.
Annunci online

PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
eXTReMe Tracker

Heracleum blog & web tools Locations of visitors to this page ATTENZIONE
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7/3/2001. Le immagini qui inserite sono pubblicate senza alcun fine di lucro, qualora la loro pubblicazione vìoli diritti d’autore vogliate comunicarmelo per una pronta rimozione. L’autore altresì dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei singoli post. Eventuali interventi dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all’autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. L’autore di questo blog si riserva il diritto di eliminare qualsiasi commento che ritenga non conforme allo spirito di questo spazio. Principe Kamar

Crea il tuo badge

DIARI
14 ottobre 2010
Questo non è un titolo
L'inizio di questa settimana è stato terrificante, perché per quanto ci si prepari non è mai semplice dire addio. Sono ancora un po' scombussolato e non mi è ben chiaro... insomma non voglio pensare che prima o poi possa capitare a qualcuno a cui tengo molto di più.
Su altri versanti la situazione è tragica: tra il caos in università e la tesi che non va come dovrebbe.
L'unico bagliore di luce è che finalmente ho tutti gli esami caricati digitalmente e questo mi rincuora un po'.
Per il resto ho sbalzi d'umore: in alcuni momenti vorrei far fuori qualcuno un attimo dopo sono peace and love con tutto il creato. Boh! Non mi capisco proprio.
Su qualche persona ho cominciato a metterci una pietra sopra, be' ad essere precisi una pietra non bastava e quindi ci metto proprio l'Everest.
Un po' mi fa male farlo perché non avrei mai creduto di doverlo fare proprio su di loro perché è triste dover ammettere che forse una bella fettona delle confidenze e del tempo trascorsi insieme, in cui sei stato da dio, si basavano più sulle bugie che sulla verità.
È più forte di me riflettere sul fatto che forse la colpa è pure mia se quel rapporto è diventato un deserto, sul fatto che tendo ad essere un estremista e a preferire gli estremi e a snobbare il mezzo; però nel bene e nel male sono stato sincero, anzi pure troppo, forse anche ingenuo: non capisco cosa non ha funzionato.

Non avrei voluto che andasse così ed è buffo che ho riso di me pensando che c'è un persona di Torino che è approdata su questo blog cercando su google vorrei sapere se mi pensi perché mi ami, non so chi tu sia però mi hai strappato un sorriso perché per un attimo è stato come tornare indietro di 4 anni, quando un torinese mi riportò alla vita e poi per uno dei  suoi tanti misteri mi ha legato alla stessa sorte di Arianna abbandonata a Nasso, e va be' ora francamente me ne infischio ci sta proprio bene come Rhett Butler insegna, dopotutto domani è un altro giorno chioserebbe Rossella O'Hara, un insegnamento che faccio mio.

DIARI
26 settembre 2010
Reazione a catena
  • Ho sbagliato tutto nella vita perché dovevo fare il correttore di bozze e dare libero sfogo alla mia pedante pignoleria, ma forse la mia vasta ignoranza, a cui tento di porre un freno, mi ha bloccato.
  • Questa sera, correggere le bozze mi ha fatto venire in mente M., quando tempo fa gli corressi un articolo su uno spettacolo di danza svoltosi a Torino. Mi promise di farmelo leggere e so per certo che fu pubblicato da una rivista specializzata, ma non l'ho mai letto. Vorrei leggerlo.
  • Mi vergogno di averlo pensato e non posso fare a meno di sentirmi tanto ingenuo per aver creduto per una frazione di secondo di essere speciale ai suoi occhi.
  • Sono proprio in questi frangenti che mi sento un misto di Alice di Carroll e Dorothy del Mago di Oz e mi odio profondamente perché potrebbero dirmi che un asino vola! e con gli occhi a cuoricino ci crederei senza alcun dubbio e senza batter ciglio.
  • In amore, quando io sono l'attore principale non capisco praticamente nulla, neanche se una persona è interessata a me e tenta di flirtare col sottoscritto. Non sto scherzando è la verità e non racconto alcuni aneddoti solo per non fare un ulteriore figura barbina.
  • Invece quando si tratta degli altri riesco a capire tutto o quasi con un margine di errore piuttosto basso e una razionalità lucidissima da far paura.
  • Mi prenderei a schiaffi per quanto sono fragile quando si tratta di farmi calpestare i miei sentimenti!
  • A proposito di lividi, vi risparmio la foto del mio  sul braccio destro che ovviamente è grazioso e a forma di triangolo con una base di 3 centimetri per un'altezza di 5. Un monito per aver pensato a M. con affetto, così ci penso due volte a farmi trascinare dai ricordi.
  • Va be'! in realtà la colpa è della donazione di sangue di ieri mattina, da notare che a mia sorella non si vede neanche il buchino e l'infermiere era lo stesso...
  • Sicuramente ce l'ho perché nei prossimi giorni mi attende una figuraccia colossale in qualche occasione in grande stile, ormai è un must che si ripete. Non mi pesa tanto il livido in sé perché prima o poi passerà, mi pesano più le domande morbose che scaturiranno come se da me fosse normale aspettarsi questi gesti di autolesionismo.
  • La cugina tossicologa mi ha chiesto di essere il suo "cavaliere" nel magico mondo dei balli di gruppo e caraibici. Vi rendete conto? Due sfigati che viaggiano a gonfie vele sul mare degli amori sbagliati roba da far sentire un'ameba una strafiga pazzesca: ça va sans dire che declino l'invito!
  • Quest'anno ho deciso di buttarmi sull'aeroboxe sia mai che divento un pizzichino figo come il Dio greco di sabato e meno fragile emotivamente parlando.
  • Boh! Ancora non mi capacito di come partendo da fischi sono arrivato a parlare di fiaschi innescando una reazione a catena logica solo ai miei occhi.
DIARI
13 agosto 2010
Pezzi di cuore


