silenzio, perché tanto noi ci capiremo anche solo con lo sguardo, solo con un gesto.
Aspetto che mi racconti i tuoi sogni ed io i miei.
aspetto di prendermi cura di te quando tu ti ammalerai.
Aspetto di percorrere questo lungo cammino tortuoso chiamato vita insieme a te.
Aspetto di svegliarmi e vedere te che mi dai il buon giorno, tu che sei la mia prima cosa bella della mia giornata.
Aspetto di addormentarti e vedere te che mi dai la buona notte, tu che sei l'ultima cosa bella della mia giornata.
Aspetto te per mettere la testa a posto, per crescere, per mettere su casa, per essere una famiglia.
Aspetto di viziarti, di prendermi cura di te, aspetto di camminare mano nella mano con te, di ridere, di piangere, di litigare, di fare tutto con te, questo e molto altro.
Aspetto TE per fare insieme il resto. Aspetto TE perché tutto il resto è automatico.
Quando ti deciderai a capire che insieme nessuno potrà sconfiggerci, che insieme saremo felici come nessun altro al mondo?

E se proprio non dovessi esistere, be'... mandami un biglietto per la Scala per la Manon di febbraio  con Guillem e Murru, un po' piangerò, ma mi consolerò con questo. Invece, porta al resto del mondo il loro Grande Amore della loro Vita, sia ai buoni che ai cattivi, così questi ultimi la smettono di rompere le scatole ai buoni così il mondo sarà un posto migliore: paradisiaco! Mi accontenterò di essere il numero spaiato della situazione e passerò il tempo a scrivere e a raccontare tutte queste belle e grandi storie d'amore, in fondo qualcuno deve pur farlo o no?

Per sempre tuo, il tuo devotissimo
Principe Kamar

DIARI
21 novembre 2010
Son così se vi pare


È un periodaccio dove niente va come dovrebbe andare, dove mi scontro contro muri e dove le uscite di sicurezza nascondono solo dei baratri ancora più profondi. Sono costantemente in bilico su di un filo con la tentazione di mollare tutto, fare tabula rasa e ricominciare da zero: nuovo posto, nuovi amici, nuove esperienze, nuova vita.
Poi rinsavisco un po' e penso che non sempre si può fuggire perché prima o poi il passato ritorna e bisogna affrontarlo. Insomma, sono già "fuggito" una volta, credo uno dei periodi più felici degli ultimi tredici anni, dove nonostante qualche piccola bagarre, ero riuscito a raggiungere un mio equilibrio: dove se un giorno mi andava di cantare  o ballare in mezzo alla strada lo facevo senza pensieri; dove potevo trascorrere un'ora a guardare il cielo senza sentirmi in colpa per aver speso un'ora della mia vita disteso sull'erba a guardare le nuvole e a sognare; dove le mie infinite fisime paranoiche non erano altro che una mia caratteristica come gli occhi castani e nulla più; dove avevo fiducia in me, nelle mie capacità, nel mondo e dove progettare un futuro  per me sembrava la cosa più bella di questo mondo, perché accanto c'era la convinzione che questo futuro tanto desiderato fosse tangibile, quasi a portata di mano, che la mia felicità fosse proprio dietro l'angolo; che ogni giorno mi riservasse qualcosa di nuovo da scoprire di me, degli altri, del mondo e pazienza che non sempre fossero cose belle.
Pensavo di essere riuscito a vaccinarmi per il futuro, di essere così forte per ritornare e prendere di nuovo in mano le briglie della mia vita.
Invece, lentamente tutto è tornato come prima e forse pure peggio: ingarbugliato in una somma di scelte per lo più sbagliate che non trovo più mie.

