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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
11 maggio 2011
Il terrore corre sul filo


Ebbene sì, ieri pomeriggio ho ricevuto la fantomatica urgente telefonata del mio (ex) relatore. Le ipotesi più fantasiose e più pessimistiche si sono affacciate nella mia mente, prima fra tutte un errore, tale che a distanza di quasi due mesi, avesse portato all'invalidità della mia seduta di laurea. Terrore allo stato puro, sudori freddi, panico e alla fine ricevo una delle telefonate più assurde della mia vita: il mio relatore alla fine cercava voti alle amministrative di domenica e lunedì.
Peccato solo che nel mio comune non si voti e che quindi ero inutile non possedendo né parenti e né amici da immolare per la sua causa. In realtà è bastata la mia residenza a far cancellare i salemecchi e gli inchini e a fargli chiudere la telefonata velocemente, facendo un'emerita figura di pirla. In tutta onestà avrei voluto dirgli la stessa cosa di questa cara e dolce nonnina:


DIARI
5 aprile 2011
Se te ne vai, che sarà di me, che farò?


Rossella: So solo che ti amo.
Rhett: Questa è la tua disgrazia.
Rossella: Aspetta, Rhett... Rhett... Se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Rhett: Francamente me ne infischio.

Come una novella Rossella O'Hara non faccio che ripetermi che sarà di me, che farò? Ora, dopo la laurea, mi sento smarrito, senza la più pallida idea di quale sia la mia strada da percorrere. Dormo poco e male, in genere alle 6 sono già in piedi e sempre più spesso alle 5 sono già con gli occhi spalancati a guardare il soffitto. Il problema è che mi vengono le idee più malsane e le paturnie. Dire che sono confuso non rende appieno l'idea. Intanto tento di tenermi occupato con le più disparate attività, giusto per non dar sfogo alle mie idee malsane del tipo fare bungee jumping, l'encierro di san Firmino a Pamplona, paracadutismo, rafting, arruolarmi nella legione straniera, fare il giro del mondo a piedi, aderire ad una filosofia di vita stramba...

Riassumendo:
  • la mia seduta di laurea è andata bene, ho preso il massimo dei punti alla discussione della tesi (10) e una grossa fetta della commissione era interessata al mio lavoro. Peccato che mi hanno fatto parlare sì e no 5 minuti compreso la lunga introduzione del mio relatore, che si è pentito di non avermi seguito direttamente invece di lasciarmi a quell'idiota del suo assistente (tié, così impari!), in pratica ho passato più il tempo a mandare avanti la presentazione in powerpoint visto che ogni poco il prof. mi incitava ad andare alla slide successiva. Nonostante tutto sono stato bravo, sorridente, disinvolto e non mi sono mai bloccato, certo ho rischiato l'apnea per cercare di parlare il più velocemente possibile per farci entrare il più possibile. Ad assistere alla mia discussione erano solo in 7: i miei genitori, mia sorella con il ragazzo, la Genietta (che quegli idioti dei miei parenti hanno scambiato per la mia ragazza, ma secondo la loro idea malsana se fosse stata veramente la mia ragazza perché non l'avrei presentata come tale?), il cugino fisico con la ragazza (imbucati giusto per un pelo all'ultimo momento). Il resto della truppa, ritardatari cronici, si sono presentati all'università che io ero già a Palazzo da almeno un'ora, mi domando perché dare informazioni dettagliate fino al midollo se poi non hanno capito un tubo lo stesso e hanno fatto di testa loro. La professoressa di economia politica in commissione mi ha domandato sorpresa se avessi finito i parenti, io con molta nonchalance ho risposto con un a quanto pare oggi sì. Ora, contando solo i parenti stretti diretti arrivo quasi a cento persone, potevo dirglielo? Ovvio che no! L'altra chicca è che il mio relatore pensasse che non ci fossi a discutere la mia tesi, ma sei scemo? non è perché sono un principe passo sopra tutti come un rullo compressore perché devo laurearmi prima degli altri, è ovvio che aspetto il mio turno e che mi chiamino gli addetti della segreteria, se tu non ti sei fatto valere sono problemi tuoi e non miei.
  • Stendo un velo pietoso sulla maleducazione di una buona fetta dei miei invitati, ormai se uno nasce tondo non può morir quadrato; però posso esserci rimasto male per alcune amiche e la loro completa mancanza di tatto e di buona educazione? Veramente non riesco a spiegarmi come possono essere mie amiche, definirle stronze è un complimento: non solo m'hanno fatto bidone all'ultimo minuto, ma manco hanno speso 12 centesimi per mandarmi un sms 'ste morte di fame! Alla fine, alla mia festa c'erano solo due amiche, su una cinquantina di invitati, di cui una è a tutti gli effetti un'amica di famiglia, l'altra, la Genietta, è stata scambiata per la mia ragazza... e pensare che in palestra mi hanno fatto un'accoglienza calorosissima e per poco non mi srotolavano il tappeto rosso e lì sono rimasto veramente senza parole proprio perché non me l'aspettavo; non m'aspettavo tutto quel calore e quella gioia genuina.
  • Non riesco a trovare uno straccio di lavoro diverso da call center in uscita o da agente di vendita, due attività  per la quale ci vuole molta faccia tosta e perseveranza per rompere sostanzialmente le scatole alla gente (non si offenda chi svolge questi lavori ma non fanno proprio per me). E pensare che per il resto non ho grandi pretese e sono la flessibilità fatta persona.
  • Per fortuna il mio conto corrente torna ad avere una boccata d'aria grazie ai regali in denaro della laurea, ma niente spese pazze visto il tempo di magra e visto nessun  straccio di lavoro all'orizzonte.
  • Per quanto riguarda il corazon, devo convincermi che non ne ho bisogno. Ho incominciato a ripetermelo ogni giorno, ma non sono un granché convinto. Se potessi mi strapperei il cuore e lo userei come barattolo per il tiro al bersaglio. Se fossi sano di mente manderei chi di dovere al diavolo, avrei affermato di esserci rimasto male, di essere profondamente deluso; invece siccome con la testa non ci sto, ho fatto spallucce e mi sono autoconvinto che a me va bene così e che sia giusto così.
  • Proprio per il motivo precedente, ho volutamente il credito scarico sul cellulare così non avrò tentazione di mandare sms o peggio ancora di chiamarlo. In realtà volevo proprio cancellare le tracce della mia esistenza sul web, compreso questo blog, il mio unico numero di cellulare e tutto il resto, ma tanto cancellando tutto le ferite e il cuore spezzato sarebbero rimasti intatti e dunque per ora ancora esisto anche qui.
  • Dovrei fare una gran pulizia nelle mie amicizie ma non ne ho voglia, dovrei cercarmene di nuove ma non ne ho voglia, forse sarebbe il caso di chiudermi su un eremo.
  • Dovrei uscire di più ma non ne ho voglia ed è già un miracolo che frequenti la palestra, altrimenti non frequenterei nessun essere umano in carne ed ossa all'infuori della famiglia reale: la mia voglia di socializzare è al di sotto dello zero.
  • Ho gli ormoni impazziti, se qualcuno ha idee per come addomesticarli me lo faccia sapere, perché mica posso andare avanti a docce gelate. Comunque se ho capito bene dovrei essere un pansessuale, ma allo stato attuale credo di essere prossimo alla riverginazione: non ricordo più neanche l'ultima volta che ho baciato una persona, figuriamoci l'ultima volta che ho fatto sesso!
  • Dovrei fare più sesso senza se e senza ma. Dovrei preoccuparmi più di me stesso che degli altri. Dovrei volermi più bene. In pratica qua incomincio a camminare nel fantasy.
  • Il fatto è che il provarci a cambiare non è più sufficiente, devo anche incominciare ad avere dei risultati tangibili che al momento sono sull'home page principale del sito di Chi l'ha visto? Sono al quanto confuso, altrimenti credo che con le lacrime avrei sommerso l'intera regione (va be' sì lo ammetto quest'ultima frase è un'esagerazione da "scrittore" in stile Calimero il pulcino tutto nero, ma ciò non toglie che sono realmente confuso).
DIARI
23 marzo 2011
Esorcismo e scongiuri


