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PrincipeKamar
Blog semi-serio di un Principe dalle Mille e Una Notte
 
 

Il mio profilo al 27/11/2005 data di nascita di questo blog:
Sono il Principe Kamar, figlio di re Shariman, erede al trono del Regno delle Isole Kalidan, attualmente in terra "straniera" (l'Italia), alla ricerca del mio grande amore la principessa Budur. Dopo lunghe avventure dalle Mille e una Notte, costernate di gioie e di dolori, dove il pericolo è sempre in agguato, riuscirò con l'aiuto dei Ginn e il provvidenziale aiuto della loro principessa Maimuna, a vivere come ogni fiaba si rispetti "e vissero felici e contenti"? Lo scopriremo insieme...
Seguite le mie avventure strampalate nel mio magico mondo, perché in fondo anch'io «Sono come il vento, non dirò mai che sono in procinto di partire perché, come il vento, non potrò mai dire: eccomi sto per arrivare». (Antonio Gades)

Il mio profilo oggi al 04/09/2009:
Per leggerlo clicca QUI.

I miei interessi
Amo la danza, l'arte e tutta la cultura in generale. Adoro ballare, leggere e sognare.
I sogni sono le uniche cose che mi sono rimaste e che mi mantegono ancora a galla in questa complicata e caotica vita moderna.

PER CONTATTARMI: principekamar[AT]gmail.com
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DIARI
30 aprile 2011
La verità è che non gli piaci abbastanza


La verità è che non gli piaccio abbastanza ed è inutile girarci attorno. Disperatamente mi aggrappo con le unghie e con i denti ad una flebile speranza, piuttosto irrealizzabile, che diminuisce inesorabilmente col passare del tempo. La mia giornata è scandita da piccole speranze, puntualmente infrante, che in realtà si dovrebbero chiamare piccole ossessioni di una mente malata. Non esiste più un ieri, un oggi o un domani; ma esiste quel lasso di tempo che intercorre tra la sua ultima mail o il suo ultimo sms e i miei. Mi ritrovo ad elemosinare attenzioni, ad aspettare pazientemente un suo cenno di vita, sperando che si accorga di me. Insomma una cosa da sfigati cosmici. Cerco di autoconvincermi che ci sia ancora una speranza, una possibilità. Giustifico  e perdono tutto, dando la colpa al caso, alla sfortuna e a chicchessia, pur di non riconoscere la verità: ossia non gli piaccio abbastanza.
So di essere monotematico, di essere irrazionale, completamente folle, innamorato, ingenuo, ecc. insomma un Cazzone con la C maiuscola, ma non riesco a gestire tutto ciò con l'adeguato distacco. So che ci sono problemi peggiori e che ci sono una marea di pesci nel mare, ma niente. Non ci riesco. Questo silenzio mi tortura, mi annienta lentamente uccidendomi. A sprazzi ancora ho un po' di orgoglio, perché non mi va di essere sempre io a farmi vivo per primo e mi autoimpongo di non contattarlo in alcun modo; ma la tentazione è troppa, la mia forza di volontà è completamente inesistente. So già, ad esempio, che domani gli manderò una mail per trovare un po' di pace e per dare linfa alla mia speranza. Ho bisogno di lui. Non riesco ad associare al suo nome qualità negative che me lo facciano odiare, che me lo facciano cadere dal cuore. Mi lascio logorare dalla speranza e dall'attesa. Eppure in questo momento ho altri problemi più gravi da risolvere e paradossalmente altre cose più gravi per cui stare male. Invece no, ad esempio ho incassato senza batter ciglio la mancata giornata lavorativa di venerdì come al solito all'ultimo momento,  nonostante gli accordi presi in precedenza, con una cinquantina d'euro volatilizzati (va be' sicuramente mi sarei accontentato di una trentina d'euro perché vicino casa); invece faccio una tragedia per del silenzio, per un vuoto che mi assale e mi soffoca, perché in fondo non gli piaccio abbastanza.
Non si dovrebbe mai dire che si sente il bisogno di una persona, ma io ho assolutamente bisogno di lui più di tutto il resto, più dell'ossigeno e dell'acqua. Sento che lui è la persona giusta per me, così come sono io la persona giusta per lui, ma poi per una serie di circostanze e problemi vari ciò non basta.
Odio il mio cuore perché fa sempre di testa sua: non sarebbe più semplice dire peggio per te non sai che ti perdi, ti avrei reso l'uomo più felice dell'universo, alzare il dito medio  e sbattere "la porta"?
L'amore è irrazionale, io ora sono irrazionale. Sto cercando di soffocare ciò che provo, di imbrigliarlo e di provare a pensare più a me stesso, ma non riesco a vedere un futuro senza di lui. Sono completamente folle. Mi spremo il cervello cercando un modo giusto per farlo innamorare di me. Ma sono un emerito Cazzone, perché non so una mazza di come si fa.  Non c'è un modo giusto o uno sbagliato. Ci sto provando, ma non basta.
Ho adottato la strategia della semplicità e del cuore in mano, quella che io sono così senza né abbellimenti e né ghirigori di sorta, proprio perché voglio che mi ami per quello che sono con  i miei pregi e i miei difetti.
Niente! Non capisco se sbaglio e dove sbaglio. Non c'arrivo. Sono nel pallone più totale.
Vorrei avere il cuore duro come il diamante per infischiarmene di tutto, andando avanti come un caterpillar. Invece, niente.
Sono stanco di fingere che va tutto bene, quando non va bene un cazzo. Ormai sono così abituato a fingere che tutto vada così alla perfezione  e lo faccio talmente bene che  a volte non distinguo neanch'io dove si trova la sottile linea che divide, appunto, la finzione perfetta dalla realtà.
Ho un assoluto disperato bisogno di lui, del suo amore; venderei l'anima e tutto il resto per poter stare con lui, anche solo un'ora.
Sono patetico, anzi tremendamente patetico, tanto quanto mi sento solo. Sono più di trent'anni che mi sento dannatamente solo. Sapete che vuol dire sentirsi solo ogni dannato giorno della tua vita? Sapete che vuol dire vivere ogni dannato giorno nella speranza che quello sia il giorno  giusto in cui non mi sentirò più solo, perché avrò accanto qualcuno con cui condividere e costruire qualcosa? Aspetto e spero da una vita qualcosa e qualcuno che potrebbe non arrivare mai.
Non ce la faccio, non riesco a progettare un futuro per me perché non ha senso costruirmi una vita (im)perfetta in cui non farò altro che sentirmi fottutamente solo per tutto il resto del tempo che mi rimane da vivere. Non mi bastano più i sogni, le speranze, le attese; ho bisogno di una presenza che colmi tutti i vuoti, tutte le assenze. Ho bisogno di una presenza che mi permetta di affrontare ogni giorno, indipendentemente da quello che succederà sia nel bene che nel male, che mi faccia sentire vivo.
La mia presenza è lui, il mio piccolo raggio di sole, un'anima sola come me; che mi fa sentire vivo, i brividi e le farfalle nello stomaco, che mi dà la suspance di camminare sul filo nel vuoto con la certezza che se cado mi prende in braccio senza farmi cadere. Il problema è che  se non fossi io quello giusto per lui. Che devo fare? Sono confuso, stanco, solo e da solo il mio amore non basta.
Vorrei solo poter piangere per cazzi miei in assoluta solitudine mentre fuori piove, mandar via questo dolore che mi stritola. Invece no,  devo essere perfetto e sorridente perché è quello che tutti vogliono da me. Devo uscire, mangiare questa dannata pizza, ridere e far ridere, essere di compagnia anche oggi che non ne ho assolutamente voglia, soprattutto oggi perché così è la regola, perché questo è quello che ci si aspetta da me, che poi sorrida mentre intanto muoio dentro sono solo cazzi miei, così come è solo mio il fardello che non gli piaccio abbastanza.
DIARI
29 aprile 2011
Il matrimonio del secolo
Principe Kamar: Ti rendi conto che hanno definito il matrimonio di William e Kate l'evento del secolo?
Mister Simpatia portami via: Be' perché non hanno ancora visto le tue!
Principe Kamar: Giusto! Le mie saranno le nozze del millennio e la gente farà a botte per esserci.
Mister Simpatia portami via: Veramente, già solo il fatto che tu ti sposi è l'evento in sé...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via: significa che c'è speranza per tutti...
Principe Kamar: "..."
Mister Simpatia portami via:  o più semplicemente che è iniziata l'apocalisse.
Principe Kamar: "..."


