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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
20 giugno 2011
The End!?


Tutte le cose belle finiscono e questo blog è una di quelle: a causa dei continui malfunzionamenti della piattaforma mi vedo costretto a chiudere il blog perché non ho né la pazienza, né la voglia di avvelenarmi il sangue. Questo blog rimarrà aperto fin quando riuscirò a trovare un modo per fare il backup completo e trasferirlo su un'altra piattaforma, finora sono riuscito a salvare tutti i post ad eccezione dei commenti.
Non è un addio ma un arrivederci in quanto per chi voglia ancora avere il piacere di seguirmi mi trova su Blogspot al seguente indirizzo:


http://principekamar.blogspot.com/

per chi volesse contattarmi lo può fare al seguente indirizzo:

 principekamar[AT]gmail.com

Per tutti gli altri Buona Vita! =)
DIARI
7 giugno 2011
In pausa


Questo blog a causa di forza maggiore chiude per un po' perché:
  1. il Cannocchio fa pietà, per ultimo mi spariscono i commenti;
  2. tra il blog e il mio fegato, preservo quest'ultimo;
  3. in attesa di una soluzione adeguata alle mie esigenze;
  4. per recuperare energie in vista all'attività di cernita dei miei post degli ultimi 5/6 anni e alla ricopiatura manuale;
  5. o mi decido a ricominciare tutto dall'inizio e chi s'è visto s'è visto e pazienza se perdo altri pezzi di me;
  6. ho esaurito le idee per recuperare il tutto;
  7. non ho voglia e sono pesante in tutti i sensi.
Abbiate pazienza io la mia l'ho smarrita per vari motivi.



permalink | inviato da Principe Kamar il 7/6/2011 alle 18:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
DIARI
6 giugno 2011
I'm a survivor



Posso affermare di essere sopravvissuto a questa giornata: avrei veramente un sacco di che lamentarmi, ma un'ora abbondante di sfogo telefonico reciproco con la Genietta mi ha fatto riappacificare col resto del mondo e con l'umanità, compreso le vecchiette stronzette che cercavano di fare le furbette questa mattina in posta dove c'era il delirio per la linea intermittente.




permalink | inviato da Principe Kamar il 6/6/2011 alle 22:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
5 giugno 2011
C'è qualche anima pia in giro?


A causa dei continui blackout di questa piattaforma sarebbe utile fare una bella copia di backup del blog e magari trasferirlo su una piattaforma come Blogspot o Wordpress. Purtroppo a quanto pare non esiste un programma che faccia una copia del backup di questo blog compatibile col Cannocchio, né si riesce a rintracciare chi gestisce la piattaforma per chiedere delucidazioni. Qualche anima pia sa come posso risolvere questa impasse?

Ovvio che chi mi aiuterà a risolvere il problema avrà oltre alla mia riconoscenza eterna, una cena e anche un pagamento in natura. ;o)

DIARI
2 giugno 2011
E son 65!

E quest'anno son ben 65 anni di Italia repubblicana nonché sono passati solo 65 anni da quando le donne italiane hanno esercitato per la prima volta il diritto di voto.
In genere sono più un europeista che un italiano convinto, ma dopo l'ultima tornata elettorale ho riacquistato un pizzico di fiducia in più sull'Italia e sugli italiani e poi un repetita iuvant sempre!
Quindi tanti auguri Italia!

Per il resto non riesco a  capacitarmi come ci siano giorni come ieri in cui ho fatto una marea di cose e non mi sono fermato un attimo, tanto che un paio d'ore in più mi avrebbero fatto comodo, sempre attivo e proattivo. Invece oggi niente, sono di una lentezza esasperante ed una inconcludenza assurda. Bah! Misteri della vita!
DIARI
1 giugno 2011
I think


«I think i'm afraid to be happy because whenever I get too happy, something bad always happens».

«Penso di aver paura di essere felice perché ogni qualvolta sono troppo felice, accade sempre qualcosa di brutto».

Charlie Brown

DIARI
31 maggio 2011
Mi incazzo quando:


  1. non vengo preso sul serio mentre sto facendo un Discorso serio;
  2. viene intaccata/messo in dubbio/si prende in giro la mia professionalità, la mia dignità e la sincerità dei miei sentimenti;
  3. la mia troppa disponibilità viene scambiata per coglionaggine;
  4. si abusa della mia fiducia, della mia pazienza e della mia disponibilità;
  5. estranei si sentono in diritto di fare progetti sulla mia vita al posto mio e senza il mio consenso;
  6. estranei si sentono in diritto di giudicare la mia vita e le mie scelte senza sapere assolutamente nulla di me;
  7. mi rifilano balle stratosferiche che non stanno né in cielo e né in terra;
  8. mi compatiscono e provano pietà di me;
  9. sento discorsi di aria fritta di pseudo-esperti su argomenti su cui sono molto ferrato;
  10. mi fissano/mi guardano e non pagano il biglietto;
  11. mi rifilano inviti di cortesia mentre lampeggia un cartellone luminoso con su scritto no, tu no;
  12. tocco l'ipocrisia con mano;
  13. c'è chi gioca sporco non rispettando le regole;
  14. lavoro e non mi pagano;
  15. non solo lavoro gratis ma non ricevo neanche un grazie;
  16. la gente mi mente spudoratamente senza ritegno e senza coerenza;
  17. rimando a domani e invece dovrei farlo oggi;
  18. faccio spallucce e invece ci sono rimasto malissimo;
  19. penso prima agli altri e poi a me stesso;
  20. commetto sempre gli stessi errori;
  21. le mie domande rimangono senza risposta;
  22. fingo che va tutto bene e non va bene un cazzo;
  23. i miei progetti vanno a puttane, pardon ad escort;
  24. mi amo troppo poco o per niente.
DIARI
28 maggio 2011
Questioni di trucco


Velina Mora: Sai perché sono truccata da questa mattina?
Principe Kamar: Perché speravi di incontrarlo e invece lui non si è fatto vivo?
Velina Mora: No, per non piangere. C'è qualcosa di più brutto di una bella ragazza col trucco sbavato dal pianto?
Principe Kamar: Hai ragione, così non piangi. Ma che risolvi? Tanto ci stai male lo stesso!
Istruttrice Figa: Non è peggio? Almeno se piangi ti sfoghi, anche se non cambierà niente.