Nell'era di internet prendo dei miei pezzetti di cuore e li chiudo in un post, sarà di certo meno romantico di un messaggio in bottiglia ma di sicuro il web offre la possibilità di sfuggire ai limiti imposti dalle correnti marine e di raggiungere posti inimmaginabili.
Questo post non ha un senso e né un significato nascosto, chi doveva riceverlo l'ha ricevuto, l'ha letto e mi ha pure risposto.
Ormai entrambi i messaggi stavano ammuffendo nella mia mailbox e allora ho deciso di lasciarli andare via, senza pretese.
In quello che ho scritto ci credevo, c'ho creduto e ci credo ancora.
Preferisco lasciare libere le parole di vagare nello spazio e nel tempo proprio come si lascia andare via un figlio quando ha raggiunto l'età giusta per proseguire da solo il suo cammino, così lascio andare via questo amore cresciuto tanto bello quanto impossibile perché non ricambiato.
Ma l'Amore vero quello con la A maiuscola è sempre bello e non c'è nulla di cui vergognarsi e così voglio scolpire queste parole per cercare di non dimenticare che non bisogna avere paura dei propri sentimenti.
Ho scelto questo messaggio, con la relativa risposta, perché è stato quello che ho riscritto e cancellato più volte, quello in cui ho messo da parte ogni mia ritrosia ed ho lasciato libero il cuore; quello che mi è venuto alla mente ieri in una calda notte estiva insonne.


Mer. 26 Luglio 2006 - 22:38

Ciao M****, come stai? Spero bene e che ti stia divertendo in vacanza in Liguria.
Quando leggerai questo messaggio sarai già tornato a casa e la tua vacanza sarà entrata nei tuoi ricordi belli (almeno lo spero ).
Sicuramente ti chiederai il perché invece di mandartelo subito tramite sms o di telefonarti, preferisco scrivertelo qui... come avrai già notato sono un po' suonato.
Quando mi hai salutato mi ero promesso di non pensarti per tutta la settimana, una specie di "disintossicazione" da te, ma soprattutto pur avendo il tuo numero voglio essere forte e non chiamarti e né mandarti un messaggio, sia perché non voglio scocciarti ora che sei finalmente in vacanza, sia per cercare di capire un po' me stesso e sia perché voglio dimostrare a me stesso che non dipendo da te.
Sto cercando in tutti i modi di essere occupato a fare qualsiasi cosa pur di non pensarti, ma non appena mi fermo non posso fare a meno di farlo, di chiedermi chissà che cosa stai facendo adesso e se almeno un millesimo di secondo al giorno mi pensi un pizzichino... non posso fare a meno di te, mi manchi tanto... eppure non sono trascorse 48 ore dalla nostra ultima chiaccherata.
Non puoi neanche immaginare quanti messaggi ho scritto e poi ho cancellato poco prima di inviarteli, perché non mi sembrava giusto essere così invadente nella tua vita, magari proprio in questo momento hai trovato la persona giusta della tua vita e io non me lo perdonerei mai se con un mio sms ti facessi perdere quest'occasione. In fondo io chi sono per intrufolarmi nella vita degli altri e pretendere? E poi pretendere cosa?
Lo so sono sciocco, ma l'amore rende sciocchi e la paura di scottarsi ti rende ancora più sciocco.
Non so se il mio è amore, vero amore, ma almeno sono sicuro della sincerità e della genuinità dei miei sentimenti verso di te: ti voglio bene e per me sei una persona importante della mia vita. Lo so che è buffo e strano voler bene a un perfetto sconosciuto, ma credo che sia la magia di questo sito a fare questi effetti. Ancora non ho chiaro che ruolo hai nella mia vita, se un semplice amico o molto di più, l'unica certezza è che per me sei importante e in questo momento della mia vita HO BISOGNO DI TE.
Sono uno stupidino a scrivere queste cose e a farmi queste paranoie, ma tu mi hai insegnato che non bisogna aver paura dei propri sentimenti e che non bisogna reprimere le proprie emozioni... ed eccomi quindi qua a scrivere questo messaggio di botto, senza rileggerlo per evitare un mio ripensamento e la sua eventuale cancellatura, quindi scusami se ci sono degli errori o dei refusi, ma credo che sia importante che tu lo sappia che ti penso, nonostante inutilmente stia facendo di tutto per distrarmi da te, e che aspetto con ansia il tuo ritorno. Non puoi immaginare che gioia ho provato in quel tuo squillo e scusami se non ti ho risposto subito, ma amleticamente mi dibattevo sull'ignorarti o meno. Ma come si può ignorare una persona così bella, così preziosa, così rara, così speciale? E alla fine ho ceduto... non so se ti manderò degli sms o se deciderò di scriverli e poi conservarli, son quasi tentato da ricopiartene qualcuno ma sono così sciocchi e ti annoierebbero, preferisco lasciarli al vento magari qualcuno arriverà da te piuttosto che chiuderli nel mio cuore. Mi sa che sto diventando esageratamente melenso, ma non posso farne a meno, mi fai questo effetto.
Non so che darei per vederti ora di nascosto solo per un secondo, giusto il tempo di un piccolo respiro.
E come per magia mi hai appena fatto uno squillo, sono la persona più felice e più fortunata della terra. Dormirò con il telefonino sul cuore pensando a te, non potrò averti vicino fisicamente, ma spiritualmente sì.
Spero di essere fortunato e di sognarti questa notte.
Forse leggendo questo messaggio ti verrà da ridere e mi considererai un pazzo, ma io son fatto così.
Se questo è un sogno non voglio svegliarmi.
Grazie di esistere
Con tantissimo affetto
F********