Questa sera mi hanno candidamente e caldamente consigliato di ricorrere ad un esorcismo, altrimenti non si spiega tutta la serie di sventure che incombono sul mio capo. A mio parere, invece, più che un esorcismo avrei bisogno di frequentare gente un bel po' meno stronza, passatemi questo francesismo, ma soprattutto professionale.
Detto ciò, sono ridotto uno straccio, non mi ricordo una cippa lippa della mia presentazione orale della tesi. Ho molto sonno e non sono neanche le 20.30; comunque vada domani pomeriggio sarà un successo, se poi volete venirmi a trovare le porte del Palazzo sono aperte e aspettano solo voi. Non so se domani riuscirò a scrivere qualcosina, incrociatevi per me che ne ho un bel po' bisogno. Spero di fare una bella figura, di non avere una crisi di panico e ansia.
Se non dovessi tornare su questi lidi o è successa la fine del mondo, o sono fuggito con il Grande Amore della Mia Vita o semplicemente sono collassato durante la seduta di laurea.
Baci e abbracci a tutti! =)
DIARI
22 marzo 2011
A.A.A.



La mia autostima si è suicidata questa mattina. Ora ne cerco una nuova, ma anche usata di seconda o terza mano, tanto non ho chissà quali grandi pretese. Certo però che se la pazienza è la virtù dei forti, sono in pole position per vincere il titolo di mister uomo più forte 2011. So già che la coroncina mi starebbe da Dio; mi sto già allenando sul sorriso, affinché sia il più naturale possibile e non sia troppo forzato, e a salutare con la manina pronto a dire la mia pirla preferita riciclata anch'io sono per la pace nel mondo!


Ps: no, non è bello sentirsi dire a meno di 48 ore dalla tua laurea che il titolo con la tesi non c'azzecca un tubo e che c'è un "grosso errore" al suo interno, se non più. Ma che diavolo avete letto da ottobre fino ad ora? Dirmelo prima che consegnassi dopo il vostro via libera pareva troppo brutto? E no, sentire le vostre unghie che si arrampicano sugli specchi perché sono sbiancato all'improvviso, ho sgranato gli occhi come una lepre di fronte alle luci di un tir e la mia mandibola inferiore ha toccato il suolo, nonché sentire "rassicurazioni"/"minimizzazioni" sull'accaduto non farà cambiare la mia pessima opinione che ho di voi. Aspetto ardentemente il venerdì, sperando di riderci su.
DIARI
16 marzo 2011
Facciamo un bel check up generale


  1. Dopo un mega cazziatone per aver chiamato la presidenza della mia facoltà visto che il mio nome non risultava fra i laureandi, sembra che discuterò la tesi il prossimo giovedì alle 15, sono il dodicesimo su diciassette, ergo speriamo che non piova perché l'aula è piccola e si entra uno alla volta. Ovviamente miei cari lettori siete invitati tutti quanti.
  2. Devo riuscire ad arrivare alla seduta di laurea integro: ho già il pollice sinistro "maciullato" e di un bel colore violaceo. Per fortuna l'osso è integro ed è solo ammaccato e gonfio. Ma quanto sono stato idiota a farci cadere di sopra lo schienale della panca in palestra? Dalla vergogna non ho proferito parola, né una smorfia di dolore e non contento ci ho fatto pure i pesi. Biasimatemi: il mio cervello ha divorziato molto tempo fa da me!
  3. Finalmente ho i miei nuovi occhiali da vista, e dopo quasi un mese passato con le lenti a contatto 24 ore su 24, non ci sono più abituato e comunque sembro quasi una persona seria quindi li utilizzerò come al solito principalmente a Palazzo. Qualcuno ha azzardato somiglianze con Clark Kent in preda ad uno shock anafilattico con la faccia gonfia.
  4. Devo ricordarmi di non andare più col Re a fare la spesa: regredisce a mo' di infante e diventa molesto rimbambendomi con tremila parole e migliaia di domande al secondo.
  5. Archiviato l'affaire Belgio, non ho la più pallida idea di cosa farò dopo la laurea, però il 1° luglio sarò a Roma per aggiudicarmi uno dei magnifici sei e sottolineo sei posti da ragioniere da Napisan per un annetto. Intanto se avete alternative, idee, luoghi da cui ricominciare da zero, o più semplicemente sapete a chi devo rivolgermi per andare a contare i pinguini al polo sud o i granelli di sabbia nel Sahara (forse è meglio nel deserto del Gobi o in quello della Namibia) tutto è bene accetto; anche indicazioni di come fare l'escort for dummies. Una mia cara amica mi ha detto Islanda, peccato che con la mia immensa ignoranza a parte Bjork, il vulcano dal nome impronunciabile, la capitale Reykjavík, Emiliana Torrini, Sigur Rós, che ha una popolazione di poco più di 300.000 abitanti, il primo ministro è lesbica ed ha sposato la sua compagna e che ha una legislazione che difende tantissimo la libertà di stampa, motivo per il quale WikiLeaks ha i suoi server lì, non so nient'altro. Ma è un inizio, vero?
  6. Ho il cuore a pezzi, ma non mollo e non barcollo. Mi passerà vero? Devo trovare il coraggio di porre una domanda, ma non so fin quando convenga farla.
  7. Mi aspetta una settimana di fuoco con tanti impegni ufficiali ed ufficiosi, meglio così avrò poco tempo per pensare. Anche qui si accettano consigli sul post laurea per mantenermi attivo 24 ore su 24, che se penso troppo faccio danni e il mio pollice sinistro ne sa qualcosa.
  8. Sono allibito dal fatto che degli undicenni abbiano un profilo su facebook: gli amichetti che hanno a scuola non sono sufficienti?
  9. Giusto per chiarire, a me il blog serve anche per sfogarmi e vivere il più serenamente possibile la vita reale, non è che sto perennemente attaccato alla canna del gas nei giorni dispari, mentre nei pari affilo le lamette. Per il resto, boh! Ho il cervello in pappa ed ho esaurito tutti gli argomenti. Buona unità d'Italia!
DIARI
15 marzo 2011
Anima in pena

