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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
20 marzo 2011
Ludibrio della mia stupidità


Io e la normalità siamo due rette parallele. Giovedì pomeriggio mi laureo, dovrei essere elettrizzato, eccitato e via dicendo; invece, ho lo stesso entusiasmo di un condannato a morte poco prima che venga eseguita la sua pena capitale.

Attraversami il cuore, il peso della solitudine è variabile. L'amore si può mancare per un attimo. Attraversami il cuore, perché arriva troppo presto o troppo tardi si fa ricordare e ritrovare i momenti perduti non è facile, non è facile...

Non ce la faccio a recitare la parte della persona entusiasta e allegra, spero che arrivi presto venerdì per iniziare un nuovo capitolo; ma intanto mi trattengo.
Mi trattengo perché ho una voglia matta di prendere la macchina, anche se non amo alla follia guidare, macinare chilometri su chilometri perché ho bisogno di lui, di parlargli, di chiarire.
Non sono bravo con le parole, poi se la persona mi piace mi incarto e inizio a dire solo fesserie, una dietro l'altra.
Non posso andare ora da lui per tutta una serie di ragioni, di cui la ciliegina sulla torta è appunto questa dannata seduta di laurea che allo stato attuale mi interessa come un documentario sulla vita sessuale delle amebe.
E poi anche se lo facessi che gli direi? Sono un emerito coglione! basterebbe?  Complimenti a me per il tempismo e per questi lampi di "genio", Fantozzi mi fa una pippa!

qualche cosa farò, qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò, qualche cosa di sicuro io farò: piangerò! Sì, io piangerò.

Ho combinato una cazzata colossale: mi sono fatto prendere dalle mie paranoie e dalle mie insicurezze. Ho avuto paura e m'è venuta meno la fiducia. Pessimo errore. Non volevo in alcun modo ferirlo e invece l'ho fatto. Volevo solo una maggiore chiarezza ed ho ingarbugliato tutto. Volevo proteggerlo e non sono stato in grado di farlo. Volevo fargli del bene e gli ho fatto solo del male. Volevo dargli gioia e gli ho dato solo dolore. Volevo essere la sua guida e non mi sono accorto del fatto che fossi più cieco di lui. Volevo essere la sua roccia e sono stato un cumulo di sabbia. Volevo essere una boccata di aria fresca e invece sono stato solo dell'orrido smog.
Il pensiero di averlo fatto soffrire mi uccide, il pensiero di aver minato la sua serenità e la sua routine mi divora dentro lasciandomi esanime. Mi sento un viscido verme. Ho sbagliato tutto. Ho una dannata paura di averlo perso per sempre, ammesso e non concesso che per un po' di tempo sia stato mio.

Quando ami da morire chiudi gli occhi e non pensare. Il tempo passa, l'amore scompare e la danza finirà!

Ed ora? Non ce la faccio ad aspettare. Ce l'ho a morte con me stesso per aver commesso questo  grave errore. Come si può costruire un rapporto serio e duraturo se nelle fasi inziali lo si macchia indelebilmente? Credo di avere esaurito le lacrime. Non voglio perderlo ma soprattutto non voglio fargli più del male. Forse è il caso che rinunci a lui per il suo bene?

Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di aver ragione ché la ragione non sempre serve.

Mi tormento, mi danno l'anima. Sono in apnea. Vorrei essere il suo compagno fedele, il suo porto sicuro, il suo alfa e il suo omega. Tra il volere e l'essere c'è un abisso. Sto dando solo il peggio di me e non mi piace, mentre vorrei dargli solo il meglio di me stesso e del mondo.

Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te. Io sì, che avrò cura di te.

Vorrei trasformare queste parole in realtà, ma a quanto pare non ne sono capace visto i pessimi risultati raggiunti fin qui. Ma come si fa? Come posso riuscirci? Come posso sconfiggere questo gelo che mi stritola l'anima?


DIARI
14 giugno 2010
Again
  • Un applauso a me che predico bene.
  • Due applausi a me che razzolo male.
  • Tre applausi a me che ci casco sempre.
  • Quattro applausi a me che non so dire di no.
  • Cinque applausi a me che "non posso" dire di no.
  • Sei applausi a me che non dirò mai di no.
  • Sette applausi a me perché nessuno mi obbliga.
  • Otto applausi a me che considera l'amicizia un valore importante.
  • Nove applausi a me che so già che me ne pentirò.
  • Dieci applausi a me che dopo essermene pentito l'avrò già dimenticato.
  • Standing ovation a me che complico meravigliosamente la mia vita.

Mi è stato chiesto e non ho saputo dire di no, nonostante i miei propositi contrari, e quindi domenica farò la maschera* nel teatro principale della sua città.
So già che per arrivarci impiegherò almeno un'ora e mezza (grazie frane!), mi incazzerò come una belva per il parcheggio, suderò come un caimano (grazie cucuzzolo della montagna!) e ça va sans dire tutto sarà rigorosamente gratis** anche perché i proventi andranno in beneficenza presso un'associazione che si occupa di assistenza ai bambini malati di tumore presso il nosocomio locale.***


*Colui che stacca il biglietto a teatro e vi accompagna al vostro posto.

** Che non sia mai un Principe tocchi del "vile denaro" anche se nel mio portafoglio ho solo 7 euro e 12 centesimi, la bancarotta non me la caccia più nessuno e presto incomincerò a prostituirmi perché il lavoro estivo per cui mi hanno richiesto ben due cv (avevano finito la carta igienica?) è andato a farsi benedire grazie anche a dei disperati (come me) che hanno accettato un "meraviglioso" contratto a tempo determinato grazie al quale verranno pagati, compresi i contributi previdenziali per soli 5 mesi all'anno ma risulteranno occupati tutto l'anno senza neanche la possibilità di usufruire della disoccupazione.

*** Siccome è una buona causa e chi organizza questo saggio di danza/spettacolo è una mia amica, anch'io offro il mio contributo.
Il biglietto costa 10 euro e si svolgerà qui.


Ps: In caso che l'Amore della mia vita si decida a trovarmi prima della mia data di scadenza, avviso che il Teatro lo conosco come le mie tasche e dunque possiamo divertirci in ogni modo, in ogni luogo, in ogni palco... e lascio a te decidere se mi preferisci in versione guida turistica o non adatta ai minori. ;o) =P
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