Ven. 4 Agosto 2006 - 02:14

Sei il ragazzo più dolce che io conosca. Ho letto i tuoi messaggi 5 volte e sembra non averne abbastanza. L'ho stampato per averlo vicino al letto e leggero con calma nuovamente prima di dormire e come vedi...
sono qui! di ritorno, ma tranquillo, non sei uscito dalla testa di M****.
Grazie per il Misha... Bellissimo ti ringrazio. Mi piacerebbe poi che me lo insegnassi a scrivere. Che ne dici puoi farlo?
Dai che ci vediamo presto. Ti lascio per il momento perchè il sonno mi prende, ma presto ci sentiamo.
Baci ballerino.
M****
P.S. Hai la capacità di rapire le persone con le tue parole, è giusto che tu lo sappia


Sto cercando di lasciarti andare anche se per me è veramente difficile, ti auguro tutta la felicità di questo mondo quella che evidentemente non sono riuscito a darti io, quello che spero ti darà il tuo attuale ragazzo. Va' e sii felice!!!
DIARI
26 giugno 2010
Una foto del 1982
Premetto che non amo molto le MIE foto, o meglio le foto che mi ritraggono. Infatti, solitamente evito di farmi fotografare e chi riesce a rubare una mia foto solitamente viene minacciato (di morte e/o vie legali) dal sottoscritto affinché non circoli.
Non è un mistero che non mi piaccio un granché fisicamente (ma anche caratterialmente), anche perché ho un rapporto conflittuale irrisolto col mio corpo, malgrado il quale ho imparato a conviverci e a ironizzarci/scherzarci su.
Tralasciando ciò, sono veramente poche le foto che amo paradossalmente alla follia.

Ultimamente, complice anche una necessaria tinteggiatura del salone, mi soffermo spesso a guardarne una incorniciata. Credo che sia la mia preferita e lo stressare la Regina per saperne di più è stato il passo inevitabilmente successivo.
Questa foto, per me, ha quell'alone di mistero che mi cattura anche perché non ho ricordi di quando è stata scattata.
Credo che sia stata scattata a Pasqua del 1982 e avrò avuto sì e no un anno e mezzo anzi piuttosto qualcosa di meno, sul terrazzo della Nonna Nazista tra i suoi vasi di fiori e di felci.

Ho quel "broncio" involontario da stella consumata, sono pensieroso, gli occhietti furbetti di sfida che gridano al mondo la mia fiera indipendenza, sto in piedi da solo nella mia tutina beige con il vento che mi arruffa i capelli ribelli biondo miele baciati dal sole che poi col passare dell'età diverranno castano scuri, le guanciotte, e in una mano brandisco un pezzo di pane a mo' di spada a riposo...

Me l'ha scattata mio zio A. "il prete", la Regina dice che non ho fatto neanche un capriccio e che è stata scattata al primo colpo e poi aggiunge con un tono di nostalgia che sono stato il più precoce dei tre che già a 9 mesi scappavo come un centometrista, mangiavo di tutto, raramente facevo i capricci, ero un gran dormiglione e non mi svegliavano neanche le cannonate durante la notte... insomma ero sempre avanti a tutti ed ero proprio un angelo: il figlio perfetto che ogni madre desidera!

Peccato che poi mi sia perso crescendo, soprattutto dai 18 anni in poi ho avuto una forte regressione e da giovane di belle speranze sono diventato un disastro ma tutto questo è un'altra storia.