Mi ritrovo in una sorta di limbo e come un anima in pena mi muovo in attesa della buona novella. In realtà per definire il mio stato psico-fisico i termini più adatti sarebbero quelli di maniaco-ossessivo- compulsivo-misto ad una sorta di autismo lieve: mi manca solo il dondolìo e sono a posto. Controllo in maniera ossessiva-compulsiva il sito della facoltà di economia e la mia mail. Il primo per conoscere la data della mia laurea, la seconda perché magari qualcuno spreca 5 secondi della sua vita per mandarmi anche solo a quel paese, ma a quanto pare non sono degno nemmeno di un vaffa, che poi il problema è che ho una voglia matta di scrivergli una mail,  di togliermi quel tarlo che mi ossessiona, ma ogni volta invece di cliccare invio, la cancello. Sono un povero pazzo che ha perso da molto tempo il lume della ragione, mi manca solo votare il nano fardato e posso veramente farmi internare.
Giuro di dire la verità nient'altro che la verità, e la verità è che a me della mia seduta di laurea non frega una cippa lippa. Non fraintendetemi, ci tengo perché chiudo un capitolo brutto della mia vita, ma preferirei ben altre cose e poi se sapessi la data potrei fare il count down alla mia copertina di Linus.
Sì, lo ammetto ho usato la tesi come coperta per non mascherare i miei sbalzi d'umore frequenti. Con la scusa della tesi, tutti hanno lasciato correre, ma una volta discussa, con cosa giustifico il mio continuo up&down morale e i miei sospiri? Urge nuova scusa ufficiale.
Come se non bastasse il mio piano di exit strategy è andato in fumo e quindi niente fuga in Belgio.
A ciò si aggiunge che non sapendo la data della laurea, non riesco a programmare un bel nulla e passo il tempo a pensare ed è un male.
Non ho nessuna intenzione di festeggiare la laurea perché non ho proprio un bel niente da festeggiare, ma mi tocca fare 'sta farsa. Che poi è un paradosso festeggiare un fallimento e incensarlo; ma va be' d'altro canto molte delle persone che vorrei al mio fianco quel giorno non ci saranno ed è meglio così: meno testimoni da corrompere e/o eliminare.
Sarò esaurito di mio, ma chiamarmi ossessivamente chiedendomi la data che non so, non mi rende docile come un agnellino. Inoltre, è inutile chiedermi cosa voglio regalato perché non credo che in Italia sia legale mettere una persona dentro una scatola con addosso un fiocco rosso; e recapitarmelo; né mi pare che si possa regalare un posto di lavoro e alla fine mi rimane da chiedere un notebook ma non ditemi che sia troppo costoso allora fate quello che vi pare e amen. Purché l'obbrobbio non sia voluminoso perché non sono capace di riciclare i regali e né di venderli: in fondo ho una reputazione da mantenere. Meglio i soldi giacché sono i migliori amici di un principe.
Sto a dire una marea di cavolate mentre invece dovrei progettare il dopo coperta di Linus. E se per risolvere i miei problemi semplicemente aprissi una mappa del mondo, poi bendato  indicherei a casaccio un punto e mi fiondassi lì a iniziare una nuova vita?
Penso e penso, a me viene in mente che mi servirebbe un posto piuttosto lontano e poco frequentato, non è che per caso al polo sud cercano qualcuno che conti i pinguini? E pazienza se non amo il freddo, ma magari il freddo mi congela il cervello e smetto di pensare. O è meglio un pianeta extrasolare alla ricerca di nuove forme di vita?
Sto facendo una faticaccia enorme per resistere ad un attacco di fame nervosa, mi girano le scatole e come un animale prima di una catastrofe aspetto il big one della cazzata colossale che combinerò sicuramente prima della fine del mese.
Magari se mi si usasse come un pungiball forse rinsavisco! Mi sa che sono una causa persa più che un'anima in pena.
DIARI
10 marzo 2011
Odio il giovedì
C'è chi odia visceralmente il lunedì, chi il fine settimana e il sottoscritto, da quando ha incominciato la tesi, sta odiando il giovedì, già da mercoledì sera incomincia a venirmi un groppo alla gola, poi il giovedì mattina sbarello fino all'ora x e poi rientro in carreggiata dopo il ricevimento del prof. e dell'assistente.
Odio il giovedì perché devo perdere del tempo con gente che detesto cordialmente, ma purtroppo questo "rito" va rispettato per fortuna giusto solo fino alla seduta di laurea, poi "forse" riprenderò ad amare i giovedì.
Intanto cerco di distrarmi un po' guardando qualche film arretrato (a proposito Black Swan è una schifezza colossale e la Portman ha vinto un oscar facendo perennemente la stessa faccia  contrita dall'inizio alla fine del film: che barba!) e leggendo qualche libro arretrato (sto leggendo Un uomo solo di Isherwood e ancora non ho capito se mi piace o no, poi in alcune parti mi perdo non so se perché in italiano alcune espressioni inglesi perdono valore o se proprio è l'autore così contorto e prolisso).
Di tanto in tanto lavoricchio sulla presentazione orale del mio pargoletto, ma è un'impresa titanica riassumere 270 e più pagine di tesi in pochi lucidi da proiettare e/o sotto forma di presentazione in powerpoint (che diciamocelo spiegare dei grafici senza mostrarli non è per niente semplice).
Ormai sono al capolinea e la parola FINE da apporre a questo lungo capitolo è sempre più vicina, ma è buffo che in tutto questo bailamme, alla fine il mio chiodo fisso è sempre lo stesso,  la mia tesi è solo una scusa ufficiale con cui marchiare i miei sbalzi d'umore, confondere e nello stesso tempo tenermi occupato dal non pensare a cosa mi manca e a cosa vorrei fare realmente ora più di ogni altra cosa al mondo.

Vorrei abbandonarmi tra le sue braccia, perdermi tra i suoi abbracci, saziarmi dei suoi baci, inebriarmi del profumo della sua pelle, sfiorare il suo corpo, ascoltare la sua risata, vorrei che fosse la prima persona che vedo al mattino svegliandomi e l'ultima prima di addormentarmi, vorrei tutte queste piccole cose che mi mancano più del resto... sono piccoli gesti che non ho mai avuto e che difficilmente avrò. Piccoli desideri che reprimo e confino nei sogni: coccolo la mia chimera con la consapevolezza che rimarrà tale per un tempo indefinito, un tempo talmente lungo che potrebbe coincidere con mai, con presto o forse con troppo tardi, ma magari prima della fine del mondo. Resto così sospeso, incastrato tra un sogno perfetto che aspiro ardentemente a realizzare e una realtà totalmente distante e diametralmente opposta.
Sono uno sciocco a preoccuparmi più di una chimera romantica che di tutto quello che mi aspetta, ma sono fatto così. Prima o poi mi passerà, spero di non impiegarci quattro lunghi anni, ma fino ad allora continuo ad essere un alieno tra i terrestri e ad aggrapparmi alla mia chimera per non andare a fondo.

Devo assolutamente tenermi occupato per non pensare, magari prima o poi l'oblio mi assale e mi risveglio guarito. 

DIARI
8 marzo 2011
La buona novella


Lo so, sono sparito per un po' ma ho la giustificazione, lo giuro sulla testa del Nano di HarDcore!
Son due giorni che sembra di stare a Trieste con la bora, fa un freddo cane.
Detto ciò, passiamo alle buone notizie: la prima è che sabato è nata Anna la bimba di CampodiGirasoli auguroni alla mamma e al papà; la seconda è che a quanto pare mi laureo questo mese.
Per chi non sapesse le mie ultime peripezie universitarie, basti sapere che giovedì sera ricevo il via libera per stampare la tesi anche se il giorno dopo devo andare a ricevimento dall'assistente per le ultime correzioni sull'ultimo capito, ma nonostante tutto riesco a farmi firmare  le copertine dei cd e i frontespizi cartacei della tesi. Venerdì, dopo un'estenuante ora e mezza in cui avrei compiuto volentieri più di un omicidio, il prof decide che prima di farmi laureare deve leggere la mia introduzione già corretta (alla pene di segugio dal suo assistente), ovviamente non gli piace e devo mandargliela tramite mail e lui sabato mattina mi risponderà dandomi o meno il nulla osta e dandomi le correzioni. Il santo ragazzo della copisteria avrebbe aspettato sabato mattina fino alle 13, poi non sarebbe stato più in grado di stamparmela per lunedì mattina (ultimo giorno di consegna). Ovviamente la mail sabato non è arrivata, di conseguenza vado in copisteria cercando un modo per risolvere l'empasse, in fondo sono solo due pagine e rinunciare per loro alla laurea mi urta, dopo un lungo tira e molla decido un colpo di testa e la faccio stampare lo stesso male che vada avrò tre splendidi ed eleganti fermaporta più due nuovi frisbee con cui giocare!
Sabato passo dall'euforia di una scelta avventata ai sensi di colpa, domenica mattina passo allo stato menefreghismo puro e per non pensarci troppo mi do alle pulizie ossessive compulsive complice il fatto che a pranzo sarebbe venuta la famiglia del ragazzo di mia sorella.
Alle 11,26 ricevo la mail del prof con le correzioni, ergo meno male che l'ho fatta stampare altrimenti non ce l'avrei mai fatta a consegnare in tempo. Ieri mattina ho fatto tagliare la pagina con le correzioni (12 parole da togliere e un 9 da aggiungere) e aggiunta la nuova, poi di corsa in segreteria per timbrarle e poi via a consegnare le copie, terminando ieri sera con la consegna al prof che dice eh ma non c'era mica tutta questa fretta! Un paio di giorni di proroga li concedono sempre! Seeeeeeee io sono fortunello inside ovvio che questa volta non sarebbe stato così, ma insomma mi sono tolto il pensiero, ora manca solo la presentazione in powerpoint e i lucidi (visto che non si sa se avrò il video proiettore o meno e provateci voi a spiegare dei grafici senza mostrarli).
Sono praticamente distrutto e in meno di una settimana ho perso 3 chili, peccato che sicuramente domenica col banchetto luculliano li avrò ripresi tutti.
Ancora non ci credo, probabilmente ci crederò solo dopo che avrò discusso la tesi devo solo resistere fino a quel giorno e poi posso chiudere questo capitolo.
Grazie a tutti per il sostegno!