In realtà non era questo il post che avrei voluto e dovuto scrivere, perché ce n'era un'altro che avrebbe dato sfogo alle mie ultime frustrazioni date da un progetto infranto e per l'ennesima volta probabilmente rimandato, dall'essere preso in giro, umiliato, sottovalutato... poi però come dopo una tempesta il mare si acquieta e così anch'io in predo alla tempesta o forse di più alla stanchezza, mi sono fermato e mi sono seduto perché in questo momento non so fare altro.
Ci ho provato senza alcun risultato degno, ma ci ho provato e questo mi rende l'amaro più dolce anche se non cambia niente.
Non mi sto lamentando e né mi sto giustificando, sto solo buttando nero su bianco i miei pensieri per dare loro la libertà che non mi sento di avere, eppure nessuno mi ha incatenato fisicamente. Le mie catene sono invisibili e più difficili da spezzare perché non riesco ad arrivare alle loro origini per spezzarle.

Si dice che ognuno è il padrone del proprio destino costruito mattoncino dopo mattoncino, probabilmente è così, anzi certamente è così. Be' io a quanto pare l'ho costruito a casaccio e ora me lo tengo così com'è, perché al peggio non c'è mai fine ma col tempo subentrerà qualcos'altro che in quel momento mi sembrerà peggiore di quelli precedenti, e così via.
È buffo come invece per i ricordi più belli ciò non avvenga, si vede che sono democratici per natura e amano stare sullo stesso piano.

Non sono pessimista ma neanche ottimista: sono realista. Proprio perché sono realista ho una dannata paura di non essere quello che ho sempre desiderato, mi viene automatico costruirmi muri di diamante da cui vedere il mondo ed essere visto filtrato, resistenti a tal punto da non essere scalfiti.
Non riesco a farmi coinvolgere più di tanto, ci provo, ma ogni volta scatta il freno automatico e l'istinto mi porta a correre il più lontano possibile. Chissà quante cose mi sono perso e mi sto perdendo!
Il mio problema è il tempo: ho bisogno di tempo e non ne ho mai a sufficienza. Sono lento, troppo lento per questa società così frenetica che mi costringe ad aumentare il ritmo con risultati disastrosi, portandomi ad essere un disadattato: sempre fuori luogo, fuori tempo, fuori modo, fuori.
Sto cercando di amarmi, di volermi bene, ma è un po' come pretendere di fare un'immersione nelle fosse delle Marianne con scarponcini da trekking e piccozza o come scalare l'Everest con pinne, fucile ed occhiali; ma si fa quel che si può.
Sono alla disperata ricerca di me stesso, di quello che voglio per il mio futuro.
Mi sento come un novello Indiana Jones che parte per una nuova avventura, solo che la mia bussola si è rotta e la mia cartina geografica è solo un immenso foglio bianco con un bel punto interrogativo in mezzo.
Cerco i pezzi del mio puzzle per ritrovare me stesso, la mia libertà, la mia forza che so di avere smarrito da qualche parte. Cerco di sconfiggere le mie paure che mi stritolano, cerco di andare avanti, cerco  di ricostruire ciò che ho costruito così maldestramente.
Ho bisogno di svegliarmi, di avere voglia di rimettermi ogni giorno in gioco, di avere la voglia di scoprire, di essere di nuovo curioso della vita, ma soprattutto di essere concreto nella buona e nella cattiva sorte, ho bisogno di me solo che mi secca ammetterlo.
Sono così se vi pare, altrimenti fa lo stesso.

DIARI
10 novembre 2010
Rush finale


Ansia a mille.
Stanchezza incalzante.
Pignoleria perenne,
Cambio idea fulmineamente.
Scrivo e cancello, riscrivo e ricancello.
La luce in fondo al tunnel mi sembra sempre più lontana.
Sopravviverò anche a questo, almeno credo.
DIARI
8 novembre 2010
Charge