La cosa che più mi preme è che mi piacerebbe da morire sapere quello che mi passava per la  testa quando la foto è stata scattata.
Chissà cosa stavo pensando, che sogni facevo e se questo presente è il futuro che all'epoca immaginavo.

Il passato per fortuna o per sfortuna non si può cambiare e forse non lo vorrei fare, anche se alcune scelte sbagliate se tornassi indietro vorrei proprio evitarmele, ma in fondo noi non siamo altro che la somma delle nostre scelte giuste e sbagliate passate, presenti e future.
DIARI
24 giugno 2010
Necessità primarie...
Mi manca Bordeaux, non so bene come spiegarlo ma lì mi sono sentito a casa fin da subito al contrario di qua in Italia dove periodicamente mi sento fuori luogo.
Ma in questo momento più che di Bordeaux avrei bisogno di una serata "alcolica" bordolese.

Mi mancano i miei amici che hanno condiviso, per puro caso, la mia avventura in Aquitania.
Mi manca il nostro cazzeggio, il nostro capirci al volo senza dover per forza parlare, il nostro far gruppo ma nello stesso tempo la nostra capacità di allargarlo fino ad arrivare ad un mix di lingue, nazionalità, culture, ecc. impressionante ma sempre allegro, tollerante e pieno di vita.

Mi piacerebbe fare una rimpatriata tutti quanti insieme, ma è praticamente impossibile come si fa a riunire un gruppo disperso nel mondo?

La mia zietta nonché coinquilina si è trasferita a Berlino, la mia amica sarda è a Madrid dal suo ragazzo e non credo che tornerà, la vulcanica giramondo dopo un mezzo anno a Londra si è iscritta all'università a Nancy ma ora è a Sofia per uno stage, l'innamorato del Giappone è lì a Morioka e non torna prima della fine dell'anno, la campana è a Melbourne... giusto solo per contare i più stretti, altrimenti la messicana è tornata a casa, pit stop fa la spola tra Bordeaux e l'Italia (che poi tra tanta fauna locale che meritava si è preso il più brutto, bah!), la finto veneta sta terminando l'università a Bordeaux, le basche sono rientrate a casa così come il canadese, mentre M. la nostra vicina di pianerottolo girovaga per la Francia in attesa di curare il suo mal d'Africa, non ancora pervenute le mie amiche polacche...

Lo so che ci sono i social network, internet, msn, ecc. ma non è la stessa cosa di quando ci incontravamo di persona, perché attraverso il web si tende a mentire, è inevitabile!

A che pro dire loro che va tutto a rotoli se, giustamente, più di abbracci virtuali e parole di incoraggiamento non possono darmi?

Ma so per certo che di quelli stretti se fossero qui non avrei neanche dovuto dirlo, lo avrebbero già capito e sarebbero già intervenuti; ciò è l'unica certezza che in questo momento mi consola.

DIARI
11 giugno 2010
Perché "odio" i mondiali di calcio
A me il calcio non piace, non mi attira per niente, credo di essere uno dei pochi che da bambino odiava pure giocarci e preferiva invece dei giochi più calmi con la palla e dove si poteva giocare tutti quanti insieme (maschi e femmine) come pallavolo, sette e schiaccia, palla avvelenata e così via.
Poi il calcio già nella mia infanzia evidenziava come una semplice partitella tra i ragazzi del vicinato si dovesse trasformare in un affare di stato e allora io preferivo fare "l'esploratore" cercando chissà quale tesoro vicino al torrente quasi sempre secco vicino al campetto, piuttosto che andare dietro a quei quattro esaltati.

L'asilo e le elementari le ho fatte dalle suore che avevano un grandissimo e bellissimo giardino, e lì andava per la maggiore o giochi tipo nascondino, guardie e ladri, sole o ghiaccio, pallavolo quando avevamo la palla o più semplicemente lo scivolo e quella giostra che gira di cui ora non mi viene il nome, raccoglievamo i pinoli, e in casi estremi a mamma e papà e io facevo sempre il papà quello buono, lavoratore e fedele con una moglie rompiscatole... mmm sarà forse quest'ultimo mio gioco il mio primo trauma infantile da cui derivano i miei problemi di coppia?

Alle medie non c'era il campetto di calcio e quindi si praticava o pallavolo (sia al chiuso che all'aperto) tutti insieme o al massimo solo le femminucce se noi maschietti eravamo impegnati con la pallamano all'aperto ed io di solito facevo il portiere ed ero pure bravino peccato per la miopia che incominciava a galoppare e il mio non volere mettere gli occhiali per paura di romperli mentre facevamo educazione fisica.