Cara Velina Mora,
potrei farti trattati su trattati sugli amori infelici perché nel campo sono un'istituzione mondiale, per non dire un un vero esperto di fama mondiale.
Non sei l'unica che soffre per amore, né sei la prima e né sarai l'ultima. Un abbraccio non si nega a nessuno, ma sappi che mi irrita questo ritenerti la più infelice sulla faccia della terra, proprio perché c'è chi sta peggio di te e non lo dimostra nella vita reale perché non ha bisogno di essere compatito e allora su la maschera da cazzeggiatore in side mentre in realtà dentro sei talmente devastato che è già un miracolo il fatto di respirare autonomamente.
Non meravigliarti se a volte come ieri sera non riesco a mettere bene la maschera felice e capita anche a me di far trasparire le mie emozioni negative.
A un litigio c'è rimedio, ma a un amore non ricambiato né dio e né i miracoli possono farci qualcosa. Forse solo il tempo potrà lenire un po' il dolore che mi consuma lentamente, ma tu che puoi alza la cornetta e appiana le divergenze.



DIARI
27 maggio 2011
Le fate ignoranti


[...] per quella parte di te che mi manca e che non potrò mai avere, per tutte le volte che mi hai detto non posso, ma anche per quelle in cui mi hai detto ritornerò.
Sempre in attesa, posso chiamare la mia pazienza "amore"?
La tua fata ignorante.

È da ieri sera che ci penso e da questa mattina che mi sento un verme: non avrei dovuto fare l'ennesima cazzata. Mi lascio prendere dall'istinto e non penso alle conseguenze. Ormai non posso rimediare a quello che ho fatto e riporto ciò come promemoria per evitare altre mie mancanze. Egoisticamente ho pensato a me e ai miei bisogni, ma ciò non toglie che sei sempre nei miei pensieri e preoccuparmi per te è inevitabile proprio perché ti amo. So che non basta e so che tu non provi niente per me se non un'amicizia e forse neanche quella. Ti amo e lo scrivo in bianco perché so che quello che provo per te, ti ferisce. Probabilmente non leggerai mai queste righe, ma ho bisogno di dirtelo.
Francesco
DIARI
26 maggio 2011
La quiete


Oggi giorno di quiete dopo un martedì e un mercoledì frenetici. Mi godo un meritato riposo mattutino di puro cazzeggio per ricaricare le pile perché da oggi pomeriggio si ricomincia. Intanto, mi rendo conto che:
  • se mi prendendo poco sul serio anche i bocconi amari scivolano giù facilmente, risulto più simpatico e meno acido-da-scopa-conficcata-nel-derrière;
  • martedì sera prima lezione di step gestita da solo anche se con coreografie non mie: un successo e lo scettro del comando mi piace assai;
  • mercoledì mattina ho partecipato alla presentazione di un libro banale sull'ovvio del mio ex relatore di tesi, giusto per fare un po' di pubbliche relazioni, e per la prima volta ho pensato meno male che abito in Culonia e non nel capuologo di provincia, perché ai ballottaggi di domenica non sarei riuscito ad andare a votare nemmeno turandomi il naso: tra uno di destra plurifallito e uno di sinistra pappa&ciccia con gente poco raccomandabile (vedi cricca dell'Aquila), l'astensione sembra la scelta migliore;
  • qualche volta la fortuna si ricorda di me, ora basta solo prepararsi a quello che mi chiederà indietro di sacrificare;
  • ho gli ormoni a palla che stanno sull'ottovolante perché se ieri mi fossi lasciato andare: la mattina avrei concupito il bel ragazzo rosso, l'unica cosa che mi ha reso la presentazione gradevole; il pomeriggio mi sono perso nel verde degli occhi di un neomaggiorenne e mentre mi parlava sognavo di rotolarmi (e non solo) con lui su prati verdi e lussureggianti come i suoi occhi; mi sono perso nel viso solare di una ragazza mora, mentre la immaginavo con me sulla spiaggia tra le mie braccia al tramonto; infine mi sono perso dietro il lato selvaggio e rude di un ragazzo con un sorriso dolcissimo. Ovvio che me li sarei fatti tutti e quattro, rischiando con gli ultimi tre dato i quasi 10 anni di differenza;
  • non è saggio fare esami con i due bonazzi del pomeriggio di fronte, soprattutto perché avrei buttato il pc dal tavolo e avrei utilizzato quest'ultimo come base d'appoggio per spiegare cos'è l'amore fisico; per fortuna la bonazza era distante, altrimenti non avrei combinato proprio un tubo. Giustamente perché il karma deve equilibrarsi, il resto dei candidati li avrei fotografati per usarli come armi di distruzione di massa: non credo che il tempo riesca a fare tutti questi miracoli.
  • Comunque essere notato da due su quattro, vuol dire che non sono proprio un cesso e se fossi stato più spavaldo con OcchiVerdi avrei combinato qualcosa. Sì, ma cosa? Non mi aiuta nemmeno il fatto che non mi ricordo il suo nome, però ricordo che fa il liceo scientifico e che è nato il 21 dicembre. Mannaggia a me!
  • In realtà parlo parlo ma alla fine non faccio niente perché... [COMPLETATE CON FRASE A PIACERE perché ho fatto voto di non parlarne più su questo blog ma voi lettori siete in gamba e sapete che 2+2=4; intanto mi appresto a fare l'ennesima cazzata].
DIARI
23 maggio 2011
Come l'Araba Fenice...


... anch'io risorgo dalle mie ceneri e sono pronto a voltare pagina, ergo niente Spagna.
Sto tentando di cambiare tutto ciò che non va, anche se è un'impresa titanica.
Per ora sono più i momenti no, ma devo assolutamente riuscire a risalire la china.
Intanto come termine ultimo metto dicembre 2011, in alternativa posso sempre arruolarmi nella legione straniera o fare un doppio carpiato dal cavalcavia dell'autostrada vicino casa.
Chi vivrà vedrà!

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DIARI
17 maggio 2011
Non era così che...


Non era così che immaginavo il mio post-laurea: il senso di vuoto che mi assale, lo sconforto, quel dolore che mi opprime il petto e non va via, quell'onnipresente senso di smarrimento e di essere sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, di essere completamente sbagliato.
Sono deluso da tutto e da tutti, da me stesso in primis. Non mi riconosco più.
Ogni giorno che passa mi sforzo di pensare positivo e invece sento solo il rumore dei miei pezzi in frantumi. Non trovo altro che silenzi che pesano come macigni. Oppressione! Inadeguatezza!
Ho solo voglia di mollare tutto e andare via. Ho la tentazione di scappare per l'ennesima volta per sentirmi vivo, per non sentirmi la morte dentro e tutto questo dolore che si ispessisce fino a diventare la mia gabbia dorata e le mie catene. Niente va come vorrei nonostante tutti i miei sforzi.
So che cambiando prospettiva dovrei ritenermi fortunato perché in fondo sono ancora "giovane", in salute, con una famiglia che, nonostante il fiele che mi fa buttare ogni volta, mi vuole bene, con un "futuro" che mi aspetta, con delle qualità nascoste piuttosto bene ma ci sono (almeno credo), eccetera e eccetera; ma tutto ciò mi sembra una magra consolazione, anzi chiamiamo le cose con il proprio nome: mi sembra la concezione del perdente rassegnato sfigato di turno.
Ho la fortissima tentazione di partire per la Spagna nella prossima settimana e rimanerci per i prossimi  5 mesi in barba al fatto che conosco sì e no una ventina di parole di spagnolo. Ho la tentazione di cogliere la palla al balzo e fuggire via un'altra volta, ma con la consapevolezza, questa volta, che al rientro tutto ciò che mi ha spinto alla fuga continui a fare bella mostra di sé, ritrovandomi solo a posticipare di 5 mesi il disastro. È questo che mi frena: guadagnerei/perderei 5 mesi, ma poi? Ne vale la pena? Tutto tornerebbe esattamente come prima.
La tentazione è tanta,  il tempo per decidere è poco, non me ne frega un bel niente di quello che ne sarà di me ed è questo pensiero costante che mi rimbomba in testa che forse mi fa più paura del resto. Sono il mio peggior nemico, il mio omega.