  • Piove talmente tanto che non mi stupirei se tra un po' passasse di qua l'Arca di Noè.
  • Tra le notti di sabato e domenica, e tra le notti di domenica e lunedì ho avuto un boom di visite sul blog provenienti da varie città e IP della Corea del Sud, chissà che cercavano! Oltre a inondarmi di spam.
  • Mi sento un catorcio da rottamare e mi chiedo a quando gli incentivi per rottamare i principi?
  • La mia tesi è ad un punto morto proprio come chi la sta redigendo.
  • La mia voglia di scrivere è proporzionale al numero di servizi intelligenti passati dal tg1.
  • In palestra intanto si prepara un ammutinamento di massa con il tentativo di creare un nuovo turno fatto da persone in gamba con un'istruttrice in gamba.
  • Mia sorella ha portato a stampare la sua tesi: yuppieeeeeeee!
  • La mia vita attualmente è talmente intensa e interessante così come potrebbe essere un seminario sulla musicologia tibetana confrontata con la riscoperta delle lingue antiche del Mar Morto, il tutto per renderlo ancora più pregno dibattuto in aramaico antico...
  • Il video non ha nulla a che fare col post, ma Lucianina mi fa tanto ridere e dice cose intelligenti con tanta ironia e anche un pizzico di sarcasmo.
DIARI
3 novembre 2010
Chi si ferma è perduto


Sono così stanco che se smettessi di correre un po' crollerei in un batter d'occhio.
Se mi fermassi a riflettere sarebbe la fine.
Se tirassi le somme i conti non tornerebbero.
Ho bisogno di credere al castello di menzogne che sto costruendo, mattoncino dopo mattoncino, perché non sono sufficientemente forte.
1 + 1 non fa necessariamente 2: nel mio caso è sempre e solo 1.
Devo essere più egoista ed egocentrico perché sono 1.
È una faticaccia autoconvincersi che essere 1 è la cosa migliore che mi potesse capitare.
Mi devo abituare perché cosa potrei offrire in questa bolgia di "mercato" della vita dove si incontrano le domande e le offerte?
Su due piedi è spontaneo rispondere
niente!
Forse non è così, ma se come prima risposta mi viene in mente
niente, be' è più che ragionevole che il mio risultato sia sempre e solo 1.
Ho bisogno di nuovi stimoli, di nuove avventure.
Scappare non risolverà niente, ma servirà a prendere tempo che non ho, a ricaricare energie.
È buffo, ma l'altrui felicità mi ferisce perché accresce il baratro tra ciò che potrei avere e ciò che in realtà non ho e che probabilmente non avrò mai.
Più questo baratro si amplia e più mi perdo, più mi perdo più tralascio piccoli pezzi di me.
È un circolo vizioso dove non riesco a distinguere dove finisce il mio
IO reale e dove inizia il mio IO virtuale creato dalle aspettative e dalle attese degli altri nei miei confronti.
Non mi resta che continuare a recitare che tutto va bene, ormai sono talmente abituato che parto in automatico, credo sia la cosa che mi riesce meglio.
Ho paura di un altro black out, del cupo nero opprimente, e non so cosa fare.
 So solo che
devo correre per sfuggire al terreno che si sgretola sotto i mei piedi.
So solo che devo trovare in me la forza per reagire a tutta questa stanchezza, a tutto questo mal di vivere che mi stritola e che non mi fa andare avanti
.
DIARI
27 ottobre 2010
Tra due mesi esatti
Tra due mesi esatti non succede proprio un bel niente, più che altro mi serve a ricordarmi lo scorrere del tempo; a ricordarmi che gli obiettivi  che mi ero prefissato sono come i gamberi un passo avanti e tre dietro. Sono stanco, vorrei dormire cent'anni per poi svegliarmi e trovare tutto già fatto, tutto già risolto. Ho bisogno di una pausa e non posso proprio permettermelo. Sono indeciso se accettare o meno un'uscita collettiva, sabato, con la scusa della fiera (o festival? Boh! Insomma quella roba lì) del cioccolato; non vorrei passare per asociale ma il mio lato razionale propende per il rifiuto, quello irrazionale e ingenuo è già lì. Vorrei solo non dover fare da tappezzeria come l'ultima volta e passare una serata in completa spensieratezza. Chino il capo e ammetto che sto trascurando un po' alcuni amici, ma anche con l'ausilio delle nuove tecnologie darsi appuntamento in chat tutti insieme appassionatamente è un'impresa ardua e aggiornarsi sulla quotidianità sembra diventata una fatica d'Ercole. So che è inevitabile crescendo, però proprio ora che è un periodo di cambiamenti per tutti il bisogno di esserci non è derogabile. Non so se ci riesco, ma intanto ci provo.