musica
28 aprile 2011
Vorrei



Vorrei conoscer l'odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell'aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c'è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d'un rabbuiarsi e del tuo gioire
;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos'è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l'universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell'Appennino dove risuona
fra gli alberi un'usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l'oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all'infinito

e lo vorrei
perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io...


Francesco Guccini (Vorrei - Album: D'Amore di morte e altre sciocchezze - Anno: 1996)


27 aprile 2011
Cose così
  • Mi domando se qualcuno sia riuscito a trovare un lavoro tramite l'ufficio per l'impiego perché se aspetto che me lo cerchino loro non mi basteranno neanche una decina di reincarnazioni.
  • Interi pannelli ricoperti di bandi di concorso scaduti da almeno 6 mesi è da considerarsi arte astratta?
  • Sono stato tanto così (lascia un centimetro di spazio tra pollice e indice) dal comprarmi la mia crema antirughe, dimenticandomi che non ho ancora (per fortuna) neanche una ruga.
  • Finalmente sono arrivate le foto della laurea, la prossima volta prenderò una banconota da 50 euro e due da 20 euro e le brucerò, credo che rimarrò più soddisfatto; ora devo pure scervellarmi per occultarle tanto che sono brutte.
  • Ho un entusiasmo e un'energia pari a quello di un bradipo emo, in più ho ripescato un maglione invernale col collo alla dolce vita e siamo solo al 27 aprile: non ce la posso fare.