POLITICA
14 maggio 2011
Benvenuti a Lampedusa: lo spot originale!



Per i miei fedeli lettori questo post programmato per far vedere loro qual è il vero spot ad opera del nostro esecutivo per valorizzare l'isola di Lampedusa. Buona visione! =)
DIARI
13 maggio 2011
E datemi un muletto...


  • 851 gli annunci di lavoro in tutt'Italia che nella sola giornata di ieri ho visionato.
  • Solo 7 i curricula inviati perché avevo tutti i requisiti elencati nei rispettivi annunci.
  • Circa 20 gli annunci in sospeso perché sono un po' folli e sinceramente preferisco avere i risultati dei primi 7 (principalmente per quelli di Trento e Tortona farei carte false).
  • Una grossa fetta li ho scartati per mancanza di esperienza, ma soprattutto perché non so guidare un muletto.
  • Anzi non ho mai guidato in vita mia un muletto (se per questo in vita mia non sono mai salito su un motociclo e su una nave) e non so neanche se ne sarei o meno capace visto la mia bionditudine in fatto di motori e meccanica.
  • Capisco che in caso di crisi occorre essere multitasking e saper fare tutto e di più ma alcuni annunci rasentano l'assurdo, tipo tempo fa ne ho letto uno in cui cercavano una segretariA (quindi donna) che facesse funzioni anche da portinaia e che sapesse utilizzare una motosega.
  • Dal lavoraccio di ieri ne deduco che ho perso tempo a laurearmi in economia aziendale, quando invece con il mio semplice diploma da ragioniere e sapendo usare un muletto avrei risposto ad almeno quasi la metà degli annunci.
  • Mary Star se ci sei altro che inglese e informatica, devi far insegnare a scuola come si usa un muletto!
  • La beffa è che nel format precompilato la mia laurea e il mio luogo di nascita (cittadina con 80.000 abitanti con annesso aeroporto) non esistevano. Una "goduria" imprecare per compilarli che non vi dico.
  • Come se non bastasse, un bel travaso di bile per due tecnici del comune che hanno preso delle misure alla pene di segugio per costruire la rete fognaria per le nuove villette sorte su vecchi ulivi secolari e che per chissà quale motivo progettate senza fogna.
  • Altro travaso di bile perché la Regina per un attimo è stata infettata dal morbo della mamma italiana i figli so' pezzi i' core per cui accusa di lesa maestà perché non inviavo curricula nelle vicinanze, peccato che lavori vagamente in regola non ce ne siano  nei dintorni e pagare per farmi assumere 'sti cazzi, eh! senza contare che scarto tutti i lavori con la dicitura poi ti pagherò perché ho fatto una marea di lavoretti che credo mi faranno guadagnare il paradiso perché alla fine li ho catalogati come meri favori e/o volontariato, ma che di certo non mi sono stati retribuiti.
  • Altro travaso di bile perché hanno rubato il portafoglio (vecchio e mal ridotto) a mia sorella con sì e no una decina di euro ma con dentro la sua carta d'identità, la patente, il libretto universitario (simile alla scheda fedeltà di qualsiasi supermercato ma solo con la foto, matricola e data di nascita, su cui non si possono caricare gli esami) e la tessera della biblioteca universitaria. Per questi ultimi due ci vorranno almeno 100 euro e 50 per il duplicato con un sacco di tempo perso. La cosa meravigliosa volete sapere dove gliel'hanno rubato? In chiesa e nell'oratorio, mentre faceva il ritiro con le sue 24 pesti che domenica  mattina faranno la comunione, essendo lei la loro catechista. Il bello è che probabilmente sarà stato un dispetto, visto che hanno ignorato le chiavi dell'auto e di casa, tre cellulari (va be' tutti e tre dell'anteguerra). Denuncia fatta e visto l'anomalia del furto: hanno lasciato la tasca interna della borsa dov'era il portafoglio aperta, e chiuso la cerniera esterna della borsa che guarda caso si trovava al di sotto di una montagna di 24 giubbini ed è stata persa di vista al massimo 10 minuti; i carabinieri hanno detto di aspettare fino a domenica perché magari metteranno nella cassetta della posta i documenti.
  • Da ieri sera ho un "lavoro" e sono diventato il suo autista.
  • Mia sorella ha paura di cosa succederà a giugno visto che negli ultimi mesi le sta capitando una disgrazia bella tosta al mese (lo scorso mese è successo il finimondo perché il suo prof ha sbagliato a registrarle il voto sul server e nessuno poteva intervenire a correggerlo: w il progresso!).
  • Mia sorella ha minacciato di diventare atea, visto le tonnellate di letame che ruota attorno alla parrocchia e agli oscuri intrallazzi. Ora chi lo dice alla nonna nazista?
  • Per dimenticare tutto ciò domani faremo una bella gita comprensiva di shopping sfrenato ad una fiera bella grande, mare, visita ad un castello (e qua vado in brodo di giuggiole al solo pensiero!) ed infine montagna. Certo sarò circondato da ferventi cattolici e simpatizzanti, ma basta non parlare di religione e il mio fegato agnostico sarà salvo. Spero solo che domani sia bel tempo!
  • Vorrei un muletto per passare sopra chi ha rubato il portafoglio, con la scusa faccio anche un po' di pratica.
  • Ho inserito il guidare un muletto tra le cose da fare (e da imparare a fare) prima di morire, accanto al bungee jumping e all'encierro di San Firmino.
DIARI
11 maggio 2011
Il terrore corre sul filo