Ps: il video non c'azzecca un'acca, ma mi faceva ridere e per questo l'ho messo ad inizio del post.
DIARI
5 marzo 2011
Nero


Perché al peggio non c'è mai fine.
DIARI
4 marzo 2011
La mia fine è segnata!

Ecco se non ricevo entro domani mattina, prima delle 13 la mail del mio relatore con la correzione relativa all'introduzione della mia tesi e il nulla osta per poterla stampare sono letteralmente e senza tanti francesismi FOTTUTTO!!! Addio discussione tesi a marzo, addio possibilità di andare tre mesi in Belgio, addio sogni di chiudere un passato poco piacevole, addio sogni di un nuovo inizio, addio mondo crudele!

Ps: tutto rinviato per l'ennesima volta a maggio e a me viene solo da piangere, perché quante parti di me moriranno fino alla fine di maggio?

DIARI
3 marzo 2011
Le costanti della mia vita
Oggi è il compleanno di M., gli ho già fatto nei luoghi opportuni gli auguri, per chi non ricorda o ancora non era un mio lettore affezionato, l'anno scorso scrissi questo bel post (CLICCA QUI PER LEGGERLO), molto sentito e che piacque molto a un bel po' di persone.

Ora a distanza di un anno cos'è cambiato?
Innanzitutto, lui è felicemente fidanzato ed io dopo 4 lunghi anni mi sono messo il cuore in pace, ergo manco se me lo chiedesse in ginocchio o fosse l'ultimo uomo rimasto sulla faccia della terra mi fidanzerei con lui; anche perché sono innamorato cotto di un altro.

Però...
Qui vengono in soccorso le costanti della mia vita e cioè a quanto pare non gli piaccio abbastanza e senza tanti giri di parole non mi toccherebbe con un dito manco se lo pagassi; anche se  per gentilezza e cortesia, perché è un gentiluomo mica un buzzurro qualsiasi,  cerca in tutti  i modi di addolcirmi la pillola. Forse in altre circostanze saremmo già una coppia solidissima e bellissima, ma come al solito sono la "seconda scelta" proprio perché, in questo caso, l'ho conosciuto per secondo.
A parte il fatto che non ho il coraggio e né sono nelle condizioni ideali per pretendere maggiore chiarezza; a parte il fatto che a giorni alterni mi fa sentire in paradiso e negli altri all'inferno, passando per il purgatorio; a parte il fatto che un paio di volte mi sono autocensurato per non passare per il bastardo-geloso-capriccioso-moccioso; ecco quel post dell'anno scorso traslato nel giorno del suo compleanno e corretto su qualche piccolissima quisquilia gli calza a pennello.

Ora, ma non è che la colpa è solo mia. Insomma sono il solo ad essere sbagliato che mi innamoro follemente di gente che non fa altro che considerarmi "una seconda scelta"?

Mi piacerebbe sapere se nell'arco della mia vita c'è qualcuno che mi ha amato e a cui ho spezzato il cuore senza che me ne accorgessi. Perché giuro che nessuno né donna e né uomo mi ha mai detto di amarmi, al massimo un ti voglio bene, un non immagini nemmeno quanto bene ti voglio, ecc. insomma robetta così; mai un ti amo.
D'altronde in vita mia l'ho detto solo a due persone e mezzo: a quella stronza di MG, ad M. e il mezzo sarebbe chi mi ha fatto perdere il lume della ragione, ma solo perché vorrei dirglielo semplicemente in faccia e non per interposta persona, ma comunque l'ha capito più che bene che lo amo.

In tutti i casi la costante è quella di essere la seconda scelta e mai la prima; e che tutti e tre due mi hanno dato un bel due di picche, il terzo me lo darà prima o poi ed è inutile girarci intorno.

Da notare poi come non appena mi affezioni e passi la fase del mi piace più degli altri in amore, non appena incomincio ad abbassare le difese ecco che tutti se la danno a gambe levate lasciandomi solo e a me piacerebbe sapere il perché?

Sono forse troppo banale? Sono forse troppo brutto? Sono forse troppo stupido? O forse altro? O tutto ciò che ho elencato?

Ma poi è così brutto dirmelo in faccia senza arrampicarsi sugli specchi?
Sarà il fascino della novità che vi spinge a frequentarmi, una volta che essa sia esaurita mi lasciate sempre solo, o no?  Giuro che non capisco.

L'altra costante è che nonostante mi prepari sempre in tempo alla fine in un modo o nell'altro mi ritrovo sempre a fare le cose di fretta e con l'acqua alla gola, vedi ad esempio con la tesi anche se la colpa non è principalmente la mia.
Oggi pomeriggio ho ricevuto le penultime "correzioni" e domani alle 17 le ultime, peccato che i capitoli interessati dal grosso delle correzioni siano stati consegnati all'assistente il 27 gennaio e lui si ricordi solo adesso (3 marzo) che debba aggiustare qualcosina.
Va be' in modo roccambolesco sono riuscito a far firmare al mio relatore i tre frontespizi e le copertine dei due cd, quindi comunque vada dovrei farcela; in più il santo ragazzo della copisteria (l'unico che si sia preso la briga di venire incontro a me e alle mie esigenze, quasi quasi me lo sposo visto il disastro che c'è nella mia vita sentimentale) riuscirà a farmi le copie in tempo ora c'è il problema che la mia tesi deve essere ridotta a 280 pagine massimo (attualmente è 287 pagine),  275 sarebbe l'ideale, perché copertine più grandi attualmente non ce ne sono e se la dovesse ordinare ovviamente non arriverebbe prima di lunedì, ecco quindi miei cari lettori che c'è bisogno ancora di voi e delle vostre energie positive, poiché finora hanno funzionato alla grande. Grazie!

DIARI
1 marzo 2011
Alla fine di questa settimana la mia vita si autodistruggerà!


Allora da dove comincio a raccontare? Sono successe un bel po' di cose, ma ci provo lo stesso.