Alle superiori purtroppo nell'ora di educazione fisica al biennio ci dividevano maschietti e femminucce, accorpandoci con un'altra classe, mentre queste ultime si davano alla pallavolo noi maschietti dovevamo giocare in un campo fangoso a calcio, motivo per il quale cercavo sempre di evitare di giocarci con mille scuse e bene o male me la cavavo anche grazie al fatto che poi passavo i compiti e il prof controllava all'inizio dopo aver naturalmente ripetuto fino alla nausea di essere stato lui lo scopritore di S.F. un grande calciatore che ha vestito anche la maglia della nazionale e bla bla bla... poi nel triennio invece non ci hanno più divisi e dopo una breve parentesi di basket (o meglio tiri al canestro), sempre e solo pallavolo in squadre miste e lì mi divertivo un mondo.

In sostanza nella mia vita ho giocato veramente poco a calcio e l'ultima volta che l'ho fatto credo che sia stato nel 1998 con i compagni di danza e l'intrusa MG.

Partendo da questi ricordi, oltre al fatto che durante i mondiali di calcio ti martellano ovunque e non ti lasciano scelta e per chi come me a cui  non interessa e che ultimamente ha un senso del patriottismo italiano estremamente discendente per non dire in picchiata è UN'AGONIA e poi girano troppi soldi ed è esagerato tutto questo clamore per 22 persone che tirano calci ad un pallone.

Mi sono accorto di avere un motivo in più per odiare i mondiali di calcio e cioè che essi mi portano una sfiga pazzesca in amore, ed ecco le prove:

USA 1994      -      il mio primo (e serio amore) per I. viene interrotto dal fatto che mi trasferisco in un'altra città, anche se è più un amore platonico, ma veramente bello.

Francia 1998 -     mi innamoro perdutamente di MG e le faccio una corte spietata, ma siccome lei fa parte della categoria delle zoccole mascherate da femmes fatales quelle che appena c'è qualcuna che ci prova con il fesso che le ama subito gli si buttano sopra strusciandosi per rimarcare il territorio, ma non appena ci sono dei maschietti da soli o in compagnia ci si fiondano a pesce ignorando il fesso... ovviamente è andata malissimo e dal mio 18 anni in poi fino ad un anno o due dopo è stato veramente un miracolo che tra lei e tutto il resto di sfiga incassata non mi sia suicidato (e non sto scherzando, sono andato anche da uno psicologo ma credo che avesse preso la laurea con i punti della Conad).

Corea del Sud  e Giappone 2002 -     è la volta della psicopatica Colla Attack, in realtà sono ancora perdutamente innamorato di MG ma metto in pratica il motto "chiodo schiaccia chiodo" cosa che ASSOLUTISSIMAMENTE non si fa e siccome lei è carina, sembra simpatica perché non provarci? Pessima idea, se tornassi indietro è uno degli errori che eviterei di commettere, sono stato male non d'amore ma per la sua psiche instabile e la sua folle gelosia roba infatti quando è finita  dopo la mitica scenata all'università di fronte a circa 450 persone se non più ad assistere (tant' è che finirono la lezione prima per ascoltare meglio la sua sceneggiata napoletana... che vergogna!) no tirato un sospiro di sollievo enon ho versato neanche una lacrima.

Germania 2006 -     Mi sono liberato del fantasma di MG che capendo di avermi perso dalle sue grinfie mi saluta per l'ultima volta mooolto calorosamente d'avanti al suo ragazzo che per poco non ci arrestavano per oltraggio al pubblico pudore (l'apellativo di zoccola non le dona?). Intanto conosco tramite una chat di balletto M., un ragazzo. Mi fa sentire speciale, unico, bello... insomma vivo! Mi fa una corte discreta, mi vengono i primi dubbi, ma per me all'inizio è solo un'amicizia e non mi sento pronto ad una nuova storia d'amore e in più lui vive in Piemonte, un bel po' lontano dal mio Regno. Ormai le nostre chiaccherate su msn sono un appuntamento fisso ed inderogabile, lui è il piccolo principe ed io la sua volpe che lui addomestica. Dopo tanto tempo sto veramente bene, non ci sono fantasmi che mi preoccupano, mi sento protetto, sono felice.
Ci scambiamo foto, e-mail, messaggi, sms e squilli... sono sempre più dipendente da lui, fin quando non decide che vuole conoscermi dal vivo e con la scusa di passare nella mia regione le sue vacanze organizziamo una giornata al mare. Una bella giornata finita piuttosto presto per un problema familiare (o era un modo elegante per scaricarmi? Tuttora mi illudo che sia stato veramente un problema familiare per non rovinare i ricordi del bel tempo trascorso insieme). In quella giornata lui capisce che in realtà non è scoccata la scintilla, io invece... sono innamorato cotto e oltrepasso la sottile linea invisibile e rovino tutto: un'amicizia che non è più la stessa, un amore che non c'è, tanto dolore, tanti pianti, mi consumo d'amore per lui, lui si consuma per un altro, io lo consolo e spero, mi illudo e lui un po', con qualche parolina, sembra lasciarmi uno spiraglio, cerco di farmene una ragione, intanto vivo nel dubbio di quale sia la mia vera sessualità, procedo con alti e bassi, ma soprattutto bassi, il rapporto si dirada e i tempi di contatto si allungano sempre più, fino a quando alcune settimane fa boom scopro così per caso e poi ne ho la conferma che lui è fidanzato ufficialmente (mi ha infastidito soprattutto il fatto che lui non me l'abbia detto perché in virtù di quelle vecchie chiaccherate e del tempo trascorso insieme pensavo di aver maturato un posticino speciale nel suo cuore e invece forse non era così a quanto pare).