Ebbene sì, ieri pomeriggio ho ricevuto la fantomatica urgente telefonata del mio (ex) relatore. Le ipotesi più fantasiose e più pessimistiche si sono affacciate nella mia mente, prima fra tutte un errore, tale che a distanza di quasi due mesi, avesse portato all'invalidità della mia seduta di laurea. Terrore allo stato puro, sudori freddi, panico e alla fine ricevo una delle telefonate più assurde della mia vita: il mio relatore alla fine cercava voti alle amministrative di domenica e lunedì.
Peccato solo che nel mio comune non si voti e che quindi ero inutile non possedendo né parenti e né amici da immolare per la sua causa. In realtà è bastata la mia residenza a far cancellare i salemecchi e gli inchini e a fargli chiudere la telefonata velocemente, facendo un'emerita figura di pirla. In tutta onestà avrei voluto dirgli la stessa cosa di questa cara e dolce nonnina:


DIARI
10 maggio 2011
Reset

È il tasto che mi servirebbe ogni giorno nella mia vita per cancellare ogni cazzata commessa, ogni scelta errata, ogni qualvolta che mi sono sentito non all'altezza della situazione o delle aspettative mie e altrui. Purtroppo nella vita reale, quella che non è un film con tanto di happy end finale, il tasto reset non esiste e quindi non si possono cancellare gli sbagli e le ferite, forse è pure un bene che non sia così perché in fondo cosa siamo noi se non un insieme di scelte giuste ed errate mixate con le nostre esperienze? Però, quest'inizio di settimana è proprio in salita ed è pure bella ripida perché stanno prendendo vita i miei peggiori incubi, e a me servirebbe tanto questo tasto per resettare questi incubi che pendono sopra di me come tante belle spade di Damocle. Suvvia per chi è laureato/diplomato non ditemi che non avete mai avuto un incubo in cui vi abbiano tolto il titolo tanto agognato perché non ci credo. Ecco, a me, a distanza di quasi due mesi dalla mia laurea, il mio relatore ha sentito l'esigenza di mandarmi un'e-mail chiedendomi il mio numero di cellulare per contattarmi urgentemente. Ora, visto che il mio relatore non mi ha mai seguito e che per lui sono un perfetto anonimo, visto anche che sono fortunello inside, mi si sono spalancate tutte le possibili e peggiori ipotesi. Va da sé che sono nel pallone più totale, anche perché non mi ha risposto alla mail, né mi ha telefonato e in ufficio ieri mattina non c'era. Aggiungete pure che ieri mattina ho avuto una "brillante" conversazione con la ex professoressa di francese delle superiori di mia sorella, conversazione che ha toccato tante cose e che ha avuto il suo punto di massimo ottimismo parlando di una donna che si è suicidata lanciandosi dal balcone. Roba che per uno che sente i brividi lungo la schiena dal terrore, ha lo stomaco sotto sopra e fuori imperversa un tempo da lupi senza lupi con tanta ma tanta acqua è veramente devastante. Anche se è una buona amica, piuttosto eccentrica e con un sacco di problemi di salute, mi ha spaventato a morte perché ha evidenziato quello che un giorno, non troppo lontano, potrei diventare: solo con un castello di menzogne senza più discernere il vero dal falso, la realtà dalla fantasia e tutto il resto del mondo ad approfittare delle mie sofferenze e dei miei problemi. Terrificante! Il resto ve lo risparmio, ad essere sinceri: mi attaccherei volentieri alla canna del gas a possederne una. Ma siccome non ho una canna del gas, anzi a dirla tutta non ho nemmeno un buco da chiamare casa mia; sono ben lungi da questi propositi, ma il mio umore di certo non è dei migliori, il freddo e la pioggia non aiutano di certo e credo che i brividi che sento siano frutto non tanto di paura ma di una bella influenza che sto covando ben bene. Come se non bastasse devo contare i punti e redigere la classifica dei bimbi del catechismo per i regalini, ché anche la chiesa cattolica si evolve, peccato che io sia agnostico e tutto ciò stride, ma ho solo una sorella e quindi me la devo pur coccolare no? Quindi mi turo il naso e procedo con l'ingrato compito. Certo che però Dio o chi per lui ha un forte senso del grottesco, qualcuno invece direbbe dell'umorismo mais c'est égal!
A dirla tutta, permettemi il francesismo poco elegante per il mio status, ma ormai non me ne frega un cazzo di incubi&sogni e anche se il tasto reset non esiste nel mondo sporco, brutto e cattivo ci riprovo per l'ennesima volta a girare pagina, non garantisco i risultati ma anche per questa volta questo blog è salvo per il rotto della cuffia.
DIARI
8 maggio 2011
La sfida dell'amore



Leggevo questo articolo su "Yehoshua e la sfida dell'amore coniugale" e mi ha colpito il seguente periodo:

«Yehoshua ammonisce: una parola d’amore non basta a costruire una coppia. Se dici ti amo lo devi confermare, “esplorando quotidianamente il sentimento”, cercando “nuove motivazioni o minacce nascoste”. Fatica? Sì, ma il bello è questo. La sfida è “non ti faccio cadere”, proprio perché è assai più complicato far prosperare un amore di un’amicizia. Poi spiega che l’amore eterno non è un’utopia: “Non mi piace questa parola, ci fa credere che sia un obiettivo irraggiungibile. Sono convinto che tutti possano far vivere a lungo un sodalizio amoroso, se adeguatamente curato e protetto”. Non è impossibile. Lo hanno scritto altri, da Montale ad André Gorz».

Questa notte ho avuto l'ennesima crisi: ho dormito male e sognato peggio. Stendo un velo pietoso su di me, facciamo un Everest che è meglio. Il fatto è che ci sto ancora troppo male e queste parole suonano come una condanna verso di me perché ho una voglia matta di scrivergli, di parlargli, ma... a che servirebbe? Forse un po' a me, ma è inutile girarci intorno non mi ama, né ha bisogno di un'amicizia, né di uno spasimante e né niente perché sono solamente un peso, visto che, tralasciando un po' il resto, non mi dà la possibilità di farmi conoscere meglio e forse dunque di fargli rendere conto che sono quello giusto. Il mio amore da non solo non basta per tutti e due.  Vi risparmio il calcolo delle ore e dei secondi, ma sono passati più di 7 giorni dall'ultima volta che mi sono fatto sentire (senza ricevere risposta alcuna), 14 giorni da quando lui si è fatto sentire: in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno neanche di uno squillo, neanche di mandarmi a quel paese, niente di niente. Perché non gli scrivo? Semplice, non voglio farlo sentire in obbligo verso di me e un po' per presunzione che forse avrebbe sentito un pizzico la mia assenza. Invece il nulla, so che è impegnatissimo per il lavoro e che ha tanti casini, però due secondi per gli altri li trova e per me niente: ci sono  suoi commenti nella blogosfera (per carità libero di farli!). Per carità non ha alcun obbligo verso di me, allora che senso ha scrivergli per avere una risposta di cortesia? Che senso ha tentare di spostare mari e monti se poi alla fine più che stare con me vuole stare con un altro? Mi sono autoimposto di non scrivergli più, ormai gliel'ho ribadito fino alla nausea che basta uno schiocco di dita e sono lì presente a salvarlo e ad aiutarlo perché farei di tutto per lui anche buttarmi nel fuoco. Forse è ciò che ho sbagliato. Ormai non passa giorno che non trovi un difetto in me e che non lo ingigantisca appioppando a questo o a quello o a tutto insieme il perché non mi ama o non mi potrebbe amare. Mi mortifica questo senso di impotenza, quest'amarezza di non aver fatto abbastanza che mi perseguita. Tutto ciò mi sta condizionando perché sono in una fase delicatissima e devo fare delle scelte importanti, devo capire se lui c'è nella mia vita o no, se inserirlo nei miei progetti o meno. Tutto ciò che ho sempre desiderato nella mia vita assolutamente non c'è e con questo ritmo non ci sarà mai, intanto cresce in me la voglia di autodistruzione.
DIARI
7 maggio 2011
Esperimento 1