Ps: giusto per il gusto di andare fuori tema ecco due link interessanti:
  1. Clicca qui per visitare virtualmente la Cappella Sistina;
  2. Clicca qui invece se vuoi leggere  una riflessione profonda sul tema dell'omofobia nata da una discussione sul coming out di Tiziano Ferro; è l'intervento di Marino, per intenderci il terz'ultimo intervento di tutto il thread.

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DIARI
26 ottobre 2010
Ricapitoliamo un po':
  • Domenica, sono stato tanto così (lascia un centimetro tra pollice ed indice) dall'avere una crisi isterica a causa del non funzionamento dell'adsl, in compenso per lo stress ho un herpes gigantesco vicino al naso [Amore della Mia Vita, se sei all'ascolto aspetta che mi passi];
  • essendo quella cosa immonda e informe di nome tesi, prevalentemente basata su analisi di dati e servizi on line, capirete bene che dopo avere avuto due mattinate perse senza luce causa lavori sulla rete da parte dell'enel, un giorno e mezzo senza adsl, più vari disguidi... ho capito che la mia laurea è pura utopia, quindi ho cancellato i prossimi progetti così magari questa spirale di sfighe si interrompe per un po';
  • a proposito quando la prossima volta avrò delle idee geniali e da secchione fatemi fuori, l'umanità ve ne sarà eternamente grata!
  • Ora capisco il sorrisetto bastardo del mio relatore quando ha accettato su due piedi l'idea della mia tesi, e a proposito del mio relatore che ha una pessima memoria nonostante sia stato il suo stalker assiduo preferito per 4 mesi e più... ecco non lo vedo da un anno, dite che è grave? [Niente insulti il mio mononeurone lo fa già quotidianamente!]
  • Vi è mai capitato di parlare con gli operatori del 187? Ecco è un'esperienza mistica e, siccome sono fortunello, periodicamente li chiamo (almeno una volta ogni tre mesi poi ci sono i periodi in cui li chiamo ogni 15 giorni, mi considereranno uno stalker?) non sia mai che non li chiami giusto solo per fare due chiacchere e ieri mi sono sorbito solo due operatori ed un tecnico;
  • mi hanno tenuto al telefono mezz'ora ciascuno,per effettuare varie prove (di dubbia utilità) roba che ci mancava solo di chiedermi di fare la giravolta, la riverenza e la penitenza ed ero a posto;
  • per poco non ho tirato una testata al tecnico quando continuava ad asserire che il modem non fosse telecom, peccato che dietro c'era una scritta grande quanto una casa e sulla fattura risulta l'addebito del suo noleggio; in più ha attaccato un pippone su quanto i mac siano super... ma nonostante tutto di navigare in internet neanche per idea, sarà stata forse la mia carotide vistosamente ingrossata a "fargli risolvere il problema";
  • sono un caprone in matematica, probabilmente perché i relativi geni matematici di famiglia se li è beccati tutti mia sorella [laureanda in matematica] e a me ciccia, però secondo la mia ignoranza è la stessa cosa pagare 5 euro al bimestre di noleggio che 2,50 euro al mese che per due mesi guarda un po' sono sempre 5 euro; dove sta la convenienza economica o meglio il fatto che paghiamo di più ancora non l'ho capito;
  • sì, lo so qualcuno penserà perché non smolli telecom e passi ad altro operatore; ma è semplice perché abito in culonia (© della mia ex coinquilina sarda), nonostante ci siano più centri commerciali qui che a Milano (non sono mai stato nella città meneghina ma le mie fonti attendibili hanno confermato, ovvio che tutto ciò si deve rapportare alla popolazione residente);