Sud Africa 2010 -     non è ancora successo niente ma visto i precedenti disastrosi e visto che tra un mondiale e un altro non ho avuto storie d'amore, ma solo strascichi di quelle precedenti capirete come faccio gli scongiuri e se poi penso che inavvertitamente l'altro giorno ho avuto quella sensazione di farfalle nello stomaco è logico che mi tocco e faccio corna.

Ora è chiaro perché ODIO I MONDIALI DI CALCIO?
Perché mi portano una sfiga pazzesca in amore e tanta sofferenza.
C'è qualcuno o qualcuna che vuole rompere questa specie di maledizione e farmi cambiare idea?
Aspetto fiducioso, ma intanto io li odio lo stesso i mondiali di calcio.
DIARI
9 giugno 2010
Un po' di numeri...
Grazie alla visita (s)gradita della mia cara amica Insonnia e alla conseguente nottata in bianco passata ad abbracciare un cuscino sperando di addormentarmi, salvo poi farlo giusto mezz'ora prima che suonasse la sveglia alle 6, ho riflettuto un po' sui miei numeri dell'amore (e non mi riferisco al 69 miei maliziosi lettori!) in questi quasi 29 anni e mezzo, e questo è il risultato (piuttosto deludente):
  • lettere d'amore scritte 2, una giace da tempo immemore (l'avrò scritta quando avevo 13/14 anni per I. e mai recapitata per timidezza) da qualche parte nel mio caos "ordinato" di cose, l'altra inviata a M. che non ha capito un benemerito fico secco, va be' da uno che si riempie il pacco come si evince da ultima foto smutandata su faccialibro che si commenta da sé;
  • lettere d'amore ricevute 0, che tristezza*...
  • lettere d'amore che mi sono pentito di aver scritto 0;
  • quante volte ho detto "Ti amo" credendoci veramente 2 (a MG e a M);
  • quante volte ho detto "Ti amo" mentendo 0 (anche se una volta l'ho scritto su un biglietto ad una mia compagna di classe ma era solo una prova per battere la mia timidezza e quindi non conta);
  • quante volte mi hanno detto "Ti amo" 0;
  • quante volte mi hanno detto "beata/o chi ti sposa!" infinite, 'sti cazzi aggiungerei io! Sai che me ne faccio?
  • quante volte mi hanno detto "avrai sempre un posto speciale nel mio cuore" infinite, squallidi, semplicemente squallidi bugiardi!
  • fiori regalati a chi mi piaceva da 1 a boh! (di cui almeno una rosa regalata alla medesima compagna di classe per prova e che non invierei manco morto, il resto vuoto di memoria!);
  • fiori ricevuti da persone a cui piacevo 0 (non conto i fiori regalati dai miei compagni di classe per la vincita della "borsa di studio" al quarto superiore e per eventi vari...);
  • persone che amavo con cui ho ballato un lento 2 (I. e MG);
  • persone che amavo con cui avrei voluto ballare un lento 1 (M.);
  • persone che amavo con cui ho avuto un appuntamento 2 (MG e M. e per giunta "disastrosi");
  • persone che non amavo con cui ho avuto un appuntamento 1 (Colla Attack e per giunta rimosso, credo quindi sia stato raccapricciante);
  • persone con cui potendo tornare indietro non uscirei 1 (la psicopatica di Colla Attack);
  • persone che amavo che ho baciato 1 (MG);
  • persone che amavo e che avrei voluto baciare 1 (M.);
  • persone che amavo e con cui ho fatto sesso 0 (no comment, è come sparare sulla croce rossa!);
  • persone che amavo e con cui avrei voluto fare sesso 2 (M. su tutti e MG la zoccola con la quale non tengo conto delle strusciate/limonate rientranti nel petting più o meno innocente e l'appellativo poco educato le calza a pennello e mi fermo qui per non essere veramente cattivo e poi ninfomane non rende l'idea...);
  • persone che ho amato per cui ho pianto 2 (MG e M. a pari merito).
  • lacrime versate uff infinite!
  • tramonti/albe visti abbracciati stretti stretti 0, 'na tristezza infinita da depressione...
  • ragazze amate 2½ (I. e MG, il mezzo è la psicopatica Colla Attack);
  • ragazzi amati 1 (M.);
  • in una ipotetica classifica al primo posto metterei M. e I. (ma I. è un caso particolare che ricordo con piacere ed è stato il mio primo approccio importante con l'amore ed in realtà non dovrebbe neanche essere citata qui!), poi MG e infine Colla Attack (l'unica che non avrei dubbi a cancellare se tornassi indietro!).
  • chiarezza se mi piacciono di più le donne o al contrario gli uomini NC, perché non ne ho la più pallida idea e ogni aiuto per capirlo è più che gradito perché non credo alla bisessualità, ma di questo ne parlerò più avanti insieme al mio modo "tradizionalistico" di vedere l'amore.