26 aprile 2011
C'è un tempo da lupi ma senza lupi


C'è un tempo da lupi, ma senza lupi. Il classico tempo che passeresti volentieri a letto, sotto le coperte, abbracciato stretto stretto con l'amore tuo; ma siccome non si può ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco. Questa notte solo sogni agitati, sono passato dall'autostrangolarmi con molto compiacimento al disappunto per un sms con su scritto "vuoi sposarmi?", manco nel mondo di Orfeo riesco a non incazzarmi! Pensandoci su, posso conteggiarla tra le proposte di matrimonio ricevute? Ma sì, dai! Faccio come i mendicanti che mettono nel cappello o nel cestino una moneta per invogliare gli altri, magari qualcuno abbocca e ne ricevo delle altre. Certo se fossi un po' meno acido magari qualcuno ci proverebbe, tipo che non è saggio accusare di lesa maestà chi sbaglia numero e mi chiama sul cellulare. Lo so che non è la quantità ma la qualità che conta, ma porca miseriaccia neanche se facessi un collage con loro, riuscirei ad averne uno vagamente accettabile; e ciò mi indispettisce assai. Così come mi indispettisce il fatto che faccio un sacco di sacrifici in palestra e poi sbam passa una Pasqua e una Pasquetta non richieste e vedo i pochi risultati raggiunti con fatica farmi ciao ciao con la manina. Odio fare il giro dei parenti a dare gli auguri perché poi DEVI per forza prendere qualcosa altrimenti è malaugurio, ma perché invece di questi insipidi dolci confezionati non mi offrite un mojito o qualche superalcolico ammazza fegato che vi renda più digeribili? Non so se rendo l'idea, ma qua si calcola che fino a giovedì si andrà avanti con gli avanzi, per non parlare di quelle odiose colombe e uova di Pasqua che chissà fino a quando dureranno. Ero riuscito a non avere accumuli da panettoni e pandori a Natale, ma a quanto pare si recupera anche quelli. Che poi detto tra noi, nonostante sia golosissimo, le colombe, le uova pasquali, i panettoni e i pandori mi fanno tendenzialmente schifo. Come se non bastasse con questo tempo da lupi ma senza lupi, non posso nemmeno andare  a correre e in più mi hanno invitato questo sabato ad una pizzata rigorosamente con tanto di cavaliere o dama d'accompagnamento, a cui ovviamente devo per forza presenziare e a cui ovviamente presenterò l'amore della mia vita immaginario. Niente frasi trite e ritrite del tipo eh! non ho trovato ancora la persona giusta che fa tanto sfigato ma d'altronde sono proprio quello; niente improrogabili impegni della mia dolce metà che non esiste perché è iperinflazionata; un più diplomatico perché scegliere e scontentare qualcuno, quando posso essere di tutti? mi farà passare per snob o per un poveraccio?
Va be' a me la frase che m'ha fatto incrinare è stata quella sulla bruttezza di passare le feste da soli in completa solitudine, lì la tentazione di attaccarmi alla canna del gas è stata forte ma con quello che costa la tentazione è sparita in un lampo. Sì, il fattore economico e quello delle pulizie date dal disordine, sono per me un perfetto deterrente al suicidio. Non capisco però perché mi si guardi storto quando innocentemente chiedo un aspide o della cicuta quando mi chiedono se mi serva qualcosa, boh! a me fa ridere.
Sto frequentando un po' troppo la velina bionda e la velina mora e il taglio&cucito non mi si addice, anche perché già attiro le situazioni imbarazzanti e le figuracce di mio, poi si aggiungono confidenze hard e allora come faccio a non ridere in faccia alle persone di cui so i loro altarini. Roba che quando ho scoperto che uno brutto come la fame si mantiene facendo lo spogliarellista ho riso per mezz'ora come uno scemo pensando che mi prendessero per i fondelli.
Tutto sommato questi due giorni son passati senza troppi strascichi (tranne per il mio girovita o almeno credo visto che mi sento gonfissimo), certo però che con questo tempo da lupi ma senza l'ombra di un lupo, un lupo mi servirebbe e non solo per giocarci alla cavallina (o dovrei dire alla pecorina?)
DIARI
24 aprile 2011
Buona Pasqua o quello che vi pare


Non sono dell'umore giusto per buttar giù un post come si deve, qualche brutta notizia inaspettata, qualche speranza infranta, qualche delusione, qualche frase che ti è arrivata veloce come un boomerang a colpirti in faccia... insomma si prospetta proprio una giornataccia di quelle da umore nero. Però, una brutta giornata per me, non vuol dire che lo debba essere per i miei lettori, quindi passate serenamente questi giorni di festa (domani è festa doppia!), riposatevi, divertitevi e godetevi l'affetto dei vostri cari. Dal canto mio mi sforzerò di non farmi prendere dalla tristezza e male che vada mi calerò una bella mascherina sorridente perché non è il caso di rovinare agli altri questi giorni di festa. Vi auguro il meglio. Tanti baci e abbracci a tutti, ma in particolare alla mia principessina Florina che sta passando un bruttissimo periodo e certe assenze sono pesanti da digerire, soprattutto nei giorni di festa.
Principe Kamar
musica
23 aprile 2011
Dear lie



Dear lie
You suck
You said you could fix anything
Instead I'm fucked
You made things even worse for me
If I had balls I'd tell you get away from me
Guess I'm not smart
I let you unnerve me
I let you control me
Afraid the truth would hurt me
When it's you that hurts me more

Get outta my mouth
Get outta my head
Get outta my mind
Stop puttin' words in my head
Get outta my mouth
You're nothing but trouble
Get outta my life
Get out of me
Out of me (out of me)
Out of me
Out of me lie
Lie lie lie lie

Dear lie
You're dumb
You think you've got the best of me
You think you won
Misread my vulnerability
I've got your walls
Now get the hell away from me
I've learned your art
Won't let you unnerve me
Won't let you control me
The truth will only free me
And your lies won't hurt no
No more

Lie lie
I've got
Your walls
Now get the hell away from me
I learned your art
Won't let you unnerve me
Wont' let you control me
The truth will only free me
And your lies won't hurt no
No more

Lie lie
Dear lie
Lie Lie Lie Lie
Lie Lie
Dear lie


TLC (Dear Lie - Album: Fanmail - Anno: 1999)