Come si misura il silenzio?
Qual è il peso del silenzio?
Qual è la lunghezza del silenzio?
Qual è la larghezza del silenzio?
Qual è l'altezza del silenzio?
Qual è il ritmo del silenzio?
Qual è la velocità del silenzio?
Qual è il suono del silenzio?
Qual è l'odore del silenzio?
Qual è il gusto del silenzio?
Qual è la forma del silenzio?
Qual è la superficie del silenzio?

Qual è l'equilibrio del silenzio?
Voglio misurare il silenzio!
DIARI
3 maggio 2011
Appello di voto
In genere, odio le richieste di voto soprattutto quelle che vengono da persone a me completamente sconosciute. Ho ricevuto questa segnalazione tramite Anobii, sulla prima stavo per cestinare poi la curiosità mi ha spinto a darci un'occhiata e a decidere di volervo condividere con i miei fedeli lettori. Dopo averlo letto mi sento un po' devastato, complice il fatto che in questo periodaccio sono moralmente a pezzi.
Il racconto che vi invito a leggere si intitola "Questa storia non esiste", proprio come i diritti dei protagonisti delle due storie in una che si intrecciano ma non hanno nulla in comune se non i diritti negati. Nella prima, Dario e Angelo si amano ma un incidente pone fine a questo grande amore non riconosciuto dalla legge e dagli uomini; nella seconda si affrontà il tema della mancata paternità per gli omosessuali e il senso di frustrazione per non poter essere padre e gay in Italia. Questo racconto è opera di Roberto Pellico e potete leggerlo (e votarlo se vi piace) cliccando qui.
Leggetevelo e non ve ne pentirete, è una storia che colpisce dritto allo stomaco e spezza il cuore, devastante nella sua semplicità e nella cruda realtà, toccante, in altre parole imperdibile.
DIARI
1 maggio 2011
Buon 1° maggio!


Buona festa dai lavoratori con la speranza di un futuro più roseo.

PS: scusate per lo sfogo di ieri, ma a volte anche i principi crollano e sono essere umani.

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DIARI
30 aprile 2011
La verità è che non gli piaci abbastanza


La verità è che non gli piaccio abbastanza ed è inutile girarci attorno. Disperatamente mi aggrappo con le unghie e con i denti ad una flebile speranza, piuttosto irrealizzabile, che diminuisce inesorabilmente col passare del tempo. La mia giornata è scandita da piccole speranze, puntualmente infrante, che in realtà si dovrebbero chiamare piccole ossessioni di una mente malata. Non esiste più un ieri, un oggi o un domani; ma esiste quel lasso di tempo che intercorre tra la sua ultima mail o il suo ultimo sms e i miei. Mi ritrovo ad elemosinare attenzioni, ad aspettare pazientemente un suo cenno di vita, sperando che si accorga di me. Insomma una cosa da sfigati cosmici. Cerco di autoconvincermi che ci sia ancora una speranza, una possibilità. Giustifico  e perdono tutto, dando la colpa al caso, alla sfortuna e a chicchessia, pur di non riconoscere la verità: ossia non gli piaccio abbastanza.
So di essere monotematico, di essere irrazionale, completamente folle, innamorato, ingenuo, ecc. insomma un Cazzone con la C maiuscola, ma non riesco a gestire tutto ciò con l'adeguato distacco. So che ci sono problemi peggiori e che ci sono una marea di pesci nel mare, ma niente. Non ci riesco. Questo silenzio mi tortura, mi annienta lentamente uccidendomi. A sprazzi ancora ho un po' di orgoglio, perché non mi va di essere sempre io a farmi vivo per primo e mi autoimpongo di non contattarlo in alcun modo; ma la tentazione è troppa, la mia forza di volontà è completamente inesistente. So già, ad esempio, che domani gli manderò una mail per trovare un po' di pace e per dare linfa alla mia speranza. Ho bisogno di lui. Non riesco ad associare al suo nome qualità negative che me lo facciano odiare, che me lo facciano cadere dal cuore. Mi lascio logorare dalla speranza e dall'attesa. Eppure in questo momento ho altri problemi più gravi da risolvere e paradossalmente altre cose più gravi per cui stare male. Invece no, ad esempio ho incassato senza batter ciglio la mancata giornata lavorativa di venerdì come al solito all'ultimo momento,  nonostante gli accordi presi in precedenza, con una cinquantina d'euro volatilizzati (va be' sicuramente mi sarei accontentato di una trentina d'euro perché vicino casa); invece faccio una tragedia per del silenzio, per un vuoto che mi assale e mi soffoca, perché in fondo non gli piaccio abbastanza.
Non si dovrebbe mai dire che si sente il bisogno di una persona, ma io ho assolutamente bisogno di lui più di tutto il resto, più dell'ossigeno e dell'acqua. Sento che lui è la persona giusta per me, così come sono io la persona giusta per lui, ma poi per una serie di circostanze e problemi vari ciò non basta.
Odio il mio cuore perché fa sempre di testa sua: non sarebbe più semplice dire peggio per te non sai che ti perdi, ti avrei reso l'uomo più felice dell'universo, alzare il dito medio  e sbattere "la porta"?
L'amore è irrazionale, io ora sono irrazionale. Sto cercando di soffocare ciò che provo, di imbrigliarlo e di provare a pensare più a me stesso, ma non riesco a vedere un futuro senza di lui. Sono completamente folle. Mi spremo il cervello cercando un modo giusto per farlo innamorare di me. Ma sono un emerito Cazzone, perché non so una mazza di come si fa.  Non c'è un modo giusto o uno sbagliato. Ci sto provando, ma non basta.
Ho adottato la strategia della semplicità e del cuore in mano, quella che io sono così senza né abbellimenti e né ghirigori di sorta, proprio perché voglio che mi ami per quello che sono con  i miei pregi e i miei difetti.
Niente! Non capisco se sbaglio e dove sbaglio. Non c'arrivo. Sono nel pallone più totale.
Vorrei avere il cuore duro come il diamante per infischiarmene di tutto, andando avanti come un caterpillar. Invece, niente.
Sono stanco di fingere che va tutto bene, quando non va bene un cazzo. Ormai sono così abituato a fingere che tutto vada così alla perfezione  e lo faccio talmente bene che  a volte non distinguo neanch'io dove si trova la sottile linea che divide, appunto, la finzione perfetta dalla realtà.
Ho un assoluto disperato bisogno di lui, del suo amore; venderei l'anima e tutto il resto per poter stare con lui, anche solo un'ora.
Sono patetico, anzi tremendamente patetico, tanto quanto mi sento solo. Sono più di trent'anni che mi sento dannatamente solo. Sapete che vuol dire sentirsi solo ogni dannato giorno della tua vita? Sapete che vuol dire vivere ogni dannato giorno nella speranza che quello sia il giorno  giusto in cui non mi sentirò più solo, perché avrò accanto qualcuno con cui condividere e costruire qualcosa? Aspetto e spero da una vita qualcosa e qualcuno che potrebbe non arrivare mai.
Non ce la faccio, non riesco a progettare un futuro per me perché non ha senso costruirmi una vita (im)perfetta in cui non farò altro che sentirmi fottutamente solo per tutto il resto del tempo che mi rimane da vivere. Non mi bastano più i sogni, le speranze, le attese; ho bisogno di una presenza che colmi tutti i vuoti, tutte le assenze. Ho bisogno di una presenza che mi permetta di affrontare ogni giorno, indipendentemente da quello che succederà sia nel bene che nel male, che mi faccia sentire vivo.
La mia presenza è lui, il mio piccolo raggio di sole, un'anima sola come me; che mi fa sentire vivo, i brividi e le farfalle nello stomaco, che mi dà la suspance di camminare sul filo nel vuoto con la certezza che se cado mi prende in braccio senza farmi cadere. Il problema è che  se non fossi io quello giusto per lui. Che devo fare? Sono confuso, stanco, solo e da solo il mio amore non basta.
Vorrei solo poter piangere per cazzi miei in assoluta solitudine mentre fuori piove, mandar via questo dolore che mi stritola. Invece no,  devo essere perfetto e sorridente perché è quello che tutti vogliono da me. Devo uscire, mangiare questa dannata pizza, ridere e far ridere, essere di compagnia anche oggi che non ne ho assolutamente voglia, soprattutto oggi perché così è la regola, perché questo è quello che ci si aspetta da me, che poi sorrida mentre intanto muoio dentro sono solo cazzi miei, così come è solo mio il fardello che non gli piaccio abbastanza.
DIARI
29 aprile 2011
Il matrimonio del secolo
Principe Kamar: Ti rendi conto che hanno definito il matrimonio di William e Kate l'evento del secolo?
Mister Simpatia portami via: Be' perché non hanno ancora visto le tue!
Principe Kamar: Giusto! Le mie saranno le nozze del millennio e la gente farà a botte per esserci.
Mister Simpatia portami via: Veramente, già solo il fatto che tu ti sposi è l'evento in sé...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via: significa che c'è speranza per tutti...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via:  o più semplicemente che è iniziata l'apocalisse.
Principe Kamar: "..."