  1. Questione Tesi: all'assistente piace molto la mia tesi e ciò è un bene; ma non mi dà il nulla osta per portarla in copisteria perché deve finire di leggerla e ciò è un male. Le sue correzioni sono "ridicole" del tipo che mi ha cambiato alcuni titoli di alcuni paragrafi, mi ha fatto unire un paio di paragrafi; mi ha fatto separarne due; fatto fare una marea di grafici inutili e di tabelle che non avete idea, senza parlare dei commenti singoli inutili e ciò non so se sia un bene o un male. Continua a dirmi di non preoccuparmi che c'è tempo e che mi laurerò a marzo tranquillamente, tanto la tesi la devo consegnare lunedì 7 marzo e ciò è un male perché sta per finire martedì e lui ancora tergiversa. La mia tesi è parecchio lunga ed è formata da 287 pagine solo perché ho ridotto il carattere delle miriadi tabelle che avevo costruito e in cui riportavo i dati delle analisi effettuate; altrimenti prima superava abbondantemente le 320 pagine. In copisteria in 24 ore te la stampano sia cartaceamente che sui cd, peccato che in genere con i nuovi ordinamenti le tesi triennali non superino le 30/50 pagine, mentre quelle magistrali non superino in media le 100/150 pagine e ciò non so se sia un bene o un male. Per stampare la copia con le pseudo correzioni ho cambiato due volte la cartuccia nera alla stampante, per fortuna quella a colori ha retto, la prima stava già finendo ma una quarantina di pagine me le ha stampate, nella terza ho dovuto stampare le ultime dieci pagine perché la seconda ha fatto caput in anticipo e ciò è un male. Porca miseria ogni cartuccia costa circa 20 euro, 3 euro circa una risma di carta, rischio di andare in bancarotta e lui, l'assistente con la faccia da bronzo che fa rima con str**zo ripete come un disco rotto c'è tempo non preoccuparti e ciò è male all'ennesima potenza perché non posso nemmeno fan**lizzarlo e ciò è un male. Le copie cartacee e sui cd dovrebbero essere firmate dal professore, oltre che da me, prima di essere timbrate dalla segreteria studenti e smistate nei quattro punti cardinali del campus; ma io non riesco a portarla in copisteria e lunedì scade il tempo e ciò è un male. Oltre a ciò non posso nemmeno portargli i frontespizi e i cd per farmeli firmare in anticipo visto che non si è nemmeno certi del titolo definitivo della mia tesi e ciò è un male; quindi non posso nemmeno compilare il modello 32, obbligatorio e non modificabile, con il titolo definitvo della tesi e ciò è un male. Nel limbo in cui sono piombato o dovrei dire nell'inferno in cui mi ritrovo, non ho ancora consegnato il tesserino della biblioteca e quindi niente certificato in cui si dichiara che non ho carichi pendenti poiché c'è la possibilità, ma spero di no, che la mia laurea slitti, per l'ennesima volta, a maggio e ciò è un male ma toglietemi tutto ma non il tesserino della biblioteca, soprattutto se mi dovessi laureare a maggio.
  2. Questione Amore che fa rima con Cuore: è dura ammetterlo, ma mi manca da morire più di quanto immaginassi e la cosa mi spaventa da morire ma nello stesso tempo mi rasserena e mi dà forza. Però mi sento uno scemo che non avete idea, perché mi sa che è un sentimento a senso unico il mio (sai che novità!) e ciò è un male, o meglio è un bene da un lato ma un male dall'altro. Non so se debba sperare di disinnamorarmi o sperare che si innamori di me e ciò non so se sia un bene o un male.
  3. Questione Famiglia: il Re avrebbe voluto portare la Regina a fare una visita ufficiale al Genio e consorte che vivono per lavoro in Toscana, principalmente per svincolarsi da impegni ufficiosi di una pallosità inimmaginabile. Siccome la Regina è freddolosa, il tempo poco favorevole e poi tanto tra un po' se dovessi laurearmi scenderebbero qui nel Regno nelle Isole Kalidan per il lieto evento, ha detto no ed ora se ne pente amaramente e per non sentirsi meno in colpa mi usa come scusa perché non poteva lasciarmi/ci solo/i in questo bailamme e ciò è un male. Dunque, questo fine settimana, che speravo di vivere in assoluta libertà e cazzeggio totale, è pieno zeppo di impegni ufficiosi e ufficiali di una noia e di un'etichetta che non vi dico: tra una maxi-festa il sabato, un battesimo domenica e sempre domenica i suoceri di mia sorella verranno a pranzo e ciò è un male anche perché come al solito al mio fianco non ci sarà nessuno; per giunta è carnevale ed io non lo amo più di tanto.
  4. Questione Belgio: ma possibile che la ricevuta di ritorno di una raccomandata spedita più di una settimana fa non riesca a fare 5 chilometri scarsi entro domani a mezzogiorno? A quanto pare sì (grazie Poste Italiane!) e ciò è un male perché devo trovare una nuova exit strategy.
  5. Questione Libro che c'è ma non si sa dov'è: la settimana scorsa con la scusa di consegnare due libri della tesi alla biblioteca nazionale, decido di prendermi in prestito un libro di poesie di Kavafis e un romanzo di Isherwood. Insomma, devo pur nutrire il mio cervello o no? Ecco, credo che avrei fatto prima a fare una seduta spiritica e chiedere ad entrambi di decantarmi le loro opere, salvo poi magari non capirli perché non parlerebbero di certo italiano. Mi hanno tacciato per un visionario fin quando ho mostrato sul catalogo on line l'esatta posizione del libro di Kavafis, ma nulla sembra essersi volatilizzato e ciò è un male. Confido nella fiera di san Giuseppe il 19 marzo, ma tu bibliotecaria sei più impedita di me con il pc vai in pensione, please.
  6.  Questione Tinta: grazie alla tesi ho un bel po' di capelli bianchi in più e ciò è un male perché sono pure zitello. Avrei pensato di barare ricorrendo a qualche tinta, meches, colpi di sole e Dio solo sa che cosa per nasconderli; poi ho visto una serie di uomini con tinte fatte male, roba che definirli ridicoli è un complimento ed ho cambiato idea e ciò è un bene, confido nel ritorno del moro una volta discussa la tesi o una cura stile Bordeaux  (il Belgio potrebbe andare anche bene!) che una volta tornato sembravo ringiovanito di anni e con neanche un capello bianco.
  7. Questione Gente stramba e le cuffie del lettore mp3: ora se indosso le cuffie ed ho la musica a palla superando la soglia del dolore, perché non sentivo un'acca di quello che cantavano ma sentivo le urla beduine dei maschi intenti a fare la ruota come il pavone? e ciò è un male. Ora se indosso le cuffie e ascolto musica, sarà forse perché non ho alcuna voglia di socializzare e che sono inca**ato come una iena, giusto? E allora perché mi parli, nonostante i miei monosillabi scocciati non capisci che voglio stare solo? e ciò è un male. Ora una tizia in palestra deve convincere il marito che lei quando era una ragazzina sapeva fare la spaccata e vuole che gliela insegni e ciò non so se sia un bene o un male. Può una spaccata cambiare la tua vita? Può salvare un matrimonio? Non sarebbe meglio imparare tutto il kamasutra o dare sfogo alla fantasia? e ciò non so se sia un bene o un male. Credo che gliela insegnerò ma mi farò pagare, insomma i soldi non sono i migliori amici di un ragazzo? Devo pur coprire le spese extra per le cartucce e per le risme di carta e ciò è un bene. Ma un dubbio mi assale e ciò è un male: che razza di composto chimico per capelli usava il tizio che correva sul tappeto e per poco non ci lasciava le penne? Non si sono mossi di un millimetro ed erano talmente unti che potevi strizzarli e condirci l'insalata e so problemi! Insomma alla fine della fiera dubito che riuscirò a sopravvivere a questa settimana e che quindi la mia vita si autodistruggerà al termine di essa vi ho voluto bene e grazie per le impennate di visite al blog in questi giorni non me l'aspettavo e ciò è un bene.
musica
28 febbraio 2011
Requiem


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musica
27 febbraio 2011
Gymnopédies 3