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DIARI
22 aprile 2011
Letterina ai santi per non scherzar coi fanti
Carissimi santi Nearco e Poliuto,
so che sembra strano che mi rivolga a voi ma ormai ho scritto letterine a destra e a manca, è una vita che le scrivo. Forse, solo al Coniglio Pasquale non l'ho mai scritta, più che altro perché lo preferisco arrosto con un bel contorno di patate fritte e non portatore di uova, che chissà poi a chi le frega! Comunque, questa volta mi rivolgo a voi due, non perché mi sia improvvisamente redento (oddio in caso di grazia ricevuta diventerei un fervente cattolico progressista, che si sappia!) visto che mi colloco in uno spazio tra ateismo e agnosticismo, propendendo principalmente per quest'ultimo; ma perché oggi, 22 aprile, la chiesa cattolica vi festeggia in maniera molto dimessa e dal mio punto di vista a torto, preferendo più santi e beati commerciali di dubbia moralità (vedi il prossimo beato del 1° maggio amichetto diel cuore di qualche dittatore sanguinario e di qualche pedofilo). Non voglio certo fare una classifica dei santi più in voga, però a chi rivolgersi se non a voi per risolvere il mio "problemino"? In fondo, chi più di voi due può capire la mia situazione "tragi-comica" di innamorato perso, pronto a tutto per coronare il suo sogno d'amore (im)possibile? E per un attimo scusami san Nearco, ma mi rivolgo al tuo compagno e amante san Poliuto perché lui  mi capisce di più perché tra i due ha avuto, passatemi il francesismo, le palle di farsi battezzare, autodenunciarsi e  subire il martirio, il tutto per amore di Nearco e per ricordargli la promessa di amore eterno che vi siete dati in precedenza. Qualcun altro al suo posto avrebbe alzato il dito medio e si sarebbe fiondato a pesce su un altro pesce. Ok, battutaccia.
Stavo dicendo, ho proprio bisogno di una mano e il Capo dei Capi è indaffaratissimo e non può aiutarmi, il Figlio è stressatissimo soprattutto oggi che è Venerdì Santo, quindi mi rivolgo a voi in quanto protettori (non ufficiali, ma spero solo per poco) dell'amore vero tra due uomini. Ordunque, proteggete e vegliate sul mio piccolo raggio di sole, colui che ho di più caro al mondo in questo momento; non dico di farmi amare da lui, ma almeno mostrategli e dategli il Grande Amore della Sua Vita, quel compagno fedele che possa stargli accanto e renderlo felice, soprattutto ora che di grattacapi ne ha veramente tanti ed ha bisogno come l'ossigeno del Suo Grande Amore. Poi visto che ci siete, non è che date un aiutino  a trovare dei baldi giovani a tutti i  miei lettori single che son tanto buoni con me ed una piccola ricompensa la meritano pure loro. In fondo che c'è di meglio del compagno giusto alla persona giusta? Portereste un bel po' di felicità e il mondo sarebbe un pelino più bello e un posto migliore. Visto che ci siete, perché non illuminate l'attuale pontefice, i vertici della chiesa e i politici italiani, affinché riconoscano la bellezza che sprigiona l'amore tra due persone, indipendentemente  dai loro sessi anche dal punto di vista legale e sociale. Son disposto a sacrificarmi io per loro, ormai faccio vita ascetica, perennemente in penitenza, mi offro io per ottenere tutto ciò; mi sembra uno scambio equo, o no?
In attesa della vostra intercessione per le mie richieste, ricordo il vostro grande amore e lo tramando in giro sul web, perché poi Dio è Amore (mi pare di ricordare dal catechismo, dall'elementari dalle suore e da quando facevo il chierichetto e cantavo nel coro parrocchiale), e che c'è di più bello di due persone che si amano così come avete fatto voi due?
Dal canto mio oggi vi ho festeggiato e ricordato degnamente, ma per chi volesse approfondire lo rimando a questo bel post (vecchiotto) di Malvino cliccando proprio qui.
Il vostro devoto Principe Kamar.
DIARI
21 aprile 2011
Ci sono delle cose nella vita...



...che si risolvono solo con un vaffanculo! (Luciana Littizzetto)

Oggi è una giornata di quelle che si risolvono SOLO così.


DIARI
20 aprile 2011
Non ci sto più con la testa



Tempo fa la mia ex coinquilina (la mia zietta) che tendeva a dimenticarsi le cose un po' troppo in fretta, mi disse che la gestazione della sua tesi le avesse drasticamente ridotto le sue capacità mnemoniche; in poche parole aveva la memoria di un pesce rosso.
Ovviamente all'epoca non la presi sul serio, anzi era un difetto su cui mi divertivo a punzecchiarla parecchio, così come sulla sua paura dell'aereo che stoicamente continuava a prendere nonostante il terrore del decollo e dell'atterraggio.
Ecco, ora ciò mi si ritorce dietro, perché il mio cervello è proprio completamente in standby, roba che mi dimentico le cose neanche dopo 5 secondi che me le hanno dette.
Ieri sera ho finanche avuto difficoltà a ricordare e a spiegare la mia coreografia di step, roba che non mi è mai capitato in trent'anni di non riuscire a ricordare una coreografia di qualsiasi genere. A completare il quadro desolante la presenza di Striscia e di Dottoressa Asl, simpatiche come un dito in un occhio; per fortuna avevo dalla mia parte la Velina Bionda, la Velina Mora, la mia istruttrice preferita e mia sorella.
Possibile che il duro lavoro di tesi mi abbia così rimbambito?
Poi mi si è accesa la lampadina ed ho fatto due più due. Balle, non è la tesi che fa rimbambire ma il non saper gestire un amore che fa passare in secondo piano tutto il resto. In fondo,  lei stava chiudendo una lunga storia d'amore malato, ad un passo dall'esaurimento nervoso, problemi universitari e lavorativi, una fuga di sei mesi in Giappone, una lunga vacanza in ospedale a causa di una malattia sconosciuta, ecc.
Ed io? Semplicemente mi ritrovo impantanato in un'impasse amoroso, in prospettive lavorative che più nere non si può e in pratica sono andato in tilt e adios memoria.
Forse è un accumulo di stanchezza, visto che pensandoci bene non è che mi sia riposato più di tanto e/o abbia dato un taglio alla routine.
Poi se ci penso meglio, successivamente sembra che la memoria sia riuscita a recuperarla in concomitanza del raggiungimento di un suo equilibrio psico-fisico, da cui invece il sottoscritto è lontano anni luce.
Non mi resta che sperare di raggiungerlo in fretta, prima che combini qualche danno bello serio perché dalle premesse sarà bello grosso.
DIARI
19 aprile 2011
Perché odio la Culonia