27 aprile 2011
Cose così
  • Mi domando se qualcuno sia riuscito a trovare un lavoro tramite l'ufficio per l'impiego perché se aspetto che me lo cerchino loro non mi basteranno neanche una decina di reincarnazioni.
  • Interi pannelli ricoperti di bandi di concorso scaduti da almeno 6 mesi è da considerarsi arte astratta?
  • Sono stato tanto così (lascia un centimetro di spazio tra pollice e indice) dal comprarmi la mia crema antirughe, dimenticandomi che non ho ancora (per fortuna) neanche una ruga.
  • Finalmente sono arrivate le foto della laurea, la prossima volta prenderò una banconota da 50 euro e due da 20 euro e le brucerò, credo che rimarrò più soddisfatto; ora devo pure scervellarmi per occultarle tanto che sono brutte.
  • Ho un entusiasmo e un'energia pari a quello di un bradipo emo, in più ho ripescato un maglione invernale col collo alla dolce vita e siamo solo al 27 aprile: non ce la posso fare.

26 aprile 2011
C'è un tempo da lupi ma senza lupi


C'è un tempo da lupi, ma senza lupi. Il classico tempo che passeresti volentieri a letto, sotto le coperte, abbracciato stretto stretto con l'amore tuo; ma siccome non si può ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco. Questa notte solo sogni agitati, sono passato dall'autostrangolarmi con molto compiacimento al disappunto per un sms con su scritto "vuoi sposarmi?", manco nel mondo di Orfeo riesco a non incazzarmi! Pensandoci su, posso conteggiarla tra le proposte di matrimonio ricevute? Ma sì, dai! Faccio come i mendicanti che mettono nel cappello o nel cestino una moneta per invogliare gli altri, magari qualcuno abbocca e ne ricevo delle altre. Certo se fossi un po' meno acido magari qualcuno ci proverebbe, tipo che non è saggio accusare di lesa maestà chi sbaglia numero e mi chiama sul cellulare. Lo so che non è la quantità ma la qualità che conta, ma porca miseriaccia neanche se facessi un collage con loro, riuscirei ad averne uno vagamente accettabile; e ciò mi indispettisce assai. Così come mi indispettisce il fatto che faccio un sacco di sacrifici in palestra e poi sbam passa una Pasqua e una Pasquetta non richieste e vedo i pochi risultati raggiunti con fatica farmi ciao ciao con la manina. Odio fare il giro dei parenti a dare gli auguri perché poi DEVI per forza prendere qualcosa altrimenti è malaugurio, ma perché invece di questi insipidi dolci confezionati non mi offrite un mojito o qualche superalcolico ammazza fegato che vi renda più digeribili? Non so se rendo l'idea, ma qua si calcola che fino a giovedì si andrà avanti con gli avanzi, per non parlare di quelle odiose colombe e uova di Pasqua che chissà fino a quando dureranno. Ero riuscito a non avere accumuli da panettoni e pandori a Natale, ma a quanto pare si recupera anche quelli. Che poi detto tra noi, nonostante sia golosissimo, le colombe, le uova pasquali, i panettoni e i pandori mi fanno tendenzialmente schifo. Come se non bastasse con questo tempo da lupi ma senza lupi, non posso nemmeno andare  a correre e in più mi hanno invitato questo sabato ad una pizzata rigorosamente con tanto di cavaliere o dama d'accompagnamento, a cui ovviamente devo per forza presenziare e a cui ovviamente presenterò l'amore della mia vita immaginario. Niente frasi trite e ritrite del tipo eh! non ho trovato ancora la persona giusta che fa tanto sfigato ma d'altronde sono proprio quello; niente improrogabili impegni della mia dolce metà che non esiste perché è iperinflazionata; un più diplomatico perché scegliere e scontentare qualcuno, quando posso essere di tutti? mi farà passare per snob o per un poveraccio?
Va be' a me la frase che m'ha fatto incrinare è stata quella sulla bruttezza di passare le feste da soli in completa solitudine, lì la tentazione di attaccarmi alla canna del gas è stata forte ma con quello che costa la tentazione è sparita in un lampo. Sì, il fattore economico e quello delle pulizie date dal disordine, sono per me un perfetto deterrente al suicidio. Non capisco però perché mi si guardi storto quando innocentemente chiedo un aspide o della cicuta quando mi chiedono se mi serva qualcosa, boh! a me fa ridere.
Sto frequentando un po' troppo la velina bionda e la velina mora e il taglio&cucito non mi si addice, anche perché già attiro le situazioni imbarazzanti e le figuracce di mio, poi si aggiungono confidenze hard e allora come faccio a non ridere in faccia alle persone di cui so i loro altarini. Roba che quando ho scoperto che uno brutto come la fame si mantiene facendo lo spogliarellista ho riso per mezz'ora come uno scemo pensando che mi prendessero per i fondelli.
Tutto sommato questi due giorni son passati senza troppi strascichi (tranne per il mio girovita o almeno credo visto che mi sento gonfissimo), certo però che con questo tempo da lupi ma senza l'ombra di un lupo, un lupo mi servirebbe e non solo per giocarci alla cavallina (o dovrei dire alla pecorina?)
DIARI
24 aprile 2011
Buona Pasqua o quello che vi pare