Sono gli ultimi sforzi, non devo mollare, la stanchezza si fa sentire. Le correzioni alla tesi non stanno né in cielo e né in terra ma devo soddisfare i capricci dell'assistente caprone che non risponde neanche alle mail. Quindi domani dove, come e quando devo portargli a visionare le "sue correzioni"?
A me viene da piangere, il nervosismo l'ho già terminato da un pezzo, mentre l'ansia la vendo a tonnellate.
Entro lunedì prossimo devo consegnare la tesi firmata e timbrata; io ancora la devo portare a stampare e Dio solo sa quando lo potrò fare; figuriamoci farmela firmare.
Che amarezza!
DIARI
17 febbraio 2011
Il mio pargoletto
Sono letteralmente distrutto, quindi spero che mi perdonerete se non vi rispondo alle mail, né ai commenti del blog e né passo a leggere i vostri blog.
L'adrenalina ha lasciato posto al resto, ed ora mi sento devastato. Comunque alla fine oggi ho consegnato l'ultima parte della tesi all'assistente che nonostante abbia avuto più di un mese per correggere i primi due capitoli e almeno 15 per il secondo ancora non si è degnato di leggerla. Bah!
Spero solo che mi faccia laureare a marzo, anche perché quando ha fatto la battuta simpatica che non avrebbe fatto laureare nessuno, compreso gli altri due o tre suoi misteriosi tesisti, sono sbiancato subito e per poco non gli svenivo: tra notti insonni e quasi a digiuno è già un miracolo che mi muovevo e parlavo normalmente.
Mi ha detto che forse mi contatterà tramite mail, altrimenti ci si vede giovedì prossimo. se vi dico che non mi ricordo più un tubo di quello che c'ho scritto e di quello che avrei voluto scrivere ma poi non l'ho fatto sia per mancanza di tempo e sia perché divagavo troppo. Spero che tutta questa faticaccia ne valga la pena.
Spero solo che non mi faccia fare i salti mortali per consegnare in tempo la tesi stampata, firmata e timbrata. Ora ho bisogno più che mai di energie positive, spero pure che non mi dica che il mio pargoletto non sia troppo cresciutello visto che ad occhi e croce sono 215 pagine, più bibliografia, sitografia e indice supero abbondantemente le 220 pagine; se dovessi allargare ulteriormente i margini è  un disastro.
Prima che crolli sulla tastiera del pc facendomi un tatuaggio sul viso chiudo qui. Buona serata a tutti!

DIARI
11 febbraio 2011
Mamma mia come sto


Giusto per rendere l'idea nella mia stanza regna il caos: libri, fotocopie, quaderni, appunti e fogli sono ovunque. E quando dico ovunque, intendo proprio ovunque: credo che tolto ovviamente il soffitto  e pareti (i post-it non li conto) causa forza di gravità e nell'armadio, ma solo perché  ancora non ho avuto la brillante idea di riempirlo di tutte le cose che ho appena elencato. Logico pure che la mia stanza sia diventata un ricettacolo di polvere talmente spessa che si può tagliare col coltello: che vergogna!
Ma poi ne vogliamo parlare del sottoscritto? Sono in condizioni tali che farei diventare monaca la più ninfomane del pianeta e frate il più sessuomane della terra. In pratica alla fine passo solo al restauro nel momento in cui sono costretto ad uscire da Palazzo solo per ragioni di decoro perché in fondo in fondo anch'io ho ancora un briciolo di dignità, ma non facciamolo sapere troppo in giro.
Ora il fatto che, per ragioni di forza maggiore, sia sciatto, trasandato e viva in un porcile di per sé sono già antitetiche col mio carattere pignolo, ordinato e perfettino; e già un po' mi girano;  a questo si aggiunge il fatto che mentre illustravo all'assistente come stavo portando avanti l'analisi e la raccolta dati nella mia tesi, quest'ultimo mi fissava con lo sguardo alla Mara Carfagna con gli occhi della lepre che vede i fari del tir come dice Lucianina Littizzetto.
Giuro che per una frazione di secondo ho avuto la tentazione di chiedergli di ripetermi quanto avessi appena detto. Ho capito che sei un caprone arrogante, ignorante e pieno di sé ma porca miseria fingi di capire e cerca di buttare giù due parole sensate.
E come se non bastasse, gli ho chiesto un appuntamento prima di giovedì prossimo per permettergli di "correggermi" il mio quarto ed ultimo capitolo della tesi con più calma e lui in tutta risposta mi mostra una pila di pseudo-tesi (secondo me erano delle dispense), in più mi mostra "tre" tesi con l'astina grigia, dicendomi che deve correggere anche quelle e che proprio prima  di giovedì non può. Non so cosa mi abbia trattenuto dallo scoppiare a ridergli in faccia perché si dà il caso che quelle "tre tesi" rappresentino ¾ della mia tesi, visto che sono i miei primi tre capitoli.
Quindi, nonostante siano passati quindici giorni per i primi due capitoli e una settimana per il terzo lui non ha ancora letto un bel niente, però mi ha chiesto di cambiare i riferimenti bibliografici perché ho usato la versione vecchia dettatami dal mio relatore in persona; come se una parentesi tonda fosse di vitale importanza.
Per la cronaca i primi tre capitoli in totale fanno 136 pagine, il quarto ed ultimo prevedo di arrivare a scriverne al massimo una settantina, ma ancora non so quanto spazio occupano tutti i dati raccolti, le tabelle, i grafici, ecc. ora se mi dovessero dire che la tesi è troppo lunga gliela faccio ingoiare; ancora non ho contato le cartucce cambiate alla stampante, ma credo che siano tre.
Mi sa che è colpa mia la distruzione della foresta Amazzonica, con tutta la carta che sto consumando.
Spero solo che quell'idiota mi faccia laureare, che poi non mi legga la tesi chissenefrega!
DIARI
4 febbraio 2011
Non so che titolo mettere: abbiate pietà di me!


Tesoro mio, mi manchi tantissimo.Senza di te i giorni sembrano settimane, le settimane mesi, i mesi anni, gli anni secoli, i secoli... hai capito il concetto.

Sono praticamente distrutto ma sopravvissuto: ho consegnato i documenti e forse risolto gli errori in segreteria. Ora non mi resta che finire il lavoro sporco e se tutto va bene devo reggere fino a giovedì prossimo. Certo se qualcuno si degnasse di rispondere alla mia mail (un nome a caso tu scemunito di un assistente), sarebbe una cosa molto gradita. Spero che nel post laurea mi ritorni la memoria altrimenti sono fritto: non faccio altro che ripetere sempre le stesse domande e dimenticare immediatamente le risposte, mando messaggi e faccio telefonate col pensiero, perdo le cose che sono sempre al solito posto ma non le vedo, vivo in uno mondo spazio-temporale tutto mio...
Devo tenere duro un altro po'; sì se vi state domandando il significato della vignetta di Snoopy è solo perché mi piaceva e perché mi manca. Chi? Cosa? Come? Dove? Perché? E quando? Li lascio all'immaginazione di chi butterà un occhio su queste righe.
DIARI
3 febbraio 2011
Incrociamo le dita


Sono così stanco che rischio di crollare da un momento all'altro, comunque a quanto pare forse qualcosa incomincia a girare per il verso giusto. Mi attende una settimana di fuoco, e giusto per non farmi mancare niente domani passerò la mattinata nel magico mondo della burocrazia universitaria, ma mi tocca e spero anche per la penultima volta. Intanto incrocio le dita, visto che qua non appena incomincio a vedere il traguardo come minimo capita uno tsnunami.
DIARI
19 novembre 2010
18/11/2010



Bart: Questo è il giorno peggiore della mia vita!
Homer: È il giorno peggiore della tua vita finora.
 