Dicasi Culonia un paese talmente lontano e sperduto da dio e dai santi tanto da essere, passatemi il francesismo, in culo al mondo. Ecco io ho sempre fatto provini e colloqui in zone che calzano a pennello col termine Culonia, roba che ad esempio sono stato un sacco di volte a Roma e a Napoli ma sempre in posti talmente periferici e lontani dal turismo di massa e tendezialmente degradati che il termine Culonia se lo meritano proprio.
Siccome ogni lasciata è persa, avendo ricevuto un'e-mail dall'ente che mi aveva scartato per il Belgio solo perché mi sono laureato tre giorni dopo del colloquio nonostante il mio nome facesse bella mostra di sé nell'elenco dei laureandi, decido di partecipare a questo convegno-consulenza  personale gratuita di orientamento alle nuove professioni (che vuol dire rimane un mistero) e all'imprenditoria giovanile. Ora questo stramaledetto ente si trova guarda caso proprio in Culonia in una fantomatica via Nazionale ovviamente senza numero civico. Ebbene il vostro amato principe deficiente, dalla fretta s'è dimenticato di portare con sé il numero di telefono dell'ente, incurante che viamichelin lo spediva nel calcolo del percorso ben 6 regioni più a nord (Trentino), mentre google maps solo due comuni più a nord di quello stabilito. Insomma qualcuno a cui chiedere informazioni lo troverò, vero? In fondo il paesino sono quattro case senza neanche il forno!
Tralasciando il fatto che la via costeggia l'autostrada e di notte è stracolma di prostitute, tra un gruppo di case e l'altro c'è almeno mezzo chilometro e non esiste un marciapiede.
Arrivato sul posto e becco subito la fantomatica via Nazionale, quella che mi serve, peccato solo che questa via continui per ben tre comuni confinanti, per svariati e svariati chilometri (contando il mio ho superato ben 3 svincoli autostradali, ma ho fatto avanti e indietro per 2).
Ho chiesto nell'ordine ad un tabaccaio, una parafarmacista, ad un ferramenta, ai benzinai dell'agip, ad un'altra parafarmacista, ai benzinai dell'esso, ad un gommista, a dei passanti e a delle mamme in attesa dei loro pargoli. Nessuno di loro sapeva dove fosse l'ente X, ma la via era giusta. Una marea di abitazioni/capannoni in costruzione, ogni volta che mi fermavo rischiavo la vita perché la strada è piccola, ma niente.
Ovvio il cellulare in Culonia non prende, io che sono testardo come un mulo ho girato dalle 16.30 fino alle 18.20, ho consumato un bel po' di benzina, poi mi sono arreso e me ne sono tornato a casa con le pive nel sacco.
Ho il diritto di odiare la Culonia e tutti i posti in culo al mondo? Ho il diritto di essere incazzato come una iena? Ho il diritto di odiare questo mese di aprile che si sta rivelando da schifo così come predetto da Paolo Fox? A proposito, in mia dolce compagnia per aprile ci sarebbero i capricorno, cancro e bilancia: voi di questi segni come siete messi?


***********************AVVERTENZE************************
Questo blog e il suo proprietario non hanno nulla contro la città tedesca di Colonia, visto che in una non precisata lingua slava o est europea si dice Culonia. Giuro che non lo sapevo.
diritti
18 aprile 2011
Firma anche tu l'appello!


Per un briciolo di secondo, provo a far diventare un po' più serio questo blog fondamentalmente cazzaro come il proprietario.
Secondo me questa è una bella iniziativa e già solo per tale motivo dovreste aderire e firmare l'appello divulgandolo a più persone possibili. Già più volte è stato dimostrato come sia un singolo genitore e sia due genitori dello stesso sesso, siano in grado di dare tanto amore e di far crescere una persona in modo equilibrato.
Non solo anche altri paesi come Francia, Spagna, Olanda,  Sud Africa e Uruguay già lo permettono, non vorreste che l?italia fosse il prossimo paese a fare questo grande passo di civiltà?
Io sì ed è per questo e non solo che ho già firmato l'appello, dunque che cosa aspettate a farlo anche voi?

