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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
25 febbraio 2010
Stranezze 002 ossia: l'attività onirica
Ormai i miei lettori più assidui avranno capito che il sottoscritto non ha proprio le rotelle a posto, e anche la mia attività onirica non è da meno. Mentre tutti sognano cieli azzurri, quell'arpia della suocera morta con i numeri per giocare al lotto, roba hard, o di cadere nel vuoto svegliandosi in un bagno di sudore; io punto sull'originalità.
Infatti i miei sogni potrebbero essere classificati in tre filoni: due piuttosto originali ed uno piuttosto banale e raro in cui non distinguo la realtà dal sogno e si tratta in genere di situazioni di vita quotidiana.
Naturalmente qui si analizzeranno i due filoni originali. Il primo dei due è che spesso mi accorgo di sognare e di conseguenza lascio libera la mia creatività e ne combino di tutti i colori, roba che manco nei migliori film d'azione di Hollywood... ecco quindi fare i tripli salti mortali carpiati sul filo della biancheria, volteggiare facendo le acrobazie più impensabili manco fossi Juri Chechi o Igor Cassina, lanciarmi nel vuoto come se nulla fosse, saltare da dieci metri d'altezza e atterrare leggero come una piuma al suolo per poi voltarmi aspettando i risultati della giuria e le ovazioni del pubblico, sgominare una banda di delinquenti con le mie nude mani roba da far crepare di invidia Bud Spencer e Terence Hill, per non parlare delle mie fughe ingegnose come se evadessi ogni santo giorno da Alcatraz, o quando elimino ad uno ad uno i miei nemici o più semplicemente blocco tutto e dico che mi sto annoiando e ritorno indietro perché voglio "rivivere" la precedente azione perché tanto il sogno è mio e posso fare quel che mi pare e piace e quindi opto per testare tutti i possibili ed immaginabili finali.
L'altro filone originale dei miei sogni riguarda il fatto che in alcuni frangenti del medesimo dimentico di stare sognando e tutto si svolge come se fossi in un film con tanto di luci, suoni, odori, percezioni tattili, effetti speciali e una trama ben precisa; ed è veramente buffo perché io in realtà non ho mai visto girare un film anche se ho calcato in passato il palcoscenico (come ballerino ma niente di che, non pensate chissà cosa eh?), il mondo teatrale mi è abbastanza familiare ed ho pure girato uno spot come testimonial del progetto Leonardo da Vinci (che se l'avranno visto sì e no un centinaio di persone o al massimo mille ed è già un miracolo) interpretando ovviamente me stesso. La particolarità di quest'ultima categoria è che svolgo la funzione indefinita di regista - narratore - deus ex machina, alternando vorticosamente il mio ruolo. Il bello è che questi ultimi sogni sono dei veri e propri capolavori cinematografici e non voglio peccare di superbia. L'ultimo che ho fatto era un originale thriller psicologico con una spruzzatina di noir, horror, gotico, qualche battuta pungente e ovviamente un finale a sorpresa scoppiettante e spiazzante (tanto che ha spiazzato anche il sottoscritto che ne ero il creatore) degno di Alfred Hitchcock, Edgar Allan Poe e di Stephen King.
Il problema principale è che poi a distanza di un'oretta incomincio a dimenticare pian piano tutti i particolari e siccome solo ora ho avuto il tempo di scrivere qualcosina sul blog capirete che ormai non ricordo più nulla, ma giuro che la prossima volta appena sveglio invece di fare plin plin mi fiondo a scriverlo, magari potrei vendere a qualcuno la sceneggiatura... seeeeee come no... sono un caso disperato... ahahahahahahah
DIARI
10 novembre 2009
Stranezze 001 ossia: breve galateo del pianto
Una persona di classe non dovrebbe mai piangere in pubblico ad eccezione di casi particolari e sempre in maniera composta e mai troppo appariscente perché si rischierebbe di passare per degli attori di quart'ordine.

Una persona di classe sfogherebbe le proprie lacrime da sola in una stanza chiusa a chiave dall'interno, magari con la radio accesa o con il rubinetto dell'acqua aperto per dare quel tocco di classe in più e per non mettere gli altri a disagio e più semplicemente per non farsi compatire e non obbligarli a prendersi cura di te.

Una persona di classe raffinata relegherebbe il punto precedente al mondo onirico, dove si lascerebbe dar sfogo alle proprie lacrime in maniera decisamente très chic.


Miei Cari Lettori e Mie Care Lettrici, di sicuro vi sarete accorti che siete di fronte ad una persona parecchio strana e al di fuori del comune, o come piace definirmi originale, quindi tutta quella premessa è per dirvi che è più di una settimana che piango nei sogni, ça va sans dire con classe raffinata, e che quel posticino nell'ospedale psichiatrico più vicino non è poi tanto un miraggio e se continua così è sempre più vicino.
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