Non sono dell'umore giusto per buttar giù un post come si deve, qualche brutta notizia inaspettata, qualche speranza infranta, qualche delusione, qualche frase che ti è arrivata veloce come un boomerang a colpirti in faccia... insomma si prospetta proprio una giornataccia di quelle da umore nero. Però, una brutta giornata per me, non vuol dire che lo debba essere per i miei lettori, quindi passate serenamente questi giorni di festa (domani è festa doppia!), riposatevi, divertitevi e godetevi l'affetto dei vostri cari. Dal canto mio mi sforzerò di non farmi prendere dalla tristezza e male che vada mi calerò una bella mascherina sorridente perché non è il caso di rovinare agli altri questi giorni di festa. Vi auguro il meglio. Tanti baci e abbracci a tutti, ma in particolare alla mia principessina Florina che sta passando un bruttissimo periodo e certe assenze sono pesanti da digerire, soprattutto nei giorni di festa.
Principe Kamar
DIARI
22 aprile 2011
Letterina ai santi per non scherzar coi fanti
Carissimi santi Nearco e Poliuto,
so che sembra strano che mi rivolga a voi ma ormai ho scritto letterine a destra e a manca, è una vita che le scrivo. Forse, solo al Coniglio Pasquale non l'ho mai scritta, più che altro perché lo preferisco arrosto con un bel contorno di patate fritte e non portatore di uova, che chissà poi a chi le frega! Comunque, questa volta mi rivolgo a voi due, non perché mi sia improvvisamente redento (oddio in caso di grazia ricevuta diventerei un fervente cattolico progressista, che si sappia!) visto che mi colloco in uno spazio tra ateismo e agnosticismo, propendendo principalmente per quest'ultimo; ma perché oggi, 22 aprile, la chiesa cattolica vi festeggia in maniera molto dimessa e dal mio punto di vista a torto, preferendo più santi e beati commerciali di dubbia moralità (vedi il prossimo beato del 1° maggio amichetto diel cuore di qualche dittatore sanguinario e di qualche pedofilo). Non voglio certo fare una classifica dei santi più in voga, però a chi rivolgersi se non a voi per risolvere il mio "problemino"? In fondo, chi più di voi due può capire la mia situazione "tragi-comica" di innamorato perso, pronto a tutto per coronare il suo sogno d'amore (im)possibile? E per un attimo scusami san Nearco, ma mi rivolgo al tuo compagno e amante san Poliuto perché lui  mi capisce di più perché tra i due ha avuto, passatemi il francesismo, le palle di farsi battezzare, autodenunciarsi e  subire il martirio, il tutto per amore di Nearco e per ricordargli la promessa di amore eterno che vi siete dati in precedenza. Qualcun altro al suo posto avrebbe alzato il dito medio e si sarebbe fiondato a pesce su un altro pesce. Ok, battutaccia.
Stavo dicendo, ho proprio bisogno di una mano e il Capo dei Capi è indaffaratissimo e non può aiutarmi, il Figlio è stressatissimo soprattutto oggi che è Venerdì Santo, quindi mi rivolgo a voi in quanto protettori (non ufficiali, ma spero solo per poco) dell'amore vero tra due uomini. Ordunque, proteggete e vegliate sul mio piccolo raggio di sole, colui che ho di più caro al mondo in questo momento; non dico di farmi amare da lui, ma almeno mostrategli e dategli il Grande Amore della Sua Vita, quel compagno fedele che possa stargli accanto e renderlo felice, soprattutto ora che di grattacapi ne ha veramente tanti ed ha bisogno come l'ossigeno del Suo Grande Amore. Poi visto che ci siete, non è che date un aiutino  a trovare dei baldi giovani a tutti i  miei lettori single che son tanto buoni con me ed una piccola ricompensa la meritano pure loro. In fondo che c'è di meglio del compagno giusto alla persona giusta? Portereste un bel po' di felicità e il mondo sarebbe un pelino più bello e un posto migliore. Visto che ci siete, perché non illuminate l'attuale pontefice, i vertici della chiesa e i politici italiani, affinché riconoscano la bellezza che sprigiona l'amore tra due persone, indipendentemente  dai loro sessi anche dal punto di vista legale e sociale. Son disposto a sacrificarmi io per loro, ormai faccio vita ascetica, perennemente in penitenza, mi offro io per ottenere tutto ciò; mi sembra uno scambio equo, o no?
In attesa della vostra intercessione per le mie richieste, ricordo il vostro grande amore e lo tramando in giro sul web, perché poi Dio è Amore (mi pare di ricordare dal catechismo, dall'elementari dalle suore e da quando facevo il chierichetto e cantavo nel coro parrocchiale), e che c'è di più bello di due persone che si amano così come avete fatto voi due?
Dal canto mio oggi vi ho festeggiato e ricordato degnamente, ma per chi volesse approfondire lo rimando a questo bel post (vecchiotto) di Malvino cliccando proprio qui.
Il vostro devoto Principe Kamar.
DIARI
21 aprile 2011
Ci sono delle cose nella vita...