Per aderire basta cliccare qui e andare sull'Arcietero e aderire. Ci conto!
DIARI
17 aprile 2011
Un po' così


È un periodo un po' così, che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Dovrei scrivere una mail perché ho un sacco di cose da dire, ma nello stesso tempo non so proprio da dove iniziare. È un po' un paradosso, visto che se esistesse un campionato mondiale di prolissità, probabilmente arriverei tra i primi senza  troppo faticare.
Sono piombato in una sorta di "apatia del necessario", ossia faccio giusto quello che serve e nulla più e con neanche chissà quale grande entusiasmo, il resto lo rinvio finché posso. Non mi sopporto quando sto un po' così.
Il tempo non aiuta proprio per niente, fa freddo, a tratti diluvia, a tratti c'è il sole. Per un metereopatico come me non è il massimo, aggiungiamoci che tra una settimana è Pasqua e a me vien voglia di fondermi con i muri bianchi passando inosservato, ed il quadro è appunto un po' così.
Quando sto un po' così basta un nonnulla e mi incanto perdendo la mia mente nel vuoto, ad esempio oggi avrò perso una mezz'oretta ad annusare il lillà fiorito del giardino e a sognare ad occhi aperti.
Più passa il tempo e più mi rendo conto che con la testa non ci sto proprio; e questo post è un po' così, un po' così come sto io: uno schifo. Solo che questo post è uno schifo schifo schifo, io sto solo uno schifo giusto un po' così, ma ci sono state volte che stavo ancora peggio quindi tutto sommato non mi posso lamentare perché potrebbe andare molto ma molto peggio.

musica
16 aprile 2011
Soulman


J'ai pas le regard de Spike Lee
J'ai pas le génie de De Vinci
J'ai pas les pieds sur terre
La patience de ma banquière
J'ai pas ces choses-là

J'ai pas la sagesse de Gandhi
L'assurance de Mohamed Ali
J'ai pas l'âme d'un gangster
La bonté de l'Abbé Pierre
Ni l'aura de Guevara

Je ne suis qu'un soul man
Écoute ça baby
Je suis pas un superman
Loin de là
Juste moi, mes délires
Je n'ai rien d'autre à offrir
Mais je sais qu'en vrai c'est déjà ça

J'ai pas le physique des magazines
J'ai pas l'humour de Charlie Chaplin
J'ai pas la science infuse
Le savoir-faire de Bocuse
Non je n'ai pas ces choses-là

J'ai pas la chance de Neil Armstrong
J'ai pas la carrure de King Kong
Plusieurs cordes à mon arc
La ferveur de Rosa Parks
Ni le courage de Mandela

Je ne suis qu'un soul man
Écoute ça baby
Je suis pas un superman
Loin de là
Juste moi, mes délires
Je n'ai rien d'autre à offrir
Mais je sais qu'en vrai c'est déjà ça

Je ne suis qu'un soul man
Je suis pas un superman
Juste moi, mes délires
Je n'ai rien d'autre à offrir
Mais je sais qu'en vrai c'est déjà ça

Moi j'aurais aimé être comme eux
Être hors du commun
J'ai bien essayé
J'ai fait de mon mieux
Mais quoi que je fasse
A la place

Je ne suis qu'un soul man
Écoute ça baby
Je suis pas un superman
Loin de là
Juste moi, mes délires
Je n'ai rien d'autre à offrir
Mais je sais qu'en vrai c'est déjà ça

Je ne suis qu'un soul man
Je suis pas un superman
Juste moi, mes délires
Je n'ai rien d'autre à offrir
Mais je sais qu'en vrai c'est déjà ça


Ben L'Oncle Soul (Soulman - Album: Ben L'Oncle Soul - Anno: 2010)
DIARI
15 aprile 2011
In salita


Questa settimana è stata tutta in salita: parecchi grattacapi, parecchi sbattimenti e tanto stress.
Il tempo di scrivere qualcosa sul blog non l'ho proprio avuto, né di rispondere ai commenti; ad essere completamente sincero credo di averli "benedetti" questi intralci, perché ho avuto poco tempo per pensarlo, ma alla fine l'ho fatto comunque. In fondo, non si può impedire ad un fiume di scorrere dall'oggi al domani, così come non posso cambiare quello che provo in un batter d'occhio.

Alla fine qualche grattacapo sono riuscito a risolverlo, per qualcun altro è questione di tempo, per il resto devo solo far muovere più velocemente le rotelline del mio cervellino per trovare una soluzione che non mi porti a fare la fine di Sisifo o di Tantalo.
Devo solo avere il coraggio di prendere un paio di decisioni di petto e finirmi di gettare senza paracadute, insomma niente di eccezionale ma avrei bisogno di una spintarella giusta che tarda a venire.

Non credo nell'oroscopo, ma a quanto pare sembra che questo aprile è un po' così così, lascia molto a desiderare; ma poi da maggio in poi dovrei recuperare alla grande. Caso strano, sembra identico a quello dell'amore mio bellissimo (qui non parlo solo con gli occhi dell'amore,  oggettivamente parlando è proprio bono, oserei dire quasi perfetto e il quasi dipende dal fatto che lo sarebbe se mi amasse). Ora, passerò per un completo idiota (va be' tanto lo sono e sono pure fuori come un balcone), ma se poi questo grosso cambiamento nelle nostre vite sarebbe dovuto al fatto che riuscissimo a metterci insieme (sì, va be' sono regredito a tredicenne/quindicenne innamorato cotto e pensare che a quell'età ero molto ma molto più maturo di adesso)? Va be' sarebbe troppo bello per essere vero e sto incominciando a sparare cazzate a raffica.

Come al solito ci sto provando a cambiare quello che non va e che non mi piace, i risultati lasciano ancora a desiderare; però se il mio sub-inconscio mi desse una mano, non mi offenderei mica.  Insomma, non credo che sia normale ripetere ciclicamente dei sogni. Se prima continuavo a sognare di correrre lungo la banchina mentre il treno partiva senza di me, disperandomi per averlo perso; ora sono passato a sognare di essere strangolato da me stesso,  con tanto di ghigno soddisfatto del me stesso strangolatore e a volte pure con piacere per l'azione commessa da parte di entrambi.
Poi vogliamo parlare del mio corpo completamente anarchico? Ci sono giorni che senza un reale motivo sono uno straccio e devo essere solo rottamato, altri giorni che sono iperattivo e guai a chi mi ferma.