* in realtà una lettera di MG ci sarebbe... l'ho aspettata con ansia, con speranza, con timore perché lei è "scappata" a Roma e noi poco prima avevamo litigato di brutto e mi sono rifiutato di chiarire perché ero incazzato sulla sua zoccolaggine e... e invece era una fottutissima lettera del cavolo dove ripeteva a mo' di disco rotto io-io-io che lei era la povera vittima (ma di chi?) e di me non chiedeva neanche se fossi morto, ma vaffanculo va sta stronza! Ergo NON è una lettera d'amore.

Tirando le somme, se il buon giorno si vede dal mattino forse a 60 anni avrò qualche probabilità di avere una storia d'amore vagamente decente, intanto di non-storie ne ho una marea, che tristezza... e il bello che nonostante tutto, ho il "vizio" di dare consigli d'amore nonostante i miei disastri, insomma si commenta da sé, eh!
DIARI
11 novembre 2009
Matite colorate


Mi sono sempre chiesto perché nelle scatole delle matite colorate ci fossero sempre due matite bianche e mai una matita azzurra in più.

In fondo per le nuvole basta già il bianco del foglio, mentre per fare il cielo ci vuole parecchio azzurro!

Ogni volta finivo quasi subito le due matite azzurre, poi guardavo quelle due bianche quasi immacolate e speravo che si tramutassero in azzurre per poter terminare di colorare il cielo.

Perché senza azzurro che cielo è?

Allora mettevo qua e là qualche nuvoletta per non rimanere con il disegno incompiuto e intanto pregavo che qualcuno esaudisse quel desiderio di bambino di tramutare le due matite bianche superflue in due splendide matite azzurre cielo.

A distanza di tempo nessuno è riuscito ad inventare un qualcosa che tramutasse le matite bianche in quelle azzurre o di altro colore, eppure si è inventato di tutto...

Ecco, oggi per finire di colorare il mio cielo mi mancano proprio quelle matite azzurre in più ed ho a disposizione solo quelle bianche.

DIARI
17 agosto 2009
Perché qui è passato l’amore ad un passo da me

On Air: Qui - Nomadi.

Perché qui è passato l’amore ad un passo da me
questa frase di questa canzone ascoltata per caso, mi ha ricordato le emozioni di un’estate di qualche anno fa, complice l’aver trovato un vecchio biglietto obliterato del treno che mi ha dato la conferma che proprio oggi tre anni fa: l’amore mi è passato accanto.
Fare una piccola ricerca è stato inevitabilmente il passo successivo.
Mi sono rituffato in quel turbine di ricordi cercando di assaporare e di ricordare ogni battito del mio cuore, ogni scandire del tempo, ogni emozione, ogni tumulto del cuore, ogni respiro, ogni sospiro…

Su questo blog ho raccontato l'incipit di tutto, i dubbi, l'attesa, l'incontro, la dura realtà, la speranza, il non arrendermi, il sogno, il mio essere pronto a difenderti da tutto e da tutti qualora me l'avessi permesso, il gelido inverno, una primavera mai arrivata, la stranezza della vita.

Ho serbato solo per me le nostre reciproche confidenze, le nostre chiaccherate su msn, gli sms, gli squilli...

Ho custodito gelosamente nel mio cuore ogni istante, ogni secondo passato insieme, ogni parola, ogni gesto, ogni respiro, ogni attesa...

Ho cercato di andare avanti senza di te ma non troppo, per poter ritornare in ogni momento indietro al punto in cui tutto si è fermato pronto a ricominciare insieme.

Ho cercato di essere un buon amico gioiendo delle tue vittorie e consolandoti nelle tue sconfitte, consigliandoti nelle tue pene d'amore e ricevendo sempre i tuoi ringraziamenti per i miei saggi consigli; mentre nel mio io più profondo mi sentivo morire perché non ero il protagonista della tua storia ma un semplice osservatore.

Sono passati tre lunghi anni, non so come sia successo ma ci siamo allontanati. Niente più chiaccherate, niente più confidenze... solo un'amicizia di facciata.