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DIARI
11 novembre 2010
Come volevasi dimostrare...
Oggi pomeriggio, appena uscito dallo studio del mio relatore se ci fosse stata un'autostrada  mi sarei buttato sotto un tir come se fosse la cosa più naturale di questo mondo.
Poi sbollendo quel misto di rabbia, delusione e incredulità che mi ha lasciato quest'incontro posso proprio dire che mi sento preso per i fondelli e affermare con cognizione di causa che non mi laurerò.
Partiamo dall'inizio: credo che il mio relatore abbia un serio disturbo bipolare, unito al mestruo e al fatto che probabilmente non ha trombato con la moglie da un bel po' (passatemi il francesismo).
Da più di un anno che gli vado dietro e ad ogni appuntamento mi ha detto una cosa contraria a quello dell'appuntamento precedente, in più non risponde alle e-mail ed è un professore di informatica.
Non solo mi ha fatto fare una pre-tesina che non si è degnato minimamente di leggere, ma oggi ha avuto il coraggio di dirmi (non leggendolo minimamente) che il mio primo capitolo sia sintetico e che il sottoscritto non avrebbe fatto una ricerca bibliografica, che dovrei vergognarmi e blablabla che assolutamente non mi farà laureare a gennaio, ma alle mie obiezioni supportate dai fatti se n'è uscito con al limite ti cambio l'argomento e mi ha invitato a rifare una ricerca bibliografica, nonostante tutto ancora non s'è degnato di leggere niente al di fuori del mio indice e non sa nemmeno se sono in grado o meno di usare la punteggiatura o se so la distinzione tra e congiunzione ed è verbo.
Ora, scemunito che non sei altro, ho ispezionato da cima a fondo le tre biblioteche universitarie, più la biblioteca nazionale, quella civica (ad essere onesti sono due) e quella provinciale e mi vieni a dire di rifare una ricerca bibliografica e/o di andare di persona direttamente alle fonti. Scemunito che non sei altro, mi spieghi come diavolo posso passare nei fili di rame del web e entrare nel sito di quel geniaccio di Brunetta e in cui non c'è scritto una benemerita mazza e di cui neanche lui ha la più pallida idea di che diavolo parla e di che diavolo fa? Mi ritrovo con una marea di libri obsoleti, una grossa fetta di libri da eliminare perché ognuno di essi riporta le stesse cose in copia conforme senza cambiare una virgola tanto che non si capisce chi ha copiato chi, e il rimanente di libri che per l'ammissione dei loro autori ammettono che non c'è chiarezza e né univocità di pareri sull'argomento. Sul web non ne parliamo va!
Precisiamo che se fosse la tesi per una laurea triennale non andrebbe bene perché troppo lunga!
Santa pazienza ma fai pace col cervello! Ma poi passi farmi aspettare dieci minuti in piedi come un baccalà sulla porta mentre ti facevi i tuoi porci comodi, ma poi quando mi hai detto seguimi che andiamo dal tuo assistente che ha già seguito altri ragazzi sull'argomento ed è preparato, mi hai fatto alzare e poi mi hai tenuto altri cinque minuti in piedi mentre hai ripreso a fare i tuoi comodi,  ignorandomi completamente, mi spieghi il perché?
Siccome sono fortunello, l'assistente era in laboratorio e ho dovuto aspettare mentre il prof si è imboscato chissà dove, lasciandomi in mano ad un altro dei suoi innumerevoli scagnozzi. Giustamente per non farmi mancare niente mi ha affidato nelle mani dell'assistente più stronzo che ha, non so se sia preparato o meno, in effetti ne dubito visto che non ha azzeccato una pronuncia in inglese ma l'apoteosi l'ha raggiunto quando ha detto che ho saltato nell'indice argomenti importanti come l'opensurce pronunciato come l'ho appena scritto.
Bisogna essere onesti l'assistente è stato più gentile del solito, ma anche lui non ha dato minimamente un'occhiata a quello che ho scritto, mi ha fatto i complimenti per l'indice ben sviluppato e ben strutturato, e mi ha fatto un pippone senza né capo e né coda su come gestire il lavoro e quale impronta dargli. La mia pazienza intanto dava craniate al muro, visto che c'era scritto tutto nero su bianco; mi ha posto di fronte ad un bivio o dare al mio lavoro un'impronta aziendalistica o dare un'impronta informatica, ma secondo te se ho chiesto la tesi con informatica che voglio fare? In pratica secondo questo geniaccio pur laureandomi in economia aziendale, dovrei avere conoscenze informatiche ed elettroniche che manco Bill Gates si sogna. Nonostante tutto alla fine secondo lui posso tranquillamente laurearmi a gennaio (sempre se il grande capo cambia idea) per poi dire che discuterà di me col professore, intanto leggerà quello che ho scritto (almeno si spera) e mi ha dato appuntamento a giovedì prossimo.
Risultato? Non ho ancora ben chiaro cosa devo rifare, cosa ho sbagliato e cosa ho fatto giusto; se si chiarissero le idee e poi me lo facessero sapere sarebbe favoloso; intanto a parole gli ho dimostrato che l'argomento su cui lavoro sono preparato e che i congiuntivi sono in grado di usarli.
Il mio lato maligno invece pensa che stiano facendo tutta questa tiritera per avere un buon lavoro con poco sforzo, da riciclare e spacciare a loro nome.
Da parte mia sono disposto anche a girarmi tutti e 409 comuni della regione di persona e di tasca mia, ma se mi dovessero dare pochi punti per questo lavoro su cui sto sputando sangue li mando a quel paese senza tanti giri di parole, tanto quando la discuterò avrò già firmato tutti i documenti  preventivamente e quindi non mi cambia niente.
Ho iniziato la mia carriera universitaria come una barzelletta, quasi tutti gli esami che ho sostenuto  hanno avuto un loro lato assurdamente tragicomico  e mi sa che la fine non si distaccherà più di tanto; chissà che ho combinato nelle mie vite precedenti per meritarmi tutto questo.
DIARI
21 settembre 2010
Nessun dorma!
Ebbene sì, dopo notti insonni, capelli prodotti in quantità industriali per lo stress (anzi devo andarli a tagliare!) e sparsi qua e là, dopo aver cercato di ricostruire lo scritto con l'ansia e il dubbio se tramutarmi in una novella Arianna lasciata a Nasso da quell'ingrato di Teseo e cantare «Lasciatemi morire, / lasciatemi morire, / e che volete voi, che mi conforte / in così dura sorte, / in così gran martire? / Lasciatemi morire» tratto dall' «L'Arianna» di Claudio Monteverdi o di vestire i panni felici del principe Calaf nella famosissima aria pucciniana del «Nessun Dorma» a mo' di un novello Pavarotti.
Nonostante faccio il mio figurone nelle scene tragiche, per fortuna ho optato per i panni di principe...

Insomma, oggi ho dato l'ultimo esame: 25, con insistenza da parte del prof a rifiutare perché era un mancato 30 (te sei pazzo che ho sputato sangue, capelli bianchi e chili in più che so già che svaniranno per magia nelle prossime settimane e se rifiutassi non solo sarei un pazzo ma anche un deficiente perché lo scritto è un terno al lotto ed ho preso sempre più rispetto ai geni del corso, ergo mi basta solo sapere che non sono del tutto stupido ma quasi!).

Grazie per i pensieri positivi, li ho sentiti tutti! Ancora non ci credo e penso che sia tutto un sogno. Con molta probabilità ci sarà la fine del mondo giusto solo per non farmi discutere la tesi, ma va be' per il momento mi basta così.
Ora aspetto il ritorno della sorellina per festeggiare, stappare una bottiglia di ottimo spumante italiano e prepararmi psicologicamente a fare gli appostamenti al mio relatore prima che chieda l'aiuto di Chi l'ha visto? intanto il Re da ex militare mi illustra tutti i modi tattici per farlo, speriamo bene! =)
DIARI
23 giugno 2010
Collezioni
Scena: un'aula universitaria alle 8:40 circa di oggi, prima che inizi la lezione.

Figlia di papà: Che bella penna!
Figlio di papà: Ti piace? È una Montblanc! Fa parte della mia collezione di penne.
Figlia di papà: Wow! Non pensavo che collezionassi penne... non ti ci vedo come collezionista.
Figlio di papà risentito: Ma dai! Ogni essere umano colleziona qualcosa, pure una stronzata
Figlia di papà sorpresa: Scherzi!? Io no.
Figlio di papà con sorriso di scherno: Dici di no? E allora quella marea di borse e di scarpe che cambi ogni giorno che sono?
Figlia di papà: Ma che c'entra! Io non le colleziono, io Le AMO e non posso farne a meno di comprarle. È un po' come se fossero degli orfanelli ed io la loro madre adottiva, non la chiamerei proprio una collezione... è solo uno sviscerato amore nei loro confronti.
Figlio di papà: ahahahah pur di non darmi ragione ti aggrapperesti ad ogni cosa.
Figlia di papà indignata: Che scemo che sei!
Figlio di papà: Facciamo una prova?
Figlia di papà: Una prova!?
Figlio di papà: Chiediamo agli altri in aula e vediamo cosa ci rispondono e vediamo chi di noi due ha ragione...
Figlia di papà con sorriso di sfida: Ok.