Insomma, alla fine della fiera, sto cercando di rimettere i miei pezzi al posto giusto e non è semplice per niente, ma d'altronde che altro posso fare?

Ps: per la cronaca preso da un attimo di follia mi sono aperto un account su Twitter ( https://twitter.com/PrincipeKamar ), e uno su Busuu.com ( http://www.busuu.com/it ), quest'ultimo per chi non lo sapesse è una sorta di social network con lo scopo di imparare le lingue.
DIARI
9 aprile 2011
Lasciatemi morire



«Lasciatemi morire,
lasciatemi morire,
e che volete voi, che mi conforte
in così dura sorte,
in così gran martire?
Lasciatemi morire
».

Mi dispiace, non ce la faccio proprio ad essere dell'umore giusto. Non potete immaginare la delusione, il dolore, quel senso di abbandono che provo adesso. Sono in bilico tra il far uscire il pescivendolo che c'è in me, facendo una sceneggiata napoletana in grande stile, o avere un atteggiamento dignitoso nei limiti del possibile, insomma un qualcosa di principesco. Mi sento ingannato, ferito e umiliato. Non pensavo di meritarmi tutto ciò, ma a quanto pare è quello che sto raccogliendo e probabilmente mi merito. Sarà che sono duro di comprendonio e portato allo scambiare lucciole per lanterne, ma nonostante tutto pensavo di poter provare a costruire un qualcosa, anche una semplice amicizia. Invece me la canto e me la suono da solo, aspetto un qualcosa che non arriverà mai e mendico il suo tempo e le sue attenzioni. Attendo spiegazioni che non arriveranno mai, mi consumo nell'attesa e nonostante mi tenga occupato il più possibile il mio chiodo fisso è sempre quello. Ma cosa devo fare con te? Perché non riesco ad odiarti o semplicemente a fregarmene di te? Sono stanco, molto stanco. Solo adesso comprendo il Lamento di Arianna. Arianna pensava che Teseo fosse quello giusto e invece puff! sparito, si ritrova abbandonata a Nasso e piange la sua triste sorte, attendendo che questo dolore così grande la porti alla morte.
Non sono proprio a questo punto, ossia desideroso di morire; ma in fondo è quello che sto facendo lasciandomi andare. Forse se riuscirò a cadere un altro po' più giù, ricomincerò a salire e ad andare per la mia strada, intanto per il momento sopportatemi così, prima o poi mi passerà.
DIARI
5 aprile 2011
Se te ne vai, che sarà di me, che farò?


Rossella: So solo che ti amo.
Rhett: Questa è la tua disgrazia.
Rossella: Aspetta, Rhett... Rhett... Se te ne vai, che sarà di me, che farò?
Rhett: Francamente me ne infischio.

Come una novella Rossella O'Hara non faccio che ripetermi che sarà di me, che farò? Ora, dopo la laurea, mi sento smarrito, senza la più pallida idea di quale sia la mia strada da percorrere. Dormo poco e male, in genere alle 6 sono già in piedi e sempre più spesso alle 5 sono già con gli occhi spalancati a guardare il soffitto. Il problema è che mi vengono le idee più malsane e le paturnie. Dire che sono confuso non rende appieno l'idea. Intanto tento di tenermi occupato con le più disparate attività, giusto per non dar sfogo alle mie idee malsane del tipo fare bungee jumping, l'encierro di san Firmino a Pamplona, paracadutismo, rafting, arruolarmi nella legione straniera, fare il giro del mondo a piedi, aderire ad una filosofia di vita stramba...