...che si risolvono solo con un vaffanculo! (Luciana Littizzetto)

Oggi è una giornata di quelle che si risolvono SOLO così.


DIARI
20 aprile 2011
Non ci sto più con la testa



Tempo fa la mia ex coinquilina (la mia zietta) che tendeva a dimenticarsi le cose un po' troppo in fretta, mi disse che la gestazione della sua tesi le avesse drasticamente ridotto le sue capacità mnemoniche; in poche parole aveva la memoria di un pesce rosso.
Ovviamente all'epoca non la presi sul serio, anzi era un difetto su cui mi divertivo a punzecchiarla parecchio, così come sulla sua paura dell'aereo che stoicamente continuava a prendere nonostante il terrore del decollo e dell'atterraggio.
Ecco, ora ciò mi si ritorce dietro, perché il mio cervello è proprio completamente in standby, roba che mi dimentico le cose neanche dopo 5 secondi che me le hanno dette.
Ieri sera ho finanche avuto difficoltà a ricordare e a spiegare la mia coreografia di step, roba che non mi è mai capitato in trent'anni di non riuscire a ricordare una coreografia di qualsiasi genere. A completare il quadro desolante la presenza di Striscia e di Dottoressa Asl, simpatiche come un dito in un occhio; per fortuna avevo dalla mia parte la Velina Bionda, la Velina Mora, la mia istruttrice preferita e mia sorella.
Possibile che il duro lavoro di tesi mi abbia così rimbambito?
Poi mi si è accesa la lampadina ed ho fatto due più due. Balle, non è la tesi che fa rimbambire ma il non saper gestire un amore che fa passare in secondo piano tutto il resto. In fondo,  lei stava chiudendo una lunga storia d'amore malato, ad un passo dall'esaurimento nervoso, problemi universitari e lavorativi, una fuga di sei mesi in Giappone, una lunga vacanza in ospedale a causa di una malattia sconosciuta, ecc.
Ed io? Semplicemente mi ritrovo impantanato in un'impasse amoroso, in prospettive lavorative che più nere non si può e in pratica sono andato in tilt e adios memoria.
Forse è un accumulo di stanchezza, visto che pensandoci bene non è che mi sia riposato più di tanto e/o abbia dato un taglio alla routine.
Poi se ci penso meglio, successivamente sembra che la memoria sia riuscita a recuperarla in concomitanza del raggiungimento di un suo equilibrio psico-fisico, da cui invece il sottoscritto è lontano anni luce.
Non mi resta che sperare di raggiungerlo in fretta, prima che combini qualche danno bello serio perché dalle premesse sarà bello grosso.
DIARI
19 aprile 2011
Perché odio la Culonia


Dicasi Culonia un paese talmente lontano e sperduto da dio e dai santi tanto da essere, passatemi il francesismo, in culo al mondo. Ecco io ho sempre fatto provini e colloqui in zone che calzano a pennello col termine Culonia, roba che ad esempio sono stato un sacco di volte a Roma e a Napoli ma sempre in posti talmente periferici e lontani dal turismo di massa e tendezialmente degradati che il termine Culonia se lo meritano proprio.
Siccome ogni lasciata è persa, avendo ricevuto un'e-mail dall'ente che mi aveva scartato per il Belgio solo perché mi sono laureato tre giorni dopo del colloquio nonostante il mio nome facesse bella mostra di sé nell'elenco dei laureandi, decido di partecipare a questo convegno-consulenza  personale gratuita di orientamento alle nuove professioni (che vuol dire rimane un mistero) e all'imprenditoria giovanile. Ora questo stramaledetto ente si trova guarda caso proprio in Culonia in una fantomatica via Nazionale ovviamente senza numero civico. Ebbene il vostro amato principe deficiente, dalla fretta s'è dimenticato di portare con sé il numero di telefono dell'ente, incurante che viamichelin lo spediva nel calcolo del percorso ben 6 regioni più a nord (Trentino), mentre google maps solo due comuni più a nord di quello stabilito. Insomma qualcuno a cui chiedere informazioni lo troverò, vero? In fondo il paesino sono quattro case senza neanche il forno!
Tralasciando il fatto che la via costeggia l'autostrada e di notte è stracolma di prostitute, tra un gruppo di case e l'altro c'è almeno mezzo chilometro e non esiste un marciapiede.
Arrivato sul posto e becco subito la fantomatica via Nazionale, quella che mi serve, peccato solo che questa via continui per ben tre comuni confinanti, per svariati e svariati chilometri (contando il mio ho superato ben 3 svincoli autostradali, ma ho fatto avanti e indietro per 2).
Ho chiesto nell'ordine ad un tabaccaio, una parafarmacista, ad un ferramenta, ai benzinai dell'agip, ad un'altra parafarmacista, ai benzinai dell'esso, ad un gommista, a dei passanti e a delle mamme in attesa dei loro pargoli. Nessuno di loro sapeva dove fosse l'ente X, ma la via era giusta. Una marea di abitazioni/capannoni in costruzione, ogni volta che mi fermavo rischiavo la vita perché la strada è piccola, ma niente.
Ovvio il cellulare in Culonia non prende, io che sono testardo come un mulo ho girato dalle 16.30 fino alle 18.20, ho consumato un bel po' di benzina, poi mi sono arreso e me ne sono tornato a casa con le pive nel sacco.
Ho il diritto di odiare la Culonia e tutti i posti in culo al mondo? Ho il diritto di essere incazzato come una iena? Ho il diritto di odiare questo mese di aprile che si sta rivelando da schifo così come predetto da Paolo Fox? A proposito, in mia dolce compagnia per aprile ci sarebbero i capricorno, cancro e bilancia: voi di questi segni come siete messi?


***********************AVVERTENZE************************
Questo blog e il suo proprietario non hanno nulla contro la città tedesca di Colonia, visto che in una non precisata lingua slava o est europea si dice Culonia. Giuro che non lo sapevo.
diritti
18 aprile 2011
Firma anche tu l'appello!


Per un briciolo di secondo, provo a far diventare un po' più serio questo blog fondamentalmente cazzaro come il proprietario.
Secondo me questa è una bella iniziativa e già solo per tale motivo dovreste aderire e firmare l'appello divulgandolo a più persone possibili. Già più volte è stato dimostrato come sia un singolo genitore e sia due genitori dello stesso sesso, siano in grado di dare tanto amore e di far crescere una persona in modo equilibrato.
Non solo anche altri paesi come Francia, Spagna, Olanda,  Sud Africa e Uruguay già lo permettono, non vorreste che l?italia fosse il prossimo paese a fare questo grande passo di civiltà?
Io sì ed è per questo e non solo che ho già firmato l'appello, dunque che cosa aspettate a farlo anche voi?

Per aderire basta cliccare qui e andare sull'Arcietero e aderire. Ci conto!
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