Figlio di papà:
Scusa, posso farti una domanda?

Principe Kamar perso nei suo pensieri: Cosa? Scusa, stai parlando con me?
Figlia di papà con sorriso malizioso: Sì. Scusaci se ti disturbiamo. Possiamo chiederti una cosa?
Principe Kamar tornato sulla Terra: Sì, certo. Chiedete pure.
Figlia di papà si tocca i capelli maliziosamente: Tu che collezioni?
Principe Kamar senza riflettere risponde di getto: Io? IO COLLEZIONO AMORI SBAGLIATI...

Gelo in aula.

Figlia di papà: "..."
Figlio di papà: "..."
Principe Kamar pensiero: ...e figure di merda!

Intanto silenzio assoluto in aula rotto solo dal fischiare del vento e da una balla di fieno che  rotola.
DIARI
20 giugno 2010
Studiare!?


Giuro che ce la sto mettendo tutta per preparami bene a questo maledetto esame, ma quando ti ritrovi con:
  •  degli appunti piuttosto scarni perché il prof. perde tempo ad aprire parentesi nelle parentesi che non verrano mai chiuse, a dire che lui è ovunque, conosce tutto e tutti manco se fosse dio, mentre si comporta come un ibrido di Roberto Benigni e di Fiorello e a me più che stare a lezione mi sembra di essere sotto tortura. Se non fosse per la privacy vi farei ascoltare i quindici minuti del suo monologo a lezione per spiegare l'attaccamento morboso dei neo genitori italiani e la loro disperata ricerca della qualità per i prodotti dei loro  "degni" eredi, portando come esempio la Gregoraci e le sue dichiarazioni da quattro soldi sul fatto che avesse perso il latte per lo shock dell'ispezione e sequestro dello yacht da parte della finanza e che il povero Nathan Falco non dormisse più per il trauma (che poi con quell'orribile nome pure io non dormirei e farei i capricci!);
  • delle slides, sì perché chiamarli lucidi fa troppo anni '90, fatte con una logica sottostante sconosciuta ai più che a confronto i geroglifici della stele di Rosetta sono una passeggiata e chiari anche alla casalinga di Voghera;
  • un'edizione del libro che giusto lo scorso mese di maggio ha compiuto 18 anni, e mi fa uno strano effetto parlare di marketing parlando degli americani e dei paesi europei sotto la loro sfera di influenza che sono belli-buoni-e-lindi contro i comunisti sovietici brutti-sporchi-e-cattivi, parlare ancora di paesi aderenti al patto di Varsavia e di esempi di aziende virtuose come la general motors che magari all'epoca lo erano veramente ma che oggi non è così e lo dimostrano i vari piani di salvataggio e/o il loro fallimento. Senza contare che è tradotto piuttosto male dall'inglese e che è dispersivo quasi quanto il prof.!
Se si aggiunge che tutti e tre sono in forte contrasto tra di loro e ciò che afferma l'uno, lo nega l'altro e viceversa; nonostante sia stato fatto notare queste discrepanze al prof. lui ha affermato  candidamente che tutto ciò ci aiuta a mettere il cervello in funzione, non solo, ci invita ad usare il forum del corso e di interagire con le sue assistenti le quali 9 volte su 10 non ti dicono la risposta giusta perché dobbiamo confrontarci tra di noi e usare il cervello...

'li mortacci vostri e 'sti cazzi aggiungerei io! Sto esaurendo, dall'ansia sto diventando logorroico e sparo più cazzate di quanto ossigeno riesco ad immettere nei polmoni, ogni giorno trovo dei nuovi capelli bianchi e in più sono così stordito che sembro sopravvissuto ad un disastro nucleare, rispondo fischi per fiaschi ed è già un miracolo che mi ricordo ancora come mi chiamo e dove abito.

Non credo di farcela a sopravvivere a due scritti e due orali tutti nello stesso giorno e per un unico esame, credo che morirò e in più il corso termina il 23 giugno e il primo appello è il 29 giugno. ARGH!!! Sappiate che vi ho voluto bene.


Nota di servizio: non solo non ricevo le notifiche di chi lascia un commento, ma non riesco nemmeno a rispondere che mi si impalla tutto e dopo che ho scritto una risposta cinque volte, capirete bene che alla sesta ho gli occhi iniettati di sangue e sono pronto ad uccidere chi mi capita a tiro per un nonnulla.

DIARI
7 giugno 2010
Ho visto cose che voi umani non potete immaginare
Pensavo di aver visto di tutto in queste ultime due settimane:
  • un concorso di danza farlocco dove calzava a pennello il motto «ti piace vincere facile?»,
  • un amico che si vantava che la sua allieva fosse arrivata seconda, peccato che nella sua categoria gareggiavano in due, e si chiamasse moderno mentre lei portava un pezzo di hip hop e in più era la figlia del vice-sindaco...
  • una lite banale sul punto precedente tra due miei amici, svoltasi tramite intermediari roba che pensavo capitasse solo nei film e non ho potuto fare altro che rotolarmi a terra dal ridere,
  • scene di isteria collettiva da parte di teenager e signore grandi, ma anche da parte di alcuni maschietti per questo essere che ça va sans dire ho prontamente ignorato per andare ad abbracciare e spupazzarmi Madame S., una delle mie vecchie insegnanti di danza che mi adora(va) non calcolandolo neanche di striscio,
  • se non conoscete quell'amichetto della Maria nazionale, tranquillizzatevi perché non ne vale la pena, il televoto è truccato (mai spendere soldi per televotare ne va della vostra dignità umana!), lui è un turzo tale e quale come appare in tv ed io sono stato uno snob a non permettergli di fare la foto con me, la sua agente sembrava uscita dalla lavatrice e per la cronaca sembra che parti per New York a luglio (sì come no, magari quando gli asini voleranno e non di certo grazie a redbull! ahahahahah),
  • il Re e la Regina che svalvolano grazie alla Nonna Nazista ed ho avuto veramente paura e non scherzo, mai visti così incazzati in vita mia e sono quasi trent'anni che li conosco eh! Roba che Attila a confronto era un moccioso con la paura del buio!
  • le tette enormi della nuova ragazza che fa step con me che non ha ancora capito che hanno inventato i reggiseni sportivi e contenitivi proprio per evitarle dei micro traumi mentre saltella qua e là o più semplicemente per evitarle che le sbattino in faccia...
Ma la perla di oggi, oltre alle boiate del prof. di marketing che guadagna prossimamente un post tutto suo, oltre agli studenti koreani schivati (permettetemi di dirlo ho avuto una gran botta di culo!), va a quei babbei di 21 anni e sottolineo 21 che sono andati nel pallone e si sono messi a piangere perché sono arrivati tardi e non potevano sedersi in prima fila... devo aggiungere altro? Non ho avuto la prontezza di filmarli col telefonino solo perché mi sono cascate le braccia.


Ps: scena simile senza pianti ma con strappi di capelli è avventuta all'ultima lezione di marketing 1 per il medesimo motivo, peccato che ci fossero almeno una quarantina di posti vuoti e che sono entrambe due delle poche aule in cui si vede bene ovunque.

Ps2: considerate che questi dovrebbero essere i futuri manager e classe dirigente nel prossimo futuro in Italia, ora che ci penso viene a me da piangere. Sob!
Per fortuna che tra tre settimane non sarò più costretto a vederli.
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