Riassumendo:
  • la mia seduta di laurea è andata bene, ho preso il massimo dei punti alla discussione della tesi (10) e una grossa fetta della commissione era interessata al mio lavoro. Peccato che mi hanno fatto parlare sì e no 5 minuti compreso la lunga introduzione del mio relatore, che si è pentito di non avermi seguito direttamente invece di lasciarmi a quell'idiota del suo assistente (tié, così impari!), in pratica ho passato più il tempo a mandare avanti la presentazione in powerpoint visto che ogni poco il prof. mi incitava ad andare alla slide successiva. Nonostante tutto sono stato bravo, sorridente, disinvolto e non mi sono mai bloccato, certo ho rischiato l'apnea per cercare di parlare il più velocemente possibile per farci entrare il più possibile. Ad assistere alla mia discussione erano solo in 7: i miei genitori, mia sorella con il ragazzo, la Genietta (che quegli idioti dei miei parenti hanno scambiato per la mia ragazza, ma secondo la loro idea malsana se fosse stata veramente la mia ragazza perché non l'avrei presentata come tale?), il cugino fisico con la ragazza (imbucati giusto per un pelo all'ultimo momento). Il resto della truppa, ritardatari cronici, si sono presentati all'università che io ero già a Palazzo da almeno un'ora, mi domando perché dare informazioni dettagliate fino al midollo se poi non hanno capito un tubo lo stesso e hanno fatto di testa loro. La professoressa di economia politica in commissione mi ha domandato sorpresa se avessi finito i parenti, io con molta nonchalance ho risposto con un a quanto pare oggi sì. Ora, contando solo i parenti stretti diretti arrivo quasi a cento persone, potevo dirglielo? Ovvio che no! L'altra chicca è che il mio relatore pensasse che non ci fossi a discutere la mia tesi, ma sei scemo? non è perché sono un principe passo sopra tutti come un rullo compressore perché devo laurearmi prima degli altri, è ovvio che aspetto il mio turno e che mi chiamino gli addetti della segreteria, se tu non ti sei fatto valere sono problemi tuoi e non miei.
  • Stendo un velo pietoso sulla maleducazione di una buona fetta dei miei invitati, ormai se uno nasce tondo non può morir quadrato; però posso esserci rimasto male per alcune amiche e la loro completa mancanza di tatto e di buona educazione? Veramente non riesco a spiegarmi come possono essere mie amiche, definirle stronze è un complimento: non solo m'hanno fatto bidone all'ultimo minuto, ma manco hanno speso 12 centesimi per mandarmi un sms 'ste morte di fame! Alla fine, alla mia festa c'erano solo due amiche, su una cinquantina di invitati, di cui una è a tutti gli effetti un'amica di famiglia, l'altra, la Genietta, è stata scambiata per la mia ragazza... e pensare che in palestra mi hanno fatto un'accoglienza calorosissima e per poco non mi srotolavano il tappeto rosso e lì sono rimasto veramente senza parole proprio perché non me l'aspettavo; non m'aspettavo tutto quel calore e quella gioia genuina.
  • Non riesco a trovare uno straccio di lavoro diverso da call center in uscita o da agente di vendita, due attività  per la quale ci vuole molta faccia tosta e perseveranza per rompere sostanzialmente le scatole alla gente (non si offenda chi svolge questi lavori ma non fanno proprio per me). E pensare che per il resto non ho grandi pretese e sono la flessibilità fatta persona.
  • Per fortuna il mio conto corrente torna ad avere una boccata d'aria grazie ai regali in denaro della laurea, ma niente spese pazze visto il tempo di magra e visto nessun  straccio di lavoro all'orizzonte.
  • Per quanto riguarda il corazon, devo convincermi che non ne ho bisogno. Ho incominciato a ripetermelo ogni giorno, ma non sono un granché convinto. Se potessi mi strapperei il cuore e lo userei come barattolo per il tiro al bersaglio. Se fossi sano di mente manderei chi di dovere al diavolo, avrei affermato di esserci rimasto male, di essere profondamente deluso; invece siccome con la testa non ci sto, ho fatto spallucce e mi sono autoconvinto che a me va bene così e che sia giusto così.
  • Proprio per il motivo precedente, ho volutamente il credito scarico sul cellulare così non avrò tentazione di mandare sms o peggio ancora di chiamarlo. In realtà volevo proprio cancellare le tracce della mia esistenza sul web, compreso questo blog, il mio unico numero di cellulare e tutto il resto, ma tanto cancellando tutto le ferite e il cuore spezzato sarebbero rimasti intatti e dunque per ora ancora esisto anche qui.
  • Dovrei fare una gran pulizia nelle mie amicizie ma non ne ho voglia, dovrei cercarmene di nuove ma non ne ho voglia, forse sarebbe il caso di chiudermi su un eremo.
  • Dovrei uscire di più ma non ne ho voglia ed è già un miracolo che frequenti la palestra, altrimenti non frequenterei nessun essere umano in carne ed ossa all'infuori della famiglia reale: la mia voglia di socializzare è al di sotto dello zero.
  • Ho gli ormoni impazziti, se qualcuno ha idee per come addomesticarli me lo faccia sapere, perché mica posso andare avanti a docce gelate. Comunque se ho capito bene dovrei essere un pansessuale, ma allo stato attuale credo di essere prossimo alla riverginazione: non ricordo più neanche l'ultima volta che ho baciato una persona, figuriamoci l'ultima volta che ho fatto sesso!
  • Dovrei fare più sesso senza se e senza ma. Dovrei preoccuparmi più di me stesso che degli altri. Dovrei volermi più bene. In pratica qua incomincio a camminare nel fantasy.
  • Il fatto è che il provarci a cambiare non è più sufficiente, devo anche incominciare ad avere dei risultati tangibili che al momento sono sull'home page principale del sito di Chi l'ha visto? Sono al quanto confuso, altrimenti credo che con le lacrime avrei sommerso l'intera regione (va be' sì lo ammetto quest'ultima frase è un'esagerazione da "scrittore" in stile Calimero il pulcino tutto nero, ma ciò non toglie che sono realmente confuso).
musica
4 aprile 2011
La cura



Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
,
come vi ero arrivato, chissà.
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.


Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,

la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te
.


Franco Battiato (La cura - Album: L'imboscata - Anno: 1996)

musica
1 aprile 2011
Something in the water



Doo doo doo doo doo doo doo doo doo doo

I wear a demeanor made of bright pretty things

What she wears, what she wears, what she wears

Birds singing on my shoulder in harmony it seems

How they sing, how they sing, how they sing

Give me nights of solitude,

red wine just a glass or two,

reclined in a hammock on a balmy evening

I'll pretend that it's no thing

that's skipping my heart when I think

are you thinking 'bout it babe? I'm crazy over you

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water, something in the water

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

There's something in the water, that makes me love you like -

I've got halo's made of summer, rhythms made of spring

What she wears, what she wears, what she wears

I got crowns of words a woven each one a song to sing

Oh I sing, oh I sing, oh I sing

Give me long days in the sun,

preludes to the nights to come

previews of the mornings laying in all lazy

Give me something fun to do

like a life of loving you

Kiss me quick now baby I'm still crazy over you

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water, something in the water

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water that makes me love you like I do

Oooh oooh oooh oooh oooh oooh oooh oooh

Oooh oooh

Give me nights of solitude,

red wine just a glass or two,

give me something fun to doooooo

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water, something in the water

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water that makes me love you like I do

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water, something in the water

Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah Aaah

there's something in the water that makes me love you like I

do do do do do do do do do do



Brooke Fraser (Something in the water - Album: Flags - Anno: 2010)

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