  • ora navigo di nuovo con l'adsl, non s'è capito se il guasto dipende: dal router o dal modem (secondo il tecnico), da un guasto del nodo (primo operatore che si meravigliava del fatto che il guasto è del 21/10 a me è successo il 24/10), dalla linea obsoleta (seconda operatrice); fatto sta che se non sto attento la linea si disconnette dopo un po' (quando le pare e piace), posso navigare solo in un angolino mezzo storto e solo col portatile di mia sorella (che presto diventerà santa martire);
  • l'ho già detto che sto abusando della pazienza di mia sorella? Ecco lo ribadisco, e mi sa tanto che uno dei motivi per cui sono zitello è che quando sono in preda alle mie nevrosi sono pesaaaaaaaaaaaaante e ci vuole taaaaaaaanta pazienza, ma proprio tanta!
  • Ho la spalla, il braccio e un principio di tendinite al polso sinistri doloranti e anarchici, ma chissenefrega tanto mica sono mancino e poi non li uso (per ora).
  • In questo periodo odio i mocciosi di qualsiasi età e sesso, ma puntualmente si abbarbicano come le cozze: che stiano tentando di testare la mia capacità di tenere a bada l'Erode che c'è in me?
  • Odio tutti quelli che mi ripetono «uuuh! come sei elastico!», sentite numero 1 la mia elesticità è nella norma mica mi tocco la testa con i piedi e numero 2 dopo quasi vent'anni che mi sono ammazzato di duro lavoro per essere elastico è logico che quattro cosette di stretching terra terra le faccio tranquillamente come bevessi un bicchier d'acqua [a propo' Amore della Mia Vita solo tu potrai usufruire e testare la mia elasticità, se poi unisci tanta fantasia non ti annoierai mai con me! Ricordati che ho un bel po' di arretrati da recuperare].
  • Accanto ai precedenti odio quelli che si lamentano in palestra: cretini se pagate per farvi torturare non lamentatevi! Zitti e lavorate e se proprio non potete fare altro che lamentarvi fatelo mentalmente!
  • La Regina è una maga del tetris, se esiste un campionato mondiale la iscrivo immediatamente: riesce a mettere in ordine e a recuperare nello stesso tempo lo spazio senza rompere o sgualcire qualcosa. Intanto se avete problemi di spazio ve la mando che lei risolve in quattro e quattro otto, solo che se provate a togliere qualcosa state certi che vi avanzerà della roba e il mio armadio ne sa qualcosa.
  • Ho scoperto che le mie ultime forti emicranie svaniscono se mangio qualcosa; sono anormale?
  • Incomincio ad avere problemi di inappetenza mista a disordine alimentare: prego un paio di sberle belle forti che me le merito in pieno.
  • C'è poco da fare ma a me il 90% di pesce, molluschi e crostacei non piace, mi disgusta troppo, mi si chiude lo stomaco, mi passa la fame, al massimo due bocconi, al terzo parto in automatico come la protagonista dell'esorcista [prendi nota Amore della Mia Vita, anche se per te farò lo sforzo]. Giuro che assaggio tutto, il mio stomaco è di ferro, e non dipende neanche se chi prepara il pesce cucina da dio. Comunque da oggi la mia dieta sarà a base di pesce.
  • Ma quant'è bello e poetico il nuovo singolo di Carmen Consoli?
  • Mancano solo 2 mesi e un giorno al mio genetliaco e mi piacerebbe essere in forma e possibilmente felicemente accoppiato per quella data, lo so è pura utopia ma pazienza.
DIARI
23 ottobre 2010
Amarezza
Che amarezza pizzicare la gente che ti mente vistosamente e non si sforza neanche un po' di trovare delle bugie plausibili, come se  non fosse già abbastanza evidente il loro essere caduti così in basso.
Forse non sono tanto le bugie ad infastidirmi, ma piuttosto il fatto che si pensi che sia così stupido da crederci. Con che coraggio mi guarderanno negli occhi la prossima volta? Patetici.

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DIARI
19 ottobre 2010
Piove!


«Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
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Così cantava tempo fa Jovanotti, ma non voglio parlare delle brutte condizioni atmosferiche che per un metereopatico come me non aiutano di certo; né del fatto che per il mese di settembre e quello di ottobre i giorni contati hanno fatto cilecca.  A proposito, ma sapete cosa sono i giorni contati? Si dice che dal giorno di Santa Lucia (13 dicembre) fino ad arrivare al giorno di Natale si possa avere con "certezza" le previsioni metereologiche per i successivi 12 mesi: ad ogni giorno corrisponde un mese. L'anno scorso, stando a questa bizzarra teoria popolare, si prospettava da settembre a novembre dei mesi piuttosto caldi, quasi estivi. Bah! Si vede che qualcuno lassù ha dimenticato un paio di rubinetti aperti.
Non ricordo più quello che volevo dire, va be' tanto non c'è molto da dire visto che la mia vita sociale attualmente ha tanti di quei picchi di attività che segue fedelmente il tracciato di un encefalogramma piatto: né più e né meno, a parte la palestra.
Che poi diciamola tutta, la mia palestra è tanto caruccia, ha degli istruttori ed istruttrici competenti, giovani e simpatici; piccolina ma non troppo; però ha il difetto o il pregio di essere una degna succursale del circo del film Freaks di Tod Browning.
Non è che chi la frequenta sia un mostro è solo che ci sono parecchi "soggetti bizzarri", qualcuno potrebbe anche essere definito eccentrico o inquietante a seconda dei punti di vista. A volte si concentrano tanti e tali casi umani che sembra un corso terapeutico per accrescere la propria  autostima o analizzando l'altro lato della medaglia un'accozzaglia di persone che ti fanno cadere le braccia né più e né meno della maggior parte dei tg nazionali italiani.
Giuro che nonostante tutto faccio il bravo e tento di comportarmi come un principe però... a volte te le servono su un piatto d'argento ed è una tentazione troppo forte non essere acido&stronzo, ed è una faticaccia non approfittarne. Tipo ieri sera sono stato tanto così (lascia un centimetro tra il pollice e l'indice) dall'esplodere e da dare sfogo al peggio di me, e chi ha avuto l'onore/onere di vedermi all'opera sa quanto posso essere pericoloso in quello stato.
Ecco non è che vado in palestra per fidanzarmi, però se capitasse... mica direi no, grazie; ma niente! Neanche una nuova amicizia! Niente che vada al di là del più e del meno: troppo distanti come mondi. Tante conoscenze sì, ma niente che possa tramutarsi in qualcosa di un po' più duraturo; ciò non sarebbe niente di grave se la mia vita sociale fosse più viva.
Forse sono io che pretendo troppo e che ho degli standard piuttosto elevati, ma pur riducendoli drasticamente non è che poi si salvi un granché.
Forse sono io che amo più la solitudine della gente, forse sono io che apprezzo di più i pochi ma buoni, è solo che i miei pochi e buoni sono attualmente un po' distanti dal sottoscritto e quindi per forza maggiore non è la stessa cosa.
Mi spiego so che mi posso fidare, so che basta che faccia un fischio ed arriva tutta la cavalleria, però... non posso mica scomodarla per quisquilie! Non posso farla intervenire per la quotidianità, ma la vita accanto a cose importanti, ha una marea di piccole cose che mi piacerebbe condividere.
Sono proprio queste piccole cose che non posso condividere che un po' mi pesano, quella battuta che non riesci a capire al primo colpo come invece accadeva prima, proprio perché manca il contorno. Si cresce e forse si cambia.

«Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
Piove! Senti come piove! Madonna come piove! Senti come viene giù!
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DIARI
17 ottobre 2010
Con gli occhi al cielo


Passerei ore a guardare il cielo ad immaginare come si sta lassù,
cercando di trovare il suo inizio e la sua fine.
Mi piacerebbe sapere se lì ci si sente leggeri leggeri ogni giorno
o se è la stessa cosa di qua.
Vorrei sapere se il vento racconta storie ogni giorno diverse,
se accarezza il viso e scompiglia i capelli;
se le stelle da lassù son più belle e brillano di più;
se c'è lo stesso profumo della terra bagnata subito dopo un temporale
e se la notte è meno buia...


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