Tante domande che mi battono sulle tempie in cerca di risposte, alle quali tre anni non sono stati sufficienti per averle, in cerca del coraggio per trovarle…

Perché è successo? Perché ci siamo persi di vista? Perché mi hai aggiunto tra i tuoi amici di Facebook? Solo per orgoglio? Solo per un numero? Perché siamo ritornati così indietro nel nostro rapporto? Perché ci comportiamo come dei perfetti sconosciuti? Perché mi eviti? Perché mi tratti diversamente da tutti i tuoi amici? Che cosa non ha funzionato tra di noi? Cosa ho sbagliato? Perché, semplicemente perché... perché abbiamo rovinato tutto? Perché di punto in bianco mi "tormenti" con quelle tue premure non appena volto pagina con quelle parole, quei modi facilmente fraintendibili? Sono stato solo un vezzo? Ho mai significato qualcosa per te? Perché hai sprecato tutto quel tempo e quelle energie con me se poi alla fine non mi ami o almeno così credo? Sono stato solo un'avventura? E se così fosse perché non siamo andati a letto insieme? È colpa mia? Ti ho per caso ingannato? Illuso? Imbrogliato? Mentito? Ti ho mai dato false speranze? Mi pare che sono stato sempre trasparente e limpido con te, non merito forse qualche chiarimento? Hai dimenticato tutto il tempo trascorso insieme?

Per me sarebbe sufficiente sapere se qualche volta mi pensi o no, mi piacerebbe sapere se sei felice o meno, mi piacerebbe sapere se c'è qualcun altro al tuo fianco, mi piacerebbe sapere se per almeno una frazione di secondo mi hai mai amato o se in realtà è stato solo un gioco che ti è sfuggito di mano, vorrei sapere se c'è un piccolo angolino del tuo cuore per me.

Vorrei rivedere i tuoi occhi e avere il coraggio di farti tutte queste domande...

Che sciocco! Solo io ricordo ancora con piacere quell'estate, sicuramente ti sarei già dimenticato tutto, visto che non passi più neanche sul mio blog a leggere e a commentare.

Non rimpiango niente di quella estate, rifarei tutto esattamente come ho fatto né più e né meno, non so se ancora ti amo o no, ma vorrei solamente rivivere le stesse emozioni.

Tienimi sul cuore fino a quando passa questa mia paura questo mio terrore di guardarti dritto in fondo agli occhi e di scoprire ciò che pensi veramente tu di me...

 

DIARI
16 luglio 2009
Venedì 17 porta male, ma per me si sono confusi con giovedì 16
Si dice che venerdì 17 porti male, ma io non c'ho mai creduto, anche perché tendenzialmente non sono superstizioso. 
Mi ricordo che alcuni miei compagni d'infanzia si ostinavano puntualmente a riproporre dei racconti inventati di sana pianta, spacciandoli per veri giurando sulle teste dei propri eroi, ma contemporaneamente incrociando le dita senza farsi accorgere dagli altri, su questa povera data portatrice di sventure.
Nei loro racconti cercavano di dar sempre quel tono di horror, di fare attenzione alle pause ad effetto, mimando tutta la storia come se loro stessi ne fossero stati i diretti testimoni, con quelle arie da uomini e donne vissuti che hanno visto ed esplorato il mondo in lungo e in largo, mentre in realtà non eravamo che dei mocciosi, il tutto per far spaventare gli altri, i ragazzini più impressionabili.
Ricordo ancora la storia del tizio ossessionato che gli potesse capitare qualcosa in quella fatidica data, che si barricò in casa, prese un giorno di ferie dal lavoro, rimase a letto tutto il giorno e poi  (e qua la mia memoria fa cilecca perché non ricordo i minimi dettagli) bum crollò la parete alla quale era appoggiato il suo letto e lui morì orrendamente perché alla fine a venerdì 17 non si scappa.
Qui a questo punto delle storie, occorreva sempre dar fondo alle mie qualità attoriali per mostrare l'orrore sul mio viso, lo sgomento, la paura, il terrore... peccato solo che dopo un po' non ce la facevo più e gettavo la spugna scoppiando in una grossa grassa risata, che poi alla fine era il vero fine di tutta questa messa in scena.
Tutto questo giro di parole per dire che a me e alla mia famiglia in realtà il venerdì 17 ha sempre portato bene, ha portato bellissime notizie o nei casi "peggiori" è stata una giornata serena e tranquilla.
Se proprio volessi fare il maestrino della penna rossa e fare il signorino precisino, secondo me il giorno malefico è giovedì 16!!!
E ne sono più che convinto perché da che mi ricordi giovedì 16 ho sempre preso delle batoste allucinanti, tranne il "16 aprile scorso" nel quale ho avuto dopo più di quattro mesi che rincorrevo il professore della tesi, l'ufficializzazione con tanto di carte bollate del mio status di suo tesista*.
Oggi come volevasi dimostrare è stato una giornata di me**a che mi ha fatto rimangiare in un baleno la mezza ideuzza di riabilitazione di questo giorno...

Quindi "caro" giovedì 16  ma vaff*****o, pussa via!!!
Vorrei che oggi fosse già venerdì 17!!!


*che poi mica ne sono convinto che giovedì 16 aprile mi sia andata così bene, visto che più passa il tempo e più maledico quel giorno perché mi sono incasinato la vita con quell'argomento di tesi del cavolo.
sfoglia
settembre        novembre
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Feed
blog letto 1 volte